Che materia stai cercando?

Riassunto esame Archeologia classica, prof. Palermo, libro consigliato Arte ellenistica Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Archeologia classica del professor Palermo,basato su rielaborazione di appunti personali e studio del testo Arte ellenistica . Gli argomenti trattati sono i seguenti: il periodo proto geometrico (xi – x secolo a.c.); il periodo geometrico (ix – viii secolo a.c.); il periodo arcaico (vii secolo a.c.); il periodo dedalico (vi - v secolo a.c.); il primo periodo classico. Vedi di più

Esame di Archeologia classica docente Prof. D. Palermo

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

L'abilità tecnica raggiunta viene sfruttata fino alle estreme

conseguenze, con pose tormentate e complesse, quali il

celebre laocoonte. Anche le espressioni dei volti si fanno

passionali e tormentate e si hanno con quelli dei sovrani

ellenistici, i primi ritratti.La scultura non è più riservata a

templi o a celebrazioni pubbliche, ma entra anche in ambito

privato.

Laocoonteè un personaggio della mitologia greca, figlio

diun abitante di troia. Un veggente e gran sacerdote di

poseidone. Si narra che, quando i troiani portarono nella

città il cavallo di troia, egli gli scagliò contro una lancia che

ne fece risonare il vuoto. Atena allora, che parteggiava per i

greci, punì laocoonte mandando due enormi serpenti marini che uscendo dal mare

avvinghiarono i suoi due figli, egli accorrendo in loro aiuto, fu stritolato assieme ad

essi.

L’arte pergamena.

L’arte pergamena si sviluppa a pergamo ed è di carattere celebrativo – dinastico. Essa

è una parentesi abbastanza significativa all’interno dell’arte ellenistica. Si respira un

clima vittorioso a causa dell’annientamento dei galli che viene celebrato con la

costruzione di un tempio a zeus ed athena. Ma l’opera senza dubbio più importante

risalente a questo stile è l’altare di pergamo.

L’altare di pergamo. L'altare di zeus di pergamo è uno degli edifici più famosi e

uno dei capolavori dell'arte ellenistica. Il fregio è andato

distrutto durante le invasioni barbariche ma ne possiamo

ammirare una ricostruzione a berlino. La realizzazione

dell'altare comincia sotto il regno di re eumene ii. L'opera

celebrava la vittoria di pergamo sui rivali. L'altare consiste

in un recinto quadrangolare, contornato all'esterno da un

colonnato che assume una forma ad "u". Al centro è

situata una scala che permette di raggiungere il colonnato

alla sommità di un basamento in parte modellato ad alto rilievo.La parte superiore

della costruzione è costituita da un doppio porticato con colonne in stile ionico.

Ordine dorico.

L'ordine dorico è il più antico degli ordini architettonici greci. In questo ordine sono

costruiti tutti i templi superstiti della magna grecia, tra i quali il partenone nell'acropoli

di atene e il tempio di zeus ad olimpia.

Il tempio dorico

La costruzione del tempio è realizzata in marmo o pietra pregiata.

L'ultimo gradino è detto stilobate, in quanto vi poggia direttamente la

colonna. Il fusto della colonna, rastremato verso l'alto, presenta delle

scanalature poco profonde. Il capitello dorico è formato dall'echinosu

cui poggia l'abaco. Sopra il capitello si trova la trabeazione, che è

composta da un architrave liscio sopra cui poggia il fregio, suddiviso in

metope (spazi rettangolari lisci, scolpiti o dipinti) e triglifi (rettangoli

solcati verticalmente da due scanalature). Il fregio dorico inizia sempre

con un triglifo. Al di sopra del fregio è presente la cornice che contiene

il timpano, che a sua volta contiene i frontoni.

Ordine ionico

Ordine ionico:

1 - trabeazione

2 - colonna

3 - cornice

4 - fregio Pag. 8

5 - architrave

6 - capitello (composto da abaco e volute)

7 - fusto

8 - base

9 - stilobate

10 - stereobate

L'ordine ionico è il secondo dei tre ordini architettonici, e rielabora i motivi orientali;

la ricca decorazione orna la struttura architettonica senza appesantirla. Il nome deriva

dalle tradizioni artistico – culturali degli ioni, insediati sulle coste dell'asia minore.Ad

atene si possono trovare due esempi di ordine ionico di epoca classica: l'eretteo e il

tempio di atena nike (entrambi sull'acropoli).La fondazione del tempio è in pietra

locale. Al di sopra della base si ergeva il fusto più snellodi quello dorico e senza

rastremazione. Sulla colonna poggiava il capitello ionico, decorato con volute. Sopra il

capitello poggia la trabeazione, costituita da un architrave e dal fregio a dentelli.

Tempio ionico

Si caratterizza per alcuni elementi innovativi:

La colonna è più slanciata rispetto a quella dorica, ed è munita di base;

• Il capitello presenta degli ovoli nell'echino;

• Nell'abaco ci sono delle decorazioni;

• L’architrave è suddivisa orizzontalmente in tre fasce, ciascuna sporgente verso

l'esterno rispetto a quella inferiore;

Il fregio è continuo e scolpito con bassorilievi;

• E, infine, la cornice è decorata con dentelli.

Tempio greco

Il tempioè per i greci la casa del dio la cui statua è collocata nella cella. Il santuario

può anche servire da tesoreria. L'ingresso all'area sacra è protetto da propilei.Il tempio

greco è sempre orientato est-ovest, con l'ingresso aperto verso est. La disposizione

delle colonne determina la classificazione dei tipi di pianta del tempio greco, che ci è

stata tramandata da vitruvio:

Tempio in antis: sulla facciata sono presenti due colonne;

• In doppio antis: l'opistodomo si trova nella parte opposta al pronao;

• Tempio prostilo: la fronte della cella presenta un colonnato antistante;

• Tempio anfiprostilo: sia la fronte che il retro della cella presentano il colonnato;

• Tempio diptero: doppia fila di colonne nel

porticato quadrangolare;

Tempio pseudo diptero: doppia fila di colonne più

distanziate;

Tempio periptero: il colonnato circonda tutti e

quattro i lati della cella creando un porticato

quadrangolare;

Tempio pseudo periptero: caratterizzato da

colonne addossate ai muri esterni della cella;

Tempio monoptero: quando il tempietto ha una

forma circolare ed è privo di cella.

I colonnati sono edificati utilizzando il sistema trilitico,

cioè "a tre pietre": due sostegni verticali ed un elemento orizzontale, che copre lo

spazio tra i due. Il tempio dorico fu ampiamente utilizzato nelle colonie della magna

grecia e della sicilia.Si segnalano gli esempi più significativi e particolari:

Siracusa: tempio di apollo ad ortigia;

• Agrigento:tempio di zeus olimpio;

• Selinunte: tempio g;

• Duomo di siracusa (tempio di atena);

• Pag. 9

L’acropoli di atene.

L'acropoli di ateneè una rocca, spianata nella parte superiore, che si eleva di 156

metri sul livello del mare sopra la città di atene. Il piano è largo 140 m e lungo quasi

280 m. Le antiche fortificazioni, le costruzioni e gli edifici templari furono distrutti

durante l'occupazione persiana del 480 a.c. Le mura furono ricostruite da temistocle e

cimone e, per celebrare la vittoria definitiva sui persiani, fu eretta una statua colossale

di atenaparthenos, scolpita da fidia. Durante l'epoca di pericle fu realizzata la

ricostruzione dell'acropoli, con la costruzione del partenone, dei propilei ed in seguito

dell'eretteo e del tempio di atena nike.

Pianta dell'acropoli: 1. Partenone

2. Antico tempio di atena

3. Eretteo

4. Statua di atena

5. Propilei

6. Tempio di atena nike

7. Santuario di artemide

Altare di atena

8.

9. Santuario di zeus

10. Odeo di erode attico

Teatro di dioniso

11.

Il teatro greco

Il teatro è semplice, perfettamente funzionale ed esteticamente armonioso. Costruito

sempre a cielo aperto sul declivio di una collina si compone di tre parti:

- La gradinata semicircolare, divisa in settore per gli spettatori;

- L'orchestra, a forma circolare o semicircolare: serviva per le danze del coro;

- Il palcoscenico, dove recitavano gli attori, avente come sfondo la scena, unareggia in

muratura.

Ordine corinzio

L’ordine corinzio è uno degli ordini architettonici dell’architettura greca e romana,

caratterizzato dagli stessi elementi dell'ordine ionico, con un capitello decorato con

foglie d’acanto. Dietro queste nascono degli steli che terminano in spirale. L’abaco

presenta i lati concavi. Il fusto della colonna corinzia ha proporzioni simili a quello

dell'ordine ionico, con scanalature piatte separate da listelli. Il fusto è poggiato su una

base. Come nell'ordine ionico, l'architrave si presenta diviso in due o tre fasce e con

un coronamento, il fregio è continuo, liscio o decorato (spesso da foglie d'acanto). Il

più antico esempio conosciuto di colonna corinzia è nel tempio di apollo epicuro in

arcadia.

Arte romana

Per arte romana si intende l'arte della roma antica, dalla fondazione alla caduta

dell'impero d'occidente, sia a roma che nel resto d'italia e nelle province orientali e

occidentali. Le forme artistiche, inizialmente, sono elementari e poco raffinate. Ma con

la conquista romana della grecia nel 146 a.c., la cultura romana dapprima disprezza

quella greca, ma progressivamente il fascino di questa arte raffinata conquista le

classi dirigenti romane. I romani si definiscono “continuatori dell'arte greca”. Ma, vi

sono alcune differenze sostanziali tra queste 2 arti, in primo luogo il tema principale

della rappresentazione artistica stessa:

- I greci trasfigurano in mitologia anche la storia contemporanea

- La forza morale delle rappresentazioni greche declina già nel periodo ellenistico,

quando diventa espressione della potenza economica e politica di un sovrano,

- Mentre i romani rappresentavano l'attualità e gli avvenimenti storici nella loro realtà.

- L'uso "personale" dell'arte romana porta alla fioritura dell'arte del ritratto. Pag. 10

L'uso dell'arte romana Rilievo dell'ara pacis

Anche nei casi del migliore artigianato di

lusso, la bellezza è connessa al concetto di

sfarzo, inteso come autocelebrazione del

committente. I modelli greci perdono la loro

concezione astratta e oggettiva originando

un'impostazione detta "neoclassica", che

inquadra la produzione artistica romana

nell'orbita di una decadenza dell'ellenismo.

La scuola viennese di storia dell'arte ha

superato la concezione "neoclassica" dimostrando che in realtà i modelli greci, perso

un significato originario, ne acquistano un altro concreto e soggettivo; e questa libertà

nella reinterpretazione di schemi iconografici del passato sfocerà poi, in epoca

cristiana, nel riciclo e quindi nella continuità di questi modelli.

Architettura romana

I romani adottano il linguaggio esteriore dell'architettura greca, adattandolo ai propri

scopi. La loro visione dello spazio è diversa da quella dei greci e le forme

architettoniche riflettono appieno queste differenze. La differenza principale è di

carattere politico-sociale: la struttura greca è formata da una moltitudine di

città-stato, spesso in conflitto tra loro; i romani, invece, conquistavano i territori e li

sottomettono, per questo necessitavano di una serie di strutture pubbliche e di

controllo (come le efficientissime strade o gli acquedotti).

Produzione di copie

Copia romana del pothos di skopas. Un fenomeno tipicamente romano è

la produzione di copie dell'arte greca, soprattutto del periodo classico.

Skopas.

Skopas è stato uno scultore e Le sue opere risentono molto

architetto greco.

dello stile di fidia e di policleto. Differentemente da fidia, però, la

scultura di skopas manca della naturalezza interpretativa dell'identità

umana ma vi è in compenso una particolaretragicitànel vivere la

condizione umana.Skopas combatte con lo spazio plasmandolo al

proprio genio artistico.Un esempio di ciò è la menade danzante dove

tutto è movimento, proiezione, dinamicità, ricerca dell'infinito.Anche in

opere meno rivoluzionarie, come la statua di pothos, dove il movimento

è meno accentuato, sono i giochi di luce, i chiaroscuri, che danno vita a

una sensazione di movimento statico.Le sue sculture, pervenute a oggi sono copie

romane dell'epoca imperiale. Skopas è il primo scultore dell'animo umano, in grado di

rubare i sentimenti per poterli infondere nel marmo.

La menade danzante.

La menade danzante è la statua più celebre di skopas (risalente al

330 a.c.), che rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci di

dioniso che ne celebrano il culto con cerimonie orgiastiche e danze

forsennate. La menade è giunta a noi molto danneggiata.l'agitazione

che pervade tutta la figura viene resa dall'impetuosa torsione che,

dalla gamba sinistra, passa per il busto e il collo sino alla testa,

gettata all'indietro e girata verso sinistra; il volto è pieno, bocca naso

e occhi sono ravvicinati. Il totale abbandonarsi del corpo alla passione

è sottolineato anche dai capelli scomposti, dall'arioso movimento del

chitone che, stretto da una cintura appena sopra la vita, scopre il fianco sinistro, e dal

forte contrasto chiaroscurale tra panneggi e capigliatura da una parte e superfici nude

dall'altra.

Arte aulica e arte plebea, arte provinciale Pag. 11

Rilievi in stile "plebeo" nell' .La società

arco di costantino

romana è caratterizzata da un dualismo, che si è

manifestato pienamente anche nella produzione

artistica: quello tra patrizi e plebei e quindi tra arte

patrizia (o "aulica") e arte plebea (o "popolare").

Queste due correnti, coesistono e si avvicinano fino a

fondersi. Tuttavia si sottolineano alcune differenze:

l'arte plebea, per esempio, aveva scopi di

celebrazione inequivocabile del committente, di

immediata chiarezza, di semplificazione, di astrazione intuitiva che provocano una

rottura con l'ellenismo. La corrente aulica sopravvive acostantinopoli. Al tempo di silla

le strutture lignee, in terracotta, o in tufovengono sostituitedagli edifici in . A

travertino

roma si utilizzano gli elementi classici come figure puramente decorative. È nelle

grandi opere pubbliche "infrastrutturali" che si esprime il genio dei romani. Viene

costruita la grande rete viariaa cui si aggiungono ponti, gallerie, acquedotti e,al tempo

delle guerre macedoniche, i primi edifici in marmocome il bouleuterion.

Il bouleuterion. Pag. 12

Il bouleuterion era un edificio che ospitava il consiglio

(boulè) della polis. La parola deriva dal grecoboulè con il

suffisso -tèrion, che indica il luogo in cui si svolge

un'attività. Come le altre costruzioni dedicate alle attività

politiche cittadine era annesso alla principale piazza

cittadina, l'agorà. L'edificio era generalmente a pianta

quadrata e al suo interno conteneva sedili su più file,

interrotti da sostegni per il tetto. Il maggiore problema

architettonico era rappresentato dalla disposizione dei

sostegni per il tetto, che dovevano assicurare la copertura di un ambiente

sufficientemente vasto e contemporaneamente non ostacolare la visione verso il

centro.

Tempio romano Tra le varie strutture di culto tipiche della religione romana,

il più importante è il tempio.Dallatino“templum” (luogo

consacrato, orientato secondo i punti

cardinali).l'architettura romana sacra è influenzata da

quelle greca ed etrusca.La più marcata differenza del

tempio romano rispetto al tempio greco è la sua

sopraelevazione su un alto podio, accessibile da una

scalinata frontale. Inoltre si tende a dare maggiore

importanza alla facciata.Gli ordini architettonici

maggiormente utilizzati sonoilcorinzio e lo ionico.Il tempio è il luogo sacro deputato

alle cerimonie ed alle preghiere e nel quale si conservano gli oggetti votivi offerti dai

fedeli.

Ritratto

L'altro importante traguardo raggiunto dall'arte romana a partire dall'epoca di silla è il

cosiddetto ritratto "veristico", ispirato alla particolare concezione "catoniana" delle

virtù dell'uomo patrizio romano: carattere forgiato dalla durezza della vita e della

guerra, orgoglio di classe, inflessibilità.

Pittura

In questo periodo nascono anche le prime opere pittoriche romane. La pittura viene

detta anche "pompeiana", perché studiata nei ritrovamenti di pompei sommersa

dall'eruzione del 79, anche se il centro della produzione artistica fu sicuramente

roma.Tipico delle case signoriliè avere le pareti interamente dipinte. Si individuano

quattro "stili" per la pittura romana:

- Il primo stilesi diffonde in tutta l'area ellenistica dal iii – ii secolo a.c.;

- Il secondo stilesi riconosce solo a roma e nelle città vesuviane, e risale al 120 a.c. E

dura fino al 50 a.c. Circa;

- Il terzo stile (ornamentale) si sovrappone al secondo stile ed arriva fino al 54;

- Il quarto stile,documentato a pompei dal 60 d.c., è molto ricco, ma non propone

novitàrispetto al passato.

I flavi

Il colosseo. Gli imperatori della dinastia flaviacontinuano ad edificare opere di grande

monumentalità. In quell'epoca la scultura romana si evolve staccandosi dall’arte

greca. In ogni caso nei rilievi nell'arco di tito (81 o 90 d.c.) Si nota un maggiore

addensamento di figure e, soprattutto, una disposizione coerente dei soggetti nello

spazio.Lo spettatore ha così la sensazione di essere circondato e quasi sfiorato dal

corteo. Il teatro romano si sviluppò nell’ultimo secolo della repubblica. Le strutture

precedentemente adibite a questa funzione erano in legno e provvisorie. Il teatro

romano,riprende lo schema del teatro greco, ma lo modifica sia nella costruzione della

scena, che nella cavea. Quest’ultima non si adatta più al pendio naturale di un colle,

ma sorge ovunque si richieda la costruzione del teatro. Le poderose strutture ad arco

Pag. 13

che sostengono le gradinate diventano parte essenziale

dell’edificio. La scena, non è più un semplice muro, bensì una

parete ornata da due o tre file di colonne sovrapposte. In cui si

aprono tre porte, che conducono agli ambienti riservati agli

attori. L’anfiteatro, elaborazione ulteriore del teatro, è un

edificio romano il cui nome significa doppio teatro. Ha una

forma ellittica, con l’arena posta più in basso rispetto al piano

per limitare lo sviluppo in altezza dell’edificio e consentire, di

ricavare una grande cavea, divisa in settori destinati a differenti tipi di pubblico. In

basso, siedono l’imperatore ed i personaggi di maggior rilievo; via via, risalendo, si

arriva alla zona riservata alla plebe, che assiste in piedi agli spettacoli. L’arena

scavata nel terreno può essere inoltre allagata e consentire lo svolgersi di battaglie

navali. L’anfiteatro flavio, detto popolarmente colosseo, eretto in epoca imperiale,

costituisce l’esempio più grandioso di questo tipo di costruzione.

Il tempo di traiano

Rilievi della colonna traiana

Sotto traiano (98-117 d.c.) L'impero raggiunge il suo apogeo, ed

anche l'arte riesce a staccarsi dall'influenza ellenistica, dando

origine al rilievo storico un tipico esempio è quello della colonna

traiana. In questa opera, si svolge per circa 200 metri, la

narrazione delle campagne in dacia di traiano. Le scene dure,

come i suicidi di massa o la deportazione di intere famiglie, sono

rappresentati con drammatica e pietosa partecipazione.La

ricchezza ottenuta con le campagne militari vittoriose permette il rafforzarsi di una

classe media, che origina una nuova tipologia abitativa, con più abitazioni

raggruppate in un unico edificio, sempre più simili alle case patrizie.Un'altra novità è

la ripresa dell'inumazione e della produzione di sarcofagi.

Il tempo di adriano Interno del pantheon

Il successore, l'imperatore adriano, appassionato di cultura

ellenistica,fa ricostruire il pantheon di roma, con la cupola

perfettamente emisferica appoggiata ad un cilindro di altezza

pari al raggio e pronao corinzio, uno degli edifici romani meglio

conservati e il suo mausoleo, ora castel sant'angelo, al

vaticano. Il classicismo adrianeo si allontanada quello

augusteo, più freddo e accademico. Sotto adriano, roma

acquisisce una cultura propria e un livello artistico notevole e indipendente. L'amore

verso la grecia classica di adriano va comunque collocato nell'ambito dell'interesse

privato del princepse si conclude con la scomparsa del protagonista.

L’architettura domestica.

Accanto alle colossali sculture adrianee si afferma la cosiddetta architettura

domestica. Nella società romana acquista sempre più importanza il ceto medio e la

casa patrizia viene decorata da pitture e sculture.

Il iv secolo

Ancora più emblematico è l'arco di costantino (312-315), dove sono scolpiti

bassorilievi con figure dalle forme tozze e antinaturalistiche, affiancate a materiale di

spoglio dalle forme ancora classiche del ii secolo. Nell'adlocutio l'imperatore si erge

seduto al centro in posizione rialzata sulla tribuna, l'unico girato frontalmente assieme

alle due statue ai lati del palco imperiale, raffiguranti adriano a destra e marco aurelio

a sinistra. La posizione dell'imperatore acquista una valenza sacrale, come di una

divinità che si mostri ai fedeli isolata nella sua dimensione trascendente, sottolineata

anche dalle dimensioni leggermente maggiori della sua figura. Si tratta infatti di uno

dei primissimi casi a roma nell'arte ufficiale di proporzioni tra le figure organizzate

secondo gerarchia: la grandezza delle figure non dipende più dalla loro posizione nello

Pag. 14

spazio, ma dalla loro importanza. Un altro elemento interessante dei rilievi dell'arco di

costantino è la perdita dei rapporti spaziali: lo sfondo mostra i monumenti del foro

romano visibili all'epoca (basilica giulia, arco di settimio severo, arco di tiberio), ma la

loro collocazione non è realistica rispetto al sito sul quale si svolge la scena, anzi sono

allineati parallelamente alla superficie del rilievo.

Arco di costantino, rilievo dell'adlocutio, 312-315, marmo scolpito

Il mausoleo di alicarnasso.

Il mausoleo di alicarnasso è la monumentale

tomba che artemisia fece costruire per il marito

ad alicarnasso intorno al 350 a.c. E’ una delle

sette meraviglie del mondo antico e vi

lavorano:

• Prassitele,

• Timoteo

• Eskopas

Oggi sono visibili solo alcune rovine. Tale è la

magnificenza e l'imponenza della tomba di

mausolo, che il termine mausoleoindicherà

tutte le grandi tombe monumentali.

Alcuni resti del mausoleo, sono conservati e visibili alondra. L'edificio fu distrutto nel

xv secolo dai crociati.

La scultura

Già nei periodi imperiali la scultura romana è in continuo progresso: i volti sono

rappresentati con realismo al contrario dell'arte greca basata soprattutto sul corpo.

Ancora a differenza dell'arte greca classica la scultura romana non rappresenta solo la

bellezza ideale ma anche le virtù morali.

La domus romana. La casa romana, dovendo tener conto nella sua

struttura architettonica del poco spazio a disposizione

per la sua edificazione, contrariamente a quello che si

pensa, era molto simile a quella dei nostri giorni.La

domus si sviluppa in orizzontale ed è composta da

molte stanze con funzioni diverse:

- L'ingresso bipartito

- Da cui si accede all'atrio che era la stanza centrale

- Subito dopo l'ingresso,

- Da cui si può accedere agli altri ambienti che vi si

affacciano,

- Le stanze da letto,

- La sala dei banchetti dove gli ospiti potevano mangiare sdraiati sui letti tricliniari,

- Alcuni ambienti laterali

- Lo studio del capofamiglia, Pag. 15

- La stanza per il culto dei lari, mani e penati.

- Le stanze che si affacciavano direttamente sulla strada erano solitamente affittate a

terzi per essere adibite a negozi o botteghe artigiane.

- Nel retro della casa all'aperto c'era il giardino/orto domestico.

Le domus più prestigiose erano ancora più ampie ed erano composte di due parti

principali:

• La prima che gravita attorno all'atrio,

• La seconda attorno al grande su cui si affacciano altre stanze, ornato

giardino porticato

solitamente da alberi da frutto, giochi d'acqua e piccole piscine.

• Avevano il bagno, che era l'esatta copia delle terme

Le terme di caracalla. Le terme di caracalla

costituiscono uno dei più

grandiosi esempi di terme

imperiali di roma, essendo

ancora conservate per gran

parte della loro struttura e

libere da edifici moderni.

Furono volute

dall'imperatore caracalla

sull'aventino, tra il 212 e il

217. Le terme erano

grandiose, ma destinate a un uso di massa. Le terme di diocleziano

Le terme di diocleziano le più grandi

terme della roma antica, furono iniziate

nel 298 dall'imperatore massimiano,

nominato augustus dell'impero romano

d'occidente da diocleziano, e aperte nel

306, dopo l'abdicazione di entrambi. Si

trovavano tra le attuali piazza della

repubblica, piazza dei cinquecento, via

Pag. 16

volturno e via xx settembre, in un’ampia area in cui sono ancora conservati cospicui

resti.Le terme furono costruite per servire i popolosi quartieri del quirinale, viminale e

esquilino, e per la loro realizzazione fu smantellato un intero quartiere.

Arte micenea La civiltà micenea, al pari di quella minoica, è stata

suddivisa in tre periodi, sulla base della datazione

dei reperti ceramici:

Miceneo antico o epoca palaziale: dal 1600

1.

a.c. Al 1400 a.c.

Miceneo medio o fase neo palaziale: dal 1400

2.

a.c. Al 1200 a.c.

Miceneo tardo o fase micenea: dal 1200 a.c.

3.

Al 1000 a.c.

E' nell'architettura che emergono le principali

caratteristiche della civiltà micenea, una civiltà guerriera, lontana dallo spensierato

edonismo della cultura cretese. Le principali costruzioni architettoniche del periodo

miceneo sono le mura e i tholos. A creta i grandi palazzi, compresi quelli di knosso e di

festo, erano aperti, privi di opere difensive. Segno che i signori cretesi si sentivano

sicuri e non temevano aggressioni né dall'interno e né dall'esterno. La realtà micenea

era sotto questo profilo molto diversa: gli achei erano per tradizione e temperamento

guerrieri e aggressivi. I loro maggiori centri erano fortezze, costruite su alture. Le

mura delle città achee non appartengono alla prima fase della loro storia, ma

all'ultima, quando le minacce dall'esterno sono aumentate. A tirinto vennero edificate

mura imponenti perché, nonostante fosse situata su una collinetta, era posta solo a un

paio di chilometri dal mare e quindi abbastanza attaccabile. Otto metri lo spessore,

sette l'altezza di questa muraglia, che gli antichi, come quella di micene, chiamarono

ciclopica. I costruttori usarono pietre, in parte squadrate in parte lasciate irregolari,

fino a una certa altezza, semplicemente sovrapponendole e affidandone la stabilità al

peso. Sopra questo basamento venivano posti i mattoni seccati al sole. Non diversa la

tecnica costruttiva delle mura di micene, città di superficie quasi doppia di quella di

tirinto (30 000 mq) e in posizione più sicura. La muraglia poligonale aveva uno

spessore variante fra i sei e gli otto metri, e due ingressi, di cui uno, la porta dei leoni,

presentava un bastione sporgente, con quattro massicci pietroni a formare soglia,

stipiti e architrave. Sull'architrave una lastra con ai lati due leoni separati da una

colonna. Dalla porta dei leoni partiva una scalinata che raggiungeva il palazzo reale

costruito su terrazze ricavate nella roccia. Nel palazzo non c'era il cortile centrale

come in quello cretese, ma un ampio locale allungato, il megaron, coperto da un

soffitto sorretto da colonne lignee con basi di pietra nel quale un'apertura lasciava

uscire il fumo del focolare centrale. Si accedeva al megaron attraverso un ingresso, un

porticato e un'anticamera. Ai lati di questi locali, stanze d'abitazione, servizi, uffici,

archivi, magazzini. Come materiali si usavano pietrisco, mattoni seccati al sole,

legname e argilla. Gli impianti fognari e idraulici erano un po' meno sofisticati di quelli

cretesi, ma efficienti. Questi palazzi si arricchirono via via di bei pavimenti, eleganti

pitture, fini manufatti artistici e artigianali. Un'altra importante testimonianza

dell'architettura micenea è il tholos, tomba dedicata alle sepolture regali; in essa

appare uno dei primi esempi di cupola dell'antichità. Costruito tagliando una collina e

disponendo grandi pietre in cerchi concentrici sovrapposti, fino a chiudere

completamente la sommità dell'ambiente conico che ne deriva, il tholos viene

successivamente ricoperto di terra, che ricostituisce la collina originaria. Un corridoio,

lasciato libero fra due pareti di pietra, conduce all'accesso della tomba. All'interno in

un piccolo ambiente scavato accanto al grande vano con la cupola. È collocato il

sarcofago del re. A micene, gli scavi archeologici del tedesco schliemann, alla fine

dell'800, hanno portato alla luce un ricchissimo corredo funerario, costituito da

Pag. 17

maschere d'oro lavorate a sbalzo, pettorali, gioielli, suppellettili varie, inizialmente

ritenuto di agamennone e dei suoi familiari, ma in realtà assai più antico.

Arte cicladica

Le numerose isole del mar egeo ed i territori ad esse limitrofi, sono state

abitate fin dal neolitico, almeno dal 6000 a.c. Alla civiltà che si insedia in

questa zona fino a circa il 2000 a.c. Si dà il nome di civiltà cicladica, per il

fatto che si sviluppa nelle isole cicladi. L’arte che si produce in questo

particolare contesto tende alla stilizzazione di soggetti reali, forse per

veicolare tramite questo artificio il concetto astratto del divino, come accade

nelle rappresentazioni della dea madre, simbolo della fertilità, che viene

raffigurata con un corpo nudo,

ottenuto accostando forme geometrizzanti.

Arte minoica

La civiltà cretese (2000-1450

a.c.), detta anche civiltà minoica

dal nome del mitico re di creta

minosse, è caratterizzata da un

altissimo livello sociale, artistico e

architettonico. In mancanza di

fonti storiche precise e

dettagliate, essa è nota

soprattutto per i grandi palazzi

(famoso quello di cnosso) ricchissimi di opere d’arte. Quest’arte ritrae soggetti profani

ed è legata alla decorazione e a scopi pratici, fornendo spesso materiale di scambio e

commercio con altri popoli. Grazie, infatti, alla sua fortunata posizione geografica,

creta era nodo essenziale nei traffici marittimi del mediterraneo orientale.

I teorici de “l’archeologia come scienza storica”.

Wilamowitz (1848 – 1921) - “letteratura greca dell’antichità” e “storia della

filologia”.

Ulrich von wilamowitz – moellendorff fu un filologo di fine 800’ – primi anni

del 900’, un professore di diverse università tedesche e, soprattutto, uno

dei più grandi maestri della filologia classica. Non vi è campo della filologia

e della storia antica in cui egli non abbia lasciato l'impronta della sua

genialità e del suo metodo, mirante a una comprensione integrale e storica

dell'antichità. Fuori di ogni preconcetto classicistico, egli considerò ogni età in sé, nella

sua individualità, cercando in ciascuna il criterio immanente per valutarla. Particolari

studi egli dedicò alla tragedia attica; alla storia della filologia; alla metrica greca; alla

storia critica dei testi. Le sue analisi omeriche segnano uno stadio importante nella

questione omerica, in quanto, superando la concezione romantica di una creazione

collettiva, mirano a individuare personalità distinte di poeti. Tra le numerosissime

opere sono da ricordarsi specialmente: “letteratura greca dell’antichità” (1905)

e“storia della filologia” (1921).

Alois riegl (1858 – 1905) – “industria artistica tardo romana”.

Esponente della scuola di vienna, ha dato un importante contributo alla storia del

restauro e della conservazione dei monumenti. Introdusse un nuovo concetto di

monumento, collegandolo alle nozioni: di tempo, del divenire, di documento storico. La

sua teoria del restauro è esposta nel saggio “il culto moderno dei monumenti”, in

cuiegli contrappone, all’evoluzione degli stili, la teoria di kunstwollen, cioè “la capacità

d'ogni artista di porre la propria opera sulla dimensione sociale e culturale in cui lo

stesso si trova ad agire". In un suo saggio eglidefinì i concetti di:“valore artistico”. Lo

studioso rileva l'esistenza di due definizioni di questa parola: una "arcaica", rivolta

all'individuazione di un valore artistico assoluto, e una moderna, secondo cui il

monumento è in relazione con la dimensione sociale e culturale dell'esecutore e del

Pag. 18

fruitore. Da questo nuovo modo di considerare il patrimonio architettonico,

deriva la necessità di conservare il monumento semplicemente in quanto

documento: riconoscendo a qualsiasi monumento un valore di

testimonianza storica. Il “valore storico”, però, non esaurisce l'interesse per

tutti i tipi di rimanenze del passato, anche per quelle prive di qualunque

valenza storica. Egli individua quindi un “valore dell'antico”, nel quale

rientra anche il valore storico; lo stesso è legato all'idea del trascorrere del

tempo, alla concezione del naturale corso circolare del divenire. In conformità a tali

valori sono così identificate tre classi di monumenti:

Quelli intenzionali (caratteristici dell'antichità e del medioevo),l'antichità ha

1)

conosciuto solo il concetto di monumento intenzionale, cioè dell'opera creata per

ricordare un preciso momento del passato. A questo corrisponde, dunque, il restauro

che ha il compito di rendere le opere intramontabili;

Quelli storici involontari (del rinascimento), il rinascimento ha fatto emergere il

2)

concetto di monumento involontario, che si riferisce ad un preciso momento, la cui

scelta dipende dalla nostra volontà soggettiva;

I monumenti antichi (periodo moderno),la modernità ha fatto emergere il concetto

3)

di monumento antico, in altre parole qualunque opera della mano dell'uomo, senza

riguardo al suo significato e alla sua destinazione, che mostri soltanto di essere

esistita da prima del tempo presente. Un monumento antico è, dunque, caratterizzato

dal degrado delle superfici.Le opere più importanti di riegl sono:

- “industria artistica tardo romana”. In questa opera, il maggior rappresentante della

<<scuola viennese>>,si oppone all’opinione comune che afferma che l’arte

successiva agli anni 80’ del ii secolo d.c. Fosse il simbolo della decadenza,

dimostrando invece che essa apparteneva ad un diverso gusto e che doveva essere

valutata come organismo a sé stante;

- “problemi di stile”;

- “volontà d’arte, gusto”.

Winckelmann (1717 – 1768) – “storia delle arti del disegno presso gli

antichi”. Johann joachim winckelmann è stato un archeologo e Fu

storico dell'arte tedesco.

il primo a adottare, nella storia dell'arte, il criterio dell'evoluzione degli stili

cronologicamente distinguibili l'uno dall'altro. Notevole è stato il suo

contributo per la storia dell'estetica. Studiò teologia, dedicandosi alla

letteratura e all'arte greca. Soggiornò a dresda. Qui scoprì i tesori delle

raccolte elettorali che risvegliarono in lui un profondo interesse nei

confronti dell'arte. La sua opera più importante è “storia delle arti del disegno presso

gli antichi”. Con questa opera, winckelmann dà una sorta di cronologia dell’arte per

ricavarne la vera essenza. Il suo scopo era di scoprire quali erano le leggi che

regolavano la bellezza e per fare ciò bisognava prima fissare una cronologia. Egli

distinse, dunque 4 “periodi”:

1. Stile antico

2. Stile sublime (o di massima fioritura) rappresentato da fidia e i suoi successori che

comprende il v e il iv secolo

3. Stile bello, seconda metà del iv secolo

4. Periodo della decadenza che coincide con la nascita dell’impero romano.

L’opera di winckelmann si apre con la narrazione dell’origine dell’arte del disegno e

del suo sviluppo nelle varie nazioni. In breve il contenuto dell’opera può essere così

riassunto:

1)Origine del disegno e differenze tra le varie nazioni

2)Il disegno egizio, fenicio e persiano

3)Il disegno etrusco

4)Il disegno greco e l’idea del bello Pag. 19

5)Argomentazione sulla residenza del bello nelle sculture greche

6)Panneggio

7)Parte tecnica

8)Progresso e decadenza dell’arte greco – romana analizzando l’antico, il sublime e la

decadenza.

Tutta l’opera è, dunque, incentrata sull’arte greca; sarà poi con wickhoff, nel 1895, che

si comincerà a rivalutare l’arte romana.

Friedrich schlegel (1772 – 1829) – “misticismo estetico”.

Karl wilhelm friedrich von schlegel è stato un filosofo, critico e

ed è considerato uno dei fondatori del romanticismo. Fiero

traduttore tedesco,

avversario letterario di goethe, nonostante dotato di tradizione classicista

di stampo winckelmanniano, pubblicò la rivista athenäum.Tra le sue opere

più importanti si annoverano“sul valore dello studio dei greci e dei romani”,

“storia della poesia dei greci e dei romani”, e soprattutto i frammenti, tentativo di

fondere la lingua concentrata, pregnante, ricca di paradossi, elementi poetici, filosofici

e religiosi.Dopo aver interrotto un apprendistato nel commercio a lipsia studiò da solo

per ottenere accesso all'università dove studiò diritto, matematica, filologia classica,

medicina e filosofia dapprima a gottinga e in seguito a lipsia.Egli criticò il pensiero di

winckelmann dicendo che quest’ultimo aveva visto nell’arte greca un’idealizzazione

dell’arte stessa, volta a creare qualcosa di astrattamente perfetto come il mondo delle

idee di platone.

I teorici de “l’archeologia come scienza filologica”.

Friedrich august wolf (1759 - 1824) - "prolegomena ad homerum".

Friedrich august wolf è stato un filologo classico, grecista e studioso

dell'antichità Studiò come studiosus philologiae. Pubblicò i

tedesco.

"prolegomena ad homerum", fondamentali per l'analisi dei poemi omerici e

per la nascita della filologia storica.Nei suoi studi wolf giunse alla

conclusione che i testi omerici non potevano essere stati formulati da un

unico autore, ma erano una serie di canti separati, tramandati dagli aèdi per via orale

e quindi soggetti a modificazioni e ampliamenti e fissati in una redazione scritta

intorno al vi secolo a.c. Wolf è considerato il padre della filologia. Essa nacque in

germania e si divise in 2 grandi rami:la grammatica comparata e la critica dei testi. È

proprio con wolf che si scopre che winckelmann aveva valutato copie romane di

sculture greche perché la maggior parte delle sculture presenti a roma erano,

appunto, copie greche. Così, dal 1830 circa, l’archeologia divenne appannaggio dei

tedeschi e la germania fu considerata l’erede della cultura greca. Così ci si pose il

problema di distinguere le copie romane di originali greci e le statue greche originali

menzionate dalle fonti che si risolse con la scuola filologia il cui maggior esponente fu

adolf furtwaengler.

Brunn (1822 – 1894) – “storia degli artisti greci”.

Fu un archeologo tedesco evisse soprattutto a roma e a monaco,dove

diresse le collezioni archeologiche ed ebbe la prima cattedra autonoma di

archeologia classica, fondando inoltre il museo dei calchi. È autore di una

storia degli artisti greci. Fu tra i primi a impostare lo studio dell'archeologia

sull'interpretazione artistica dei capolavori antichi.

Adolf furtwaengler (1853 – 1907) – “capolavori della scultura greca”.

Adolf furtwängler è stato un archeologo e Nacque a friburgo e fu

storico dell'arte tedesco.

allievo di heinrich brunn. Partecipò agli scavi di olimpia e ottenne il posto di assistente

al museo egizio e dei papiri di berlino.Furtwängler fu tra i primi archeologi a

considerare il valore della datazione cronologica degli oggetti in ceramica che

venivano scartati come rifiuti all'inizio degli scavi. Constatando il ripetersi di simili vasi

in una serie di strati, furtwängler li utilizzò come uno strumento per la datazione dei

siti archeologici.Secondo lui, le fonti menzionano solo le opere più importanti dei

Pag. 20


PAGINE

29

PESO

2.62 MB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Archeologia classica del professor Palermo,basato su rielaborazione di appunti personali e studio del testo Arte ellenistica . Gli argomenti trattati sono i seguenti: il periodo proto geometrico (xi – x secolo a.c.); il periodo geometrico (ix – viii secolo a.c.); il periodo arcaico (vii secolo a.c.); il periodo dedalico (vi - v secolo a.c.); il primo periodo classico.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in formazione di operatori turistici
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Wiandante di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia classica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Palermo Dario.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in formazione di operatori turistici

Riassunto esame Lingua spagnola, prof. Trovato, libro consigliato Lengua y comunicaciòn en el espanol del turismo, Calvi
Appunto
Storia romana A-L - Riassunto esame, prof. Elia
Appunto