Il Rinascimento
Il Quattrocento è il periodo in cui l’uomo è al centro dell’Universo, non più Dio, che è
padrone di se stesso. Ha la volontà di perfezionare e studiare tutto quello che è il campo
della conoscenza.
In Italia si rafforzano le signorie, con i loro palazzi volevano dimostrare la loro potenza: più il
palazzo era sontuoso, più erano importanti. Si diffondono il mecenatismo e la commissione
dell’arte. Federico da Montefeltro ha commissionato la realizzazione del Palazzo Ducale
d’Urbino, oggi Patrimonio dell’umanità, ma che prevedeva anche la riorganizzazione della
città. Aveva come scopo la creazione della città ideale. Massima espressione e
realizzazione dal punto di vista urbanistico e architettonico della città della città ideale.
Federico chiamò a corte Piero della Francesca che realizzò il ritratto di Battista Sforza e di
Federico da Montefeltro. Entrambi sono tempere su tavola.
Mimesi
L’uomo fa parte dell’ecosistema della Terra, dove la natura è l’elemento perfetto, da imitare.
Tutti vogliono raggiungere l’ideale di perfezione, non si dà niente per scontato. Studiavano
ogni fenomeno dal punto di vista chimico, fisico e matematico per capire il perché degli
avvenimenti della natura.
Brunelleschi
È un architetto e scultore, realizza la cupola di Santa Maria del Fiore, partecipò al concorso
con Ghiberti per la realizzazione della porta del battistero di Firenze. Vinse il concorso
Ghiberti, più anziano e legato alla tradizione tardogotica, mentre Brunelleschi si esprime in
modo più semplice e moderno, anche se dettagliata.
Prospettiva lineare
Dalla prospettiva intuitiva di Giotto alla prospettiva lineare con elementi matematici e
geometrici. Quella di Giotto era sproporzionata perché non era realizzata con formule
matematiche che garantivano la giusta prospettiva, come avverrà poi con la prospettiva
lineare, inventata da Filippo Brunelleschi.
Donatello
Donatello realizzò il San Giorgio e il suo basamento in marmo, il David in bronzo e la
Maddalena Penitente in legno. Era uno scultore a 360°, secondo lui ogni scultore poteva
esprimere la propria abilità con qualsiasi materiale. Donatello rappresenta corpi morbidi e
sinuosi, ma leggermente sbilanciati con il peso che scarica solo su una gamba per creare un
effetto di dinamismo e per evitare la staticità.
La Maddalena penitente
Venne realizzata dopo il David: è evidente il percorso formativo, perché nel tempo cerca di
rappresentare la realtà senza idealizzarla. Il David venne rappresentato come un giovane
perfetto fisicamente, cosa tipica della cultura classica. La Maddalena, invece, rappresentata
dopo 40 giorni di penitenza nel deserto è: consulta, dimagrita, sembra morente, coperta solo
dai suoi capelli e vesti laceri. Vuole rappresentare la donna sfinita ed esprimere l’interiorità
dei suoi personaggi. Viene realizzata il legno poiché è un materiale vivo.
Masaccio
Trinità (Cappella Brancacci)
Masaccio è importante perché crea una struttura di tipo illusionistico. L’affresco la “Trinità”,
dentro la chiesa di Santa Maria Novella a Firenze, di dimensioni grandissime. È realizzato
come se fosse un altare laterale, rappresenta le architetture con dimensioni reali per
simulare la presenza, ma è dipinto. Colonnine sul sarcofago per rappresentare la linea di
terra, i committenti alla linea visiva e in alto la Trinità e una colomba. L’architettura è
composta da due lesene corinzie, due colonne con capitelli ionici collegati tra loro con un
arco a tutto sesto che si sviluppa in una volta a botte cassettonata.
Botticelli
Botticelli materializza la sua idea dell’opera. Il disegno assume un’importanza indipendente
dall’opera. Senza il contorno, il colore viene steso in modo piatto e uniforme. Botticelli
realizza una linea nera molto marcata, attraverso il fenomeno del Cloisonismo. Linea
morbida, flessuosa, elegante, sinuosa e agile che riesce a staccare il disegno dal retro.
La Primavera
Un’altra grande e potente signoria italiana fu quella De’ Medici, alla quale lavorò Botticelli, la
cui opera più celebre è la “Primavera”, commissionata da Lorenzo il Magnifico. Ogni opera
rinascimentale ha un significato simbolico. Queste opere sono di carattere pedagogico,
soprattutto rivolto al figlio di Lorenzo il Magnifico, il quale conduceva una vita dissoluta.
Questa opera è anche un’allegoria, cioè è una rappresentazione di idee complicate e poco
conosciute, per l’epoca; si riallaccia la filosofia neoplatonica attraverso simboli e figure. La
scena va letta da destra a sinistra: Zefiro, dio dei venti, che insegue Cloris che è una ninfa di
cui è innamorato, ma che cerca di fuggire e diventerà la sua sposa tramutandosi in Flora o
Primavera, rappresentata da una donna dispensatrice di fiori. A sinistra c’è Mercurio che
scaccia le nubi con il caduceo, con il quale scaccia le nubi. Ci sono le tre Grazie: bellezza,
castità e amore. Eros è bendato e lancia le frecce.
La Venere
Il carattere spirituale di Venere che la filosofia attribuiva alla bellezza, questo carattere si
intravede dall’accostamento del tema profano di genere sacro, che in genere viene espresso
con il Battesimo di Cristo. È tramite la bellezza che l’uomo si avvicina a Dio e sull’amore su
cui tutto l’universo si regge.
La Venere sta al centro ed è in posizione eretta, a destra c’è un’altra figura che tiene il
braccio sollevato sopra la testa della dea. A sinistra ci sono altre due figure. È appena nata,
ma nuda, e sospinta dal vento tende verso Flora che le dà un velo per coprirsi. In questo
quadro c’è una mancanza di profondità ed un ritorno alle due dimensioni. Il paesaggio è
ridotto a lievi increspature lineari; anche la spiaggia è definita da una linea che richiama il
telo che Flora tiene in mano. La mancanza di profondità serve per portare l’attenzione alla
figure. La parte sinistra del corpo di Venere è realizzata con una morbida linea ininterrotta, in
contrapposizione con le onde dei capelli sulla destra. La posizione in cui è non dà una
sicurezza per l’equilibrio; anche le spalle sono estremamente spioventi. Venere rappresenta
tutta la poetica di Botticelli: dolcezza e morbidezza nella linea.
Antonello da Messina
I fiamminghi studiano la luminosità naturale: la luce; si soffermano su tutte le minime
particolarità dei dettagli. A loro si deve l’invenzione della pittura ad olio, molto brillante e
luminosa.
È considerato quasi un fiammingo, poiché riusciva a rendere la realtà attraverso la
costruzione di una griglia prospettica e lo studio scientifico dell’anatomia umana, andando a
sottoporre gli oggetti ad un’indagine microscopica. San Gerolamo nello studio la esplicita
alla perfezione.
San Gerolamo Da Messina
È una tavola piccola, si trova alla The National Gallery. All’interno è un po’ ombroso con
volte ad ogiva costolonate. Al centro c’è San Gerolamo. Sembra quasi un teatro:
rappresentazione di un ambiente più piccolo in uno più grande. La prospettiva viene
rappresentata dalle piccole colonne sormontate da volte che fanno arrivare lo sguardo alle
finestre e la pavimentazione geometrica. In primo piano ci sono due uccelli e delle calzature,
un gatto, dei vasi, dei libri sui ripiani della libreria e sullo scrittorio del santo. C’è una
minuziosissima descrizione degli uccelli in controluce, del paesaggio al di là delle finestre. È
un continuo mescolare la minuziosità dell’arte fiamminga e la spazialità prospettica italiana.
Tutto ciò è unificato dalla luce che illumina sia gli oggetti che le architetture.
San Sebastiano
Mette insieme la monumentalità di una piazza veneziana con la figura centrale di San
Sebastiano: viso inclinato e ovale, sguardo verso l’alto. Ha la stessa solidità delle
architetture circostanti. Il corpo è bello con delle sfumature in controluce e perfettamente
proporzionato. Non ha contrazioni di dolore né sul corpo né sul volto dopo le ferite subite.
Andrea Mantegna
San Sebastiano
Si trova al Louvre, di grandi dimensioni. Mantegna dimostra grande interesse per le opere
classiche e per l’antichità. È un pretesto per far capire la grande conoscenza dell’autore
dell’antichità. Ritratto nella massima contrazione muscolare, legato ai resti di un edificio
classico; è di un colore ceruleo. C’è una parte di arco con un capitello corinzio e una base
dove appoggiano i piedi del santo. C’è un fico selvatico per raccontare la precarietà della
vita e un’edera, che sta già lambendo. Sullo sfondo ci sono delle antiche mura di edifici
classici e in alto c’è una fortezza appoggiata su uno sperone roccioso.
Il Cristo morto
È una tempera su tela di Andrea Mantegna che rappresenta Gesù disteso, è conservato a
Milano. È un dipinto molto drammatico. Prospettiva scorciata: le profondità sono ridotte,
infatti i piedi dovrebbero essere più grandi visto da questa posiziona. La luce proviene da
destra, è una scena dove è leggibile un grande pathos e grande realismo. Questa
prospettiva scorciata viene utilizzata con un effetto illusionistico per far arrivare direttamente
il fatto che Cristo è morto. Figura all’altezza della nostra vista, anatomia realizzata alla
perfezione. Colori cerulei, perché è appena stato tolto dalla croce. È la prima opera con
l’intento di dare una prospettiva attraverso quella scorciata per darci l’illusione ottica che sia
sdraiati. Importanti sono le stigmati che vengono messe al livello del nostro punto di vista,
che esprimono realismo. Il corpo, nonostante sia ceruleo, è morbido, palpabile, ciò ci fa
capire che è appena stato deposto dalla croce. Le espressioni degli altri personaggi sono
leggibili: sono le persone che accompagnano da sempre questa scena. San Giovanni, infatti,
è sempre presente dell’iconografia rinascimentale.
Bramante
Donato Bramante è considerato l’inventore della buona luce e della vera architettura. È un
architetto marchigiano: ha lavorato a Milano ma si è formato alla corte di Urbino. A Milano ha
realizzato la cupola e gli assi della chiesa di Santa Maria delle Grazie e l’abside nella chiesa
di Santa Maria presso San Satiro. Mancando lo spazio all’interno della Chiesa, per
realizzare un vero e proprio abside, Bramante trova una soluzione: lo realizza con
un’illusione prospettica dipingendo un finto coro a dimensione naturale. L’effetto che ottiene
è quello di uno spazio molto profondo, ma in realtà
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Architettura arte moderna
-
Arte Contemporanea - Appunti
-
Arte contemporanea corso istituzionale
-
Arte Greca