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Architettura e strutture romane

Spazi e strutture templari

Templum: Spazio quadrangolare definito e inaugurato dagli auguri dopo aver preso gli auspici.

Aedes: È la struttura templare vera e propria.

Tempio tuscanico

  • Innalzato su un podio
  • Scalinata d’accesso
  • Pianta tendente al quadrato e orientato verso sud
  • Parte anteriore ha maggiore sviluppo
  • Materiale: legno
  • Intercolumni dilatati
  • A 3 celle (5:6)
  • Frontalità e assialità

Tempio ad alae (variante)

  • Una cella
  • Muri esterni prolungati fino alla fronte a includere le 2 colonne di facciata
  • Tipologia etrusco italica

Leggi e necropoli

Nel VI secolo legge suntuaria antilusso nelle tombe!

Esquilino: Necropoli repubblicana!

Delos: Dichiarato porto franco dal 166 a.C. a scapito di Rodi.

Strutture pubbliche

Foro: È la piazza pubblica, ma nasce come templum, area sacra recintata e inaugurata dagli auguri e orientata con i punti cardinali (rettangolo di rapporto 3:2 secondo Vitruvio). In età repubblicana ospitava i ludi gladiatori.

Comitium: Edificio polifunzionale adibito per funzioni legislative e amministrative, e per le riunioni dei comitia curiata. Originariamente a pianta quadrangolare-rettangolare con gradinate, poi pianta circolare inquadrata da mura.

Curia: Sede del Senato con funzione legislativa.

Septa: Grandioso recinto usato per le votazioni all’aperto.

Basiliche

Funzioni giudiziarie → tribunale: vi era il tribunal, podio su cui sedevano i giudici.

Abbiamo un’idea dell’elevato grazie a Vitruvio:

  • Grande spazio centrale: spatium medium, racchiuso da colonnati su due piani con copertura a lucernaio
  • Portici laterali coperti a terrazza, veri e propri ballatori

A tipo chiuso: Chiuse su 4 lati e all’interno ordine colossale di colonne che arrivavano fino al tetto.

Tecniche costruttive

Opus cementicium: Ideato in Campania, ricca di pozzolana: impasto di malta e frammenti di pietra macinata, simile al calcestruzzo → necessita di rivestimenti:

  • Opus incertum: Tufelli, irregolari, allettati casualmente nella malta (per muri)
  • Opus reticulatum: Dalla metà del I sec a.C. (teatro di Pompei) → tufelli a forma di tronco di piramide la cui base quadrata era lasciata in facciata, creando allineamenti diagonali di 45° 6-9 cm
  • Opus testaceum: Laterizia, impermeabile → uso di tegole cotte e qualche inserto in faccia vista a coperture tetti dal VII a.C. nei castra Pretoria, retro Pantheon
  • Opus mixtum: Impiego congiunto del reticulatum e mattoni in fasce orizzontali, usato in età adrianea: laterizi in op spicatum e per ambienti riscaldati: tubuli
  • Opus vittatum: Dal III d.C., blocchi di pietra alternati a filari di laterizi
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/03 Storia romana

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