Definizione di archeologia
L'uso moderno del termine è differente rispetto all'uso antico. Termine greco usato nei testi greci da parte degli storici per indicare la storia più antica del mondo. I primi capitoli della storia di Tucidide prendono questo nome. Oggi è una scienza storica che studia la civiltà materiale degli antichi, ovvero le manifestazioni di carattere materiale e artificiale e non alle fonti scritte di una civiltà. Contribuisce a una ricostruzione a carattere storico di una civiltà classica (in questo caso). Si affianca alle altre scienze dell'antichità come la storia antica e le scienze che si dedicano alle produzioni molto più circoscritte (papirologia, numismatica, filologia classica). Si occupa del singolo frammento, fino ad arrivare allo studio di interventi urbanistici. Bisogna tenere conto dello stato di conservazione dei reperti. Non è una scienza esatta infatti, bisogna essere pronti a ritrattare in caso di ritrovamento di prove che confutano una teoria assodata. Si occupa di qualsiasi civiltà del passato, anche quello molto prossimo a noi (civiltà dell'Africa, dell'America del Sud o del Nord, Polinesia...).
Inizio e fine della civiltà classica
- Inizio civiltà classica XI sec a.C.
- Fine 476 d.C. → fine Impero Romano d'Occidente → deposizione di Romolo Augustolo
- Chiusura Accademia Platonica 528 d.C. da parte di Giustiniano
- 641 d.C. → conquista Alessandria d'Egitto da parte degli Arabi
- 1453 → fine Impero Romano d'Oriente
Archeologia come scienza giovane
L’archeologia è una scienza giovane, di 250 anni → Storia dell'arte dell'antichità di Winckelmann, opera che fonda l'archeologia nel 1764. La disciplina archeologica in senso moderno compare solo nell'800, quando vengono presi in considerazione tutti i tipi di manufatto. La civiltà romana non può prescindere da quella greca, che presenta una componente fondamentale per la produzione romana, quindi è necessario conoscere anche la storia della Grecia antica.
Produzione artistica romana
Da quando esiste una produzione artistica romana originale? Roma viene fondata nel 753 a.C. → prima organizzazione urbana. Regno di Traiano → momento di massima espansione dell'Impero. Data la vastità del territorio, anche la produzione è molto variegata → impero multiculturale e multietnico. L'archeologia romana non ha dei metodi specifici d'indagine, ma segue dei metodi generali che valgono anche per le altre civiltà. È fondamentale l'apporto delle altre scienze per permettere un migliore progresso della ricerca, tramite indagini più specifiche che hanno per oggetto della ricerca situazioni molto più puntuali.
Suddivisione della produzione artistica romana del Bianchi Bandinelli
- Produzione di tipo popolare o plebea → capacità espressiva immediata e semplice
- Produzione di tipo ufficiale o colta → riferimento preciso e voluto all'arte Classica ed Ellenistica
Queste due produzioni viaggiano di pari passo, ma non si incontrano mai se non nella fase del II secolo d.C., in cui vengono prodotti monumenti in cui confluiscono entrambi i filoni artistici, come ad esempio nella Colonna Traiana → mezzi espressivi di tipo plebeo e colto. Con il tempo il modello greco viene via via abbandonato. Gli studi successivi hanno rivalutato quelli precedenti sulla produzione artistica di tipo colto. Ara Pacis → monumento di tipo augusteo "freddo e accademico", molto importante per il regime 1938 mostra per il millenario di Augusto, mostra che ha contribuito a rendere, attraverso il messaggio della Roma imperiale, l'importanza della Roma fascista.
L'arte ufficiale romana non ha mai prodotto nulla di originale per rappresentare se stessa, ma linguaggio preso in prestito dall'arte greca, ovviamente adattandolo ai propri scopi. I monumenti funerari sono la rappresentazione di un'arte privata, non ufficiale. Produzione policentrica. II sec. a.C. → i romani conquistano i regni ellenistici, quindi c’è una fortissima influenza dell'arte greca a Roma → situazione variegata e complessa. Non esiste una chiave unica per leggere i complessi problemi che l'arte romana suscita ancora oggi.
Urbanistica
Scienza che studia le città. Per i romani, la città di Roma era il luogo attorno al quale ruotavano le principali attività economiche, politiche, sociali e religiose. Nucleo dei centri di potere e dei luoghi di residenza della classe dirigente. Questo valeva anche per le altre città sparse nell'impero, che erano organizzate secondo il modello romano → sistema di reduplicazione, anche i poteri locali venivano organizzati secondo il modello romano (idem per gli edifici). Nelle città risiede la gran parte della popolazione, anche la popolazione rurale che coltiva i campi nei pressi delle città. Quando al territorio romano, attraverso conquiste, venivano annessi territori nuovi, le prime operazioni erano la realizzazione di una rete di infrastrutture e di una principale rete stradale (fondamentale per comunicazione e mobilità degli eserciti).
Rifondazione di una città: quando una città indigena preesistente assume nome e caratteristiche romane → esportazione di un modello di civiltà → modo di vivere romano che viene immediatamente accettato. Oppure quando la conquista riguarda una popolazione non di tipo urbano. Roma è l'unica città che non corrisponde al modello romano, specialmente quello coloniale → città organizzata secondo un modello geometrico semplice: territorio suddiviso a partire dalla città stessa. Roma città più caotica di tutto l'impero.
Lo stato romano parte proprio dalla fondazione della città di Roma dov'è presente la sede del centro politico, civile e religioso sul Colle Capitolium → modello ripreso e riprodotto nelle colonie romane. Nonostante il modello di base, non esiste una città coloniale identica ad un'altra perché si tiene sempre conto della situazione specifica di ogni città (situazioni ambientali diverse e differente materiale primo a disposizione). Questo fa capire quanto il modello romano fosse adattabile ed estremamente flessibile; unico modello rappresentato sempre in maniera diversa tenendo conto delle situazioni preesistenti → pragmatismo a favore dello sviluppo romano.
La rifondazione di una città
Si inserisce nella centuriazione di un territorio → frazionamento di un territorio in singole proprietà che vengono assegnate ai coloni per la sopravvivenza → piccoli appezzamenti che permettono la sopravvivenza e non la speculazione o l'arricchimento del singolo. Per questo i lotti sono piccoli e tutti uguali → avviene dove ci sono dei fiumi o delle preesistenze. L'operazione è compiuta dai cromatici → addetti specializzati alla suddivisione territoriale. La città si inserisce all'interno di questa enorme parcellizzazione del territorio. Cardo e decumano maximi sono gli assi viari principali delle città. La fondazione, inoltre, era regolamentata da ordini politico-religiosi ben precisi → operazione complessa e importante. Le regole religiose sono antichissime e immutabili, discendenti dall'antica disciplina etrusca.
Fondazione di una città
- Chiedere il permesso agli dei → auspicium → osservazione del volo degli uccelli.
- Realizzazione del sulcus primigenius → perimetro della città con un aratro tirato da una coppia di buoi e guidato da un magistrato (carica più alta coinvolta nell'amministrazione stessa) → ha la toga abito del cittadino romano, diverso dal contadino → operazione estremamente importante, atto religioso → il tracciato delle mura costituisce la differenziazione dello spazio urbano da ciò che sta fuori → confine ideale tra interno (spazio definito religiosamente e quindi protetto dagli dei) ed esterno. Vi saranno delle interruzioni dei solchi dove verranno costruite le porte, simbolo sacro del passaggio → non si possono spostare, anche se non esisteranno più le mura esse esisteranno ancora e questo valeva anche per i ponti → punti di passaggio.
- Territorio diviso su intersezioni di strade perpendicolari tra di loro, disposte in senso nord-sud (cardi) e nel senso est-ovest (decumani). L'incrocio tra cardo principale e decumano principale è il luogo destinato al foro → principale piazza della città.
Le città venivano fondate nel momento in cui era impossibile tornare dalla colonizzazione alla città di Roma. Le fondazioni differiscono in base al periodo:
- Colonia Romana, modello di città → sono le più antiche e più piccole dal punto di vista delle dimensioni delle fondamenta. La più antica colonia romana è Ostia fondata nel 380 a.C. sul fiume Tevere quasi nei pressi della foce a controllare il percorso fluviale. Sono composte da cittadini romani a tutti gli effetti → dotati di pieni diritti politici che si trasferiscono nella nuova città → iscrizione alle tribù e legittimità politica. Il colono romano può recarsi a Roma ed eleggere i consoli e tutti gli altri magistrati. Le colonie romane possedevano circa 300 cittadini romani (colono: cittadino maschio adulto dotato di pieni diritti politici). La forma delle colonie romane è quadrata (più o meno), organizzata sull'incrocio del cardo e del decumano, il cui incrocio rappresenta il foro della città, sede degli edifici amministrativi. Ogni colonia è dotata del Capitolium, ovvero la riproduzione del romano colle Capitolino → dedicato alla triade protettrice della città di Roma: Giove, Giunone e Minerva. La presenza del capitolium definisce, in questa fase, la città come una colonia romana. Le porte lungo il cardo vengono cancellate → interrotto dal punto di vista del canale viario. Schema urbano derivante dall'accampamento romano → organizzazione urbanistica di tipo castrense → studi più recenti sull'urbanistica fanno derivare l'accampamento del castrum dal modello della colonia romana, questo perché i primi accampamenti risalgono a un periodo posteriore rispetto al 380 a.C. Accampamento necessario nel caso in cui ci si doveva stazionare in zone lontane da Roma e superare l'inverno. Molte persone al seguito oltre all'esercito (commercianti, cuochi, artigiani ecc.). In questo caso costruire un accampamento era come la costruzione di una città seppur in maniera ridotta, ma questo avveniva molto più tardi rispetto alle colonie romane. Le colonie romane sono città di piccole dimensioni in quanto i cittadini sono molti di meno. Questo modello però entrerà in crisi abbastanza presto. Le colonie romane sono poche e situate principalmente nell'Italia centrale (area prossima a Roma).
- Il secondo modello coloniale è diverso perché deve prevedere un numero più alto di coloni e deve adattarsi meglio a situazioni territoriali diverse (accidentati montuosi ecc). È anche un modello diverso dallo schema centuriato (con incroci perpendicolari con isolati quadrati o subquadrati), ma segue lo schema di tipo greco per strigas et scanna cioè non su un incrocio di assi più o meno simili, ma determinato da un asse viario principale da cui partono perpendicolarmente delle strade o dei confini paralleli che formano lunghe strisce. Questo vale sia per una suddivisione territoriale che urbanistica della città → città greche coloniali sono organizzate secondo questo modello (es. Marzabotto o Selinunte in Grecia). Questo modello è più adattabile a terreni complessi.
- Colonie Latine, terza fase che prevede un numero di coloni tra i 4000 e i 6000 (moltiplicato per il numero del nucleo famigliare). Colonie latine, perché non sono formate solo da cittadini romani, infatti i coloni hanno diritti politici parziali ovvero non sono cittadini romani, ma sono sottoposti al diritto latino che hanno ottenuto i latini. Conquistati da Roma, annessi allo status romano, ma con una serie di diritti. La più antica colonia latina è Cosa, attuale Ansedonia nella Toscana meridionale, fondata nel 273 a.C. (ca. 100 anni dopo Ostia). Non essendo una colonia romana, non vi era il Capitolium. Non si identifica un incrocio principale, ma una strada principale da cui partono strade secondarie generando isolati rettangolari o a quadrato molto allungato. Il perimetro della città non è un quadrato, ma ha un andamento irregolare che tiene conto della situazione geografica all'interno della quale la città si inserisce. Acropoli → centro religioso della città circondato da mura, in cui non c'è il Capitolium. Cosa era una città abbandonata alla fine dell'età repubblicana e quindi ha conservato, sostanzialmente, le caratteristiche della colonia latina iniziale, cosa che non avviene per nessuna delle colonie romane più antiche; la forma della colonia originale di Ostia, è stata recuperata solo attraverso complesse indagini archeologiche. Il foro di Cosa è un esempio importante di foro antico che ci fa capire com'era il foro romano nelle sue fasi più antiche. Il modello della colonia latina ha successo soprattutto in Età Repubblicana, dopo la seconda Guerra Punica e un grandissimo numero di colonie latine si trovano in Italia settentrionale.
- Il modello della colonia antica dell'età tardorepubblicana arriva a una sintesi tra il modello della colonia romana e quella latina di prima fase → reticolo stradale perpendicolare ma i quartieri sono tendenti al rettangolo. Le più antiche sono Piacenza e Cremona, colonie gemelle collocate a controllo del corso del Po (sud e nord), fondate nel 218 a.C. e subito abbandonate perché scoppia al seconda guerra punica con Annibale che entra dalle Alpi e attraversa tutta la penisola, rifondate nel 190 a.C. alla fine della seconda guerra punica. Gemelle perché fondate e rifondate insieme e con la stessa funzione di controllo del corso del fiume. Ci sono poi Parma, Verona (fondazione cesariana messa a controllo del fiume e lungo la Via Postumia che attraversava tutta la Cisalpina), Pavia sul Ticino presso la sua confluenza nel Po, Asti, Como (zona laghi), Concordia e Aquileia e ultime Augusta Taurinorum e Augusta Praetoria Salassorum fondazione augustee che chiudono la fondazione di colonie in Italia settentrionale. Augusta Praetoria fondata nel 25 a.C. (Aosta) chiude la fase della conquista alpina e sintetizza il modello della colonia latina nella forma.
- L'ultima fondazione è quella di Costantinopoli (in età imperiale le fondazioni sono sempre meno) che rappresenta l'ultima città romana di fondazione realizzata nel 330 d.C. a opera di Costantino, ma in realtà è una rifondazione, in quanto prende il posto dell'antica colonia greca di Bisanzio che controllava dal Corno D'oro il traffico lungo il Bosforo (traccia di mare che collega l'Egeo e il mar Nero) → posizione strategica fondamentale scelta da Costantino per collocarsi al centro del settore orientale dell'impero che costituiva l'area geografica più importante → progressivo abbandono dell'occidente. Considerata la nuova Roma, come sede e residenza unica dell'imperatore, ma riproduzione di edifici e riproduzioni che hanno come modello Roma. La somiglianza con Roma è data da tutte le operazioni di fondazione simili a quella di Roma e dalla riproposizione di monumenti che caratterizzano Roma (di carattere religioso → Capitolium, politico e civile → teatro → identitario ed emblematico in quanto nell'età augustea ne venivano costruiti a centinaia, insieme a: anfiteatro, terme, foro, luoghi di culto dell'imperatore). Colonia greca → sviluppo di tipo armonico, molto più adattabile a una situazione diversa dal punto di vista territoriale, mentre la colonia romana è facilmente estensibile con il reticolo al di fuori dei confini → il modello latino è la sintesi di questi due modelli.
Idea di Urbanitas obiettivo delle realizzazioni e dei continui miglioramenti che vengono messi in atto nelle città romane nel corso dei secoli, perché nel sistema romano il coinvolgimento delle classi dirigenti locali anche attraverso la continua promozione di esse, nelle colonie latine chi ricopriva delle cariche pubbliche al termine della carica diventava cittadino romano con tanto di stessi diritti politici degli abitanti di Roma → incentivo per gli indigeni romanizzati, a investire nella propria città. Così sarebbero potuti accedere al senato e da un certo punto in avanti. Sarebbero potuti anche diventare imperatori come ad esempio Traiano, primo imperatore nato in una provincia e da allora in avanti quasi tutti gli imperatori sono provinciali → sistema virtuoso per invogliare i cittadini a partecipare alla gestione della cosa pubblica.
Architettura
Espressione più originale dell'arte romana → Abilità tecnica notevole. Uso del calcestruzzo, recuperato solo dall'uso del cemento → Medioevo tomba della civiltà romana. Recuperavano il marmo già utilizzato dai romani e le cave erano state chiuse. Le capacità degli architetti romani ha permesso la costruzione di edifici grandiosi e duraturi. Piante molto complesse dal punto di vista formale → pareti curvilinee, coperture molto elaborate. Superfici molto vaste, coperte senza sostegno di interni. L'uso di materiali differenziati ha permesso la realizzazione di edifici a più piani → altezze ingenti (es. Pantheon 44m → 12 piani; copertura fatta da un'enorme cupola che copre un vasto spazio). Villa Adriana: lungo processo di elaborazione tecnica e formale → piante curvilinee → difficoltà tecniche. Cupole introflesse e sufflesse a spicchi. Certe soluzioni, in futuro verranno abbandonate perché troppo ardite e difficili da realizzare. La Villa Adriana è una sorta di catalogo di possibilità di architettura...
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Archeologia Romana
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Archeologia romana
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Archeologia greca
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Archeologia romana: Appunti di Archeologia greca