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ECOLOGIA E DINAMICHE DELLE POPOLAZIONI UMANE

Prof. Giorgio Gruppioni

Cfu. 6 settembre martedì

29 2015,

Storia dell'uomo che nacque da determinate condizioni umane dove l'ambiente ha indotto i

cambiamenti che hanno portato all'affermarsi delle diverse specie viventi, animali o umane: in

assenza di certi cambiamenti climatici probabilmente non si sarebbe sviluppato l'uomo. Storia che

si sviluppa nel tempo e che non può essere compresa senza questo rapporto con l'ambiente.

Solo così si può capire la nascita e la storia dell'essere umano.

Cos'è l'ambiente? Ambiente intenso in senso lato, considerando anche quello culturale che l'uomo

si è costruito, quindi non solo quello naturale e climatico.

Le materie di studio parlano di Ecologia:studio della casa, studio della casa dell'uomo, quindi

dell'ambiente: Ecologia umana, uomo aggregato in comunità umane, inteso come gruppo non

come singolo, in relazione all'ambiente antropomorfizzato.

Dinamiche delle popolazioni umane: concetto di movimento, inteso in senso fisico; processi

migratori dalla preistoria in poi, che ha portato al popolamento.Da dove veniamo e come ci siamo

diffusi, in basi a quali meccanismi.

L'ambiente terrestre non è isotropo, omogeneo, quindi anche la diffusione dell'uomo non è stata

omogenea, ma indirizzata in luoghi diversi in base alla loro capacità di diffondersi piedi, quando

(a

non c'erano vie di comunicazione, quindi le barriere naturali come montagne ecc non era valicabili).

Anche gli aspetti climatici hanno influito: da ambiente caldo, Africa, ha dovuto convivere con

ambienti diversi.Anche l'alimentazione cambiò, in base alle risorse disponibili.

Dinamiche demografiche, cioè quelle condizioni che influenzarono il numero della popolazione:

rapporto tra il numero di individui che possono vivere in un territorio e le risorse del territorio

stesso:CARRY CAPACITY. Cambiamenti climatici hanno influenzato le risorse.

Le malattie stesse, in epoca storica soprattutto, hanno avuto una grande influenza sullo sviluppo

umano.

La numerosità bassa e la densità bassa comportano una scarsa possibilità di contagio, ma quando

l'uomo inizia a vivere in comunità questa percentuale si alza.

Quando l'uomo divenne produttore, con l'agricoltura, si legò al territorio: la popolazione aumenta di

densità, modificando il territorio, aumentando però anche il contagio divenendo allevatore, a

(anche

contatto con gli animali).

Da epoca preistorica a quella recente la densità di popolazione è cresciuta poco, per via di

epidemia ed alta percentuale di morti infantili.Quando l'uomo è intervenuto con le conoscenze

mediche e scientifiche, l'uomo è cresciuto in maniera esponenziale che è accaduta sempre,

(cosa

con crisi per vari motivi, con successiva ricrescita dovuta a varie scoperte: la stessa scoperta del

fuoco a comportato ad una crescita demografica).

Pure le dinamiche sociali hanno avuto influenza sull'uomo.

SECULAR TRAND, fenomeni verificatisi nell'ultimo secolo del tempo che hanno cambiamento la

fisionomia e gli aspetti sociali.

Modalità di adattamento umano: uomo risultano di una selezione, a seguito di fenomeni di

adattamento all'ambiente.

PROGRAMMA

Origine dell'uomo: da dove è partito il popolamento umano e come si è verificato

Origine e dinamiche del popolamento umano

Rapporto tra uomo e ambiente in epoca preistorica: ambiente climatico

Rapporto con le risorse: modalità di sussistenza, caccia e raccolta, innovazioni tecnologiche

il cibo fu un grandissimo cambiando che portò a migliorare lo svezzamento del bambino;

(cuocere

l'economia adottata in funzione delle risorse non è uguale a tutte le popolazioni, e hanno portato a

cambiamenti fisici e di alimentazione; scheggiatura della pietra, tecnica di Baluas?; introduzione

di nuove piante e ortaggi, come il pomodoro o la patate, il cibarci di determinati alimenti ha

affermato il nostro gusto, a livello del genoma umano)

Obiettivi principali dell'uomo: sopravvivenza del singolo e sopravvivenza della specie. Per questo, il

primo mestiere dell'uomo è stato quello di approvvigionamento di cibo.

Coevoluzione: convivenza con l'agente patogeno, con cui l'uomo convive da sempre, aumentando

la propria resistenza ad esso con risposta più forte del patogeno, fino a raggiungere una condizione

di equilibrio.L'uomo si è sviluppato nel proprio ambiente con questi patogeni, per questo viaggiare

porta a trasportare malattie che, magari, non esistono in quell'ambiente la scoperta

(vedi

dell'America e i contatti tra questi due mondi).

L'evoluzione biologica è scritta sul nostro genoma, nel DNA, così possiamo ricostruire il nostro

passato e il rapporto che abbiamo avuto con l'ambiente.

Popoli pastori e Popoli agricoltori: possiamo distinguere questi due gruppi di popoli secondi si è

(nei

verificata un'alta percentuale di intolleranza al latte).

TESTI

Marten: sviluppo sociale e sistemi naturali

Diamond: armi, acciaio e malattie OK

Harrison: biologia umana, evoluzione genetica ecologia delle popolazioni umane

Diamond: collasso OK

Cavalli Sforza:geni, popoli e lingue OK

ECOLOGIA, ALCUNI CONCETTI

Ecologia: studio delle interazioni fra componenti viventi e non viventi di un determinato ambiente e

le relazioni che vi sono fra l'uomo e l'ambiente, che è antropomorfizzato esistono quasi più

(non

ambienti naturali)

Sinecologia: analisi degli ecosistemi nella loro globalità, studiandone l'equilibrio con gli esseri

viventi e le risorse, e la sua evoluzione; gli ecosistemi sono realtà in continua evoluzione, perché

cambiano i fattori climatici

Autoecologia:studio dei rapporti ecologici tra una singola specie e la nicchia ecologica in cui vive

su una unica specie e il suo ecosistema, rapportandola con le altre specie e altri

(concentrandosi

fattori ambientali)

Nicchia ecologica: condizioni fisiche chimiche e biologiche che permettono la vita di una singola

specie in un dato ambiente; se vi sono due specie in una unica nicchia, allora queste sono in

competizione quello più forte)

(sopravvivrà

Habitat: posto in cui una data specie vive e si sviluppa; ad esempio, i Pigmei vivono nella foresta

equatoriale quindi quello è il loro habitat. Quindi è il luogo fisico che circonda una popolazione di

una o più specie, che hanno però esigenze in comune.

Ecologia delle popolazioni umane: fa parte dell'Ecologia umana secondo due ottiche

(declinata

diverse: ottica topologica e ottica ambientale, analisi delle cause e delle conseguenze che l'uomo

ha avuto sull'ambiente).Quando l'evoluzione culturale era bassa, cioè quando l'uomo non cambiava

l'ambiente, era lui stesso a cambiare; al contrario, dal Paleolitico superiore, quando l'uomo ha

iniziato a modificare l'ambiente, il suo sviluppo anatomico si è fermato: relazione inversa tra

evoluzione culturale e biologica. Ogni popolazione, abitando in un determinato habitat, ha subito

determinate influenze: rapporto tra comunità umane e fattori ambientali e tecnologie sviluppate

Ecologia culturale: adattamento dell'uomo e della società umana al suo ambiente grazie alle

tecnologie sviluppate, all'economia, ecc

Cultura: corpus di conoscenza appresa è utilizzato come mediatore tra uomo ed ambiente

Ecologia storica: studio dell'ambiente come artefatto umano, quindi della interazione tra culture e

ambiente nel corso del tempo

Ecosistema: insieme delle funzioni e dei rapporti che si instaurano tra le componenti strutturali e

funzionali delle relazioni tra viventi e non

Ecosistemi naturali: sistemi preservati dall'intervento umano esistono quasi più)

(non

Ecosistemi umani: sistemi in cui l'uomo ha esercitato la propria azione l'Ecosistema urbano,

(rientra

che si può considerare quello più avanzato)

Dinamiche delle popolazioni umane: analisi dei movimenti fisici e biologici, fenomeni evolutivi,

trasformazioni biologiche e sociali, bioculturali quindi hanno avuto effetti sullo sviluppo e

(che

cambiamento biologico); tutto in relazione ai fattori ambientali, alle risorse e alle scelte culturali

ottobre giovedì

1 2015,

Homo Naledi: ritrovamento recente africano, chiamato così dalla località in cui è stato

rinvenuto.Ominide, di cui sono stati ritrovati migliaia di fossili, appartenenti allo scheletro, riferibili ad

una quindicina di individui che ne ricostruiscono uno quasi completo.

I resti erano situati in una cava, con cunicolo, fino ad arrivare di ritrovamento dove pensano ce ne

siano ancora altri sepolcrale? Probabilmente i morti venivano buttati dentro da un pozzo

(camera

posto al di sopra della camera). I frammenti del cranio evidenziano una prominenza nel toro

sopraorbitale, ma in generale presenta elementi identificabili Homo cranio, faccia).

(denti,

Questi hominidi avevano una certa predisposizione a muoversi tra gli alberi ed ad arrampicarsi

primitiva). Il pollice, però, è lungo e la conformazione dell'articolazione fa capire

(condizione

l'opponibilità del pollice con le altre dita: capacità di manipolare la pietra per la scheggiatura.

Il piede è molto simile a quello dell'uomo, quindi era dotato di bipedismo.

Caratteristiche: mosaico di tratti primitivi piccolo come quello di un scimpanzé; dita ricurve;

(cervello

spalle scimmiesche) e moderni del corpo simili alle attuali, anche se di piccole

(proporzioni

dimensioni, di altezza; piedi come i nostri): specie vicina alle origine del genere Homo, di

1.50m

transizione tra umana e preumana.

Databile quindi a milioni di anni fa.

3-2

Al momento, manca un approfondito studio geologico e stratigrafico del luogo di ritrovamento. Non

è stata fatta una datazione diretta dei reperti.

Dicono di non aver trovato ossa animali che gli avrebbero permesso di fare test di datazione.

Il suo valore scientifico rimane incerto, fino che non si collocherà cronologicamente.

Quindi, solo allora potremo collocarlo nell'albero filogenetico dell'uomo.

ACCENNI DI PALEONTOLOGIA UMANA

Spinte evolutive dovute ai cambiamenti climatici, Miocene, che fa spingere i primi esemplari di

Australopitecus a spostarsi: creazione della Rift Valley, di altre catene montuose, diminuzione della

foresta, inaridimento climatico con conseguente ambiente umido ad ovest.

(est)

Passaggio da forme che praticavano la bracheazione alla forma eretta: cambiamenti scheletrici che

ci indicano o meno il bipedismo: nei piedi, nelle anche, nel bacino, nel cranio.

milioni di anni fa, compaiono le prime forme con tendenza al bipedismo.

6-7 milioni di anni fa, prime forme complete e sicure di esemplari con bipedismo:Australopitecus

4-5

africanus di Taung: è rimasto il calco del cervello); Australopitecus transvalensis, reperti

(bambino

di un adulto femmina di quella stessa specie che ha preso poi il nome di africanus. Ritrovamento:

sud africa.

milioni di anni fa, Australopitecus robustus, caratteristico per le fattezze del cranio che ne

2.3-1.2

indicavano la potenza masticatoria, con denti molto usurati coriacea). Vi è anche

(dieta

l'Australopitecus aetiopicus, trovato in Etiopia e sempre rientrante nel gruppo robustus. Non

rientrano nel gruppo degli Homo per le caratteristiche fisiche, ad esempio, del cranio; non erano in

grado di produrre e tradurre una cultura materiale, cosa che identifica un Homo di

(capacità

progettazione e di realizzazione di strumenti, tramite lo scheggiamento della pietra).

Australopitecus gracile e robustus: bipedismo e stazione eretta per la conformazione del piede,

cranio articolato più in avanti rispetto ad una scimmia, pelvi simile a quello dell'uomo, arti inferiori

robusti; il primo più piccolo di statura cm, apparato masticatorio meno robusto del

(120 30kg),

secondo, dieta onnivora vegetariana con qualche animale come insetti), capacità cranica

(base

il secondo più grande e robusto, massa corporea maggiore cm, apparato

450cc; (140 40kg),

masticatorio potente indice di dieta vegetariana coriacea, capacità cranica di Vivevano al

500cc.

confine con foresta e savana, quindi avevano disponibilità di cibo maggiore, con però obbligo di

percorrere percorsi a terra, da bipede.Indicativa è anche la specializzazione dei due: più questa è

alta meno è la probabilità di successo futura perché non è plastico, non riesce ad adattarsi al

luogo diverso in cui abita.

milioni anni fa, Australopitecus afarensis, la famosa Lucy: bipedismo, piccola statura, piccola

4-3

cassa cranica circa), fisico da atleta adatto per correre quindi poteva scendere dagli alberi

(400cc

e correre per arrivare ad un altro albero; famose sono le orme ritrovate su un vulcano che

confermano il bipedismo di questa specie.

Comparsa dell'Uomo: Homo habilis, milioni di anni fa, cervello più grande

2.5-2 (700-800cc),

capacità di realizzare strumenti litici, evolutosi dalla forma gracile dell'australopitecus: non aveva

la capacità di parlare però comunicava in qualche modo gestuale), presenza

(comunicazione

delle aree del cervello dedicate alla gestualità destra collegata con l'emisfero sinistro, che

(mano

controlla la comunicazione gestuale e di articolazione della parola) ma assenza della laringe

essenziale per parlare.

Ulteriore fase evolutiva, Homo erectus, primi esemplari trovati da un medico militare (Dubois),

successivo all'Habilis e coincidente con l'uscita dell'Homo dall'Africa. Anche con l'Homo ergaster

abbiamo l'uscita dell'uomo dall'Africa: poco meno di milioni di anni fa; l'erectus è stato trovato in

2

vari paesi, in Georgia georgicus), a Giava, in Europa: capacità cranica di

(Homo 900cc (alcuni

popoli attuali hanno una capacità cranica vicina a questa), industria litica notevolmente più

raffinati dei precedenti milione di anni fa: cambia la tecnologia per la produzione degli strumenti

(1

litici, ciottolo allungato convesso, che colpito crea schegge variate nella forma: si decortica il

ciottolo nella parte convessa per renderla pianeggiante, riutilizzando poi le schegge),

addomesticazione del fuoco che rappresenta un passaggio fondamentale per la storia dell'uomo

i bioritmi grazie alla capacità di creare luce quando è buio; gli ormoni stessi dipendono

(cambiano

dal periodo di veglia-sonno, come quello della crescita; importanza fondamentale ebbe la cottura

dei cibi, nello sfruttamento delle risorse e nello svezzamento dei bambini, in cui l'allattamento

doveva essere molto allungato per mancanza di altri alimenti, che comporta al tempo stesso una

bassa fertilità; aumenta così anche la demografia, nel Paleolitico superiore; avvicinamento

progressivo al fuoco, uso spontaneo di esso, con primo atteggiamento di paura e poi

consapevolezza della sua efficacia: mila anni fa vi erano fuochi strutturati all'interno di

400-500

capanne, su basi con circolo di pietre, dove veniva creato il fuoco).

No aumento demografico progressivo, ma alternarsi con fasi di incremento, crescita minima

quasi costante, incremento esponenziale, ecc. Il perché è da ritrovarsi nelle risorse alimentari,

prima finite e poi aumentate grazie alla scoperta di elementi che aiutavano a trovare più risorse

alimentari il fuoco, ecc). Questo andamento non è mai stato uguale in ogni luogo della

(vedi

terra: in Asia si è trovato sempre il di popolazione umana; non si è creato in ogni luogo lo

50%

stesso livello di sviluppo e possibilità anche a livello attuale).

(parlando

Amigdala, bifacciale prodotto da erectus, proveniente dall'Inghilterra: simmetrico, segno di un

qualche gusto estetico; presenza di una conchiglia bivalve, al centro, rimasto incastonato nel

ciottolo, e lasciato al centro volutamente dal creatore del ciottolo di personalizzazione;

(segno

evidenzia l'evoluzione cognitiva).

In Africa l'erectus si evolve nell'Homo sapiens, mentre in Europa si evolve il Neandertal (processo

di arcaicizzazione). A partire da mila anni fa si evolve l'uomo moderno, che decide di uscire

150

dall'Africa intorno ai mila anni fa, trovandolo in Europa mila anni fa: si espanderà su tutto il

100 30

pianeta, in Asia un po' prima, fino ad arrivare alle Americhe e all'Australia.Come è stato il modello

si espansione di questa specie? Cosa ha portato allo sviluppo del progresso e dove invece questo

non è stato possibile? Perché? ottobre venerdì

2 2015,

Homo di Neandertal: uomo adattato al clima freddo perché evolutosi in Europa reperto

(primo

trovato in Germania); mila anni fa, con periodo di maggiore frequenza durante l'ultima

250

glaciazione. Dai reperti studiati a livello di DNA, si sono scoperti dati dell'aspetto capelli

(avevano

rossi, quindi cambiamento di pigmentazione); ampia variabilità genetica; originano un linguaggio

articolato delle aree celebrali, del Broca e del Wernicke, che controllano il linguaggio, e

(sviluppo

della laringe):

condizione neurologica attrezzato per sviluppare un linguaggio articolato) e condizione

(cervello

anatomica fonatorio in grado di eseguire gli ordini provenienti dal cervello; occorre

(apparato

una laringe bassa, fatto avvenuto intorno ai mila anni fa) e predisposizione genetica

300

di una proteina prodotta da un gene chiamato FoxP2) e sollecitazione, interazione,

(presenza

stimolo con l'ambiente bambino impara a parlare per apprendimento, visto che abbiamo una

(un

prole inetta cioè che ha bisogno costante di cure; questa caratteristica ha permesso la

trasmissione di informazioni di padre in figlio, portando anche all'aumento della crescita ed

adolescenza). La nascita del linguaggio con l'add

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Scienze biologiche BIO/08 Antropologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Floh di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia e Dinamiche delle Risorse Umane e Antropologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Gruppioni Giorgio.
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