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GERICO (Tel es-Sultan) – oasi – esempio di città Levantina del III millennio a.C.

1. Orzo e frumento

2. Sorgente d’acqua abbondante

3. Terra coltivabile e diversi raccolti ogni anno

4. Commercio in tutto il Sinai

5. 3000 a.C. circa Prime mura di quasi 1 km, mattoni gialli -> la sorgente d’acqua viene chiusa all’interno.

Nelle prime fasi torri a ferro di cavallo.

La Torre Rotonda e le mura proteggevano silos nei quali era raccolto il surplus della produzione.

Le mura erano costruite con grosse lastre di pietra, pietre di fiume e massi calcarei.

Una scalinata interna che sul lato occidentale sosteneva la torre, ai gradini più bassi vennero scoperte

ossa umane -> evento violento.

6. Canali per l’acqua (infrastrutture) -> bonifica della zona

7. Allevamento bovini -> il latte è molto più nutriente di altri tipi

2700 a.C. sciame sismico che non intaccò le ricchezze -> rinascita della città.

Doppia cinta muraria, il muro interno è conservato bene (anche intonaco) + camminamenti di legno per

stabilizzare i mattoni + stuoie nelle fondazioni per far trasudare l’umidità (i mattoni crudi sono facili da

produrre ma si sgretolano).

8. Via principale da nord a sud con case ai lati della rete viaria

9. Palazzo e tempio ai piedi della collina su cui sorgeva la città.

Palazzo: tre terrazze -> inferiore scambio beni con la città, al centro sala del trono e appartamenti

del re, sopra amministrazione della città.

- Sigillo con leone e gazzella (ricorrenti, erano presenti nella zona)

- Raffigurazione di tori

- Tornio da vasaio in basalto (grandi vasi – palazzo)

- Armi di rame e pugnale con impugnatura in cuoio (è l’unico edificio con armi nell’abitato e non

nelle tombe)

- Protome d’avorio (artigianato per il palazzo)

- Paletta egiziana di shisto (?) -> commercio

BRATAWY, Giordania - Palazzo delle asce di rame

1. Bronzo antico IIIb 2700-2200 a.C.

2. Mura

3. Due padiglioni simmetrici -> sala dei pilastri con giare da conservazione -> produzione di grandi

scorte, surplus -> non erano giare per il commercio perché questo avveniva a dorso d’asino.

Tracce di olivi e viti a coltivazione estensive.

- 3 torni da vasai

- Vasi da tavola miniaturistici e brocche di ceramica rossa (imitano il rame e sono prodotte solo

per il palazzo)

- Tesoretto con 4 asce di rame > rame dell’estremo sud della Palestina. Il Sinai era interesse per il

rame ad esempio ed il turchese (copper route, via del rame).

1600 a.C. eruzione del vulcano di Thera Santorini -> crisi civiltà minoica -> nuove rotte commerciali (pomici

trovate nel Mediterraneo, in Siria e in Palestina. Lungo la loro rotta i fenici portarono materie prime come il

rame (in Sardegna c’era lo stagno ma non il rame, necessario per fare il bronzo) e presero quanto serviva loro

(ferro per le armi e ad esempio argento per gli oggetti di lusso dalla Spagna). Palamarola-Sardegna-

Pantelleria-Eolie -> ossidiana.

MOZIA, San Pantaleo, Sicilia -> Motya = attorcigliare -> si attorciglia il cavo al palo per fermare la nave ->

porto sicuro.

Motya I = Bronzo Antico -> non è stato studiato

Motya II = Bronzo Medio -> Sicilia Occidentale 1650 a.C.

Motya III = Bronzo Recente -> Eusonio (Eolie) 1250 a.C.

Lo strato di nostro interesse è Mozia IV A 775 a.C. circa

> Luogo strategico perché controllava il mare

> Convivevano diverse popolazioni, siciliani – fenici – greci

> TUCIDITE, VI libro II capitolo: i fenici vivevano in tutta la Sicilia ma quando arrivarono i greci, violenti,

si ritirarono sulla punta occidentale dell’isola. Testo discusso e ricco, viene citata anche Cartagine che

controllerà Mozia in futuro.

> Nascita della “civiltà mediterranea”

VIII secolo a.C. -> Mozia fu il centro delle rotte fenice lungo il 36simo parallelo che attraversa il Mediterraneo

da est a ovest.

Il mondo occidentale viveva ancora nella preistoria, con l’arrivo dei fenici arrivarono anche la tecnologia,

l’alfabeto, la civiltà così come la conosciamo. Fenici famosi per aver avuto la capacità tecnologica di estrarre

dal murice il pigmento che rendeva il color porpora. La porpora era usata anche come inchiostro, abbiamo

infatti alcuni calamai ma scrivendo sul papiro il clima umido ha distrutto tutto.

Città: organizzazione sociale, divisione dei compiti, fortificazioni -> le porte sono finestre con le quali le città

comunicano con il mondo.

La città nasce in Egitto e in Mesopotamia ma il modello fenicio si sviluppa in Siria e Palestina (es. Gerico).

Acqua potabile -> irrigazione, allevamento, mattoni crudi -> gerarchia sociale (proprietari terrieri) basata sul

controllo dell’acqua.

1. Dimensioni variabili (10 volte più grandi dei villaggi circostanti, satelliti)

2. Mura: delimitano lo spazio cittadino e sono l’elemento di visibilità e presentazione al mondo esterno.

All’interno delle mura si raccolgono le ricchezze (token per contare i beni, ne abbiamo evidenze ad

esempio nei sigilli -> sistema ponderale: imposta dall’alto per introdurre gli scambi, una certa

quantità di metallo rappresenta una sorta di moneta (oro, argento, elettro).

Le mura hanno bisogno di essere manutenute -> forniscono lavoro.

3. Distinzione delle funzioni interne (quartieri industriali, abitativi, etc.)

4. Porte: la città non vive per sé stessa ma proiettata verso l’esterno

5. La città ha bisogno di imporsi sul territorio e di commerciare con l’esterno -> artigianato organizzato,

il lavoro è regolato dal centro di potere, si evitano quindi saccheggi interni.

6. Per la prima volta si delinea la figura del soldato

7. Classi sociali, potere gerarchico, figura del capo

8. Salinità più alta del mare esterno -> conservazione cibi.

9. Dal III millennio a.C. già era rotta dei Levantini.

Mozia sorgeva alla foce di un fiume, sulla spiaggia meridionale -> punto di sbarco dei fenici (acqua dolce sulla

riva). Vennero costruiti come prima 12 pozzi circolari con piccole pietre non sbozzate, profondi 3 mt

(rifornimento navi). I pozzi erano disposti a corona al confine con la spiaggia dove sorgeranno le prime

abitazioni della colonia.

Edificio C8 -> tre grandi ambienti, due dei quali rettangolari (7x3 mt) orientati sull’asse nord-sud.

Probabilmente era un fondaco, cioè un magazzino che fungeva anche da residenza alle prime persone che

arrivarono sull’isola. Subì una distruzione e il muro sbriciolato che era rimasto venne pareggiato al momento

della costruzione del Themenos.

- Dente orca marina dell’Atlantico

- Lama di ossidiana di Pantelleria

- Unguentari egiziani

- Ceramica red slip (liquido di argilla) -> la ceramica era levigata con una stecca di legno e

somigliava a prototipi di bronzo -> oggetti importati

- Ceramica a impasto, locale, utilizzata dalle donne -> fusione delle culture e matrimoni misti

- Ceramica da trasporto

Pozzi ed edificio C8 fanno quindi parte del primissimo stanziamento fenicio a Mozia.

Tempio di Baal -> 4 strati Tempio C5

Dio sotterraneo, che fa sgorgare le acque, dio del mare (poseidone), dio della tempesta, della guerra, della

vita e del sottosuolo (l’acqua

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/06 Archeologia fenicio-punica

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