2018/2019
Appunti di Fisica Tecnica
POLITECNICO DI MILANO - CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA
MECCANICA - PROF. MANFREDO GUILIZZONI
GABRIELE MAZZOLARI FISICA TECNICA
POLITECNICO DI MILANO - FACOLTA’ DI INGEGNERIA INDUSTRIALE
Fisica tecnica
Variabili di stato
Variabili di stato = grandezze fisiche facilmente misurabili. Esse sono:
Massa
Lunghezza
Tempo
Temperatura (potenziale di interazione termico del sistema)
Quantità di sostanza pura (numero di kmol)
Funzioni di stato
Funzioni di stato = dipendono soltanto dallo stato in cui si trova un sistema e non dalle trasformazioni che in
tale stato lo hanno condotto (stato iniziale e finale senza curarsi del percorso). Esse sono:
Area e volume
Pressione (potenziale di interazione meccanica del sistema)
Energia interna U è la somma delle energie legate a:
o Struttura nucleare
o Struttura chimica e stato fisico di aggregazione (energie potenziali elastiche dei costituenti
microscopici)
o Livello di agitazione (energie cinetiche rotazionali, traslazionali e vibrazionali delle molecole)
Entropia
Entalpia
Potenziale chimico
Potenziali di Helmholtz e Gibbs
Il lavoro
Lavoro = trasferimento di energia. Non è una funzione di stato in quanto possono esistere diverse
trasformazioni che portano un sistema dallo stesso stato iniziale allo stesso stato finale (strade diverse che
congiungono gli stessi posti). Può essere di due tipi:
Lavoro meccanico = legato a variazioni di volume del sistema
= − ∙ = − ∙ ∙ = − ∙
Lavoro meccanico equivalente = lavoro di tipo diverso (es. elettrico) convertibile in meccanico con
ottimi rendimenti
Il calore
Calore = trasferimento di energia di tipo termico. Non è una funzione di stato!
Entropia
Entropia = numero di possibili stati in cui un sistema può trovarsi dal punto di vista microscopico senza
cambiare dal punto di vista macroscopico, cioè il numero possibile di cambiamenti che possono essere operati
a livello microscopico senza che cambi l’aspetto macroscopico del sistema. Si può dire essa sia la misura del
“disordine” di un sistema. All’aumentare dell’entropia si passa da uno stato di ordine maggiore ad uno di
disordine. Lettera minuscola =
grandezza specifica
(per unità di massa)
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FISICA TECNICA
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Le grandezze estensive introdotte (dipendenti dalla quantità) sono: M (massa), V (volume), U (energia interna),
S (entropia), H (entalpia), F e G (potenziali di Helmholtz e Gibbs).
Le grandezze intensive (non dipendenti dalla quantità) invece sono: T (temperatura), P (pressione),
(potenziale chimico).
Principio Zero della Termodinamica
Se due sistemi sono in equilibrio termico con un terzo, allora sono in equilibrio termico tra di loro.
Classificazione dei sistemi termodinamici
Sistema aperto o fluente = scambia massa con l’ambiente (pareti permeabili). Contrario di chiuso.
Sistema diabatico = scambia calore con l’ambiente, contrario di adiabatico.
Sistema isolato = sistema che non scambia massa né energia
Principi fondamentali delle trasformazioni termodinamiche
Principio di conservazione dell’energia totale (primo principio della termodinamica) = “l’energia non si
genera né si distrugge”
Principio di conservazione della massa
Principi di conservazione della quantità di moto e del momento angolare
Secondo Principio della Termodinamica
o “l’entropia totale di un sistema isolato non può diminuire”
o “non è possibile realizzare un processo il cui unico risultato sia la completa trasformazione in
lavoro del calore assorbito da una sola sorgente (mentre è possibile il contrario per via degli
attriti)” formulazione di Kelvin-Plank
o “il calore fluisce spontaneamente solo dai corpi a temperatura maggiore a quelli a
temperatura minore” formulazione di Clausius
o “in natura le trasformazioni spontanee tendono sempre alla diminuzione dei disequilibri”
Reversibilità di una trasformazione
Trasformazione quasi-statica = sequenze di stati di equilibrio che meglio approssimano le reali trasformazioni
subite dal sistema termodinamico
Internamente reversibile = in cui possono essere trascurate ogni tipo di dissipazione di energia meccanica in
energia termica = NO ATTRITI
Esternamente reversibile = trasformazione che avviene senza differenza di potenziali di interazione (pressione
e temperatura e potenziale chimico)
Trasformazione completamente reversibile = trasformazione quasi-statica, internamente reversibile ed
esternamente reversibile
Condizione di equilibrio globale
Condizione di equilibrio globale = (per un sistema termodinamico semplificato) richiede contemporaneamente
l’equilibrio termico, meccanico e chimico. Il valore delle variabili intensive (potenziali di interazione) T, P,
deve essere uguale in tutti i punti del sistema.
Stati di aggregazione della materia
Solido = forma e volume propri
Liquido = forma del contenitore e volume propri (quasi incomprimibile)
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Aeriforme = né forma né volume propri
o Vapore = può tornare liquido senza agire sulla temperatura (es. aumentando la pressione)
o Gas = non può tornare liquido senza agire sulla temperatura (a separare i due è il punto critico)
Fluido supercritico = condizioni intermedie tra liquido e gas
Plasma
Fase = porzione di materia uniforme come composizione chimica e proprietà fisiche (es. acqua liquida o
ghiaccio)
Componente = sostanza presente nel sistema (es. acqua sia liquida che ghiaccio)
Regola di Gibbs o delle fasi + 2 − = . .
C = numero componenti (sostanze)
F = numero fasi
V.I.I. = variabili intensive indipendenti del sistema di cui è necessario conoscere il valore per sapere in che stato
si trova il sistema oppure è necessario fissare il valore per imporre uno stato al sistema dal punto di vista
intensivo. Sono le variabili su cui è possibile disegnare un grafico del sistema.
Sistemi eterogenei e la regola della leva
In un sistema eterogeneo la condizione di equilibrio non impone alcun vincolo sulle quantità
presenti di ciascuna fase. Di solito le quantità di ciascuna fase vengono espresse in frazione
massica cioè la massa di una fase rispetto alla massa totale, detta anche titolo.
+ + = → + + = 1
+ = 1 → = 1 −
Nel caso di una miscela di soli liquido e aeriforme si riduce a
Analogamente, detta Y una generica grandezza intensiva si ha che:
= + + → = + +
= + +
Cioè:
= + = (1 − ) +
Che nel caso bifase (liq. + aer.) si riduce a:
detta regola della leva, utile per il calcolo di v, h, s. − −
=
Per le interpolazioni in tabella si utilizza la forma dove dove e sono grandezze
− −
intensive o estensive presenti in tabella.
La relazione fondamentale
Relazione fondamentale = legame complessivo tra le grandezze termodinamiche introdotte in precedenza che
permette di ricavare qualunque delle stesse da un’unica equazione.
La prima forma della relazione fondamentale è quella in forma entropica, essendo l’entropia dipendente dal
= ( , , ).
numero di moli di sostanze , dall’energia interna e dallo spazio a disposizione si ha che
= ( , , ).
Analogamente si ha la forma energetica per cui Essendo una funzione di stato che ammete
differenziale esatto, si ha :
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= ∑ ) + ) + )]
[( | ( | ( |
, ,
,,
=1 ≠
| è la variazione di energia interna causata dalla variazione del potenziale di interazione
,, ≠ chimica causato dalla variazione del contenuto del costituente i-esimo.
| è la variazione di energia interna causata da una variazione di volume a entropia
, costante (se aumenta il volume, per mantenere costante il disordine, l’energia interna
= .
|
deve diminuire). È dunque identificabile con il lavoro meccanico e quindi ,
| è la variazione di energia interna senza variazioni di volume. Supponendo che tale
, = .
|
contributo derivi solamente da uno scambio di calore, si ha che ,
Da ciò, riordinando l’equazione e sostituendo ciò che si è trovato si ottiene:
= − + ∑
=1
Tale relazione esprime un legame tra le funzioni di stato, non rendendo dunque necessarie ipotesi sulla
trasformazione, se però sono presenti irreversibilità interne o esterne di tipo meccanico o chimico
l’associazione fatta per gli ultimi due termini (lavoro meccanico non dissipativo e calore) non è più valida.
Sempre nell’ipotesi che l’unico contributo alla variazione di entropia derivi da uno scambio di calore si dimostra
che:
= ∙ → = | è
Potenziali termodinamici
L’entalpia, il potenziale di Helmholtz e il potenziale di Gibbs sono grandezze derivate che includono solo
funzioni di stato tra cui l’energia interna, pertanto anch’esse sono funzioni potenziali utilizzabili per descrivere
completamente lo stato di un sistema termodinamico semplificato. Sono pertanto dette potenziali
termodinamici.
= − + ∑
̃ → = −
=1
Calore e lavoro = ( + ) = + + ∑
̃
entranti positivi =1
Uscenti negativi
= ( − ) = − − + ∑
̃
=1
= ( − ) = − + + ∑
̃
=1
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Le coppie potenziale di interazione generalizzato (T, P) - variabile naturale (S, V), sono dette coppie di variabili
coniugate. Si ottengono così una serie di legami tra le variabili termodinamiche:
= = = − = −
| | | |
, , , ,
= = = − = −
| | | |
, , , ,
Relazioni di Maxwell
Limitando il discorso alle relazioni ottenibili senza considerare gli termini legati alla variazione del contenuto
di materia si hanno pertanto:
= −
| |
Da dU Esse sono utili nei casi di:
, ,
Sistema termodinamico semplificato e chiuso,
=
| |
Da dH dove il numero di costituenti microscopici non
, ,
varia né per alterazioni delle specie atomiche, né
=
| |
Da dF delle specie molecolari, né per flusso di materia.
, ,
Sistema fluente, dove ogni elementino di fluido
= −
| |
Da dG che attraversa il sistema è considerabile come un
, ,
piccolo sistema semplificato e chiuso.
Relazioni di Eulero
Essendo l’energia interna una grandezza estensiva, implica che deve essere una funzione omogenea di ordine
)
(, , =
1 rispetto alle sue variabili naturali estensive (S, V, N ). Cioè: e pertanto
i
= + + ∑ = − + ∑
̃
| | |
, , ,,
=1 =1
≠
Cioè si possono integrare i differenziali delle variabili naturali estensive, togliendo quelli delle intensive, e
dunque ciò vale anche per gli altri potenziali termodinamici:
= + ∑
̃
=1
= − + ∑
̃
=1
= ∑
̃
=1
Relazione di Gibbs-Duhem =1
∑
= − +
̃
Differenziando la relazione di Eulero per l’energia interna si ottiene:
= + − − + ∑
̃ + ∑
̃
=1 =1
=1
∑
= − +
̃
Ricordandosi che deve però valere anche si ha che:
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+ − − + ∑
̃ + ∑
̃ = − + ∑
̃
=1 =1 =1
Da cui si ottiene:
− + ∑
̃ = 0
=1
Che lega tra loro le possibili variazioni dei potenziali di interazione.
Calori specifici
Calore specifico = rapporto tra il calore scambiato per unità di massa della sostanza considerata e la
corrispondente variazione di temperatura di tale sostanza durante una determinata trasformazione:
=
Se si considerano trasformazioni isobare (P costante) e isocore (V costante) si hanno:
= =
| |
= ,
Che, quando vale si possono riscrivere, legandoli così solo a funzioni di stato, come:
= =
| |
Nel caso degli aeriformi, essi possono anche essere espressi come funzione dei gradi di libertà (g.d.l.) delle
molecole (3 per i monoatomici, 5 per i biatomici, 6 per i triatomici) come:
. . . ∗
=
2
Coefficienti termovolumetrici
I coefficienti termovolumetrici esprimono la risposta della materia ad alcune sollecitazioni termo-meccaniche:
1
= |
Il coefficiente di dilatazione isobara:
1
= − |
Il coefficiente di comprimibilità isoterma:
1
= − |
Il coefficiente di comprimibilità isoentropica:
Criteri di stabilità termica e meccanica
Dai principi di minima energia/massima entropia si ha che un sistema termodinamico semplificato e costituito
da una sola sostanza può esistere in condizioni di stabilità solo se:
> 0 detto criterio di stabilità termica (una sostanza a cui viene trasferito calore in una
trasformazione isocora non può che scaldarsi)
> 0 detto criterio di stabilità meccanica (le variazioni di volume a seguito di una compressione
isoterma o isoentropica risultano sempre negative).
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La relazione di Mayer
Per un sistema monocomponente e monofase, in cui non ci siano variazioni nel numero di componenti
microscopici, per la regola delle fasi, ci sono due gradi di libert&
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