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La biblioteca è un luogo reale, luogo della mente, della memoria, della solitudine e del silenzio in

cui si coniugano lentezza e rigore dello studio.

Le funzioni della biblioteca sono essenzialmente di conservazione e trasmissione della memoria,

nonchè di elaborazione e gestione della conoscenza. Il Manifesto Unesco del 1994 considera la

biblioteca pubblica una "forza vitale per l'istruzione, la cultura e l'informazione" (non a caso nei

regimi autoritari le biblioteche sono sottoposte a censure). La fruizione deve essere libera, senza

vincoli commerciali e di profitto; inoltre va aggiornata attraverso la tecnologia digitale.

In un convegno all'Aquila del 2002 intitolato "La storia delle biblioteche" sono state avanzate 3

visioni che ci aiutano a definire la natura della biblioteca:

− natura bibliografica = la biblioteca unisce e collega la realtà letteraria, testuale... con gli

oggetti fisici che ne contengono le registrazioni fisiche

− natura istituzionale = la biblioteca è una struttura operativa, che opera come un'agenzia, con

pratiche, procedure, riferite a una comunità e a un governo, con funzioni amministrative

− natura storico-sociale = la biblioteca svolge un ruolo attivo nella società, aprendo dibattiti

sui libri e sulla letteratura con uno scambio culturale con i suoi utenti

La gestione bibliotecaria contemporanea si basa su una serie di funzioni essenziali:

− fisionomia bibliografica = riguarda la catalogazione delle risorse

− mediazione documentaria = riguarda la gestione dei servizi, l'organizzazione delle raccolte

− integrazione ambientale = riguarda il controllo dei risultati che la biblioteca riesce a

instaurare con l'ambiente esterno (tramite processi di feedback)

Chi ha il compito di gestione della biblioteca deve sempre conoscere le caratteristiche dell'utenza di

riferimento: le caratteristiche socio-culturali, la pertinenza delle fonti, il livello culturale degli

utenti. L'opera di mediazione svolta dalla biblioteca tra i documenti e l'utenza viene fondata sul

catalogo, ma una volta allestito è necessario aggiornarlo e renderlo facilmente consultabile agli

utenti.

Secondo lo studioso Gorman, le biblioteche moderne si trovano ad affrontare uno "scenario

inquietante", determinato da alcuni fattori come l'allontanamento degli utenti dalle biblioteche per

via della convinzione che "tutto è disponibile sul web", la crescita di biblioteche digitali, la

riluttanza degli amministratori di concedere finanziamenti e l'aumento dell'età media dei

bibliotecari.

L'utente costituisce un riferimento importante per la biblioteca. Vi sono 2 dimensioni principali

riguardo la figura dell'utente:

− figura teoretica = l'utente è un individuo senza volto, coperto dall'anominato, una media

aritmetica posta al centro dei meccanismi catalografici

− figura sociale = l'utente ha delle caratteristiche sociali, economiche... che vanno individuate

Oggi la biblioteca pubblica non è più come era in passato. Oggi costituisce principalmente

un'occasione di piacere alternativa e un momento di svago piuttosto che di ricerca e di

documentazione. Fu così che la biblioteca pubblica cominciò ad accogliere l'utente che desiderava

rilassarsi con la lettura, includendo nelle sue raccolte fiction, documentari, riviste... e più

recentemente CD musicali, DVD e videogiochi. Così le biblioteche possono presentarsi come

luoghi in cui, oltre leggere, è possibile socializzare.

Il bibliotecario svolge 2 attività principali nelle biblioteche: servizi interni e servizi al pubblico.

Esistono 2 modelli di bibliotecario a cui corrispondono 2 diverse tipologie di utenti. Il primo è il

bibliotecario professionale, di ampio bagaglio culturale, cui corrisponde l'utente allievo, che sa

rispettare la distinzione di ruolo bibliotecario-lettore; il secondo è il bibliotecario guida, bravo nelle

relazioni sociali, cui corrisponde l'utente smarrito, un neofita da conquistare alla pubblica lettura.

La biblioteca pubblica deve servire tutti i cittadini e i gruppi sociali, offrendo al tempo stesso

diversi servizi quali prestito di libri, consultazione, servizi informativi, programmazione di eventi.

La biblioteca ha 3 finalità fondamentali:

1) selezionare, raccogliere e conservare i documenti

2) realizzare l'accesso ai documenti attraverso tecniche di catalogazione

3) facilitare l'utilizzo dei documenti

In sintesi, una biblioteca è un sistema organizzato che assume forme diverse in relazione alle

esigenze della comunità di cui fa parte, ma secondo Solimine principalmente essa è "istituto

dell'apprendimento", luogo che si propone innanzitutto di garantire l'accesso alla conoscenza. E'

inoltre per definizione "organismo multiculturale", nel senso che è crocevia di culture diverse. Una

biblioteca copre realtà diversissime, si va infatti dalla grande biblioteca di conservazione alla

piccola biblioteca scolastica.

Strumenti che presiedono le attività delle biblioteche sono le carte dei servizi e i regolamenti. Le

carte dei servizi, previste dalle direttive governative (gennaio 1994 – principi sull'erogazione dei

servizi pubblici), stabiliscono le linee di riferimento, quali i dati essenziali (nome, indirizzo, orari,

telefono), e i servizi (lettura, consultazione, prestito...). L'AIB al riguardo ha pubblicato nel 2000

"Linee guida per la redazione delle carte dei servizi delle biblioteche pubbliche", strumento

importante di aiuto e riferimento. I regolamenti, invece, fanno parte del contesto e della legislazione

statale e regionale, stabiliscono obiettivi, risorse, modi e mezzi di ogni biblioteca.

Nel contesto italiano, troviamo 9 tipologie di biblioteche:

1) Biblioteche nazionali – hanno i cataloghi centrali ed esercitano la funzione di punti di

riferimento per l'informazione bibliografica

2) Biblioteche generali di ricerca – biblioteche con raccolte ampie e non specializzate (federali,

statali, di contea)

3) Biblioteche universitarie – biblioteche di facoltà e di istituti universitari

4) Biblioteche scolastiche – biblioteche di formazione professionale, di scuole superiori

5) Biblioteche governative – biblioteche di amministrazioni (poste, ferrovie, forze armate)

6) Biblioteche ecclesiastiche – biblioteche di organizzazioni religiose

7) Biblioteche commerciali – biblioteche di imprese finalizzate a ricerca e sviluppo

8) Biblioteche speciali – biblioteche di particolari istituti autonomi di ricerca

9) Biblioteche pubbliche – biblioteche locali o regionali aperte al pubblico, a ragazzi ecc...

Le biblioteche hanno svolto un ruolo importante nei vari periodi storici. Le prime informazioni sulle

biblioteche nell'antichità si ricavano dalla ricerca archeologica. Le prime biblioteche del mondo

antico furono in Mesopotamia e in Egitto. Esse erano ubicate presso il palazzo reale e i templi

(famosa quella del Museion di Alessandria in Egitto, fondata intorno al 300 a.c. Dal faraone

Tolomeo I, contenente circa 530.000 rotoli). Di circa un secolo successivo è la biblioteca di

Pergamo, che rivaleggiava con essa per importanza. Durante l'impero romano le biblioteche furono

a lungo soltanto private. A Giulio Cesare si fa risalire il progetto della prima biblioteca pubblica a

Roma (100 a.c.). La particolarità di questa biblioteca consisteva nella presenza di 2 sale gemelle

vicine e simmetriche: una era per i testi in lingua latina, l'altra per i testi in lingua greca. Altre

biblioteche importanti in epoca romana furono: quella fatta costruire da Augusto sul colle Palatino,

presso il tempio di Caracalla (109 d.c.) e quelle di Diocleziano (305 d.c.). Troviamo in questo

periodo anche le prime indicazioni su come costruire una biblioteca, da parte di Vitruvio, architetto

romano, il quale raccomanda di orientare la biblioteca a levante, per permettere l'ingresso alla luce

del mattino. Nell'Alto Medioevo la biblioteca diviene religiosa per influsso del cristianesimo.

Nascono le biblioteche episcopali dentro le basiliche, che si iniziano ad edificare con l'editto di

Costantino (317 d.c.). Nel Medioevo le biblioteche divengono anche officine di manoscritti, dove i

testi vengono custoditi e copiati. Lo scriptorium e la biblioteca sono ambiente strettamente

connessi, ubicati in un lungo edificio in 2 piani: al primo si trova il deposito manoscritti, mentre al

piano terra la sala scrittoria. Prevale la forma basilicale a 3 navate, con finestre laterali equidistanti

che si affacciano su un giardino o su un chiostro.

Durante il Rinascimento la biblioteca diventa moderna, grazie ad una serie di innovazioni

fondamentali, tra le quali la stampa, la sostituzione del libro al manoscritto e lo sviluppo del

commercio librario. Nascono i primi nuclei privati e i primi collezionisti. Tra le più importanti

biblioteche di questo periodo troviamo la Laurenziana a Firenze, progettata da Michelangelo; e la

Marciana a Venezia di Sansovino.

A parte dal 1600 la biblioteca si amplia: con l'avvento del barocco e del neoclassicismo si ha

l'esigenza di trovare sempre più spazio per i volumi. Ora che la carta li ha resi più leggeri, le pareti

vengono interamente rivestite di scaffali. Tra le biblioteche più famose troviamo l'Angelica costruita

nel 1659 da Borromini, la biblioteca di San Gallo in Svizzera e la Radcliffe Camera di Oxford a

pianta ellittica costruita nel 1740 da Gibbs.

A partire dal 1800 si sviluppano le prime grandi biblioteche di nuova concezione: tra esse troviamo

la Biblioteca di Stato di Monaco di Baviera (1834), la biblioteca del British Museum di Londra e la

Biblioteca Nazionale di Parigi costruita nel 1854 dall'architetto Labrouste, con la quale si giunge ad

una definitiva ripartizione dello spazio della biblioteca in 3 ambienti: libri, sale di lettura, uffici. Da

ora in poi questa ripartizione sarà sempre rispettata.

Nel 900 la biblioteca risponde ad esigenze funzionali e pratiche: diventano più flessibili, lo spazio si

apre. L'importanza della luce naturale diminuisce con l'avvento di quella artificiale, aumenta inoltre

lo stato di conservazione grazie al progresso dei sistemi di aerazione e di controllo dell'umidità. La

prima biblioteca importante è quella svizzera di Berna, costruita nel 1931. Dopo la 2 guerra

mondiale i progressi continuano con l'aumento dei materiali e l'avvento di nuove tecnologie

(filmati, brani audio). Vengono creati archivi remoti e sistemi di meccanizzazione che semplificano

il lavoro di catalogazione. Nel decennio 1980-1990 la biblioteca si trasforma e diviene centro di

eventi, in senso mediatico e turistico, con l'aggiunta di sale per l'intrattenimento, bar ecc...

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Il bibliotecario viene definito come colui che diviene portatore di conoscenze culturali e tecniche

necessarie per l'organizzazione e il reperimento dell'informazione. Il bibliotecario esprime uno

spirito di servizio che si manifesta attraverso la qualità delle risorse, la trasparenza e la

soddisfazione dei lettori. E' un professionista che deve analizzare bisogni e problemi della

comunità, progettarne la soluzione, mettere in relazione positiva gli utenti e i documenti. Un

bibliotecario deve possedere al giorno d'oggi diverse competenze:

− generali = comunicazione, diritto, sociologia...

− specifiche = biblioteconomia e bibliografia

− professionali = ricerca, controllo e valutazione dei documenti

− tecniche operative = utilizzo di computer e software, navigazione internet, gestione della

circolazione dei documenti (prestiti)

Possiamo trovare diversi profili di bibliotecario: da quello più portato alla gestione della biblioteca,

al catalogatore, a quello specializzato nei servizi all'utenza ecc...

Una biblioteca va gestita nel migliore dei modi. Si definisce management quel sistema di

conoscenze e di pratiche finalizzato al governo di un'istituzione pubblica o privata. Sono i manager

e i dirigenti che gestiscono le scelte della biblioteca, la proiezione nel futuro e l'organizzazione

generale. La loro sfida è quella di far evolvere le biblioteche in presenza e incidenza sul mercato

dell'informazione, dominato al giorno d'oggi da internet e dai nuovi mezzi di comunicazione. Il

management bibliotecario va effettuato su 2 piani:

1) piano sincronico = si mette a fuoco il sistema gestionale tutto in una volta e i ruoli

2) piano diacronico = si mette in risalto l'ordine temporale di gestione

Un bibliotecario-manager deve possedere diverse competenze:

− leadership = motivare gli interlocutori sui servizi e gli obiettivi da raggiungere

− pubbliche relazioni = interazioni efficaci con gli organi responsabili della biblioteca e del

suo finanziamento

− pianificazione = attuare le strategie adatte per lo sviluppo della biblioteca

− gestione delle risorse = controllare il bilancio, i documenti, il personale, i servizi online...


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Ahmed89

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ahmed89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archivistica, bibliografia e biblioteconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Inserra Simona.

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