Assistenza al paziente infartuato
Fisiopatologia
La necrosi del tessuto cellulare è dovuta a una riduzione del flusso ematico in un’arteria coronarica, a causa di un embolo o un trombo, più frequentemente, o, più raramente, a causa di un vasospasmo. Altri fattori includono ridotto apporto di ossigeno (emorragia acuta, ipotensione) o un aumentato fabbisogno (aumento frequenza cardiaca, tireotossicosi).
Fattori di rischio
I fattori predisponenti non influenzabili sono:
- Familiarità;
- Età;
- Sesso maschile;
I fattori di rischio modificabili sono:
- Dislipidemia, in particolar modo un aumento del colesterolo totale e LDL, un aumento dei trigliceridi e una diminuzione nei livelli di HDL;
- Ipertensione arteriosa sistemica;
- Diabete mellito;
- Sindrome metabolica, obesità, bulimia, resistenza all'insulina;
- Tabagismo;
- Stress mentale, fisico e traumatico che induce la stimolazione del sistema adrenergico con aumento dell'aggregazione delle piastrine.
Sintomi
I sintomi includono dolore retrosternale che può diramarsi a livello gastrointestinale (con nausea e vomito), sottomandibolare, interscapolare e sulle spalle. Sintomi respiratori possono includere tachipnea e dispnea, possibile edema polmonare. La cute appare pallida e diaforetica. Sintomi psico-neurologici includono irritabilità, ansia, irrequietezza, senso di morte imminente e cefalea. L'intensità del dolore è in genere molto forte, di tipo costrittivo o urente, mai trafittivo, accompagnato da una sudorazione fredda e un senso imminente di morte. Altri sintomi possono essere una profonda astenia, senso di nausea e vomito. Differentemente dall'angina stabile, che dura al massimo 10-15 minuti, il dolore provocato dall'infarto miocardico dura più di 30-40 minuti e non è alleviato né dal riposo, né dall'assunzione di farmaci come l'isosorbide dinitrato o la trinitrina, nitroglicerina.
Accertamento e valutazioni diagnostiche
Le valutazioni diagnostiche includono:
- Anamnesi su patologia attuale e familiarità cardiopatie, fattori di rischio vascolare.
- ECG entro 10 minuti da arrivo in PS con sintomatologia infarto. Con l’ischemia l’onda T diviene più ampia e simmetrica, poi si inverte a causa dell’alterazione della ripolarizzazione. L’ischemia miocardica a tutto spessore presenta onda T negativa. Il danno miocardico provoca cambiamenti nei segmenti S-T. Se abbiamo ischemia, il segmento S-T è sottoslivellato con T invertita; se il tratto S-T è sopraslivellato di 2 derivazioni contigue (STE-MI) con convessità verso l’alto abbiamo necrosi miocardica acuta. La necrosi è segnalata anche dall’onda Q.
- Ecocardiogramma: per valutare frazione di eiezione.
- Esami di laboratorio: troponina, mioglobina, isoenzimi creatina chinasi CK e lattico deidrogenasi LDH.
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Assistenza Infermieristica
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Assistenza ostetrica
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Assistenza al paziente chirurgico
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Assistenza al paziente con diabete mellito, Infermieristica clinica