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Dal IV al VII sec.

- mutamenti topografici più importanti caratterizzati dall’inserimento nel tessuto urbano di edifici di culto cristiano (le prime

costruzioni si devono a Costantino: a Roma, Costantinopoli, Gerusalemme e Betlemme)

- in questa fase queste strutture cristiane vennero costruite nelle zone periferiche in quanto il cristianesimo non si era ancora

affermato come culto principale nonostante Teodosio I nel 391 la impose x la prima volta come religione di Stato dell’Impero

Romano

- una delle caratteristiche delle città alto-medievali è costituito dal recupero dell’acropoli dove vi erano costruiti gli edifici di

culto mentre in oriente i castra con scopo difensivo

- polo commerciale di una città = mercato

- un’altra caratteristica delle città alto-medievali è la modifica delle strade di epoca romana e la costruzione di nuove soprattutto

da parte di privati (le prime strade ad essere state costruite sono state quelle che portavano ai nuovi edifici di culto)

- nell’area bizantina (Costantinopoli) grazie ad Anastasio I e Giustiniano caratteristica principale di queste città = sistemi

difensivi = costruzione di 3 nucleo fortificati (l’acropoli dove vi erano gli edifici amministrativi e religiosi – la città alta dove vi

era il foro – la città bassa) + cura strutture approvvigionamento idrico e alimentare (presenza tra una cinta muraria e l’altra aree

di colture + presenza di pozzi + ecc..)

Nel V sec.

- lento abbandono dei centri urbani e riduzione attività edilizia nella ricostruzione di edifici preesistenti

- domus costruite in legno o materiali di spoglio

- all’interno delle mura ampie zone coltivate o adibite all’allevamento e zone cimiteriali

- principale fenomeno: edifici classici senza più funzionalità = spogliati x costruzione nuovi edifici (Colosseo) - inglobati nelle

cinte murarie o utilizzati come roccaforti (teatri e anfiteatri romani) – adibiti ad abitazioni

Dal VII al XIII sec.

- struttura città = nucleo politico-religioso + aree adibite al mercato + edifici monastici (ai margini dell’abitato)

- viabilità incentrata nel collegamento tra centro e periferia attraverso piazze secondarie e sagrati x predicazioni

*_ Sistemi di difesa _*

- caratteristica periodo tardo antico = fortificazioni

- durante il III sec. = prime incursioni barbariche = ripristino vecchie fortificazioni e costruzione di nuove cinte murarie

- in Italia costruzione nuove fortificazione grazie a Longobardi e Goti

- in Francia mancanza di mura difensive = crisi durante invasioni vichinghe e saracene

- città già munite di sistema difensivo lo rafforzarono con costruzioni torri

- edifici classici inglobati nelle cinte murarie o utilizzati come roccaforti (teatri e anfiteatri romani)

- in altri casi costruzione castra (con edifici amministrativi e chiesa) in aree fortificate all’interno dei centro urbani (recupero

acropoli)

- in Africa settentrionale: fortezza esterna all’abitato e in caso d’attacco aperta ai civili (durante regno Giustiniano)

- nell’Europa continentale: nucleo fortificato (nella maggior parte dei casi con strutture lignee) + città bassa fortificata

- città diocesane: nucleo episcopale fortificato + nucleo fortificato (nella maggior parte dei casi con strutture lignee) + città bassa

fortificata

Dal X all’XI sec.

- fenomeno dell’incastellamento = centri abitati protetti da cinte murarie o fortificazioni esterne

- nell’Europa centro-settentrionale = motta = colline artificiali su cui veniva costruito il centro abitato fortificato (inizialmente in

terra e legno poi in pietra)

*_ Il fenomeno urbano nell’impero bizantino _*

- impero bizantino = impero romano con capitale Costantinopoli (324 anno fondazione – 1453 anno in cui venne conquistata dai

turchi-ottomani)

Dal IV al VI sec. (da Costantino a Giustiniano)

- città bizantine = nessuna modifica della struttura urbana in quanto ancora legate a quella romana

- mantenimento di alcune strutture principali tardo antiche (strade colonnate – terme – fori – ippodromi) e abbandono di altre

(teatri – anfiteatri – stadi – bouleuteria)

- mercato = non più nell’agora ma lungo le strade colonnate (elemento caratteristico bizantino)

- novità: costruzione ospedali – case di assistenza x poveri/anziani – ricoveri – chiese sostituiscono gradualmente i templi

pagani

- Gerasa: nel II sec. = fisionomia città romana – nel V sec. = altra fisionomia (templi pagani sostituiti da

cattedrali/martyrium/chiese)

- città più importanti dell’impero bizantino = Costantinopoli (capitale) + Alessandria + Antiochia

- Costantinopoli fondata nel 324 sopra Bisanzio (origine greca del VII sec. a.C. – posizione strategica x controllo accesso Mar

Nero + tracciati vari – venne fatta ricostruire da Settimo Severo nel II-III sec.)

- Costantino manterrà l’impianti costruiti da Settimo Severo come terme – agora – ippodromo e costruirà ex novo: palazzo

dell’imperatore – sede del senato – basilica civile – foro con pianta circolare – varie chiese

- sistema difensivo = costruito soltanto nel 413

- importante progetto edilizio di Teodosio attuato verso la fine del IV sec. => principali abbellimenti nel “Notitia Urbis

Costantinopolitanae” (suddivisione in 14 regioni urbane + 5 palazzi + 14 chiese + bagni + fori + porti + strade colonnate +

domus)

- Giustiniano nel V sec. = nuova fase di ricostruzione (causa: serie di incendi) mirata soprattutto alla difesa della città sia sul

fronte orientale (confine persiano) che sugli altri con differenza x zona a seconda delle condizioni in cui erano

- Giustiniano fece costruire Iustiniana Prima a nord della zona adriatica (cardo colonnato e decumano “[+]” + foro circolare al

centro + imponente cattedrale + edifici di culto)

Tra il VII e il IX sec.

- drastici ridimensionamenti dei nuclei abitativi causati da: calo demografico = epidemie – cataclismi naturali

- nell’area ellenistica città ridimensionate fino a diventare piccoli centri fortificati con funzione militare (καστρα ελλαδας)

πο

oppure centri in cui la funzione militare era secondaria ( λiς)

Tra il IX e il XIV sec.

- ripresa = recupero e conquista territori confinanti all’impero bizantino (Russia e Bulgaria)

- ripresa = processo controllato da privati (nuovi quartieri autonomi con il proprio centro religioso)

- Costantinopoli: ripresa = aumento demografico grazie anche a nuove imprese commerciali/artigianali (nuovi quartieri x

mercanti stranieri)

- Costantinopoli: ripresa bloccata = incendio del 1203 + lento abbandono della città

- crisi in tutto l’impero bizantino = frammentazione dei territori = città con struttura comune (più cinte di mura a protezione

dell’abitato diviso in due: città bassa, dove c’era l’emporio commerciale/artigianale – città alta/castron, dove c’era la sede

amministrativa)

*_ Organizzazione divisione e insediamenti nel territorio _*

- diffusione cristianesimo = nuova struttura gerarchica degli spazi (nel V sec. nelle zone rurali costruite piccoli centri di culto x

popolazione decentrata rispetto alla città)

- nascita monasteri prima x i monaci poi veri e propri insediamenti rurali (attività e organizzazione agricola)

- abbazie = grazie ai vasti possedimenti organizzazione agricola/artigianale (organizzazione terre e persone)

- in oriente: centri x monaci cristiani = piccole cellule abitative e lavorative sparse nel territorio ma con luoghi comuni x

preghiera

- riforma cistercense 1134 = costruzione di strutture (grange: prima luogo amministrativo attività agricola poi complesso

agricolo comprendente di tutto) disseminate nel territorio dei monasteri con finalità agricole – costruzione di dighe e

canalizzazioni x distribuzione acqua

Tra l’VIII e il X sec.

- nel territorio carolingio: curtis = azienda agricola divisa in due: “pars dominica” gestita dal padrone e “pars massaricia” a sua

volta divisa in più lotti gestiti dai servi – la zona residenziale composta da case x lo più lignee con associati edifici

produzione/immagazzinamento (frantoi, mulini)

Nel X-XI sec.

- il fenomeno delle curtis o delle proprietà dei monasteri => indebolimento potere centrale

*_ Il fenomeno dell’incastellamento _*

Tra il IX e il X sec.

- rinata insicurezza x nuova ondata di invasioni (saraceni = pirati arabi attaccavano terre costiere + normanni/vichinghi = popoli

del mare del nord + ungari) + dissoluzione impero carolingio (degenerazione sistema feudale di Carlo Magno) = nuove forme

abitative più compatte e organizzate = castra/villaggi fortificati

- x fronteggiare qualsiasi tipo di attacco esterno i feudatari cominciarono a fortificare i propri possedimenti con difesa

indipendente (in Italia – Germani – Francia – Spagna oltre ai feudatari anche vescovi a capo di questi villaggi fortificati =

riorganizzazione della vita e dalla difesa del potere politico ed economico con creazione di piccoli eserciti e con aiuto

progressivo di consigli dei cittadini più facoltosi

- incastellamento = frammentazione del potere centrale - diffusione dei castelli (sostituzione delle curtis) – protezione e

delineamento dei propri possedimenti (sia laici che ecclesiastici) – costruzione di villaggi fortificati/castelli su alture e recintati

prima da palizzate lignee e circondati da fossati poi con mura di cinta + ponte levatoio + cancello con inferiate (ingresso) + due

torri (ingresso) – organizzazione all’interno più complessa (spesso il signore viveva nella grande torre centrale) si passa da

signorie fondiarie a signorie territoriali (il signore costruito il proprio villaggio fortificato/castello esercitava la sua autorità su

tutti coloro che abitavano nelle vicinanze compresi anche piccoli proprietari terrieri)

*_ Caratteri generali _*

- architettura dal V al XII sec. si suddivide in 3 fasi: tardo antica – altomedievale – romanica

- architettura tardo antica = continuità con architettura periodo classico precedente (dal VI al VII sec. non più tecnica malta di

calce)

- pace della chiesa nel 313 (Editto di Costantino/di Milano) => sviluppo architettonico grazie alla costruzione delle prime

basiliche (quella di S. Pietro, quella di S. Giovanni in Laterano e quella di S. Paolo) da parte di Costantino

- caratteristica di questi tipi di edifici: ingresso con turrito + atrio + ambiente costituito da una navata centrale e due laterali

coperto da un semplice tetto in legno + abside (architettura cristiana orientale = tradizione romana + tecnica muraria

sassanide/persiana x costruzione cupola)

Dal V sec.

- edifici abitativi non più in pietra ma in legno (pochi edifici in pietra costruiti con materiale di spoglio)

- invasioni germaniche => architettura germanica => capanne seminterrate

Dal VI sec.

- elemento importante = costruzione di torri laterali ai porticati delle basiliche

Tra il VII e l’VIII sec.

- chiese costruite su vecchie costruzioni ed erano costituite da poco più di una cappella

- rinascita carolingia => riscoperta arte classica (costruiti il nuovo palazzo e la cappella palatina di Carlo Magno ad Aquisgrana)

- sviluppo impianti monastici: ambiente x ospiti – palazzo dell’abate + chiese + tal volta (grande spazio a disposizione) quartieri

x attività artigianali e mercato

- forma architettonica di questo periodo = villaggio fortificato/castello (il primo costruito alla fine del IX sec.)

Dal X al XII sec.

- architettura romanica = evoluzione tecniche carolingie = copertura a volta + ricche decorazioni plastiche esterne + uso di pietra

di cava lavorata

- nell’Italia centro-meridionale: casa-torre = piccola costruzione di 2/3 piani simile ad una torre campanaria – abitazioni

dell’elite rurale

*_ I materiali e le tecniche _*

- durante alto-medioevo = disegni architettonici + strumenti: cordino x misure – regolo – squadra – compasso da terreno –

pertica e picchetti di demarcazione

- materiali: si usavano quelli disponibili e secondo lo sviluppo tecnologico

Pietra = materiale utilizzato x edifici di carattere difensivo e x i più importanti edifici – dopo caduta impero riduzione

dell’utilizzo poi ripresa con le invasioni germaniche – estratta in blocchi delle dimensioni volute (tipi di pietre: quarzite –

granito – pietre vulcaniche – porfido – basalto) e poi squadrati e modellati con utensili da scalpellino (martelli – scalpelli – asce)

– opere murarie (opus): italicum (pietra) – latericium (mattone) – romanum (pietra da taglio) – antiquum, incertum e rusticum

(pezzame lapideo) – mixtum (muratura mista) – cementitium (malta + pietrame) implextum (muratura a sacco) – recinctum

(pietre legate con grappe metalliche)

Legno = materiale utilizzato x costruire case e gli altri edifici – proprietà: resistenza umidità terreno + facile da lavorare –

tecniche di lavorazione uguali a quelle dell’antichità ma con utensili più sviluppati tecnologicamente – particolarità delle

costruzioni sono le giunture x assemblaggio

Struttura tetto: tetto piano (ripresa tecnica romana) – tetto a capriata semplice (tetto spiovente)

- la fabbricazione di mattoni prima (in epoca romana) raggiunse un ottimo livello poi scomparve (caduta dell’impero) e poi di

nuovo ripresa nel XII sec. (sviluppo stile gotico soprattutto in Germania)

- fornaci = in età romana gestite da unità militari – nel medioevo gestite da unità ecclesiastiche o comunali

- la malta = calce (pietre calcaree cotte tra i 900/1000°)/gesso + acqua + sabbia – veniva stesa con cazzuole

- metalli = utilizzati x giunzioni pietre squadrate

- vetro = finestre (finestre chiesa = vetri colorati)


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti per l'esame di Archeologia medievale, riassunti dei libri di testo.
-L. Ermini Pani, s.v. Archeologia Medievale, in Enciclopedia Italiana. Appendice 2000, Roma 2000, pp. 83-85
-Il mondo dell’archeologia, I, Roma 2002, pp. 824-829; 829-834; 835-837; pp. 918-920
-Il mondo dell’archeologia, II, Roma 2002, pp. 151-154; 159-162; 162-165; 165-171; 171-174; 174-184; 497-504; 511-518; 638-642; 642-644; 644-645
- P. Toubert, Dalla terra ai castelli. Paesaggio, agricoltura e poteri nell’Italia medievale, Torino 1995, pp. 23-98


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze archeologiche
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fedec9 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia Medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Stasolla Francesca Romana.

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