ASSORBIMENTO E VIE DI SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI
L'assorbimento è l'insieme di tutti i processi attivi e passivi che consentono il passaggio di un farmaco dal
suo sito di somministrazione alla circolazione sistemica.
Le principali vie di somministrazione sistemica possono essere classificate come enterali o parenterali,
adesso però si affiancano anche altre modalità di somministrazione topica o regionale e, in ogni caso, per
l’una o altra di queste vie, è possibile preparare i farmaci in modo da regolarne l’assorbimento nel tempo a
seconda di condizioni specifiche, o la consegna verso organi o tessuti specifici, la cosiddetta drug delivery.
In ogni caso è bene considerare che una stessa via può essere utilizzata con intenzione di ottenere sia
effetti sistemici che effetti topici come ad esempio la via sottocutanea che è generalmente impiegata per
ottenere una diffusione in circolo lenta ed efficace di farmaci non assorbibili per via orale, ma può essere
utilizzata anche per ottenere effetti principalmente locali, come nel caso dell'anestesia locale.
Risulta ovvio anche che la scienza della via di somministrazione deve tenere conto delle caratteristiche
chimico-fisiche del farmaco e della strategia terapeutica utilizzata infatti, per ottenere ad esempio effetti
sistemici, un farmaco molto idrofilo dovrebbe essere somministrato necessariamente per via parenterale,
all’opposto un farmaco che invece è abbastanza lipofilo, cioè attraversa facilmente le membrane, anche se
verrà utilizzato per uso topico bisogna tenere in considerazione il fatto che esso possa essere assorbito in
quantità significative e dar luogo ad effetti sistemici.
La via di somministrazione di un farmaco inoltre influenza molto i livelli plasmatici massimi ottenibili, la
rapidità di insorgenza dell’effetto e anche la sua durata.
Infine la scelta della via di somministrazione può essere influenzata anche da fattori pratici e psicologici
infatti una terapia cronica ad esempio dovrà, quando possibile, utilizzare la via meno traumatica per il
paziente (quella orale) mentre la via parenterale sarà quella prediletta nel caso di pazienti non collaborativi
come ad esempio i neonati.
REGOLE GENERALI SULLA VELOCITÀ DI ASSORBIMENTO DEI FARMACI
Tranne che nel caso della somministrazione endovenosa, tutte le altre vie richiedono che il farmaco, per
raggiungere il circolo sanguigno dalla sede di somministrazione, debba attraversare un numero variabile di
cellule e/o membrane cellulari e di diffondere in spazi intracellulari di dimensione e composizione diverse.
Esistono quindi alcune variabili che possono influenzare la velocità con cui un farmaco è assorbito, alcune di
queste riguardano le caratteristiche chimico-fisiche del farmaco stesso, mentre altre riguardano le
proprietà dei tessuti attraverso i quali i farmaci devono essere assorbiti:
- VARIABILI DIPENDENTI DAL FARMACO O DALLA PREPARAZIONE FARMACEUTICA: queste, a loro
volta, sono rappresentate a) dal coefficiente di ripartizione del farmaco e b) dalla dissolubilità del
farmaco stesso. Più nello specifico:
a) Il coefficiente di ripartizione è stato visto precedentemente e rappresenta come un farmaco si
distribuisce all’interno di una soluzione olio/acqua, per cui maggiore è il coefficiente e minore è il
raggio molecolare, più rapido sarà il passaggio attraverso le barriere.
b) Per dissolubilità invece si intende la capacità della preparazione farmaceutica di sciogliersi
completamente nell’ambiente da cui deve essere assorbita. Questa risulta essere un problema
importante per tutti quei farmaci che vengono somministrati in forma solida o in sospensione in
quanto, se la velocità di dissoluzione è più lenta di quella di assorbimento, il passaggio in circolo di
questi farmaci è regolato dalla velocità con cui la preparazione si dissolve, mentre in altri casi il
farmaco viene appositamente preparato in modo che la sua dissoluzione risulti essere
particolarmente lenta in modo tale da assicurare proprio un assorbimento lento e prolungato,
questo è il caso delle preparazioni ritardo. La velocità di dissoluzione di una preparazione
farmaceutica inoltre è direttamente dipendente dalla sua superficie, dalla sua solubilità e dalla
temperatura, può essere anche influenzata dal pH ma un ruolo importante è giocato dalla
composizione dell'eccipiente e dalla presenza di eventuali rivestimenti protettivi (come nel caso
delle capsule insolubili in ambiente acido per evitare la distruzione del farmaco nell'ambiente
gastrico).
- VARIABILI DIPENDENTI DALLA SUPERFICIE ASSORBENTE: queste variabili sono invece rappresentate
a) dall’estensione, b) dalla permeabilità della superficie assorbente e c) dalla vascolarizzazione. Più
nello specifico:
a) ESTENSIONE della superficie assorbente: è ovvio che maggiore è la superficie assorbente più rapido
sarà l’assorbimento di un farmaco quindi, l’enorme estensione ad esempio della superficie
dell’intestino rispetto a quella gastrica fa sì che in generale i farmaci somministrati per via orale
siano assorbiti prevalentemente a livello del piccolo intestino; stesso discorso vale per i gas
anestetici somministrati per via inalatoria i quali saranno assorbiti nella loro quasi totalità a livello
alveolare.
b) PERMEABILITÀ: essa è fondamentalmente dipendente dallo spessore e dall’eventuale
corneificazione, ciò vuol dire che ad esempio il passaggio di un farmaco attraverso l’epitelio
intestinale, che è monostratificato, è molto più rapido rispetto al passaggio dello stesso farmaco a
livello cutaneo, che invece è un epitelio stratificato e corneificato.
c) VASCOLARIZZAZIONE: Maggiore sarà la vascolarizzazione e il flusso ematico nella zona di
somministrazione, maggiore sarà la velocità di assorbimento quindi, stati infiammatori locali o
aumenti del flusso ematico dovuti a richieste funzionali (come ad esempio attività fisica nel
muscolo o l'esposizione della cute a fonte di calore), possono modificare la velocità di assorbimento
di un farmaco. VIE ENTERALI
Queste vie sono rappresentate dalla via orale, buccale o sublinguale, e rettale. Attraverso queste vie i
farmaci possono essere somministrati in modo sicuro, semplice, senza provocare dolore e senza la
necessità di un intervento di personale specializzato. L’assorbimento avviene secondo i principi e
meccanismi visti prima ma, all’interno dell’apparato gastroenterico, il farmaco è esposto a condizioni
chimico-fisiche variabili che possono influenzare sia l’entità, sia la velocità di assorbimento, sia le
caratteristiche chimiche e quindi l’efficacia del farmaco stesso, di conseguenza non tutti i farmaci possono
essere somministrati attraverso questa via.
A) VIA ORALE
Siccome il meccanismo principale che controlla il passaggio dei farmaci dal lume gastrointestinale al sangue
è la diffusione passiva, l’assorbimento per questa via è influenzato dal coefficiente di ripartizione del
farmaco e dal suo eventuale grado di ionizzazione. La porzione del tratto digerente dotata di maggiore
superficie e vascolarizzazione è rappresentata dal piccolo intestino che è sede dove avviene l'assorbimento
di molti farmaci somministrati per via orale. Per giungere alla circolazione sistemica, un farmaco
somministrato per via orale, deve dissolversi nel lume del tubo digerente, attraversare la mucosa
gastrointestinale e, dopo essere stato immesso nel siste
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