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 Il writing è soggetto ad un’evoluzione continua: nel Bronx nascono le Soft o softie

letters. Le lettere sono caratterizzate da contorni morbidi e arrotondati; può essere

anche definita Bubble per il fatto che lo stile delle lettere richiama le caratteristiche

degli enormi palloncini di gomma americana.

Nel febbraio 1973 Tracy 168 e RC-162 introducono notevoli innovazioni sul cloud di

Phase II: la nuvola assume diverse configurazioni e vengono aggiunti nuovi

elementi figurativi come i contorni a festoni o a fiamma.

 Una delle regole primarie del mondo del writing diventa l’evoluzione del lettering.

attività in seguito all’invenzione del masterpiece e delle

Ogni writer che inizia la sua

softie letters, studia lo stile delle proprie lettere su fogli di carta. Nella primavera del

1973 apparve il primo pezzo 3D. Blade fu

colui che introdusse la tridimensionalità.

Le lettere in 3D divennero subito molto

popolari tra i writers e si integrarono con

il cloud di Phase II.

Al’73 risale inoltre l’idea delle lettere wild.

Il wild style è considerato ancora oggi

l’esempio di lettering più avanzato, lo stile

più complicato e ricco. L’idea parte dalle lettere bubble, che iniziano ad allungarsi,

contorcendosi ed ornandosi di frecce. Le lettere si separano e si intersecano le une

con le altre formando un alfabeto incomprensibile.

Primavera 1974

 La primavera del 1974 vede

comparire sulla scena Mico,

graffitista di Brooklyn, che fu

tra i primi ad inserire

l’elemento politico nel graffito.

I suoi graffiti contenevano la

bandiera di Porto Rico e

slogan del tipo “Free Puerto

Rico”. Un esempio è il graffito

Hang Nixon.

Nello stesso periodo nascono i pezzi “a copertura totale”= permettevano di ricoprire

completamente la superficie prescelta. Questo diventa possibile grazie alla

del writer e anche grazie all’uso di strumenti quali i fat caps:

professionalizzazione

tappini speciali che consentivano di regolare lo spruzzo di vernice.

 A metà del 1974 compaiono nei pezzi sempre con frequenza maggiore i personaggi

dei comics. In seguito, soprattutto negli anni Ottanta i fumetti ed i cartoons

conquisteranno completamente la fantasia dei writers e si riveleranno tra gli

elementi pittorici preferiti dai giovani artisti.

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 Nel 1974 vennero realizzate due mostre dell’UGA a Soho, nella Razor gallery prima

dello scioglimento del gruppo.

L’UGA rappresentò ad ogni

modo un’esperienza importante

da cui si sviluppò la maggior

parte dell’orientamento del

writing degli anni Ottanta.

Sulla scia dell’esperienza

dell’UGA, molti artisti cercarono

di emergere come dei veri e

propri artisti della strada = graffit

artists. Molti writers tra cui Lee

erano convinti del valore dei loro

pezzi. Si andava dunque oltre il

bisogno di comunicazione e

rivendicazione, che

caratterizzava la prima

generazione di writers.

Anni Ottanta

 Il protagonista di questa fase dell’aerosol

art è il Bronx.

Il South Bronx era alla fine degli anni

Settanta il simbolo della rovina

metropolitana e del degrado. Due

costruzioni avevano infangato la vita del

Bronx di quegli anni: Cross Bronx express

way e Co-op City.

La prima organizzazione d’arte che

comparve su questo territorio fu il Bronx

council of the Arts del 1962 volto a

sostenere lo sviluppo culturale del Bronx: si aprì così una nuova vita culturale,

quella di una periferia, che reclamava la sua celebrità, riscattandosi dall’anonimato.

In questo contesto si distinse la figura di Stephan Eins, fondatore di Fashion Moda.

Eins si dedicò a creare un ambiente in cui le persone potessero scatenare la loro

fantasia artistica in un ambiente vivo , dinamico e cooperativo.

 Nel 1977 nacque una coalizione chiamata CoLab = collaborative projects.

Fondatore di CoLab fu John Ahearn. Fece una serie di esposizioni, che

culminarono nella Real estate show. Da queste due organizzazioni (Fashion Moda

e CoLab) nacque una grande collaborazione

e un impegno ad avvicinare il tessuto urbano

agli artisti, un tentativo di rappresentare

l’esperienza, l’emozione della strada

attraverso l’arte.

Le periferie ghettizzate diventavano sempre

più centrali nell’esperienza della vita urbana

ed anche centri culturali.

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 Gli anni Ottanta sono caratterizzati da un miscuglio di tendenze, posizioni,

suggestioni, che rendevano la scena confusa. Se già il writing era nato come

movimento unico ed indefinibile, il suo divenire graffiti art non fece altro che

ramificare la sua indefinibilità.

All’inizio degli anni 80 ci furono le prime mostre di fotografia ed esposizioni, ma

molti writers pensavano che il trasferimento delle loro opere dalla metropolitana alla

galleria in qualche modo facesse perdere la magia artistica della trasgressione.

 Il primo graffiti show si

tenne nell’autunno 1980 e

fu curato da Crash, graffit

artist di 19 anni. Riunì una

serie di writers neri e

portoricani che realizzarono

i loro lavori su tela o sui

muri. Da questa prima

esperienza emersero artisti

come: Lee, Rammelzee,

Lady Pink, fondamentali per

il writing degli anni 80. il

manifesto è interessante.

Afferma che: " i graffiti

saranno legittimati e gli

artisti spruzzeranno il loro

talento su pezzi bianchi di

legno per un'esibizione di

colori così intensi come se

camminassimo

nell'arcobaleno"

Negli anni 80 gli eventi e le

rassegne furono numerose.

Nel giugno 1981 a Fashion

Moda iniziava The South

Bronx Show. Nello stesso

periodo Diego Cortez

organizzò la mostra New

York/new wave, che ospitò

opere di numerosi artisti tra cui anche Lee, Crash, Haring e Basquiat, che nello

stesso anno aprì una personale alla galleria Mazzoli di Modena.

Nello stesso anno Mel Neulander e Joyce Twobin creano graffiti Production inc.

Laboratorio in cui si vendono oggetti, stampe e altro decorato dai writer. Un articolo

del Daily News afferma che il mondo dei graffiti aveva raggiunto anche la classe

media, era diventato il nuovo stile della nuova classe media secondo la Neulander.

 L’evento culminante per Fashion Moda fu nel 1982, quando gli organizzatori e i

membri furono invitati a partecipare a Documenta7 a Kassel, Germania. A

Documenta 7 Fashion Moda si presentò come una boutique esponendo t-shirts,

posters, buttons. Parteciparono Lee Quinones, Toxic, Crash, Jenny Holzer…

La partecipazione di Fashion Moda a Kassel segna in qualche modo la sua discesa,

cui sicuramente contribuì il miglioramento delle condizioni del Bronx, quello che una

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volta era “il peggior ghetto della nazione”. Ancora oggi Documenta7 è la

manifestazione di arte contemporanea più importante.

 Gli anni di Fashion Moda e del Graffiti production Inc. furono caratterizzati

dall’inserimento dell’industria dei fumetti, elemento che caratterizzò gli anni Ottanta.

In realtà alcuni puristi dell’aerosol art rifiutavano però l’idea che Bugs Bunny,

Mazinga o i personaggi della Disney potessero esser considerati parte degli

elementi portanti dell’arte delle bombolette.

Le prime animations comparvero nel 1972-1973 e si trattava per lo più di trovate

stilistiche, che servivano a rendere la propria forma più originale delle altre, segno

di distinzione. Spesso il personaggio rappresentava inoltre caratteristiche del writer.

I primi puppets avevano dimensioni ridotte.

Negli anni Ottanta il fenomeno si diffuse. Accanto ad un universo immaginario

(puppets frutto dell’immaginazione dei writers) si affiancava il dominio di fumetti,

personaggi Walt Disney. Importantissimi inoltre erano supereroi di colore quali: Icon

Brother Man, Malcom X, Jonathan Fox e Omega Man.

ALCUNI NOMI IMPORTANTI DEL WRITING

Lady Pink

Quello dei Writers è da sempre stato un mondo essenzialmente maschile. Le ragazze

faticavano ad ottenere riconoscimenti e ad emergere in questo contesto, anche nel

momento in cui realizzavano pezzi belli e ad un buon livello di stile.

il ruolo importante nel tentativo di cambiare quest’aspetto del

Alcune donne hanno giocato

mondo del writing. Tra queste spiccano: Barbara 62, Eva 62, Lady Pink, Charmin.

Lady Pink è tutt’oggi una delle writers più riconosciute, non solo per la sua bravura, ma

anche per aver partecipato attivamente a Fashion Moda e Graffiti Production Inc.

George Lee Quinones

Writer portoricano, fu insieme a Frederick Brathwaite il fondatore dei Faboulous five. Lee

dell’hip hop. Negli ultimi anni si cimenta con nuovi materiali e

è inoltre uno dei pionieri

passa dall’arte della bomboletta alla scultura.

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Futura 2000

Ha preso il nome da una macchina Ford. E’ stato definito “il watteau della bomboletta

spray”. Molti dei suoi lavori sono stati inclusi delle mostre curate da Fashion Moda.

Da almeno 10 anni non dipinge più in strada né si occupa di writing o lettering. Il suo stile

può essere definito astratto e nel suo lavoro fondamentale è il computer. Pur essendo

famoso questo maestro dell’aerosol art conduce una vita modesta

Phase II

Il suo nome vero è Lonny Wood e nasce nel

1955; è un artista afroamericano del Bronx.,

considerato dagli altri writers un vero e proprio

monumento.

Phase 2 sviluppa importanti novità come:

 uso di frecce

 nuvole

 inserimento di concetti nuovi

Crea una fazione degli ex-vandals, cioè gli

original faboulous five ed anche un gruppo

chiamato gli Indipendents, storicamente la prima crew del Bronx. Il

Motivo per cui viene ricordato però è l’introduzione del cosiddetto bubble style.

È stato colui che ha inventato la outline ed ha messo un puppet (un viso al posto delle

lettere). Il wild style deriva da Phase e dalle sue lettere bubble. È stato il primo a

modificare il throw up in mastepiece. Per Phase fino dagli esordi evolvere, progettare

realizzare sono le parole d'ordine. Solo in questo modo, cioè continuare ad evolvere,

l'aerosol art avrebbe avuto un futuro.

Vuole un writing puro: Phase si scaglia contro coloro che inseriscono le immagini tratte dai

cartoni animati. Dice che il writing e il comics sono due cose diverse. La parole hanno il

ruolo fondamentale, non le immagini.

Nel 1985 Claudio Sid genovese, primo writer italiano riesce a contattare Phase e gli

propone di partecipare all'iniziativa lanciata dalla città di Genova "Coloriamo Genova"

Esempi di graffiti:

1. ostello della gioventù, 1995

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2. sottopassaggio davanti alla stazione Brignole di Genova lunga 12 metri, è stato

purtroppo cancellato per

riqualificare il sottopasso nel

2011.

Keith Haring Nasce il 4 maggio 1958 in Pennsylvania.

È stato considerato un writer erroneamente. Non voleva essere

considerato un personaggio dell'aerosol art. È piuttosto un

personaggio ibrido. È fortemente legato alla strada ma le sue

sperimentazione non nascono dalla strada, sono piuttosto il frutto

dei suo studi artistici.

Frequentò infatti la Ivy School of Professional Art di Pittsburgh e poi

la School of Visual Art di New York.

Tramite i suoi studi scoprì artisti che lo segneranno e da cui trarrà

ispirazione come:

 Pierre Alechinsky

 Jean Dubuffet

 Christò

La sua produzione è vastissima, ma quella che si

avvicina di più all'aerosol Art è quella che realizza

sui manifesti pubblicitari, sull'asfalto della strada e

sui muri.

Realizza figure schematiche, facilmente ripetibili.

La più celebre è il Radiant child, un bambino che

cammina a carponi circondato da raggi che lo

investono di potere. Anche Haring

lavora in metropolitana. Le sue prime opere sono grandissimi disegni

fatti in gesso bianco su fogli neri: sostanzialmente utilizzava dei fogli

neri per coprire i manifesti e sopra disegnava. Per questo motivo

Haring dovrà pagare multe salate e sarà anche imprigionato.

Ben presto la sua fama si diffonde e inizia a lavorare con Fashion Moda, e altri writers

come Crash, Lady Pink, Futura 2000.

Nel giugno del 1980 collabora alla Time Square Show. Allestisce una mostra in un edificio

abbandonato organizzata dal Colab che ha lo scopo di indagare come l'arte possa

comunicare attraverso la razza, classe sociale, e rappresentare l'identità urbana nella sua

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sfaccettatura più ampia.

Uno degli organizzatori dichiarò in un intervista a proposito di Time Square show che

stavano tutti cercando di tirar fuori l'arte dalle gallerie e portarla sulla strada.

Durante l'esperienza di Time Square Show Harring entra in contatto con Basquiat;

collabora con lui e con gli altri di Fashion Moda e questa collaborazione diventa per lui un

grande momento di riflessione.

 Primo grande murales,

realizzato presso la Houston

street nel 1983. Non esiste

più

 86 è a Berlino, fa in 300 metri un murales con le figure del colore della bandiera

tedesca. Non esiste più

 Nell'89 fa Tutto mondo, la sua ultima opera pubblica. Si trova a Pisa sul lato esterno

della chiesa di S. Antonio e fu commissionata dalla città di Pisa.

Piergiorgio Castellani, studente a New York e appassionato di Pop art, racconta

che un giorno mentre passeggiava con il padre per New York incontrò per strada

Haring. Si conobbero e diventarono amici e

così gli propose l'idea di realizzare un murales

sulla chiesa. È una delle poche opere che si

sono salvate. Realizza i contorni a mano libera

con il nero come avviene nell'aerosol art e poi

si fa aiutare dagli studenti della scuola d'arte di

Pisa, con cui aveva preso contatti, che

contribuiscono a riempire gli spazi. Mentre

dipingeva ascoltava la musica hip hop.

Nel murales ci sono 30 figure che vogliono

raccontare un universo di pace, armonia.

Prevalgono i colori tipici di Pisa: azzurro, giallo,

ocra . Muore pochi mesi dopo a 41 anni.

Un critico dice che inizia a fare un'arte

universale, fruibile a tutti.

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Rammelzee

Nato alla fine del 1960, muore nel 2010

E’ il protagonista di questa arte nella New York degli anni Ottanta.

Rammellzee segna l'inizio di movimenti come:

 il futurismo gotico: lettere più ornamentali, arricchite da fiori. Richiamano le

miniature gotiche dei codici miniati.

 il panzerismo iconoclasta: inventato da

Rammelzeee; si tratta di una scrittura decorata da

armi, con frecce, lancia razzi. Le lettere si armano, per

combattere il linguaggio stesso, in modo da

riacquistare il loro

stato di segno che

non per forza è

portatore di un

significato. È difficile

copiarli per le lettere

difficilmente

riconoscibili.

Rammellzee, amico di Basquiat, appassionato di hip hop, famoso perché ha scritto un

pezzo rap, ha partecipato a diversi film, ha scritto un trattato di semiotica;

successivamente si è ritirato in casa per circa 10 anni a scolpire e dipingere.

Forma una crew famosa composta da A one, Toxic, Koor, i master Killers. Ad ognuno di

questi componenti era affidata una lettera, perché la modificasse con figure o decorazioni

in modo tale da renderla illeggibile. Ad A one lettera A, Koor B

e Toxic C, Usava molto la logica del collage e grazie alla logica

del collage ha giustapposto vari ordini di conoscenza. Ciò gli

permette di creare un linguaggio ermetico, un linguaggio che

dissocia le lettere dal loro significato concettuale e le inserisce

in un universo alternativo e così le lettere diventano nuova

materia capaci di generale nuovi assemblaggi.

Il linguaggio da questo momento è privo di significato, si

spoglia di questo potere per favorire un ibridazione dei

linguaggi, delle culture, è frutto dell'ibridazione dei ghetti.

Rammelzee compare in copertina come un capo tribù Zulu (Nation),con gli

stessi colori appariscenti degni di una cerimonia sciamanica, soltanto che non

sono più piume d’uccello, pelli di animale, colori vegetali, ma il suo corpo è

rivestito da moderne corrazze tecnologiche: plastiche, scarti hi-tek, parti

d’androide reperite in discariche, rendendolo più simile ad un robot giapponese

Questo per prepararsi all’avvento delle

o ad un sopravvissuto post-atomico.

cyber-stregonerie sparate con rime plurilinguistiche e con invenzioni verbali

iperboliche. Servono i preparativi della prossima guerriglia Funk!

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Cap 1

Cap 1 Apparve nel film Style wars, in cui faceva la parte del cattivo. La sua fama era

anche data dal fatto che andava sopra il lavoro degli altri solo per il gusto di farlo.

Crash Crash ( John Matos, Bronx, New York, Oct. 11,

1961) a 13 anni cominciò a dipingere con gli

spray i treni della metropolitana di New York

City, dipingendo immagini intere invece dei

semplici “tag” e segni.

All'inizio fu multato più volte per aver

"danneggiato" treni e edifici, ora è considerato

un pioniere del movimento della Graffiti Art. Il

suo lavoro è considerato "un link visuale tra la

vita di strada e la cosiddetta società civile".

E' dagli anni '80 che Matos è protagonista di

mostre negli Stati Uniti e nel mondo, dopo la

prima esibizione alla Sidney Janis Gallery nel

1983.

[Digitare il testo] STILE

 Lo stile è la cosa più importante della cultura del writing. È un modo per riscattarsi

dall'indifferenza, un pezzo che ha stile non può lasciare indifferenti. Lo stile fa sì che

quello che vediamo colpisca direttamente.

 Dagli anni Sessanta ci fu una vera e proprio guerra di stile tra i writers: una

competizione leale, onesta, piena di idee in grado di espandere in continuazione la

scena. Oltre alla fantasia e all’evoluzione dello stile, molto importante è il rispetto:

andare deliberatamente sopra il lavoro di un altro writer (fare del going over) è visto

come una grave mancanza di rispetto.

 I tipi e gli stili riconosciuti sono 7 e si differenziano per dimensione, luogo e

complessità

1. Tags = una sorta di firma del writer che riproduce il nome o lo pseudonimo,

con il quale si vuol far riconoscere. Il modo di farsi conoscere è il get up e

coincide col riprodurre la propria tag nel maggior numero di luoghi e il

maggior numero di volte possibili.

2. Throw-up = è la prima

evoluzione della tag. Viene

eseguito solitamente con

una bomboletta color

argento, su una fiancata di

un treno o su uno dei tanti

muri della metropoli. Viene

realizzato utilizzando le

lettere bubble, impiegando

un colore per il corpo della

lettera e un altro per il suo

outline.

3. Masterpiece= usando più

lettere di un Throw-up e arricchendole di effetti speciali (clouds, comics) si

ottiene un masterpiece (capolavoro). Per la realizzazione sono importanti i

caps (erogatori di bombolette) che servono per ottenere tratti più larghi o più

precisi. Il fat cap aiuta a riempire superfici di ampie dimensioni, mentre lo

skin si utilizza per lavori di precisione.

particolare tipo di masterpiece che ricopre un’intera

4. Top-to-bottoms=

carrozza della metropolitana per tutta la sua altezza

5. End-to-ends= ricopre tutto il vagone della metropolitana nel senso della

lunghezza

Whole cars = masterpiece eseguito solitamente da un’intera crew e ricopre

6. un intero treno finestre incluse

7. Whole trains= treno dipinto con un soggetto unico. Esempi: the Freedom

train e the Christmas train (Lee Quinones)

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Wild style

Il termine venne coniato da Tracy 168. E’ lo stile più

complicato e ricco, uno stile grazie a cui

l’elaborazione delle lettere ha raggiunto l’apice della

sua complessità. Le lettere si intersecano le une con

le altre formando un “alfabeto incomprensibile”, fatto

di frecce, simboli grafici e geometrici.

La scrittura delle lettere diventa complessa, in quanto

viene creato un alfabeto fatto di frecce, ombre, luce.

È uno stile selvaggio ma studiato nei minimi

particolari, anche se è la libera espressione della

confusione della modernità.

I writers non hanno intenzione di farsi capire, semplicemente invadono la metropoli con il

loro bisogno d'esprimersi. Il significante prende il sopravvento sul significato.

Negli stili selvaggi, le lettere si armano e intraprendono una guerra che porta alla

riformulazione delle loro struttura significante. Si tratta di una guerra che scolla il

significato dal significante.

Lo wild style nasce dall'incontro dell'universo nero, prevalentemente ghettizzato con la

metropoli, che è bianca.

Vuole frantumare i linguaggi tradizionali della metropoli e taglia fuori completamente quelli

che non appartengono alla cultura perché è illeggibile a queste persone

Un grande rappresentante del wild style è Rammelzee.

SITUAZIONE DEL WRITING IN ITALIA

In Italia non abbiamo una grande tradizione e c'è molta ignoranza. Diversa invece la

situazione in Francia e Germania.

Milano, Roma e Napoli sono le metropoli d'Italia. Noi ci concentriamo su Milano e su

Bologna, unica città che, pur non avendo la metropolitana, ha istaurato un rapporto

proficuo tra il mondo dei writers e la città stessa.

MILANO

Troviamo il writing in zona periferiche e strade isolate.

La zona di Lorenteggio e Giambellino, zona periferica a sud ovest della città di Milano, è

una zona in cui le strade sono piene di opere di writer. Si trova anche un pezzo di Phase

2. Qui il writing ha raggiunto un grandissimo livello. Si passa dal bombing a dei veri e

propri master pieces. Lo studio del lettering ha inoltre raggiunto qui livelli raffinati.

 Alla fine degli anni 70 era una zona di estrema periferia squallida, piena di

tossicomani

 all'inizio degli anni 80 era popolato da 5-6 writer. Avviene il contagio grazie al fatto

che s'istaura una gara con Milano est (via Padova, Piazzale Loreto e via

Crescentaro). Questa rivalità favorisce delle peculiarità, una differenziazione nel

fare writing.

 tra il 90 e il 91 si contrappongono la cultura e lo stile della Milano Est con quella

della Milano Ovest. Questa competizione fa crescere il livello e fa marcare le

differenze:

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Nella zona di Giambellino i writer hanno dei riferimenti più vasti e più flessibili: non solo il

writing americano ma Parigi, Londra, Amsterdam. Sono caratterizzati da una maggior

perizia tecnica e miglior rapporto con le istituzioni locali e meno stretto il legame con i

centri sociali. Lavorano inizialmente nella zona di via Rosalba Gallera e finiti gli spazi si

trasferiscono in via Brunelleschi, zona in cui c'è un grande cavalcavia.

Writer: K1, Krise, Dust, Zen.

Hall of Fame del Giambellino. Tutti i componenti

della Crew. È nato nel 1999 ma nel 2008 è stato

coperto. Dust dice che la zona era in una

situazione di degrado, la fabbrica era stata

abbandonata e vivevano tanti tossici. In questa

situazione la gente li voleva bene e si era creato

un rapporto stretto tra gli abitanti e i writer, che

avevano portato colore e una sicurezza maggiore.

Le opere principali nella Milano Est sono:

Blocco gotico, lungo più di 30 metri e alto più di 3 metri. È uno dei primi blocchi con

lettering gotiche. È influenzato dal lettering americano.

Argentone, autore Argo, in gotico

rielaborato, È un throw up con outline nero

e il pienone (coloro interno) argento. Del

1997.

Sempre di Argo, lettering con puppet

demoniaci, elementi figurativi inseriti da

Zato.

 Il caso del Leoncavallo

Il Leoncavallo era uno spazio pubblico

autogestito che nasce nel 1979 ed era

fino al 1994 in via Leoncavallo, poi in via salomone. È un monumento all'aerosol art, ci

sono chilometri e chilometri di muri coperti dal writing, realizzati da writer di tutto il

mondo. La storia del leoncavallo ci fa capire che in italia non ci sia una vera congiura

nel writing.

 Nel 2006, l'assessore alla cultura Vittorio Sgarbi mette il timbro del comune e una

sua prefazione ad un libro sulla Aerosol A. del Leoncavallo dal titolo "i graffiti del

Leoncavallo". Il libro è a cura di Alessandro Riva, Vittorio Sgarbi, Atomo e Air One.

Sgarbi afferma che il Leoncavallo era la cappella Sistina della contemporaneità de

è un highlights da visitare. Sono 10mila metri quadri occupati da 30 anni di colore

 Letizia Moratti, che nel frattempo era sindaco di Milano, spende milioni di euro per

ripulire la città.

 Posizione attuale: maggio 2013, la presidente dell'associazione nazionale

antigraffiti dice che l'arte ha molte forme, ma scarabocchiare la propria firma o tag

non è arte. Generalizza e stabilisce cosa è arte e cosa no. Dice che questa non è

[Digitare il testo]

arte e se facessero murales non avrebbe lamentele. Gli agenti del nucleo decoro

urbano si occupano di scovare gli "imbrattatori".

 Contemporaneamente i negozianti milanesi della zona del Giambellino, affidano le

loro saracinesche ai writers e si consegnano agli artisti per liberarsi dai vandali.

BOLOGNA

A Bologna il writing è caratterizzato da un

vincolo con i centri sociali e la loro attività.

L'aria che si respira è un po' quella del

Leoncavallo, ma non è localizzata in un solo

luogo ma in più spazi.

Già entrando nella città in treno si possono

ammirare i graffiti.

Livello 57, è stato demolito nel giugno 2009,

fortunatamente i writer hanno fotografato i

graffiti. centro sociale e correva ai margini

della stazione di Bologna. In origine era di

proprietà delle FS, ed era stata consegnata

nel comune di Bologna nel '96.

Visto il degrado il comune di Bologna la riconsegna alla ferrovia dello stato e attuano le

pratiche di rimozione per motivi di sicurezza e igiene. .

Writers: Rasty, Eron ( di Rimini, miglior writer d'Italia secondo un sondaggio di AL)

Link, spazio autonomo. Con un enorme oca che sovrasta il muro colorato. La storia della

papera è particolare. Appariva ovunque. Un tale Jezz sostiene che non è writing, perché

afferma che non c'è evoluzione dello stile, non c'è lettering e studio del colore. È una

buona idea ma non da confondere con l'areosol Art.

Poco lontano dal link troviamo un opera di Phase 2 con un cassonetto della spazzatura.

Bologna è un luogo d'intercambio culturale.

 Il caso di Frontiere

È un caso particolare perché nel 2012 lancia un evento che riguarda le case popolare di s.

Donato, san Vitale e Navile. L'iniziativa si chiama frontiere e si tratta di creare 13 opere

murarie su queste case popolari.

Si chiama frontiere perché nel '94 a Bologna presso la galleria d'arte moderna si era

tenuta la mostra dal titolo '' arte di frontiera di NY, Graffiti", cui avevano partecipato Air1,

Toxic, Keith H, Basquiat..

Abbiamo Phase, Dado, Honnet. Modo per proporre una forma d'arte che va contro

degrado urbano. Gli artisti sono stati scelti in quanto rappresentati di componenti

stilistiche innovative ed essenziali per l'evoluzione dell’ aerosol art. Si decide di dare

spazio a varie generazioni.

 Nel quartiere Navile lavora Phase 2

 Sulla facciata del parcheggio del comune di BO, lavora Time

[Digitare il testo]

 sulla facciata del circo 18 lavora Honnet, artista di Parigi. Ha collaborato con Prada,

Lacoste.

 M.C city, polacco, ha utilizzato lo stencil

 Hitness, dipinge dei mandrilli e dei topi giganti e per questo ci fu una protesta.

 Etnik, archittettura come forma simbolica

 Dado, si mescolano tanti stili

 Deim

 Eron, stile molto realistico, raffinato e attento alle sfumature.

BERGAMO

 Borgo San Leonardo

 Stazione Chiuduno

Bueons Aires: street art tours

Se in Italia non abbiamo una grande tradizione

dell’aerosol art e c’è ancora molto ignoranza, in altri

stati la situazione è ben diversa. A Buenos Aires per

esempio vengono organizzati dei veri e propri tours alla

scoperta della street art.

Cof è uno dei writers più talentuosi che lavora a Buenos

Aires. Dai suoi graffiti si nota l’influenza dei cartoons e

comics su Cof, tanto che egli stesso ha collaborato con

Diseny e Cartoonnetwork per la creazione di nuovi

personaggi.

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Seconda parte

 La pop art

o Rauschenberg

o Johns

o Oldenburg

o Wahrol

 Basquiat: dalla pop art al neoespressionismo

o Biografia

o Carriera

 La prima fase

 La seconda fase

 La terza fase LA POP ART

La Pop Art nasce da una concezione passiva e scoraggiata della realtà sociale. La pop art

manifesta il disagio dell’individuo nei confronti dell’uniformità dei consumi e della società.

A dare origine alla Pop art fu l’inglese Robert Hamilton (1922-2011), anche se come

sappiamo i guru della Pop art sono statunitensi. Da ricordare sono:

o Robert Rauschenberg (1925-2008)

“Il letto” 1955

185 x 78 cm:

- è un letto sfatto, sudicio, imbrattato di colori

-rappresenta una via di mezzo tra letto e quadro: la

pittura si fa ambiente

-il quadro è per Rauschenberg il frutto

dell’associazione inconscia e della manipolazione

di una realtà casuale.

o Jasper Johns (1930)

Per Johns il gesto della pittura rimanda a

cose comuni, che sono a loro volta

l’emblema di una mentalità comune

“Tre bandiere”

- 1958

78 x 115 cm

[Digitare il testo] E’ realizzata a encausto su tela (encausto = tecnica pittorica applicata su

muro, marmo, terracotta, tela… I pigmenti vengono mescolati a cera

punica, mantenuti liquidi e poi

stesi su un sopporto)

di birra” 1960

-“Lattine

Bronzo dipinto

Testimonia un’estrema

raffinatezza pittorica.

Volontà di indicare l’inutilità

dell’artista nella società

contemporanea

o Claes Oldenburg (1929)

“The store” a New York:

-

negozio in cui espone

attrezzi per casalinghe; il

negozio stesso è un’opera

d’arte the Store è un

progetto del 1961-64 oggi

conservato al MoMa di New

York. ersioni morbide

Troviamo v

di un cono gelato, un

sandwich e una fetta di

torta al cioccolato e altri

alimenti etichettabili

come junk food. La critica

è alla società dei consumi.


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Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e letterature straniere moderne
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alexander-arienzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Arte nel XX secolo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Pinessi Orietta.

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