Architettura del Quattrocento in Italia
Con il termine Rinascimento si usa indicare quella fase di rinnovamento culturale che ha origine a Firenze intorno al 1410. Si affermano le dottrine neoplatoniche con il concetto: l’uomo centro e misura dell’universo e dell’arte come imitazione della natura; la prospettiva rende possibile la rappresentazione di uno spazio concreto e misurabile.
Comincia a saldarsi il concetto di “proporzione” che permette di intendere l’arte antica come una forma di naturalismo più alta e più vera secondo la versione neoplatonica di “natura naturans” e “natura naturata”. Come committenza si ha l’oligarchia imprenditoriale fiorentina, ma come destinatario il popolo di Firenze. Sono gli anni della formazione del nuovo codice linguistico delle arti e della codificazione di una nuova visione del mondo da parte di letterati e filosofi.
Novus Ordo
I termini particolari attraverso cui il processo del “novus ordo” si attua nell’architettura sono il ritorno alla natura ed all’antico, attraverso il concetto di imitazione. Non però imitazione come copia ma piuttosto come ricreazione. L’indagine di queste leggi è resa possibile dall’affiancamento al codice proporzionale medioevale di uno matematico-empirico.
Dall’esperienza naturale e da quella dell’antichità vengono dedotti una serie di modelli: dalla natura prendono l’avvio indagini che hanno diretta influenza in architettura, quali quelle sul corpo umano e le sue proporzioni, sugli animali e sulle piante.
Ordine architettonico
Dall’antichità classica viene dedotto il codice: l’ordine architettonico e l’arco a tutto sesto. In esso si intravedono due componenti, una di ordine estetico, l’altra di ordine strutturale, intesa come il principale ornamento in tutta l’architettura, isolata in se stessa potrà evadere in fantasie antiquarie o decadere a puro strumento decorativo.
Nella seconda accezione, l'ordine sarà inteso come “vera e propria matrice e cerniera di ogni articolazione di involucri e di spazi”.
Prospettiva
L’applicazione delle leggi proporzionali ad una sufficiente porzione di spazio è resa possibile al livello progettuale solo da uno strumento di rappresentazione capace di rendere costanti i rapporti dimensionali di più oggetti posti alla stessa distanza dall’osservatore, talché le grandezze vengano a dipendere solo dalla distanza tra oggetto e punto di vista.
Metodo
Nella sua proposta di un nuovo linguaggio, Brunelleschi aveva individuato una possibile via di rinnovamento degli organismi architettonici mediante la loro scomposizione in unità o moduli.