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Età protogeometrica-geometrica X-VIII a.C.

Crisi dei mondi micenei

Distruzione e analfabetismo, arrivo Dori. Due migrazioni: ionica e arcaica, declino delle forme di potere miceneo. La distruzione dei palazzi micenei porta alla nascita delle poleis.

Abitazioni

Prime in materiali deperibili. Smirne (1000 a.C.): oikòs con fondamenta in pietra, quadrangolari o rettangolari allungate, alzato in legno e mattoni, abside. Case ovali e rettangolari, alzato in pietra e ciottoli. Dopo un incendio, ricostruita con struttura più solida su banco roccioso regolare, pavimento di terra battuta.

Templi

Due diverse invenzioni progettuali a destinazione sacra: i dorica con oikòs e megaron miceneo (abside, rettangolare allungato, sala in 2/3 stanze).

Heroon a Lefkandi

Prima metà del X sec. PG. Isola di Eubea (Peloponneso). Pietra, rettangolare allungato, abside. Primo esempio periptero nella storia greca, con più ambienti collegati fra loro. Alzato in mattoni crudi, tetto a doppio spiovente di canne e paglia, pali centrali, recinto. Non costruito in una necropoli, ma vicino abitazioni: non un tempio, ma tomba di un eroe. Due comparti: I eroe in calderone bronzeo di origine cipriota con moglie e coltello; II ossa di cavalli.

Apollo Daphnephorion in Eritrea

800-750 a.C. Legno, absidato, 10 metri, pareti di rami di alloro, tetto a doppio spiovente. Edificio di culto per Apollo. Alla fine dell'VIII secolo, aggiunta di un altro edificio di 100 piedi: Hekatompedon, sempre absidato.

Modellini

  • Heraion di Argo: Ultimi decenni dell'VIII G. Terracotta, absidato, rettangolare, tetto a doppio spiovente e paglia, alzato in pietra, sostegni lignei, motivi geometrici del tardo geometrico.
  • Perachora: Terracotta, 30-40 cm, absidato, oikòs, ingresso, tetto a doppio spiovente e paglia, alzato in pietra, sostegni lignei, motivi geometrici a triangolo simili a un vaso.

Artemision di Efeso

1-2 metà VIII G -560 a.C. Due edifici.

I età geometrica

Efeso. Pietra, periptero 8x4 in legno, modello diverso da quelli dell'VIII: riprende modello del cortile scoperto con recinto che abbraccia un tabernacolo con la statua di culto (agalma). Una delle 7 meraviglie del mondo.

II età arcaica

Efeso + British Museum. Marmo, progettato da Chersiphro + Metagenes + Theodoros (realizza fondamenta). Diptero con triplice colonnato in fronte, cella ipetrale: priva di copertura lignea, intesa come cortile. Al centro della cella: tabernacolo con la statua di culto in legno. Elevato in marmo locale con decorazioni, architrave in marmo di ordine ionico, capitelli senza antenion, colonne con rappresentazioni scultoree a rilievo con figure femminili (British Museum), timpano con due finestre per alleggerire il peso dell'architrave. 7 meraviglie del mondo, non fu distrutto dai Persiani, ma incendiato nel 356 a.C. da Erostrato.

Heraion di Samo

2 metà VIII-VII-VI G-G-O-A (tardo arcaico). Samo, santuario di Era. Pietra, legno, mattoni crudi. Quattro edifici.

I età geometrica

Rettangolare, 100 piedi (hekathompedon), fuori asse per far vedere statue. Pronao con sostegni interni: pilastri lignei e mattoni crudi, statua in legno con base in pietra, cella in 2 navate con una fila di colonne.

II età geometrica

Aggiunta di contrafforti interni alla cella, peristasi lignea, pronao con 4 colonne su fronte a est, allungamento struttura.

III età orientalizzante

Spostato a ovest, doppia peristasi di 8/10x21, cella in poros, statua al centro, colonne con base in pietra, novità: gigantismo, cella in 3 navate, peristasi con 2 file di colonne (dyptero).

IV fase: architetti Rhoikos e Theodoros

Marmo, capitelli lignei, problemi statici del terreno.

IV età arcaica

Ricerca terreno più stabile, voluto da Policrate nel 530 a.C., mai completato, tryptero sul pronao, colonne con motivo a palmetta in basso rilievo.

Ceramica

Indicatore di queste fasi, forme vascolari:

  • Anphora: 2 anse, forma chiusa, per il vino.
  • Idrya: 3 anse, per acqua.
  • Olpe: brocca.
  • Cratere: per mescolare vino e acqua, vaso da simposio, 3 tipi: volute, calice e campana.
  • Lekythos: vaso funerario, per unguenti.
  • Oinochoe: per vino.
  • Kantharos, kylixe, skyphos: per vino; skyphos: forma aperta, realizzato al tornio, attenzione a distribuzione colore e decorazioni.

Quattro fasi/stili

I Protogeometrico 1050-900

Atene centro principale, vasi destinati a simposio, decorazione che sottolinea punti più importanti: spalla e pancia. Decorazioni: ondulature, scacchiere, semicerchi, cerchi concentrici; vernice nera su collo e piede.

II Geometrico Antico 900-850

Atene, di nuovo rapporti con l'Oriente, arrivo di nuovi materiali. Repertorio è il medesimo: anfore, più importanti da tombe femminili da Atene, oppure usate come segnacoli (sema-semata), motivi geometrici. Fine uso forme tracciate a compasso, no figure umane, superficie in nero con zone in rosso.

III Geometrico Medio 850-760/750

Novità: animali e uomini, 2 metà IX Agorà di Atene (Areopago), dimensioni monumentali, modellino fittile di granaio e gioielli. Nuova forma vascolare: pisside a scatola bassa e campitura in nero con figure plastiche (teste femminili, cavalli), forse riferimento al suo mestiere e famiglia. Vasi hanno funzione funeraria.

Skyphos di Eleusi

GM. Eleusi Museo. Terracotta, intento illustrativo: sarà caratteristica rappresentazione greca (scene quotidiane e mitologiche), figure costruite a forma triangolare e schematizzate, secondo tecnica geometrica. Gambe di profilo, pose non fluide, motivi decorativi di fondo, occhi isolati.

IV Geometrico Tardo 760/750-700

Decorazioni geometriche su tutta la superficie, scene figurative: episodi funebri, figure umane. Uomo: nudo, spalle ampie, vita stretta, cosce forti, braccia muscolose, attributi. Donna: seni, tunica. 760 a.C. Bottega del Dipylon: vasi funerari, no lunga durata: dissolversi adesione motivi geometrici.

Anfora n° 804 TG

Atene, Museo Archeologico Nazionale. Terracotta, scena di prothesis (esposizione del morto), busto defunto proiettato verso osservatore, aspetto prospettico baldacchino per sottolineare ricchezza in esso. Superficie composta da fitta trama di motivi geometrici, sotto clinè figure piangenti (2 maschi + 2 donne): si battono il capo in segno di lutto. Tecnica: rappresentazione a silhouette, prodotto da officina Dipylon.

Cratere n° 990 TG

Atene, Museo Archeologico Nazionale. Terracotta, scena di exphorà (trasporto funebre), figure stilizzate, motivi geometrici su tutto il vaso. Sapore omerico, tono meno privato: partecipa tutta aristocrazia con opliti, carri e guerrieri, forse in occasione dei giochi funebri.

Cratere Attico TG

Louvre, Parigi. Terracotta, pancia: scena di combattimento fra guerrieri, alcuni sono caduti, allusione all'epica omerica e alla caduta di Troia, età del Bronzo.

Brocca del Naufragio di Odisseo

TG. Monaco, Antikensammlung. Terracotta, collo: nave affondata su cui siede guerriero (più grande): Odisseo, altri compagni sono in acqua con pesci intorno, stilizzazione dei corpi.

Plastica

Sculture in terracotta, periodo in cui si sviluppano santuari: opportunità per gli artigiani. Figure in bronzo: dedicante o divinità.

Centauro di Lefkandi

900 a.C. Lefkandi, Calcide, Museo. Terracotta, primo esempio di plastica, interessante vaso classico con rappresentazione mitologica. Decorazioni motivi geometrici: dentini, testa umanizzata realizzata a mano, corpo stilizzato e decorato con linee diagonali, taglio gamba destra (ferita): Chirone vs Eracle. Precoce attestazione di elemento mito.

Auriga Olimpia metà VIII

Olimpia, Museo Archeologico di Olimpia. Bronzo, forme riprendono convenzioni stilistiche già viste, mento aguzzo, copricapo, forse manico di tripode, alto, glutei brevi, fianchi stretti, caratteristiche uomo TG.

Lottta eroe vs centauro

NY, Metropolitan Museum. Bronzo, primo gruppo in plastica, rappresentazione semplificata, composizione articolata, per alcuni incontro Chirone e Apollo; altri Centauromachia.

Bronzetto guerriero fine VIII

Acropoli Atene, Atene, Museo Archeologico Nazionale. Bronzo, dinamicità, potenza espressiva, dedicante o Apollo/Ares, gambe divaricate, braccio piegato teneva lancia, volto privo di rigidità, no frontale ma verso interno, braccio sinistro con scudo bronzeo (perduto), attenzione a dettagli anatomici: occhi, capelli (anticipazione stile dedalico).

Guerriero di Olimpia 700 a.C.

Olimpia, Museo di Olimpia. Bronzo, vita stretta e cintura, schematico e rigido (stile peloponnesiaco).

Età orientalizzante VII a.C.

Cultura greca si lascia invadere e affascinare da motivi e temi orientali, artisti orientali in Grecia, santuari greci attirano doni dinasti orientali, rappresentazioni nuove: mostri e creature fantastiche; motivi successivamente respinti e limitati: si arriva a una fusione. Fondati centri commerciali: Al-Mina, Emporio Naucrati. Atene reagisce chiudendosi nel suo linguaggio, attaccata a cultura geometrica.

Tempio

Novità nei materiali: pietra e tetto in tegole (terracotta), invenzione di Butades di Sicione (Corinto), impongono differente inclinazione del tetto. Tetto in tegole: capacità di riutilizzare blocchi di pietra e sostenere un peso maggiore: invenzione da Corinto (maggior peso + impermeabilità) e diminuisce l'inclinazione, la pendenza. Si sviluppano i primi ordini architettonici: due sviluppi.

Peloponneso Dorico: 480 a.C.

Periptero, con peristasi di n° colonne canonico e lungo il doppio +1. Il colonnato sorge su uno stilobate (3 gradini). Ingresso a est, pronaos, consente di entrare nella cella, naos. Opistodomo, stanza sul retro, stesse dimensioni pronaos, però non comunicante con cella. Altare fuori dal tempio: sacrifici di fronte ai fedeli. Colonne diverse dimensioni, interasse usato come unità dall'architetto. Non hanno la base, capitello a ciambella. Sopra architrave liscio, poi fregio dorico con alternanza di metope (spazi quadrangolari) e triglifi (3 scanalature). Trabeazione: complesso di fregio e timpano frontonale, spazio chiuso da basamento di pietra e poi decorato con decorazioni frontonali (sui 3 angoli statuette: Acroteri).

Posidone a Isthmia: prima metà VII

Isthmia, città presso Istmo di Corinto, Peloponneso. Poros, legno e mattoni crudi. Periptero 7x18, cella 100 piedi in 2 navate. Basamento in poros (calcare locale), elevato mattoni crudi, muro esterno naos con stucco decorato, colonne lignee, no opistodomo, pronao a est, 2 porte per entrare nella cella.

Heraion di Olimpia: 650-600 a.C. + Santuario

Olimpia. Legno, mattoni crudi. Importante centro di culto, già in età geometrica, anche se ancora non era per Zeus, costruito V sec, ma per Hera. Pausania, II sec d.C, nel 130 d.C. si conservano ancora colonne lignee in una struttura pietrificata: poi sostituite da colonne in pietra. Più conservato. Alla fine del secolo venne ricostruito con opistodomo e un peristasi di 6x16 (no canonico), pronao colonnato, colonne lignee, cella suddivisa in 4 piccole cappelle laterali (nicchie), sostenuta da colonnato di 2 ordini. Naos: statua di Zeus ed Hera, pareti in mattoni crudi, trabeazione in legno, su essa metope in bronzo sbalzato a martello e triglifi, spazio frontale altorilievo in pietra: sfinge, naos in 3 navate attraversata da due colonnati, interessante: presenta primi accorgimento del conflitto angolare.

Apollo a Thermos: 630 a.C.

Etolia, Grecia nord-occ. Pianta allungata, tempio senza pronao, cella in mattoni, divisa in 2 navate, peristasi 5x15, no canonica, colonne lignee, opistodomo, fregio dorico con metope fittili: scene mitiche, tetto doppio spiovente, pareti in mattoni crudi su blocchi di pietra. Importante perché si conserva elevata produzione fittile e tetto a tegole a doppio spiovente. Decorazione: antefisse e sgocciolatoio con protome umane e fregio in terracotta: metope colorate con scene mitologiche: nessun riferimento fra di loro I figure femminili, II .. uccide Medusa, colori bruni e paonazzi che ricordano vasi orientalizzanti.

Ionico: Heraion Samos

VII sec. Coste egee Turchia. Si sviluppa in modo autonomo, mantenendo stile meno canonizzato, ma c'è aggiunta caratteristiche ioniche: 1 struttura allungata, 2 n° magg di colonne, 3 assenza opistodomo, 4 fregio continuo. Pronao tetrastilo: conferisce enfasi all'ingresso. Si conserva solo fregio litico continuo con guerrieri armati, struttura allungata, n° maggiore di colonne, non c'è l'opistodomo.

Artemision di Efeso: fine VII sec

Efeso. Pietra e legno (v. capitolo età geometrica), recinto venne distrutto dagli Cimeni, periptero.

Scultura

Oggetti iniziano ad avere una funzione. ELCON: immagine, AGALMA: oggetto votivo che risplende, COLOSSOS: statua funeraria, no ritratto, ma doppio: immagine ideale, KOANON: statue in legno, si pensava origine magica: accudite e vestite, XOANA: statue di culto, di diversi materiali (es: Palma di Montechiara VI a.C; Hera di Samos 650 a.C, dea con polos altissimo), SPHYRELATA: martellatura lamina bronzea e piegata intorno a nucleo ligneo.

Apollo Mantiklos: 700 a.C.

Da Tebe, Beozia. Bronzo, parla in prima persona: c'è iscrizione in metro con reminescenze omeriche. Apollo con arco a sx e frecce a dx. Intento: rendere naturalistici i tratti anatomici: glutei, pettorali, addome, cosce che compongono un volume solido e potente, volto triangolare, tendenza a organicità naturale, capacità che verrà acquisita completamente in età classica, capigliatura dettagliata.

Creta: Triade Apollinea

700 a.C. Dal Tempio di Apollo Delphinos a Dreros, Creta, all'interno di una fossa per sacrifici. Bronzo, sphyrelata; Museo Nazionale di Heraklion. Apollo, madre Latona, sorella Artemide. Apollo ha maggiori dimensioni, vitalità del suo corpo, tentativo di dare un senso di movimento, figure femminili più statiche, hanno struttura corporea tubolare e un polos di origine orientale.

Stile dedalico

Dedalo di Creta, creatore della scultura monumentale in pietra. Citato da Omero, scudo di Achille con scene di danza; Diodoro Siculo: creatore delle strutture semi-moventi; Platone e Aristotele: ironizzano su di lui. Alcuni studi: prototipo artista perfetto e arte plastica. A Dedalo si attribuiscono gli xoana e sphyrelata.

Elementi caratteristici

  • Frontalità figura.
  • Dettagli incisivi.
  • Pettinatura a parrucca (cleft dei faraoni).
  • Volto di forme triangolari e mento aguzzo.

Tempio di Prinias: 650-635 a.C.

Esempio di scultura di stile dedalico, tempietto con colonnato quadrato sul pronao, con cella e focolare per i sacrifici, importanti sono le sculture del tempio.

Dea seduta da Gorthina

Gorthina, località di Creta; Museo di Herakleion. Calcare, di stile dedalico per capigliature a cleft, di forma triangolare simile a quella dei faraoni, ornamento polos, copricapo femminile di forma cilindrica.

Triade del Tempio di Atena a Gorthina: 675-650 a.C.

Tempio di Atena a Gorthina; Creta, Museo di Herakleion. Calcare, 3 figure di stile dedalico, accenno anatomico: non ancora nudità che arriverà per la prima volta con l'Afrodite di Prassitele. La figura centrale rappresentata nel motivo della camminata di profilo, come nei rilievi egizi, ai lati 2 dee: forse Apollo con la madre e la sorella ai lati, ritorna caratteristico il copricapo alto polos. Somiglianza con Dama di Auxerre.

Dama di Auxerre: 650 a.C.

Louvre, ? provenienza. Pietra calcarea, esempio più riuscito di stile dedalico, primo tentativo di dare movimento, braccio verso petto nonostante si conservi la matrice lineare e frontale della scultura precedente. Tutto tondo, scoperta dall'archeologo M. Collignon nei depositi del museo (1907). ? Provenienza, ma stile e materiale ci conducono alla plastica cretese, forse prodotto della bottega di Eleutherna. Forme solide e compatte, peplo aderente, alta cintura, capelli: trecce spartite ai lati del volto con frangia corta a riccioli. Corpo presenta struttura a silhouette: potenza e vigore, volto: occhi ipnotici e bocca larga a sorriso (primi tentativi di sorriso per conferire profondità allo sguardo). Sorriso attico. È una statua votiva: per gesto e posizione frontale. ? Chi.

Peloponneso: rilievo con busto femminile - ? Hera: 630 a.C.

Da Micene; Atene Museo Archeologico Nazionale. Calcare, rilievo meglio conservato dell'Acropoli di Micene. Donna con peplo e mantello, i cui tratti ricordano Dama di Auxerre. Volto squadrato: occhi grandi e forti sopracciglia con bocca larga e narici dilatate. Pettinatura: parrucca a ripiani orizzontali e sulla fronte diadema a rosette, capigliatura a cleft e particolarità della benda, con sopra velo, forse si sta levando velo dal volto, gesto tipico delle spose (anakalupsis “svelamento al marito”) gesto tipico nelle raffigurazioni di Hera.

Isole Cicladi

Inizia lo sfruttamento delle cave di marmo: Nasso e Paro.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/07 Archeologia classica

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