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Storia dei diritti umani

Introduzione

Autore: Daniele CurciFloris. Scopo del libro è mostrare l'evoluzione dei diritti umani nel corso della storia. I diritti umani sono diritti storici che passano da una visione universale derivata dal giusnaturalismo e dalla legge naturale, ad essere sempre universale ma non più solo validi di per sé, ma anche perché giuridicizzati.

Diritti umani nella storia

Diritti umani storici nella misura in cui si affermano in un dato momento storico, il Settecento, ma anche perché a seconda del momento storico cambiano definizione, si aggiungono, si modificano, cambia la sensibilità con cui vengono recepiti e a cui ci si riferisce. Nell'antichità quindi non si può parlare di veri e propri diritti umani. Essi, se esistono, iniziano con il Codice di Hammurabi: il primo tentativo di realizzare l'individuo in quanto persona, ponendo fine alle vendette personali, ma pur sempre in un ambito di definizione in base al ruolo sociale dell'individuo. Contesti differenziati, quindi, non universalità.

Antica Grecia e legge morale

C'è un rapporto tra legge e governo che si ritrova nell'antica Grecia, dove la tentazione ad attualizzare determinati dati è ancora più forte. Difatti qui non erano presenti diritti umani veri e propri: accanto alla legge troviamo precetti morali garantiti dalla religione. Questo significa che la sfera che noi chiameremo dei diritti è legata ad un ambito morale: del buon comportamento, dell'empatia (ius gentium, philantropia), in cui la religione ha un ruolo determinante in quanto l'unica in grado di dare una sanzione di questo tipo, quindi unica capace di far rispettare queste regole. C'è quindi una differenza fra legge morale e legge dello Stato, che rispecchia il problema della giustizia della legge, che si riscontra nelle riletture hegeliane e post hegeliane date all'Antigone di Sofocle (442 a.C., Atene).

Contributo degli stoici, Seneca e Cicerone

Ma è da questo punto di partenza che gli stoici prima, Seneca e Cicerone poi, innestano una riflessione su una dimensione universale dei rapporti fra uomini che riprende lo ius gentium ed in parte la philantropia. Per loro la legge di natura è il dato fondamentale universale che fonda la possibilità della giustizia.

Contributo del Cristianesimo e del Medioevo

Su questa base si innesta il contributo del Cristianesimo e Medioevale. Riguardo al primo esso è mutevole e sfaccettato, non sempre favorevole: il contributo fondamentale sta nell'aver scardinato le gerarchie nel tentativo della creazione di una comunità universale di uguali, che col tempo e l'azione di S. Agostino diviene ascrivibile alla sfera della cristianità soltanto. Il secondo contributo, quello Medievale, è un processo che di fatto è di lungo periodo che conduce sino alla stabilizzazione dello Stato Moderno tra il XV-XVI secolo: un rapporto tra diritti e politica che riguarda, prima i diritti corporativi, poi nei comuni.

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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

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