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Appunti di archeologia medievale

Sviluppo urbano

Il termine “urbs” è sostituito da “civitas” con riferimento alla popolazione. Il termine “urbs” viene usato per indicare solo Roma e Costantinopoli, mentre le città verranno indicate con il termine “castrum” a causa delle loro caratteristiche di insediamento fortificato. Il Medioevo ha una data simbolica di inizio nel 476 d.C. con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente.

Le “città” avevano una posizione centrale rispetto al territorio controllato, con autonomia amministrativa, opere pubbliche e una buona base economica per attività commerciali e artigianali, oltre a una gerarchia sociale. Con l'arrivo dei Longobardi, il potere militare divenne più importante, ponendo le necessità militari davanti a quelle civili. Dopo le riforme di Giustiniano, le città orientali subirono una riduzione del potere locale, con l'amministrazione affidata all'autorità imperiale. Tra il IV e il VI secolo, l'organizzazione delle diocesi diede più potere ai vescovi, potere poi ridimensionato da Gregorio Magno.

Elementi del passaggio dall'antichità al Medioevo

  • Diffusione del cristianesimo e introduzione di edifici di culto.
  • Distruzione e ricostruzione da parte delle popolazioni germaniche.

Giustiniano e il programma di fortificazioni

Giustiniano adottò un programma di fortificazioni differente nelle varie regioni:

  • In Oriente: ristrutturazione delle città lungo il confine persiano e cinte di mura lungo tutto il loro perimetro.
  • In Africa settentrionale: a causa delle fortificazioni distrutte dai Vandali, furono creati forti interni o esterni alle città.
  • In Italia: sviluppo di sistemi fortificati con città interamente cinte di mura e difesa affidata ai casta posizionati nell’acropoli.

Durante l’Alto Medioevo, le città erano caratterizzate dall'abbandono di edifici pubblici (eccetto le chiese), mantenimento dei percorsi stradali, innalzamento del livello di calpestio (a causa dell'accumulo di terra, crolli e rifiuti), diffusione di spazi per orti e sepolture all’interno della città, e utilizzo di materiali di spoglio ricavati da antichi edifici demoliti. Uno degli elementi caratteristici degli insediamenti di questo periodo furono gli empori commerciali del VII secolo: punti di incontro di mercanti con edifici lignei allineati su un’unica via.

Dal IX secolo

Le città erano caratterizzate da strutture policentriche. Con il pontificato di Adriano I (772-795), Roma divenne un grande cantiere di restauro con una ripresa edilizia, soprattutto religiosa. Di questo progetto di ristrutturazione, spicca la Civitas Leonina, fatta costruire da Leone IV nel 848-852 per la difesa della zona intorno alla tomba di S. Pietro, saccheggiata dai musulmani nel 846.

Nell’Europa centrale e settentrionale, le città si trasformarono da centri prettamente militari a centri commerciali e mercantili. In Italia, l’abbandono dei vari centri urbani portò alla nascita di nuove città, a causa della necessità di un luogo sicuro lontano dai danni ambientali e dagli attacchi nemici.

Dall’XI secolo

In Italia nacquero nuovi sistemi di governo come i Comuni, che godevano di autonomia governativa grazie ai propri statuti giuridici, indipendenti dal potere imperiale e statuale. Le cause principali furono la nascita di nuove città, l’aumento demografico e la ripresa economica. L’aspetto urbano si modificò: edifici come la curtis e il palatium furono sostituiti da edifici comunali (le “domus comunis”) e le strutture lignee furono sostituite da strutture in muratura (mattone).

Distribuzione degli spazi e delle funzioni

Nell’Europa sud-occidentale, l’organizzazione delle città derivava da quella classica, mentre nelle altre zone lo sviluppo e la nascita di nuovi centri urbani presentavano vari tipi di organizzazione derivanti da esigenze commerciali e militari.

Tra il III e il IV secolo

I più importanti centri urbani erano caratterizzati da un’imponente attività edilizia sia pubblica che privata, con la costruzione di grandi domus. L’estensione dell’abitato fuori dalla cinta muraria era dovuta alla presenza di tombe venerate in zone cimiteriali che attraevano popolazione, creando nuovi centri urbani.

Dal IV secolo

I primi mutamenti nella topografia urbana furono le nuove sedi imperiali, caratterizzate dalla presenza di palazzi, magazzini e terme. In altre zone, a causa di riduzioni demografiche e allontanamento dai centri urbani, si diffuse l’abitato extramurario.

Dal IV al VII secolo

I mutamenti topografici più importanti furono caratterizzati dall’inserimento nel tessuto urbano di edifici di culto cristiano. Le prime costruzioni si devono a Costantino a Roma, Costantinopoli, Gerusalemme e Betlemme. In questa fase, le strutture cristiane vennero costruite nelle zone periferiche, in quanto il cristianesimo non si era ancora affermato come culto principale, nonostante Teodosio I nel 391 lo avesse imposto per la prima volta come religione di Stato dell’Impero Romano.

Una delle caratteristiche delle città alto-medievali era il recupero dell’acropoli, dove vi erano costruiti gli edifici di culto, mentre in Oriente i castra avevano scopo difensivo. Il polo commerciale di una città era il mercato. Un’altra caratteristica delle città alto-medievali era la modifica delle strade di epoca romana e la costruzione di nuove strade, soprattutto da parte di privati. Le prime strade costruite erano quelle che portavano ai nuovi edifici di culto.

Nell’area bizantina (Costantinopoli), grazie ad Anastasio I e Giustiniano, la caratteristica principale di queste città erano i sistemi difensivi, con la costruzione di tre nuclei fortificati (l’acropoli dove vi erano gli edifici amministrativi e religiosi, la città alta dove vi era il foro, e la città bassa) e la cura delle strutture di approvvigionamento idrico e alimentare.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/08 Archeologia cristiana e medievale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fedec9 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia Medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Stasolla Francesca Romana.
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