I.DAYLIGHTING DESIGN – Architettura e Ingegneria della Luce
Luce naturale
Permette di ridurre il fabbisogno energetico degli edifici:
Il fattore solare g del vetro
- Illuminare, ridurre uso energetico incrementando illuminamenti;
- Condizionare, contrastare carichi
interni.
Indispensabile per: G = radiazione
incidente UV
- Garantire benessere psico-
fisiologico,
- Accettazione dello spazio,
- Svolgimento delle attività. τ ρ
τ + +α = 1
ρ e e
α
Materia di progetto, connota in modo e
dinamico gli spazi e l’involucro: q q
e i
- Indoor, per sottrazione,
- Outdoor, per riflessione. ESTERNO INTERNO
È fondamentale sapere come si distribuisce la radiazione rispetto alle lunghezze d’onda, la lunghezza d’onda
Tiziana Poli
nel campo del visibile è compresa tra i 700 nm – 400 nm.
Un clima luminoso inadeguato può essere un fattore di rischio.
Cause:
Abbagliamento,
Inadeguato livello di illuminamento,
Attività a distanza di osservazione.
Sintomi:
Affaticamento apparato visivo,
Abbassamento proprietà occhio,
Diminuzione efficienza produttiva, …
Il comfort visivo garantisce la neutralità sensoria, ovvero la non alterazione della percezione di
un oggetto.
Come definire un corretto obiettivo di progetto – prestazionale,
Innanzi tutto reperendo le seguenti informazioni:
Destinazione d’uso,
Attività svolte negli spazi,
Caratteristiche del compito visivo,
Requisiti di velocità e precisione della percezione,
Età media degli occupanti.
Parametri per la costruzione del clima luminoso:
Descrittori quantitativi – norme:
1. Livello di Illuminamento luce e benessere: descrittori quantitativi
del flusso luminoso che colpisce una superficie in un determinato ambiente.
Densità
UNI EN 12665:2004 Luce e illuminazione - Termini fondamentali e criteri per i requisiti
illuminotecnici.
2. Uniformità, variazione dei livelli di Illuminamento livello di illuminamento
Data una destinazione d’uso viene definito un numero di livello di illuminamento di
FLD. Rapporto espresso in per cento
riferimento, basandosi su quello si dimensionano le finestre e gli impianti di illuminazione.
tra l’illuminamento medio
(Tenere conto anche delle pulizie, se il vetro di sporca, si riduce anche del 20% la Luminanza.
dell’ambiente, Em, e l’illuminamento
Stessa cosa vale per un corpo illuminante, se la lampada si sporca, il suo rendimento decade.
la prestazione (in generale) deve durare nel tempo). Eo che si ha nelle stesse condizioni di
Livelli di illuminamento: rappresentano quegli intervalli di illuminamento raccomandati per le
tempo e spazio, su una superficie
diverse attività, sono tabulati. orizzontale esterna che riceve luce
Sono fissati dei valori limite dell’Illuminamento: dall’intera volta celeste, senza
Minimo: 20 lux, quantità richiesta al fine di percepire in modo corretto i lineamenti del volto
irraggiamento solare diretto.
umano. FLD = C.C. / Eo +C.R.E. / Eo +C.R.I./ Eo
Massimo: 2000 lux, oltre tale valore il grado di
prestazione visiva aumenta ma risulta altamente
probabile l’insorgenza di fenomeni collaterali, che http://www.federica.unina.it/
Componente
disturbano la visione. cielo “visibile”
(In estate la volta celeste vanta 130.000 lux). Riflessioni
FATTORE DI LUCE DIURNA (FLD) esterne
Rapporto tra l’illuminamento medio dell’ambiente Riflessioni Fonte:
(Em) e l’illuminamento che si ha nelle medesime interne
condizioni di tempo e spazio su però una superficie
orizzontale esterna che riceve luce dall’intera volta
luce e benessere: descrittori quantitativi 25
celeste, senza irraggiamento solare diretto (Eo). Al fine di garantire un’uniformità ambientale
Tiziana Poli
luminosa rispettare: Emin/Emed ≥ 0.8 (area con c.v.)
livello di illuminamento
FLDm= DF(Daylight Factor)=
Coefficiente di
trasparenza del
vetro (τ tau)
Coefficiente
imbotte (psi)
Sup. finestra
ostruzioni A
epsilon) τ
(ε SERRAMENTO Ψ
B
IL S =1+2+3+4+N
TOT
Superfici totali CONFINATO 1
2 3
Coefficiente di CONTESTO
SPAZIO
riflessione (rho) 4
5
LO IL
Fattore d’ombra
3. Controllo del rapporto tra flusso luminoso diffuso e diretto.
NB: Quando il rapporto tra flusso luminoso diretto e diffuso è minore di un certo valore
assegnato si avrà una forte componente diretta della luce, dunque un’illuminazione
Φ diffuso/ Φ diretto ≥ 1/4 o 1/5
sgradevole:
Contrasto, equilibrio delle luminanze
4. Generalmente non si osserva un campo visivo di luminanza uniforme, ma si ha a che fare con
zone di diversa luminanza.
Il contrasto in un'immagine è il rapporto o differenza tra il valore più alto (punto più luminoso)
e il valore più basso (punto più scuro) della luminosità nell'immagine.
Per rendere visibile un oggetto non è sempre necessario aumentarne le dimensioni; in certe
situazioni può essere sufficiente aumentare il contrasto per renderlo visibile;
dunque il contrasto è una risorsa che può essere utilizzata per ottimizzare i livelli di comfort.
Abbagliamento
5. In funzione delle destinazioni d’uso è necessario mantenere dei valori del DGI inferiori a quelli
prescritti dalla norma.
Resa Cromatica
6. Misura quanto il colore degli oggetti possa essere percepito correttamente.
L’indice generale di resa dei colori Ra di un vetro, ad esempio, (misurato in base alla norma
DIN 67507), da una misura della naturalezza dei colori assunti dagli oggetti illuminati da tale
superficie vetrata.
Vetri con Ra>90 vengono definiti ottimi per la resa del colore, con Ra>80 buoni.
Descrittori qualitativi – soft qualities,
Descrittori di comfort – immedesimarsi nell’utente per comprendere le sue esigenze,
1. Veduta
2. Interattività e regolarità
3. Orientamento temporale
4. Privacy.
Processo di progettazione
1. Prestazione visiva per destinazione
2. Disponibilità di luce naturale
La quantità di luce dipende dalla collocazione geografica dell’organismo edilizio.
- Latitudine;
- Condizioni prevalenti di cielo (copertura – nuvolosità media mensile);
- Illuminamenti e luminanza cielo;
- Durata del giorno;
- Ostruzioni provenienti dal contesto (costruito o naturali);
- Coefficiente di riflessione delle superfici esterne circostanti.
3. Possibili strategie
- Filtrare la luce naturale, controllando perciò i livelli di illuminamento ed il fenomeno
dell’abbagliamento;
- Escludere la luce naturale;
- Potenziare la luce naturale, incrementandola in profondità.
4. Possibili soglie di intervento
I. Sull’organismo edilizio
- Morfologia (forma involucro);
- Lay-out distributivo e dimensione unità ambientali (L,H,P)
- RAI. Rapporto superficie finestrata/superficie pavimentata;
- Collocazione finestre e forma;
- Coefficiente di riflessione delle superfici interne.
II. Sul sistema dell’involucro
- Dimensione sup. trasparente (sup. trasparente/sup. pavimentata);
- Posizione rispetto all’involucro opaco;
- Posizione rispetto imbotte;
III. Sulla Componente finestra
- Rapporto sup. trasparente/sup. telaio;
IV. Sulla protezione solare
- TL (%), RL (%),
- Forma.
Verifica della compatibilità prestazionale e tecnologica
Gli Indicatori da controllare per la prestazione tecnologica
TL- Trasmissione Luminosa [%] [livello di illuminamento, variazione livello illuminamenti, Glare
index, contrasti e luminanze];
RL - Riflessione Luminosa [%].
Possibili soluzioni tecnologiche:
Vetrazioni per filtrare,
Protezione solare per intercettare la luce,
Protezione solare per filtrare,
Componente per proteggere dall’abbagliamento,
Componente per potenziare i livelli di illuminamento.
Metodi di calcolo semplificati o metodi grafici (nomogrammi, norme UNI, codici di pratica)
- BRE protractors
- Diagrammi di Waldram
Metodi tabellari:
- Metodo BRE
- Simulazioni mediante software mirati
Uso di software:
- Dialux,
- Ecotect
- Radiance, radiance download
- Daylight 1-2-3
Modelli in scala reale
I
II.PRESTAZIONE ENERGETICA DELL’EDIFICIO
L BILANCIO ENERGETICO E GLI ELEMENTI EDILIZI CHE ENTRANO IN GIOCO
7
Classificazione edifici:
Q : Energia utile di involucro edilizio,
H
Dato un obiettivo di temperatura, estiva o invernale, tale parametro rappresenta la quantità di
(
DISPERSIONI TERMICHE PER VENTILAZIONE TENUTA
energia necessaria a garantire costante la temperatura di obiettivo, sarà dunque un punto di
’ –
ALL ARIA DELLE CHIUSURE CONTROLLO GIUNTI E
parenza per la scelta ed il dimensionamento dell’impianto. C APACITÀ TERMICA
DISCONTINUITÀ IN CORRISPONDENZA DEI
Ep: Prestazione energetica globale dell’edificio. /
EDIFICIO MASSA
); (+
SERRAMENTI E DELLE PRESE RICAMBI ARIA
)
RECUPERO
- Edificio energivoro 2
( . /
SERRAMENTO SUP TRASPARENTE SUP
QH > 120 KWH/M A
, . / .
PAVIMENTATA SUP TRASPARENTE SUP OPACA
2
EPH> 250 KWH/M A
, -
VERTICALE CARATTERISTICHE OTTICO ENERGETICHE
, , )
VETRAZIONE ORIENTAMENTO OSTRUZIONI
- Edificio a basso fabbisogno energetico
(
PROTEZIONE SOLARE CARATTERISTICHE
2
QH < 70 KWH/M A
, ,
GEOMETRICHE POSIZIONAMENTO MODELLO DI Q
2 s
EPH< 120 KWH/M A Q
FUNZIONAMENTO E CARATTERISTICHE OTTICO V
ηQ
) g
ENERGETICHE
- Edificio passivo Q
A , ,
TTIVITÀ METABOLISMO IMPIANTI i
2
QH < 15 KWH/M A
, PC (
ILLUMINAZIONE DIMENSIONE FINESTRA PER Q
2
EPH< 42 KWH/M A T
DF) Q h
R
ESISTENZA TERMICA PARTI OPACHE E TRASPARENTI
- Edificio a consumo energetico zero
( )
PONTI TERMICI E NODI COSTRUTTIVI
QH = 0 2
EPH< 30 KWH/M A
Tiziana Poli
Certificazione energetica
I. Valutazione del fabbisogno di energia primaria per riscaldare, raffrescare ed illuminare un
edificio. Definito l’edificio (la sua forma, l’orientamento, le caratteristiche costruttive),
! Il modo d’uso (occupazione, utilizzo di apparecchiature), in funzione del clima, si
determina quanta energia termica utile è necessario fornire all’edificio al fine di
mantenere una temperatura interne prestabilita.
Definito il sistema impiantistico (sistema di produzione del calore o freddo, rete di
distribuzione e terminali all’interno degli ambienti e sistema di regolazione),
Si determina l’energia termica finale fornita all’impianto per garantire l’energia
utile dell’edificio.
Oltre a questo si determina anche quanta energia ausiliaria (consumata dai sistemi
ausiliari) viene utilizzata per far funzionare l’impianto.
NB: Gli impianti sono composti da differenti parti, ognuna delle quali prevede delle perdite:
di Produzione, al mantello e al camino
di Distribuzione, nella rete interna ed esterna
di Emissione, erogazione e regolazione
all’Accumulatore, se l’impianto prevede la sua presenza.
E
NERGIA UTILE E ENERGIA PRIMARIA 11
VETTORE ENERGETICO VERSO RICHIESTA
EPH APPORTI
PRIMARIA PERDITE
RINNOVABILI FINALE distribuzione UTILE
regolazione
produzione emissione
accumulo
ENERGIA
ENERGIA TERMICA ENERGIA
RINNOVABILI
PRIMARIA ELETT.
NON PARTE INVOLUCRO
ENERGIA IMPIANTISTICA EDILIZIO [E ]
TH
O STE O AT
GGETTO CORSO GGETTO CORSO
VERSO FORNITURA
E :
DIFICIO ED ENERGIA CONSUMI E RIFERIMENTI NORMATIVI 12
Energia termica/utile (involucro)
Energia primaria (vettore energetico)
Tiziana Poli EP INDICE DI PRESTAZIONE TERMICA UTILE PER
I (
NDICATORI DI PRESTAZIONE NON H,nd
LA CLIMATIZZAZIONE INVERNALE
; AT)
TUTTI SOLO QUELLI UTILI PER DELL’EDIFICIO < EP (ED.RIF.)
VERIFICA EP H,ND H,ND,LIM
INDICE DI PRESTAZIONE TERMICA UTILE PER
EP C,nd
EP - F
GL ABBISOGNO ENERGETICO LA CLIMATIZZAZIONE ESTIVA DELL’EDIFICIO
GLOBALE DI UN EDIFICIO < EP (ED.RIF.)
VERIFICA EP C,ND C,ND,LIM
RISPETTO EDIFICIO DI : COEFFICIENTE MEDIO GLOBALE DI SCAMBIO
H’ T TERMICO PER TRASMISSIONE PER UNITÀ DI
RIFERIMENTO SUPERFICIE DISPERDENTE (UNI EN ISO 13789)
EP = EPH + EPC + EPW + EPV+
GL < H’
VERIFICA H’ T T,LIM
)
EPL + EPT (
NON RESIDENZIALE A /A : AREA SOLARE EQUIVALENTE
SOL,EST SUP UTILE
ESTIVA /A ≤(A /
VERIFICA: A
SOL,EST SUPUTILE SOL,EST ASUP
UTILE)LIM
U LIMITE PER DIVISORI: ( SOLO PER C,D,E,F )
VERIFICA DELLE PRESTAZIONI ESTIVE
DELL’INVOLUCRO (MASSA SUPERFICIALE,
TRASMITTANZA TERMICA PERIODICA)
Riferimenti normativi
Tiziana Poli
I. DIRETTIVA 2010/31/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 19 MAGGIO 2010 SULLA
PRESTAZIONE ENERGETICA NELL’EDILIZIA
Disposizioni: - Entro il 31 Dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere
edifici ad energia quasi zero,
- A partire dal 31 Dicembre 2018 tutti gli edifici di nuova costruzione occupati da
enti pubblici e di proprietà di quest’ultimi siano edifici ad energia quasi zero.
II. DECRETI LEGISLATIVI SULL’EFFICIENZA ENERGETICA: DL 63/2013, LEGGE 90/2013 + DECRETI
ATTUATIVI (PUBBLICATI DM 26 GIUGNO 2015 E IN VIGORE DAL 1/10/2016)
Disposizioni:
- Prescrizioni minime e modalità di verifica per edifici di nuova costruzione e recupero
Nuova costruzione: permesso di costruire presentato dopo 1 Ottobre 2015;
⋅ Demolizione e ricostruzione: qualunque sia il titolo abitativo e la dimensione
⋅ dell’intervento; V V V
Ampliamento e sopraelevazione: nuovo clim > 15% esistente; nuovo clim> 500 mc.
⋅ Ristrutturazione I livello: intervento che interessa più del 50% della superficie disperdente
⋅ esterna + rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo.
Ristrutturazione II livello: intervento che interessa dal 25% al 50% della superficie
⋅ disperdente esterna + eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo.
Ristrutturazione III livello: intervento che interessa più del 50% della superficie
⋅ disperdente.
Tipologie di verifica:
⋅ Nuove costruzioni: rispetto di tutti i requisiti,
Ampliamenti edifici esistenti: H’T< H’T,LIM
A /A ≤ (ASOL,EST /ASUPUTILE)LIM
SOL,EST SUPUTILE
+
Ristrutturazione II livello: Rispetto delle trasmittanze termiche
+ H’T< H’T,LIM
A /A ≤ (ASOL,EST /ASUPUTILE)LIM
SOL,EST SUPUTILE
+
Prescrizioni:
⋅ Verifica dell’assenza di – Rischio di formazione di muffe, con particoalre attenzone ai ponti
termici di nuova costruzione,
- Rischio di formazione di condensa interstiziale;
Al fine di evitare UHI Effect e controllare Temperature superficiali Estive sarà necessario
E :
DIFICIO ED ENERGIA CONSUMI E RIFERIMENTI NORMATIVI 23
che il valore di riflettanza solare sia non inferiore a: - 0,65 per Coperture Piane,
- 0,30 per Coperture a Falde.
H’ : COEFFICIENTE MEDIO GLOBALE DI SCAMBIO TERMICO PER TRASMISSIONE
T
PER UNITÀ DI SUPERFICIE DISPERDENTE
E :
DIFICIO ED ENERGIA CONSUMI E RIFERIMENTI NORMATIVI 25
A : AREA SOLARE EQUIVALENTE ESTIVA
SOL,EST Caratteristiche
vetro+schermo
ostruzione correzione irraggiamento
dim. finestra
E :
DIFICIO ED ENERGIA CONSUMI E RIFERIMENTI NORMATIVI 26
A /A : AREA SOLARE EQUIVALENTE PER SUPERFICIE
SOL,EST SUPUTILE (CALPESTABILE)
UTILE
Tiziana Poli 30
C : “ ”
ERTIFICAZIONE ENERGETICA LA TARGATURA
Modello di relazione tecnica,
⋅ Nuova classificazione energetica.
⋅ Tiziana Poli Tiziana Poli
Disperdimenti
- Trasmissione
- Ventilazione
Attraverso l’involucro, per ventilazione naturale o artificiale, per infiltrazioni;
- Apporti Solari
Dipendono dall’apertura dell’edificio verso l’esterno, superfici trasparenti, dalla loro
ostruzione, dalla loro caratterizzazione ottico energetica e dal clima;
- Apporti Interni
Macchina, occupanti, illuminazione
- Fattore di utilizzazione
Il fabbisogno energetico 14/31
Dipende dalla capacità di rapido accumulo dei guadagni da parte della struttura edilizia,
più questa riesce ad accumulare gli apporti in eccesso, meno l’ambiente si surriscalderà e
IL BILANCIO DELL’INVOLUCRO
gli apporti saranno sfruttati maggiormente.
I F L 51
L OGLIO DI CALCOLO E E FORMULE PER IL BILANCIO 51
Ing. Giorgio Galbusera Gradi ora = GG x 24
Superfici e volumi
Zona termica (Zt)
Costituita da uno o più ambienti caratterizzati da:
⋅ Uniformità spaziale della temperatura,
⋅ Unico e comune valore di temperatura ed umidità,
⋅ Stessa tipologia di occupazione e destinazione d’uso,
⋅ Servito dalle medesima tipologia di sistema impiantistico
⋅
Superficie di involucro opaco
Area lorda dell’elemento termicamente uniforme al netto dei serramenti ma al lordo dei ponti
termici:
Area lorda chiusure verticali
Comprensiva dell’intero spessore del solaio se quest’ultimo confina con l’ambiente esterno, il
terreno o un ambiente non riscaldato.
Fino alla mezzeria dello spessore del solaio se questo confina con un ambiente climatizzato o
un’altra zona termica.
Area lorda chiusure orizzontali
Comprensiva dell’intero spessore della muratura se quest’ultimo confina con l’ambiente
esterno, il terreno o un ambiente non riscaldato.
Fino alla mezzeria dello spessore della muratura se questo confina con un ambiente
climatizzato o un’altra zona termica.
Area lorda
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.