Introduzione
Its'at: scriba, glorifica in dipinti e bassorilievi le imprese del sovrano. Mesoamerica: arte e politica (propaganda) sono sempre connesse. Ogni potere politico inoltre trovava legittimazione nell'associazione a forze sovrannaturali.
Capitolo 1
Vasi
Tecomates, destinati a contenere liquidi e sementi, ceramica Barra-Locona-Ocos, 1600-1100 a.C. Soconusco: è una delle più fertili regioni Mesoamericane. 4000 a.C., sviluppo delle più antiche società sedentarie (raccoglitori) 1600 a.C.: gruppi di agricoltori, i Mokaya, tra di loro si possono individuare i più antichi indizi dell'affermarsi della gerarchizzazione sociale e dell'istituzionalizzazione di ruoli di predominio politico. In questa fase non hanno prodotto nessuna scultura o monumento.
La comunità Mokaya della fase Barra (1600-1400 a.C.) è contraddistinta da un'organizzazione sociale e politica tipica delle società segmentarie ed egalitarie: l'autorità era esercitata all'interno di gruppi parentali sulla base di considerazioni genealogiche, mentre l'autorità supra-parentale dipendeva dal prestigio derivato da capacità personali e non trasmissibili per via ereditaria.
Alcuni individui detti accumulatori, o big man, accumularono risorse e beni materiali usati per istituire rapporti di tipo clientelare con gruppi sempre più numerosi fino a costituire delle "fazioni" che li appoggiassero nella loro scalata sociale. Questa ricerca era perseguita anche tramite banchetti pubblici durante i quali i leader si esibivano in azioni di generosità che consistevano nell'offerta di cibi e bevande esotiche e nella distribuzione di beni di lusso (es. la raffinata ceramica Barra che serviva per distribuire bevande tipo il pinole, una miscela di cacao e di mais).
Nel corso di questa fase a Paso de la Amada fu edificato quello che forse è il più antico edificio pubblico mesoamericano: un campo per il gioco della palla, e a poche decine di metri sorgeva una "grande casa" la quale sostituiva apparentemente la residenza dei diversi leader che esercitavano l'autorità del proprio gruppo parentale (ce ne erano diverse in città).
Il gioco della palla era una pratica ludica e rituale tra le più importanti, era sotteso da un'importante simbologia astrale e il campo era un simbolico accesso al mondo sotterraneo. I leader di Paso de la Amada oltre a gestire la forza lavoro dei loro clienti per costruire edifici pubblici, avrebbero agito come sponsor del gioco, giocatori e scommettitori.
Nella successiva fase Locona, la "grande casa" divenne il principale edificio del villaggio, probabilmente la casa di colui che dovette essere già il vero e proprio capo, la cui posizione era ormai gerarchica ed ereditaria. La prova di questa istituzionalizzazione è stata rinvenuta in una sepoltura contenente un adolescente con uno specchio di pirite sulla testa, lo specchio è un chiaro attributo di autorità (è difficile che un adolescente abbia acquisito tale posizione grazie alle proprie azioni).
Congiunzione tra attività sciamaniche e ereditarietà del rango: alcuni gruppi evidentemente avevano cominciato a presentarsi come "spiritualmente superiori", probabilmente in virtù della discendenza da antenati divinizzati, che divenivano così la giustificazione ideologica della supremazia politica.
Il rango: diffuso tra gli individui in modo da riflettere la loro distanza genealogica dall'antenato, mitico o reale, dal quale si ritiene discendere la nobiltà e il potere che ne deriva. Questa transazione da società egalitaria a gerarchizzata si chiama chiefdom, ed avviene quando il leader riesce ad appropriarsi della carica facendola slittare dal piano personale a quello familiare (spesso attraverso casi di manipolazione di regole matrimoniali tra diverse famiglie potenti): inoltre secondo il meccanismo degli accumulatori, più un leader accumula e diventa generoso, più sarà difficile per i suoi clienti ripagare pienamente tale generosità il che li collocherà in una situazione di debito sociale e dipendenza, nel momento in cui il leader riesce a trasmettere al proprio gruppo familiare questa posizione ci si trova davanti all'istituzionalizzazione della diseguaglianza.
"Lignaggi del cielo e lignaggi della terra"
Valle di Oaxaca (Messico sudoccidentale), 1700 a.C. si sviluppano alcuni villaggi di agricoltori. 1400-1150 a.C.: indizi che indicano individui intradipendenti in competizione per il prestigio totale: a San José Mogote, il più grande villaggio, si trovano beni esotici, e anche qui si trovavano gli accumulatori (infatti c'è una casa degli uomini iniziati, costruita grazie ad un leader influente).
Fase San José (1150 a.C. - 850 d.C.): emergono le prime evidenze di sacralizzazione delle differenze sociali: es. in alcune tombe di maschi adulti sono stati rinvenuti vasi con simboli che rimandano ai due principali ambiti cosmici, il cielo e la terra rappresentati come fulmine e terremoto. A San José (la capitale) tali simboli si associano a diverse aree residenziali, il che ha fatto pensare che rappresentassero forze sovrannaturali legate ai lignaggi in cui era suddivisa la società zapoteca. Simboli presenti solo in sepolture maschili: i leader, e in alcuni casi si trattava di bambini, il che fa pensare che fosse già ereditario il potere.
Vasi con il motivo della stuoia: uno dei più tipici e longevi simboli della regalità. San José Mogote: viene costruito un edificio, con materie prime non locali, il che dimostra che il leader aveva la capacità di gestire la manodopera che veniva da villaggi circostanti (dominio sui villaggi vicini). In una delle due pareti erano collocate due sculture, un felino e un rapace, animali che rimandano alla dicotomia dei due ambiti cosmici: il felino è il simbolo delle forze notturne e terrestri, il rapace di quelle diurne e celesti.
-si stavano verificando in entrambe le aree dei fenomeni politici per molti versi analoghi.
-rito: attraverso di esso gli attori politici potevano coinvolgere le persone e renderle partecipanti attivi del mutamento politico.
Capitolo 2
"Gli Olmechi"
"Signori di pietra" (1200-900 a.C.) Testa numero 1 di San Lorenzo (Veracruz, Costa del Golfo): la più grande delle 17 teste colossali olmeche ritrovate. La Testa uno (come le altre) raffigura un individuo specifico. Differenza dalla valle del Soconusco e di Oaxaca= là i leader restavano anonimi, qua si mostravano con caratteri individuali. Non si racconta ancora nulla del sovrano, ma si afferma già un'identità individuale. Tra l'altro, la variazione delle decorazioni dei copricapi ha fatto ipotizzare che si possano celare tra quei motivi i nomi degli individui raffigurati. Alcuni di questi (zampe di giaguaro o teste di rapaci) paiono ancora una volta alludere alla terra e al cielo.
Fase San Lorenzo (1150-900 a.C.): il sito veracruzano di San Lorenzo divenne la capitale, il centro della cultura olmeca. Altri siti: La Venta, Laguna de los Cerros, Tres Zapotes. Da tutti questi siti provengono non solo le teste, ma anche troni monolitici, erroneamente noti come "altari".
Grande blocco di La Venta: anticamente sovrastato da una sorta di tavola, sul fronte si trova un bassorilievo raffigurante delle fauci: è la bocca del Mostro della Terra, la grotta che nella cosmologia mesoamericana immette nel Cuore della Montagna. Sulla soglia della bocca-grotta siede un personaggio con un grande copricapo, degli orecchini e una collana, simboli di regalità. L'uomo tiene in braccio quello che sembra un bambino dai tratti giaguariformi, come se fosse morto. Sui lati altre quattro figure tengono altri quattro bambini-giaguari. Iconografia: il sovrano è presentato seduto sulla soglia dell'inframondo, nel punto di contatto tra il mondo degli uomini e il Cuore della Montagna, l'ambito cosmico freddo, scuro che era la sede della divinità dell'acqua e della fertilità. Il bambino-giaguaro pare essere una personificazione delle forze sovrannaturali del mondo sotterraneo. Il sovrano facendosi raffigurare sulla soglia della grotta, si presenta come mediatore tra il mondo degli uomini e le forze sovrannaturali della terra, dell'acqua e della fertilità. Il linguaggio è sempre di tipo assertivo, il sovrano è solo ritratto nella sua posizione cosmologica, non abbiamo info sopra la vita o le imprese. Il suo potere non si fonda su capacità personali ma sul suo carattere uomo-dio.
Figure laterali: Altare 4 di La Venta, le figure tengono una corda che le unisce al sovrano: la corda simboleggia i legami parentelari, quindi potrebbero essere dei parenti= privilegio di sangue e legittimità. Il centro monumentale di La Venta doveva essere organizzato come una sorta di cosmogramma, nel quale si distinguono due aree= la grande piazza centrale dove si trovavano i troni, area riservata al presente e alla glorificazione del potere politico; la porzione settentrionale è quella relativa al passato e al culto degli antenati; le due aree sono separate dalla grande piramide in terra battuta, replica della Montagna Sacra e contenitore delle forze della fertilità. Le teste sono state ritrovate nella parte settentrionale, il che fa pensare che fossero ritratti di sovrani defunti i quali al momento della morte si trasformavano in antenati divinizzati e venivano immortalati nella pietra (che era stata il loro trono). Le dimensioni degli edifici e dei monumenti erano una testimonianza del potere. Produzione minore: spiccano figure umane in posizione seduta, collocate probabilmente nei centri di potere secondari e sedi di principi o nobili.
Area del Soconusco: i Mokaya ottenevano ceramiche decorate con motivi iconografici olmechi. 1000 a.C.= la relazione tra le due regioni muta: il sito di Paso de la Almeda (capitale Mokaya) venne abbandonato e la regione cadde sotto il controllo di un nuovo sito nella zona di Ojo de Agua nel quale sono state rinvenute sculture olmeche = Clark ha interpretato questo cambiamento come il segno della presenza diretta di un élite olmeca nel Golfo che riuscì ad insediarsi nel Soconusco. Teopantecuanitlan: sin dal 1000 a.C. viene costruito un sito al cui centro si trova una sorta di cosmogramma monumentale in stile olmeco: non è chiara la presenza di questo stile olmeco in un sito che si trova al di fuori dell'ambito linguistico mixe-zoque, ma è possibile che la città godesse di una relazione privilegiata con le élite olmeche del Golfo in virtù della sua strategica posizione.
-Distribuzione dell'arte olmeca=mappa politica
"Le vie della giada" (900-600 a.C.)
Centro monumentale di La Venta: la maggior parte della sua sequenza costruttiva si situa tra il 900 e il 600 a.C. Complesso A: Uso di pietre verdi come serpentino e giada: erano pietre di estrema preziosità ed erano associate all'acqua, quindi i depositi di serpentino erano delle materializzazioni delle acque sotterranee, una specie di magazzino della fertilità. Al di sopra stavano due mosaici che rappresentano il cosmogramma, da esso sbocciano quattro gigli d'acqua. Le offerte di asce disposte a croce alludono alla forma dell'albero cosmico che si erge al centro dell'universo sopra le acque. L'alligatore che galleggia è rappresentato dal sarcofago posto al di sopra dei blocchi di serpentino. La tomba, camera funeraria, è posta davanti alle fauci dell'alligatore-sarcofago ed è divisa simbolicamente in due settori: quello dell'accesso settentrionale e quello meridionale ubicata direttamente al di sopra dell'offerta di serpentino.
Offerte funerarie: confermano la simbologia acquatica e aggiungono un elemento significativo, l'autosacrificio, rappresentato dalle spine di razza, dai denti di squalo e dai perforatori. L'autosacrificio sarà una pratica ampiamente diffusa tra i sovrani maya: l'autodissanguamento ottenuto mediante la perforazione di organi come il pene e la lingua permetteva loro di materializzare il Serpente della Visione, dalle cui fauci emergevano gli antenati con i quali i sovrani entravano in comunicazione: questo contatto legittimava il potere dei governanti che proprio da quegli antenati defunti lo avevano ereditato. Spina= carattere acquatico della dimora oltremondana.
-Asce di Rio Pesquero: due figure molto simili, un essere centrale che tiene sugli avambracci una sorta di scettro in un caso a forma di serpente. Dalla sommità dei copricapi emerge una pianta di mais, una delle figure è composta solo dalla testa, l'altra anche dalle parti inferiori (gambe trasformate nel muso di un alligatore). Ai quattro lati ci sono germogli di mais che indicano le direzioni dell'universo.
Significato: il sovrano si erge al centro dell'universo (scettro=autorità), il suo corpo è come il corpo dell'alligatore-albero cosmico e dalla sua testa emerge una pianta di mais che fornisce il sostentamento a tutti gli uomini. Il re è il principale dei cinque pilastri (i germogli sono gli altri 4), e sta al centro nel luogo in cui è possibile passare da un livello all'altro. Il re sciamano è quindi mediatore e il responsabile della fertilità universale. L'ascia era l'arma del dio della pioggia.
-Seconda fase olmeca: la produzione di piccole sculture portatili di pietra verde divenne una delle attività fondamentali degli artisti. La giada divenne il materiale principale. Comincia a scomparire la ceramica con decorazioni, diventa priva di decorazioni (progressiva restrizione dell'accesso alle simbologie sacre).
In tutta la Mesoamerica i beni di lusso in stile olmeco continuarono ad essere attivamente scambiati con materie prime preziose. Crescente interazione tra area metropolitana del Golfo e il resto della Mesoamerica (soprattutto nei corridoi che conducono ad importanti giacimenti di beni esotici) = testimoniata dalla scultura monumentale, ma i canoni stilistici cambiano. Le grandi sculture a tutto tondo vennero soppiantate (700 a.C.) da grandi sculture a bassorilievo.
Es. Stele 2 di La Venta, sovrano raffigurato in piedi e contornato da piccole figure giaguariformi armate di asce (tlaloques per gli aztechi, gli attendenti-bambini della divinità dell'acqua). Il signore è quindi rappresentato in compagnia delle manifestazioni delle forze sovrannaturali che è in grado di evocare e controllare. = ancora stele assertiva
Stele 3 di La Venta: al di sotto delle figure sovrannaturali si osserva un incontro tra due individui nobili, ognuno dei quali dotato di un grande copricapo, cinturone, pettorale e scettro. È altamente probabile che si tratti di un incontro di tipo diplomatico, tema che divenne sempre più importante= non è più di tipo assertivo.
Le steli a bassorilievo ebbero una diffusione più ampia rispetto alle sculture monumentali. In questo modo le élite locali avrebbero testimoniato i loro contatti con i governanti del Golfo del Messico ricavandone prestigio e legittimazione.
Sintesi
Prima fase, diffusione olmeca soprattutto nel Soconusco; dal 900 in poi viene adottata e rielaborata in molte regioni mesoamericane (bisogno delle élite di ottenere il monopolio ideologico).
Dibattito: teoria della "cultura madre", sostenitori di una primogenitura olmeca dei fondamentali concetti cosmologici e politici, della loro trasposizione artistico-iconografica e della loro diffusione pan-mesoamericana; teoria delle "culture sorelle", secondo i quali la cosmologia e la politica del Preclassico mesoamericano sarebbero piuttosto il frutto dell'interazione tra le diverse aree senza che vi sia stata una qualche primogenitura olmeca (pur essendo innegabile che gli Olmechi abbiano dato un contributo sostanziale, ma l'utilizzo di tale linguaggio "olmeco" non è dovuto ad un'imposizione).
Interazione competitiva: (Flannery), è il rapporto che legava le diverse élite mesoamericane, i gruppi nascenti non sarebbero stati soggetti al potere diretto da parte degli Olmechi ma avrebbero sfruttato i contatti per ottenere strumenti di legittimazione utili alle locali esigenze di propaganda.
Dopo la caduta di La Venta
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