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Archeologia, storia dell’arte e topografia dall’alto medioevo all’età moderna

20/09/17

Presentazione corso:

Seminario tenuto da prof. Licata su scavo archeologico si terrà a fine ottobre e

può essere integrato con uno scavo vero e proprio nel territorio varesino. Lo scavo

verrà effettuato in primavera presso la Chiesa di San Biagio a Cittiglio (VA),

Chiesa dell’alto medioevo, poi protoromanica. La chiesa fu vittima di degrado,

fino a quando venne istituita un’associazione che si impegnò nel restauro

dell’edificio. Nel 1970 venne effettuato uno scavo che permise il ritrovamento di

numerosi oggetti (fibbie, borchie, spade, monete, …), persino le ossa di un

adolescente e lo scheletro di un maschio adulto, che vennero studiati grazie all’aiuto della

medicina. Fuori dalla chiesa è luogo di tumulazione, sono stati fino ad ora ritrovati oltre 200 corpi.

La quantità di informazioni antropiche reperibili sono enormi, grazie al legame con il mondo

medico.

Titolo del corso: “Archeologia dalla preistoria all’età ottoniana.”

Argomenti del corso:

- Ritrovamenti preistorici / protostorici

- Fortezza ottoniana (X secolo) fino all’alto medioevo

Definizione di ARCHEOLOGIA: scienza dell’antichità che mira alla ricostruzione di civiltà

➢ antiche attraverso lo studio di reperti che testimoniano le loro usanze, abitudini, culture.

L’archeologia si occupa dunque di scavare, alla ricerca di materiali che portino ad un

processo di ricostruzione storica. Grazie a Winckleman nel 1764 nasce il concetto di

moderna archeologia che si serve sia della storia dell’arte, sia della documentazione

derivante dallo scavo. L’archeologia classica è un ramo della scienza dell’antichità (storia)

che si sviluppa attorno al XIX secolo nelle università tedesche. Nel XX secolo si verificò la

rottura con la storia e nacque come scienza autonoma. L’archeologia moderna nasce in

medio-oriente e si sviluppa in Grecia grazie alle campagne di scavo avviate attorno agli

anni 1860/70. La grande archeologia del primo ‘800 è soprattutto medio-orientale

(mesopotamia, assira, egitto). Da SCHLIEMANN in avanti (1870) il baricentro si sposta sulla

Grecia. Tali scavi ebbero dimensioni monumentali (vedi palazzi, piramidi, ecc).

L’archeologia monumentale si riconnette alla grande archeologia ricostruttiva.

Rapporto con storia dell’arte:

ARCHEOLOGIA MONUMENTALE (palazzo) - FRAMMENTO/SEGMENTO (ossa)

LO SCAVO

Cosa vuol dire scavare? Quali sono le sue funzioni? Quali tipologie?

Dopo aver localizzato un punto topografico, si avvia lo scavo archeologico. Lo scavo è la tecnica

meglio conosciuta e più comunemente usata che implica la rimozione del suolo al fine di far

emergere materiali preziosi che permettono di ricostruire fatti e civiltà vissute in passato.

• Tipi di scavo:

Nell’archeologia moderna vengono individuate 2 tipologie di

classificazione: la prima che si basa sul grado di rimozione del

terreno:

Arbitrario: rimozione sommaria del terreno senza

- documentazione.

Stratigrafico: rimozione dei materiali nel verso opposto in

- cui si sono formati. Il processo di stratificazione consiste

nella disposizione di strati omogenei.

La seconda che sottolinea la diversificazione del luogo in cui lo

scavo viene effettuato:

Territoriale: località abbandonate (es: Varese, Cittiglio, …).

- Urbano: territorio abitato (es: Milano). In questo secondo

- caso la certezza matematica di distruzione del reperto è

altissima perché spesso gli scavi vengono intrapresi per

costruire e casualmente vengono ritrovati dei reperti (es:

costruzione della MM1). Lo scavo risulta quindi

un’operazione distruttiva, dove piccoli risultano essere i

salvataggi in confronto all’enorme distruzione.

Attenzione! Ci sono rischi connessi allo stavo, spesso scavare significa eliminare. Inoltre se non

conservo (cementificazione) o non faccio attenzione a come scavo, si rischia che i materiali

vadano irrimediabilmente perduti.

Appena compiuto lo scavo è bene registrare i dati in quanto le info che ricavo sono disponibili in

quel momento, ma non lo saranno più in un momento successivo (es: la qualità del terreno).

Successivamente l’operazione che l’archeologo dovrà compiere è quella di rendere pubblico lo

scavo, anche se non sempre viene fatto.

• Problemi connessi:

1) Frammenti minimi vs ricostruzioni Il rapporto con la storia dell’arte: gli scavi in Egitto

e poi in Grecia sono monumentali (Nel 1922 scoperta tomba e tesoro di Tutankhamon) che

non vennero ricostruiti. Mentre Pergamo, Efeso, Babilonia riportano un’architettura

ricostruttiva. Sono ben diversi frammenti minimi e residui negli organi interni.

Ricostruzione libera non è scientifica e non bisogna farsi prendere dal mezzo informatico.

Ora è in voga il restauro informatico che però ha la caratteristica di rimanere virtuale (es:

casa Batillo – Barcellona).

2) Lettura oggettiva antropica vs lettura interpretativa antropica (tracce di uomini di

civiltà casuali e rari). Occorre spiegare per mostrare com’era la realtà, ma così facendo

interpreto.

3) Processo di stratificazione

4) Datazione degli edifici e dei reperti usato studio dendrologico (studio botanico di

piante) Ad es: a Castelseprio (VA) forse fu spostata di un secolo, alterando la data

attribuita.

5) Danneggiamento dei reperti dovuto alle analisi effettuate. Ad es: Sindone a Torino,

sono state fatte migliaia di analisi da confrontare.

6) Durata cronologica

7) Disfacità materica alcuni materiali durano meno di altri. Ad es: nel medioevo le

costruzioni in legno non vennero preservate (tranne Aversa che preservò Aversa Carolingia

= palafitte mobili e strade su palafitte preservate da esondazioni dello Schelda).

8) Il disperso i reperti qualcuno se li è fregati, ad es: spostandoli da un luogo all’altro per

preservarli dalle guerre, vennero fatte razie. Altri, invece, sono andati persi a causa di

catastrofi (naturali o non).

9) Come preservare il reperto se devo costruire? Se devo costruire la metropolitana ma

c’è reperto archeologico come faccio? Posso conservarli esponendoli e rendendoli

accessibili: come faccio? C’è una moda: quella di ricoprire gli scavi medioevali sotto alle

romaniche. Problema di sigillature dei muri romani che vanno sigillati o ricoperti per essere

conservati dagli agenti atmosferici. Ad es: a Pompei gli eventi atmosferici stanno rovinando

gli scavi. Pompei è stata scavata solo per i 3/5 e non si vuole continuare per il rischio che

si rovini anche quello che verrà scavato in seguito.

L’Italia è uno stato molto ricco dal punto di vista archeologico e i centri particolarmente coinvolti

sono:

-Roma

-Pompei

Anche l’archeologia lombarda è ricca, soprattutto nella zona di Como (Pellio d’Intelvi) ma anche

in quella varesina.

L’archeologia così come la si intende oggi si riferisce a quella Greco – Romana, però non è da

dimenticare l’esistenza di un’archeologia preistorica. Nel 1970 ci si accorge anche dell’esistenza

dell’archeologia medievale grazie a Michelangelo Cagiano de Arzevedo (1921 – 1981). Insegnava

alla cattolica archeologia e lasciò una grande eredità innovando metodi e affrontando con nuove

prospettive temi di archeologia classica, inventando quella che è l’archeologia del medioevo.

L’archeologia cristiana o meglio paleocristiana = catacombe con forte taratura ideologica =

corrente cerca però cadaveri. Es: studio delle ossa di San Luca evangelista. Muore ad Antiochia.

Costantino vuole a Costantinopoli la salma di S. Luca, ma i veneziani la rubano e la portano a

Venezia per poi donarle a Padova. A Padova è stata rinvenuta una salma di un anziano risalente

al I secolo d.C., quindi probabilmente appartenenti a Luca.

Il Museo Archeologico ha il problema di essere simile al Museo di Scienze Naturali. Tutti i musei

devono avere un deposito in quanto non è possibile esporre tutto. Tranne i musei in Inghilterra e

quello di Modena che espongono tutto. L’archeologia richiede selezione, quindi vengono esposte

solo le cose più esaltanti, perciò gli studiosi non devono dimenticarsi di studiare anche i depositi.

Non esiste più l’ente di tutela dei beni o sovrintendenza degli scavi, ci sono inoltre pochissimi

funzionari. Solo per aggiornare i depositi occorrono decenni.

10) Ricostruzione dei siti delocalizzandoli es: zigurat di UR in mesopotamia (intorno al

mezzo del terzo millennio a. C.) Materiale originario si poteva portare via se facevi lo scavo,

erano accordi precisi. Lord Elkin acquista marmi del Portenone e li porta a Londra dove

vengono conservati al meglio. Rimetterli dov’erano è impossibile.

11) Topografia

12) Onomastica e Toponimia diventano significativi perché a volte creano errori. E

interpretazioni errate. Falsi toponimi: Ventimiglia no come XX miglia. Parafolclore:

nascono miti.

13) Collezioni Borghesia bene ha dipinti e oggetti archeologici del territorio e sono scavi

abusivi anteriori al 1839. Il primo conservatore archeologico fu Raffaello.

14) Reliquie e resti Willer scava per 2 mt di profondità e 7mt x 7. Occorrerebbe un secolo.

A cosa dare precedenza? Polline fossile perché ha degrado lento. Sindone venne datata XIV

secolo, errore. Nessuno è stato capace di riformarla è del I secolo d.C. i pollini sono quelli

di allora. Il naso rotto del cristo. Le monete sugli occhi sono del I secolo. Il tessuto anche.

L’archeologia è una scienza ANTROPICA: le modifiche, l’ingegno umano ha costruito la sua

dimensione di corpo e quello che esso produce.

21/09/17

Dalla separazione primigenia di AUSTRALOPITECUS, ZIMIANTROPO, PALEANTROPO, HOMO SAPIENS

HOMO DI NEANDERTHAL (Germania), HOMO DI CROMAGNON. L’Homo di Neanderthan aveva il

cervello più piccolo e si è scoperto pochi anni fa che non è l’antenato diretto dell’uomo. L’homo

di neanderthal + l’homo di cromagnon hanno filiato dando origine a una prole.

Homo neanderthal + Homo cromagnon = prole

Le glaciazioni, ovvero il brusco raffreddamento del clima si è verificato come un fenomeno ciclico,

hanno dato origine a una spietata selezione delle specie.

La ricostruzione della parentela dell’uomo ha permesso di arrivare stabilire gli autori di una serie

di raffigurazioni / rappresentazioni che costituiscono quella che è nota come l’arte delle

caverne. Questi cicli pittorici parietali effettuati con colori naturali, vengono realizzati

dall’uomo. Le rappresentazioni consistono in: bovidi, suini, cervi, animali oggetto di caccia.

L’arte delle caverne si inserisce nella macro- categoria dell’arte preistorica, che però in Italia è

povera. Sono state trovate solo delle impronte a Toirano o ai Balzi Rossi (ovest di Ventimiglia –

Grotta). Probabilmente tali impronte vennero lasciate da una popolazione negroide che in quegli

anni viveva in quei territori. Oggi nel museo archeologico di Pegli (Ge) sono custoditi una serie di

reperti appartenenti a tale popolazione negroide.

I gruppi, spesso isolati tra loro, sono portatori di un sistema artistico che rappresenta MOTIVI

FIGURATIVI IDENTICI. Perché? Le risposte sono 2:

1- TEORIA ARCHETIPICA / POSSIBILITA’ JUNGHIANA: secondo cui lo stampo mentale dell’uomo

sarebbe uguale. Egli ha bisogno di rappresentare qualcosa, quindi si esprime attraverso

forme d’arte che sono ricorrenti in diverse popolazioni anche a distanza spazio-temporale

significativa. Nella mente umana ci sarebbe un meccanismo omologo; la risposta si

riprodurrebbe in maniera standardizzata.

2- TENDENZA UMANA DI MIGRARE: sia per motivi commerciali (es: nella tomba del faraone

egizio Ramsete II venne ritrovato nella bocca un frammento di Tabacco, impensabile di

trovarlo in Egitto in quel tempo, se non grazie al commercio). (es: Tombe di Uppsala –

Svezia venne ritrovato nel 1968 una statuetta del buddah attribuibile al IX secolo d.C. di

origine Vichinga. Probabilmente i Vichinghi erano migrati in Svezia – Costantinopoli –

Tailandia).

L’arte delle grotte presenta però un PROBLEMA basilare:

Sistematicità interessante e sporadica: vennero ritrovate raffigurazioni in Sud Francia,

- Nord Spagna e Marocco, ovvero nell’asse euromediterraneo: FRANCIA – SPAGNA –

MAROCCO. Solo in Francia vennero ritrovati almeno 30 siti affrescati.

Sovrapposizione di raffigurazioni: stratificazione di più generazioni in uno stesso luogo.

- Perché le figure sono sovrapposte pur lo spazio non manchi? Due possono essere le

motivazioni: una prima ragione per dare effetto della mandria; una seconda versione invece

spiega questa sovrapposizione legata alla SACRALITA’ dei luoghi (Es: Pietro ebbe due

sepolture. Venne ucciso a Roma nel 66 a.C.. Il corpo venne custodito nelle catacombe di

San Sebastiano e poi trasferito in Vaticano da Costantino. Sulle pareti dove giace il suo

corpo ci sono parecchie scritte sovrapposte “Petrus est lì”. Quelle scritte hanno un valore

sacrale).

Nelle Grotte di LEASCAUX – Francia sud –

occidentale compaiono diverse raffigurazioni. Una

di esse che è giunta fino a noi rappresenta un

bovide dipinto con colori sacrali (rosso, nero,

bianco). Questa figura richiama il tema del

PAMPSICHISMO, ovvero dio / dei che all’inizio

crearono l’universo. Secondo il pampsichismo dio

è immortale e il mondo eterno (dunque tutto si

trasforma). Dio è immanente e implicito in tutte le

cose, quindi mangiare l’animale significa mangiare dio. Per farsi perdonare l’uomo inizia

una RITUALITA’ (testimonianza storica) evitando che l’animale, e quindi dio, si rivolti

contro di lui. La ritualità può essere connessa a 2 meccanismi:

Chiedere buona caccia e chiedere preventivamente perdono per l’uccisione

➔ dell’animale.

Chiedere perdono dopo l’uccisione.

Il dipinto mantiene il ricordo: l’immagine fissa la memoria. Con l’iscrizione dell’immagine si attua

un processo di eternizzazione, in quanto l’arte è immortale.

La sacralizzazione dell’animale può essere connessa a due differenti pratiche:

DIVIETO ALIMENTALE (es: religione)

- IMBALSAMAZIONE

-

22/09/17

MATRIARCATO - PATRIARCATO

Nella lezione precedente abbiamo parlato del problema della sacralità connessa alle

rappresentazioni delle immagini dei bovidi nelle grotte di Lescaux (Francia), ma anche l’orso

risulta essere un’animale sacro per alcune tribù.

Sorgono però due domande:

• Quanta arte preistorica è frutto di un culto religioso?

• Quante rappresentazioni corrispondono al culto della caccia?

Analizzando le Grotte di ALTAMIRA (Spagna): grossi cunicoli, con intere volte dipinte. Fisicamente

il fruitore entrava e si trovava immerso nell’arte. Anche qui vi è la presenza di bovidi con colore

ROSSO sacrale prevalente. Non abbiamo però testimonianze scritte, perché a quei tempi non

esisteva ancora.

Nel tardo ‘800 Bachofen interpreta il rapporto tra matriarcato – patriarcato. Egli pubblica la

“Teoria del matriarcato” (1861) la quale afferma l’esistenza di due modelli sociali: patriarcato

e matriarcato, ovvero la presenza di società a conduzione femminile o maschile. Nel suo schema

la donna aveva il primato sociale, in quanto la maternità si presentava come elemento naturale

che ne affermava il predominio all’interno della forma familiare (affermazione del diritto

materno). Distingue un governo a reggenza femminile da quello a reggenza maschile.

Nel caso del matriarcato la donna ha il primato nella società. Gli antropologi hanno studiato il

problema della DOTE legato al matriarcato, (DOTE: acquisto simbolico della persona in cambio di

beni o soldi). La dote può essere prevista in entrambe le società, siano esse a conduzione maschile

o femminile.

In caso di vedovanza che posizione ha la donna nei confronti della dote? Due sono i diversi

- casi riscontrati: 1) riunione al clan del marito. 2) assicurazione preventiva (tipo di

reversibilità).

Nelle culture del nord America è l’uomo ad acquistare la donna. Spesso tale atto è connesso al

furto dei cavalli. L’uomo ruba i cavalli al clan vicino per donarli al suocero; così facendo dimostra

di essere in grado di mantenere la donna. La donna viene così contrattata in cambio deicavalli e

va a vivere con il marito.

Bachofen va oltre; si spinge verso una VERSIONE TEOLOGICA:

Patriarcale: dio del cielo e della pioggia o del sole (Zeus).

- Matriarcato: dea della terra (della fecondità o della morte).

-

Bachofen sa che questo è solo uno schema ideale. È esistita davvero una società matriarcale? Ni,

esiste una società in cui maschile e femminile sono compresenti Esiste il rito dell’accoppiamento

che trae le sue origini da un tema più complicato: il sacerdozio. Il sacerdozio implica però

l’affrontare un altro tema, ovvero il rapporto tra sacerdozio – castità. Solitamente si pensa a un

sacerdozio prevalentemente maschile.

RAPPORTO SACERDOZIO - CASTITA’:

1) SACERDOZIO

Il sacerdozio era organizzato secondo una gerarchia:

PRIMO TIPO: sacerdozio elettivo

- Sacerdote: mediatore del sacro.

- Sciamanesimo: dimensione magica - miracolistica. Mentre i sacerdozi sono occasionali

gli sciamani sono ereditari attraverso il cannibalismo.

SECONDO TIPO: sacerdozio ereditario

- Sognatore / Mistico: attraverso strumenti mentali e droghe allucinogene o con

sofferenza per entrare in contatto con la trascendenza.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/07 Archeologia classica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale1vale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Spiriti Andrea.
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