Assetti proprietari e dinamiche di mercato
nelle public utilities
Cap. 7 - I servizi di pubblica utilità e le politiche per la concorrenza
1. Produzione pubblica, regolamentazione ed efficienza
Quali sono i settori dell’intervento pubblico nell’economia?
1) Che cosa sono le public utilities?
1) Nelle economie di mercato, lo Stato ha motivo di intervenire nella produzione di beni pubblici puri
e nell’offerta di servizi di welfare
(difesa, sicurezza, giustizia) (sanità, istruzione, previdenza). Inoltre,
l’impegno statale si spinge anche verso il settore delle c.d pubblic utilities
→
Le “Public utilities”
DEF = (locuz. Inglese <<vantaggio pubblico>>) sono un settore di servizi
la produzione e l’offerta
tecnologici di pubblica utilità, distribuiti nel territorio nazionale, che riguarda di
servizi pubblici essenziali. I servizi di pubblica utilità operano in questi ambiti:
• L’energia (elettricità e gas)
• L’acqua
• Le comunicazioni (telefoni, radio, TV, Poste)
• I trasporti (linee aeree, ferrovie, autostrade)
A questi ultimi servizi si possono affiancare anche i settori di base (acciaio, carbone, petrolio, energia
nucleare).
2) Qual è la distinzione fra la produzione e il finanziamento pubblico di un bene o di un servizio?
2) La fornitura di un bene o di un servizio comprende due aspetti: la produzione e il finanziamento. È
possibile distinguere quattro casi diversi:
1. Produzione e finanziamento privato: i beni o i servizi vengono prodotti da soggetti privati e sono
offerti sul mercato. Il finanziamento è reso possibile attraverso il pagamento del prezzo del bene o
del servizio.
2. Produzione pubblica e finanziamento privato: la produzione di beni o di servizi sono possibili solo
all’interno di edifici o di enti pubblici e sono finanziati da soggetti privati (ad esempio, si pensi alle
operazioni di restauro di opere d’arte o a forme rischiose di investimento nella ricerca).
3. Produzione privata e finanziamento pubblico: la produzione di beni o di servizi è affidata a imprese
private, ma il finanziamento e la determinazione delle condizioni di offerta sono regolati dallo Stato.
Questa situazione è praticata frequentemente nel quotidiano. Infatti, si è convinti che la capacità di
un ente pubblico di realizzare con efficienza certe funzioni è inferiore a quella di imprese private
esposte alla concorrenza.
4. Produzione e finanziamento pubblico: la produzione e il finanziamento di beni e di servizi sono
gestiti esclusivamente dallo Stato in quanto essi costituiscono il nucleo di attività pubbliche in cui è
forte la caratterizzazione del bene pubblico (difesa, giustizia, sicurezza ecc)
dell’intervento pubblico? Quali significati si possono dare al termine
3) Quali sono le cure ai fallimenti
“privatizzazione”?
L’idea di principio è che la gestione pubblica
3) sia molto spesso inefficiente per l’assenza di una
concorrenza propositiva o per i conflitti che si generano tra gli obiettivi dei manager pubblici e dei politici
(di venire rieletti) e quelli della società (realizzare il benessere sociale). Per scongiurare i pericoli di
L’intenzione è quella
fallimento dello Stato, le cure promosse sono date dalle c.d politiche di privatizzazione. 1
di realizzare forme di intervento pubblico in cui il ruolo dello Stato sia limitato nella fase di produzione e sia
centrale nella funzione di indirizzo politico e di regolamentazione. Con il termine privatizzazione si possono
indicare politiche molto diverse fra loro. Il concetto può assumere le seguenti accezioni:
1. La privatizzazione può indicare il mutamento della struttura proprietaria di aziende statali (es.
vendita ai privati di imprese gestite dallo Stato, apertura delle quote di partecipazione ai privati di
imprese pubbliche) la liberalizzazione dell’entrata in settori regolati o
2. La privatizzazione può essere intesa come
monopolizzati.
3. La privatizzazione può significare la fornitura privata di servizi prima offerti dallo Stato.
“fredde”.
Infine, lo stesso termine è utilizzato per indicare le privatizzazioni c.d. Sono le politiche di
(ad es. l’I.R.I da
trasformazione della forma giuridica di imprese statali ente pubblico economico a S.P.A).
4) Quali sono le politiche economiche che vanno nella direzione dell’efficienza? Come può definirsi
l’efficienza delle istituzioni?
4) Nei dibattiti di politica economica, le privatizzazioni sono viste come la fuga dalla burocrazia pubblica
(inefficiente) verso un mercato efficiente. In realtà, le politiche economiche che muovono i passi verso
l’efficienza badano a due obiettivi:
• individuare il contesto istituzionale che permetta di realizzare una produzione di beni e di servizi al
costo minore ottenendo il massimo livello di soddisfazione dei consumatori e degli utenti.
• Affidare la gestione, il controllo e la regolamentazione a istituzioni efficienti che forniscano agli
operatori economici gli incentivi corretti ad agire coerentemente agli scopi che si vogliono
raggiungere.
Per definire l’efficienza delle istituzioni, è opportuno distinguere tra incentivi esterni e incentivi interni. La
l’esempio più
forma di mercato di tipo concorrenziale è noto di istituzione con funzione di incentivo esterno:
l’esistenza di un concorrente spinge a ridurre i costi e a soddisfare nel modo migliore il consumatore.
L’impresa di grandi dimensioni, caratterizzata dalla presenza di una forte struttura gerarchica interna, è
l’esempio più chiaro di istituzione con funzione di incentivo interno.
La conclusione da trarre da queste considerazioni di carattere generale è che lo slogan <<meno Stato e più
è un’affermazione priva di senso: i problemi delle imprese private non sono molto dissimili da
mercato>>
quelli delle imprese pubbliche. Un manager di una grande società privata potrebbe non avere una struttura
dell’impresa.
di incentivi al proprio comportamento che renda efficiente la gestione Allo stesso modo, un
manager pubblico può avere degli obiettivi personali che possono entrare in conflitto con gli scopi
e
dell’efficienza del benessere sociale.
2. Due concetti fondamentali: monopolio naturale e mercati contendibili
per “subadditività
1) Che cosa è il monopolio naturale? Che cosa si intende dei costi”? Che cosa
sono le economie di scala? Perché la presenza di economie di scala è condizione solo sufficiente
l’esistenza di un monopolio naturale?
per Quali altri tipi di economie occorrono nel caso di imprese
multiprodotto (public utilities)? Che cosa sono le economie di scopo?
1) Si definisce monopolio naturale una configurazione industriale in cui il numero ottimale di
imprese presenti sul mercato è uno soltanto. Il monopolio naturale, in altri termini, è quella
situazione di mercato in cui la formazione di posizioni monopolistiche risulta inevitabile. Più
precisamente, un monopolio naturale tende a formarsi quando il costo di fornitura di una data
quantità di bene supportata da una sola grande impresa è inferiore alla somma dei costi sostenuta
da più imprese di dimensioni minori (vedi formula pag.65). nell’intervallo
Il monopolio naturale si manifesta quindi quando la funzione di costo è subadditiva
Per “subadditività dei costi” si intende il principio secondo il quale
di produzione rilevante. 2
complessiva.
ciascuna piccola impresa contribuisce solo parzialmente all’offerta Le caratteristiche
della funzione dei costi sopra indicate (nella situazione di monopolio naturale la produzione del
l’intero tratto rilevante della domanda)
bene presenta costi medi decrescenti per si manifestano
certamente nel caso di un’impresa monoprodotto caratterizzata da economie di scala. Le economie
di scala coincidono con quei fenomeni di riduzione dei costi medi di produzione in relazione alla
crescita di dimensione degli impianti. Nella manualistica meno aggiornata, il concetto di
monopolio naturale è associato alla presenza di economie di scala. In realtà, le economie di scala
non sono una condizione necessaria affinché esista un monopolio naturale, ma sono solo una
l’esistenza di un
condizione sufficiente (in quanto monopolio naturale può anche dipendere dal
livello della domanda). Nel caso di imprese multiprodotto (molto frequentemente le public utilities),
è rilevante anche la presenza di economie di scopo (o di diversificazione). Esse coincidono con
quei fenomeni di decrescita dei costi medi di produzione in presenza di un incremento della
quantità di beni prodotti, anche se questi sono diversi tra loro.
2) Quando si d
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