Atletica
Nell'atletica ci sono 24 specialità suddivise in corsa, salto e lancio.
La pista
La struttura comprende :
- Pista (6/8 corsie)
- Pedane per i lanci (peso, disco, martello, giavellotto)
- Pedane per i salti (alto, asta, lungo, triplo)
- Percorso per la corsa con siepe (2000/3000 m)
Colori delle linee della pista:
- Righe bianche: delimitano le corsie, qualsiasi sia il colore della pista
- Linee trasversali bianche: indicano la partenza
- Linee trasversali gialle: indicano la zona per il cambio nelle staffette
- Linee 5/10 cm color nero/blu: posizione degli ostacoli
Norme generali
- Si corre sempre in senso antiorario
- Le gare fino ai 400m si corrono sempre nella propria corsia assegnata
- Tutte le gara di corsa terminano nello stesso punto detto «arrivo generale»
- I salti e i lanci, detti «concorsi», si svolgono sempre all'interno della specifica pedana
- Nel lanci ci sono spazi limitati in cui si può tirare. In questo modo viene premiata anche l'abilità dell'atleta.
La pista indoor
Misura 200m, si compone di 6 corsie.
- Rettilineo centrale da 6/8 corsie
- Il programma tecnico è ridotto.
Storia dell'atletica
Affermare che l'atletica sia nata con l'atletica è nata con l'uomo, non è un luogo comune ma una realtà incontestabile. Fin dalle sue origini l'uomo si è trovato, per necessità, a far ricorso ad atteggiamenti di difesa o di offesa che implicano gesti motori appartenenti all'atletica. Il correre, saltare, lanciare sono attività da sempre pratiche che rappresentano anche oggi l'essenza dell'atletica moderna.
Arrivando alla civiltà greca, possiamo trovare notizie e documenti più certi sulle competizioni atletiche. I Giochi Olimpici furono delle celebrazioni atletiche e religiose, svolte nella città della Grecia Antica, Olimpia, storicamente dal 776 a.C. al 393 d.C. Nell'antichità si tennero 292 edizioni dei Giochi Olimpici. Però, nel 393 d.C., l'imperatore Teodosio I, insieme al vescovo Ambrogio di Milano, li interruppe. Si pose così fine ad una storia durata oltre mille anni.
I principali sport nell'antica Roma erano: il pancrazio, la lotta, il pugilato, la corsa, il lancio del giavellotto, il lancio del disco, il lancio del peso, che erano stati presi a modello dalla Grecia. La concezione dello sport nell'antica Roma però non rifletteva la predilezione della cultura greca per le attività atletiche non professionali, per gli agoni (ἀγών), gare incruente riguardanti non solo lo sport ma anche diversi campi delle attività umane, dove il vincitore riceveva un premio per aver dimostrato, secondo la mentalità greca, le sue superiori doti fisiche e morali.
Stadio
Il termine trae origine dal greco stadion, che era un'unità di misura corrispondente a circa 180 metri. Il più antico stadio conosciuto è quello di Olimpia, nel Peloponneso occidentale in Grecia, dove furono condotti i Giochi olimpici dell'antichità fin dall'anno 776 a.C. Inizialmente i Giochi consistevano in un singolo evento, una gara di corsa attraverso la lunghezza dello stadio. I resti degli stadi greci e romani sono stati rinvenuti in numerose città antiche, e tra i più famosi di essi vi sono lo Stadio Panatenaico di Atene, in cui si svolsero i primi Giochi Olimpici dell'epoca moderna nel 1896, e lo Stadio di Domiziano a Roma.
Sommario città olimpiche
- 1896 Atene Concorrono solo uomini
- Corse piane: 100m, 400m, 800m, 1500m, Maratona
- Corse ad ostacoli: 110m
- Concorsi: salto in alto, salto con l'asta, salto in lungo, salto triplo, getto del peso e lancio del disco.
- 1900 Parigi
- 1904 Saint Louis Fu un'edizione particolarmente criticata, per via di alcune scelte discutibili: l'evento fu caratterizzato da manifestazioni folkloristiche quali "lanci di coltelli" ed "esibizioni da zoo" i cui protagonisti furono i nativi americani.
- 1908 Londra
- 1912 Stoccolma
- 1916 Sospesa
- 1920 Anversa Ad Anversa, in Belgio, venne organizzata l'edizione successiva alla Prima Guerra Mondiale. Un aneddoto storico: in questa edizione per la prima volta è stato sventolato il vessillo a 5 cerchi simbolo delle Olimpiadi ed è stato recitato il giuramento da parte degli atleti.
- 1924 Parigi
- 1928 Amsterdam Ammissione donne per la prima volta nelle gare di Atletica leggera.
- 1932 Los Angeles
- 1936 Berlino Introduzione basket
- 1940 Sospesa
- 1944 Sospesa
- 1948 Londra
- 1952 Helsinki Esordì la squadra dell'unione sovietica.
- 1956 Melbourne Prima trasmissione in mondo visione.
- 1960 Roma
- 1964 Tokyo Arrivo sponsorizzazioni.
- 1968 Città del Messico Cambia il materiale della pista, da terra rossa diventa sintetico.
- 1972 Monaco Sconvolgente strage terroristica attuata da un gruppo di fanatici palestinesi ai danni di 11 atleti israeliani.
- 1976 Montreal
- 1980 Mosca È l'unica città dell'est Europa ad aver ospitato le Olimpiadi. In questa edizione si ricorda l'assenza dell'America e di molte altre nazioni per boicottaggio a causa degli attriti tra USA ed URSS. Tali assenze provocarono un abbassamento del livello delle gare sportive.
- 1984 Los Angeles Edizione boicottata dalle nazioni influenzate dal regime sovietico.
- 1988 Seul
- 1992 Barcellona
- 1996 Atlanta Nota per essere la città natale di Martin Luther King, Atlanta ospitò i Giochi del Centenario, ovvero l'edizione del 1996. Anche questa edizione viene tristemente ricordata per un attentato terroristico nel quale persero la vita due persone.
- 2000 Sidney La città australiana di Sidney organizzò i "Giochi del Millennio" battendo la concorrenza di molti altri stati. Per l'occasione il comitato organizzativo edificò lo Stadium Australia, un'immensa struttura capace di contenere fino a 115.000 persone.
- 2004 Atene
- 2008 Pechino
- 2012 Londra
- 2016 Rio de Janeiro
Programma olimpico oggi
- Corsa
- 100 m
- 200 m
- 400 m
- 4 x 100 m
- 4 x 400 m
- 800 m
- 1500 m
- 5000 m
- 10.000 m
- Maratona 42.195 km
- Corsa ostacoli
- 100 h/F
- 110 h/M
- 400 h-F/M
- 3000 m s
- Salti
- Alto
- Asta
- Lungo
- Triplo
- Lanci
- Peso
- Disco
- Martello
- Giavellotto
- Marcia
- 20 km
- 50 km M
- Prove multiple
- Eptathlon F: 100hs, alto, peso, 200, lungo, giavellotto, 800m.
- Decathlon M: 100, lungo, peso, alto, 400, 110hs, disco, asta, giavellotto, 1500.
Attività non olimpiche
- Indoor
- Corsa (montagna, strada, cross)
Le categorie federali degli atleti
- Esordienti – 6/11 anni
- Ragazzi – 12/13 anni
- Cadetti – 14/15 anni
- Allievi – 16/17 anni
- Juniores – 18/19 anni
- Promesse – 20/22 anni
- Seniores – 23/34
- Seniores Master – 35 e oltre (categorie di 5 anni)
- Amatori – 23/34 (non agonisti)
Corse con ostacoli
- Non si praticavano nell'antichità
- Nel 1900 Alvin Kraenzlain sviluppa il passaggio dell'ostacolo con gamba tesa
- 1900 : introdotti i 400hs nelle Olimpiadi di Parigi
- 1936 : l'americano Forrest Towns scende sotto il muro dei 14''
- Nel 1981 Nehemiah rompe il muro dei 13'' (atleta che si divideva tra l'atletica e il football americano)
La tecnica
- Visione laterale
La tecnica del salto degli ostacoli si compone di 3 fasi :
- Attacco
- Passaggio
- Atterraggio
La testa, più o meno, viaggia sempre allo stesso livello. L'ostacolo deve essere attaccato 2/3 prima e 1/3 dopo.
- Visione frontale
100 ostacoli femminili
- Dalla partenza al primo ostacolo: m. 13
- 10 ostacoli alti m. 0,84
- 9 interspazi x m. 8,50
- Dall'ultimo ostacolo all'arrivo ci sono m. 10,50
110 ostacoli maschili
- Dalla partenza al primo ostacolo: m. 13,72
- 10 ostacoli alti m. 1,067
- 9 interspazi x m. 9,14
- Dall'ultimo ostacolo all'arrivo m. 14,02
400 ostacoli Femminile/Maschile
- Paretnza m. 45
- 10 HS Femminile m. 0,76 – Maschile m. 0,91
- 9 interspazi x m. 35
- Arrivo m. 40
Regolamento
- Il concorrente deve rimanere sempre nella propria corsia
- L'invasione non sempre causa una squalifica; succede quando si è in curva e se sul rettilineo si ostacola l'avanzamento dell'altro
- Il concorrente deve superare l'ostacolo sopra il suo piano orizzontale e all'interno della propria corsia
- Il concorrente che abbatta volontariamente un ostacolo con le mani o con i piedi, deve essere squalificato
- Nel rispetto del regolamento, l'abbattimento di ostacoli non comporta la squalifica; posso cadere anche tutti i 10 ostacoli
Qualità atletiche degli ostacolisti
- Velocità: l'ostacolista è innanzitutto un velocista e deve sviluppare le capacità di forza veloce in particolare le espressioni di forza esplosiva e reattiva (pliometrica).
- Forza: l'ostacolista deve possedere grandi capacità di sviluppo dell'espressione veloce della forza. In particolare con regimi di contrazione elastico/reattivi. Inoltre deve sviluppare la resistenza alla forza veloce.
- Gruppi muscolari utilizzati sono:
- I flessori e gli estensori della coscia sull'anca
- La muscolatura estensoria (antigravitazionale) degli arti inferiori
- Flessori di gamba e di piede (dorsali) per i movimenti a catena aperta
- Muscolatura del Core
- Muscolatura flessoria ed estensoria del braccio
- Ritmo: l'ostacolista deve sviluppare una capacità ritmica atta a mantenere la maggior velocità e frequenza possibile fra gli ostacoli. L'abilità differente (partenza, passi tra gli ostacoli, superamento degli hs) è determinante nell'ottenimento della prestazione finale.
- Equilibro dinamico: l'alternanza di fasi di corsa e di superamento dell'ostacolo obbligano l'atleta ad una continua ricerca di una situazione di equilibrio dinamico. In particolare nel superamento dell'ostacolo il gesto si compie su tre piani di movimento, in questa fase l'atteggiamento del busto e degli arti superiori è fondamentale per il controllo del corpo in volo.
- Differenziazione cinestesica: la differente applicazione della forza tra la partenza, il superamento dell'ostacolo e la corsa fra gli stessi, il range di ampiezza articolare elevato sull'ostacolo in contrasto con le azioni strette nella corsa, favoriscono gli atleti che sanno differenziare le azioni motorie.
- Trasformazione motoria: gli ostacoli sono l'unica disciplina dell'atletica in cui un gesto tecnico massimale viene ripetuto dieci volte consecutive. Ciò significa che spesso l'atleta deve ristrutturare la sua azione tecnica (sia di corsa che sull'ostacolo) in funzione delle azioni precedenti (impatti con gli ostacoli, errori tecnici anche minimi)
- Coraggio e decisione motoria: l'ostacolista deve sviluppare doti psichiche e forza d'animo necessarie ad affrontare con sicurezza e determinazione la sequenza degli ostacoli.
- Mobilità e Decontrazione: i grandi range articolari richiesti nel passaggio dell'ostacolo richiedono una notevole mobilità articolare del busto, delle anche e degli arti inferiori. Inoltre i grandi impulsi di forza e i movimenti ciclici rapidissimi favoriscono gli atleti capaci di alternare velocemente contrazioni e decontrazioni.
La gara
Le fasi dei 100/110 hs:
- La partenza e accelerazione fino al 2° ostacolo.
- L'incremento accelerativo fino al 3°–4° ostacolo.
- La stabilizzazione e il mantenimento della velocità.
- Il calo di velocità e lo sprint finale.
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