Dispensa di
Assetti Proprietari e
Governance d’Impresa
INDICE
1. Il Diritto Societario: Nozione e Costituzione
2. Il Diritto Societario: Azioni, Obbligazioni e Strumenti Finanziari
3. Il Diritto Societario: Organizzazione e Processi Decisionali
4. Introduzione agli Assetti Proprietari e alla Corporate Governance
5. La Proprietà e il Controllo
6. L’Impresa come Unico Agente dell’Attività Economica
7. Le Società Chiuse
8. Le Società Aperte, le Scatole Cinesi e i Gruppi Societari
9. Le Holding
10. I Modelli che Descrivono il Conflitto Azionisti-‐Creditori
11. I Modelli che Descrivono il Conflitto Azionisti-‐Azionisti e il Conflitto Azionisti-‐Manager
12. La Quotazione e il Valore
13. Le Specificità del Sistema Finanziario
14. Le Tipologie di Azionisti
15. Gli Assetti Proprietari delle Società Quotate
16. I Comportamenti e le Scelte Decisionali
17. Le Remunerazioni Manageriali
18. La Raccolta di Capitale di Rischio in un Gruppo
19. Le Fusioni e le Acquisizioni
20. I Modelli di M&A
21. Le Tecniche di Scalata e di Difesa
22. Gli Aumenti di Capitale
23. Il Quadro Internazionale sugli Assetti Proprietari e la Governance d’Impresa
24. Gli Strumenti di Corporate Governance
25. L’Effetto degli Assetti Proprietari e della Governance sul Valore
A cura di Luigi Daniele
A.A. 2013-‐2014
1
Il Diritto Societario: Nozione e Costituzione
I CARATTERI ESSENZIALI DI UNA SOCIETÀ PER AZIONI
La prima distinzione fondamentale è tra
società di persone e società di capitali: noi ci
occuperemo solo di società di capitali.
Queste si dividono in SRL – Società a Responsabilità Limitata – e SPA – Società per Azioni: in
particolare analizzeremo e descriveremo le
Società per Azioni e le Società Cooperative per
Azioni.
Le Società per Azioni hanno una regolamentazione complessa e articolata; i caratteri
essenziali di una SPA sono:
1. La responsabilità limitata
Le persone che fondano una società per azioni sono responsabili solo del capitale che
hanno conferito. C’è una circoscrizione del rischio di perdita ad al massimo il capitale
che essi hanno investito nella società.
La società ha una sua vita autonoma e ha l’obbligo di operare nel sistema economico.
La regola della responsabilità limitata permette di convogliare grandi quantità di
risparmio trasformandole in capitale di rischio al servizio dell’iniziativa economica,
scaricando però parte del rischio sui creditori: i soci potrebbero essere indotti a
comportamenti opportunistici. Per questo motivo esistono alcune regole che
compensano la possibilità da parte dei soci di commettere abusi a danno dei creditori
(dare informazioni, preservare il capitale, ecc.).
La responsabilità limitata fa riferimento al fatto che le persone che fanno affari con una
società devono sapere che la società è di capitali a responsabilità limitata.
2. La libera trasferibilità delle azioni
La ricchezza investita può essere resa mobile e possono essere trasferiti i diritti
patrimoniali – diritto di ricevere i dividendi – e amministrativi – diritto di voto in
assemblea.
3. L’organizzazione corporativa
All’interno di una SPA c’è separazione tra proprietà e controllo: la struttura
dell’impresa è composta da organi che si dividono i ruoli di assemblea,
amministrazione e controllo della società. La struttura delle società non è più così
rigida, infatti esiste la possibilità di adottare tre diversi tipologie di modello
organizzativo (tradizionale, dualistico e monistico) ma è necessario sia presente la
tripartizione soci-‐gestori-‐sorveglianti. La separazione tra proprietà e controllo, però,
genera un problema di agenzia: cioè i soci scelgono uno di loro o una persona terza per
guidare la società separando il controllo (potere di decidere) dalla proprietà, ma il
gestore non deve operare seguendo il proprio tornaconto personale, ma quello dei
soci. I soci hanno diritti patrimoniali (sui dividendi) e amministrativi (concorrere alle
decisioni in assemblea).
Le società di persone a differenza delle società di capitali non sono ad
autonomia
patrimoniale perfetta: le persone sono responsabili personalmente dei debiti della società.
2
I MODELLI NORMATIVI PREESISTENTI
Le società, le SPA in particolare, sono regolate dalle norme del Codice Civile che, nel corso del
tempo, in materia ha subito alcune evoluzioni:
Il Codice del 1942 designava la SPA come il tipo sociale naturalmente destinato alla
− grande impresa facente appello al pubblico risparmio, l’evoluzione successiva ha
dimostrato che in realtà tale forma è stata utilizzata tanto per le grandi che per le
piccole e medie imprese, tanto per iniziative economiche con appello al pubblico
risparmio quanto per quelle a carattere familiare.
La mini-‐riforma del 1974, introdusse un’avvertibile differenza tra le SPA quotate
− rispetto alle
non quotate. Tale differenza riguarda più che altro, il funzionamento del
mercato di borsa e la creazione dei titoli ritenuti idonei ad attrarre l’investimento dei
risparmiatori. Questa riforma non prevedeva la disciplina dell’assetto organizzativo
interno delle SPA.
L’aumento delle dimensioni del nostro mercato mobiliare portò all’emanazione del
− Testo Unico della Finanza con il quale l’alluvione legislativa del ventennio
precedente, venne ricondotta a un sistema ordinato e coerente.
Il TUF, oltre l’ordine ritrovato per quanto riguarda i mercati e gli strumenti finanziari,
introduceva alcune disposizioni che riguardavaNO in modo particolare l’assetto
organizzativo interno delle SPA quotate. Se però da un lato ha completato la disciplina
della SPA quotate, dall’altro ha provocato la conseguenza di aumentare lo scalino
normativo
tra quotate e non quotate, con il rischio di crear un non auspicato
disincentivo alla quotazione.
Un sistema economico ha bisogno di un sistema finanziario efficiente perché permette alle
imprese di raccogliere capitale addizionale rispetto ai normali canali a disposizione.
GLI ATTUALI MODELLI NORMATIVI DELLE SPA
Oggi la disciplina delle SPA è articolata in questi modelli principali:
1. SPA di base (
detta SPA chiusa) disciplinata integralmente dal Codice Civile;
2. SPA che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (detta SPA aperta)
che, a
sua volta si divide in:
a. SPA con azioni quotate (SPA quotata)
regolata in parte dal:
-‐ Codice Civile;
-‐ Testo Unico della Finanza le cui norme prevalgono sul Codice Civile;
-‐ Un ulteriore set di disposizioni subordinate a quelle di fonte legale;
-‐ Adesione volontaria al Codice di Autodisciplina promosso da Borsa
Italiana Spa.
b. SPA con azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante (SPA ad
azionariato diffuso) disciplinata integralmente dal Codice Civile.
Il Titolo V, Capo V del Codice Civile specifica quando limiti o facoltà si applicano solo a uno dei
due modelli tra SPA di base e SPA ad azionariato diffuso: quando non è specificato le norme si
applicano ad entrambi i modelli.
Le società più piccole sono soggette a regole più semplici mentre le società più grandi a regole
più complesse e articolate: il piccolo e il grande è determinato dal numero di soci che nel caso
siano pochi si prevede si gestiscano da soli.
In questo senso si fa riferimento alle società aperte se sono numerose in termini di soci.
3
IL CONTENUTO DELL’ATTO COSTITUTIVO
La costituzione di una società prevede la redazione dell’atto costitutivo presso un notaio.
Le persone che costituiscono una società non devono per forza essere persone fisiche ma
possono anche essere persone giuridiche, quindi altre società.
L’atto costitutivo è fatto dai soci in generale.
Un’eccezione importante è data dalle società costituite da una persona sola.
La legge consente alla società di possedere il 100% di altre società, ma anche a privati di
fondare una società con un unico socio con l’obbligo di rispettare alcune procedure per
mantenere la responsabilità limitata: è importante che sia garantita la responsabilità limitata
per permettere alle persone di operare senza perdere tutto quello che hanno.
All’interno dell’atto co
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