Harry Potter e le traduzioni
Il celebre libro Harry Potter e la pietra filosofale ha subito ben tre traduzioni nel corso degli anni. Le traduzioni sono state realizzate da Marina Astrologo, con alcune versioni supervisionate da Stefano Bartezzaghi.
Le tre traduzioni
- Prima traduzione: Marina Astrologo, luglio 2000 (errata)
- Seconda traduzione: Marina Astrologo, ottobre 2000
- Terza traduzione: Marina Astrologo, aprile 2011 con supervisione di Stefano Bartezzaghi
Spesso ci sono più traduzioni di una stessa opera, implicando un giudizio di inadeguatezza delle precedenti. Le prime due traduzioni sono particolarmente ravvicinate nel tempo. L'ultima revisione è stata effettuata coinvolgendo diverse figure, tra cui la traduttrice Marina Astrologo, Stefano Bartezzaghi, l'editor Viola Cagninelli, un comitato di traduttori e editori, e il presidente della società nazionale di Harry Potter.
Critiche alla prima edizione
La prima edizione è stata criticata per la sua traduzione impacciata, con errori frequenti ed espressioni calcate sul testo inglese senza un motivo. Questa versione non ottiene un effetto di straniamento, ma piuttosto un effetto di stranezza, che pregiudica il piacere della lettura. È importante tenere presente la distinzione, già operata da von Humboldt (1816), tra Estraneo e Stranezza, tra 'estraneo', che è importante fare avvertire, e 'stranezza', che invece offusca l'estraneo.
Errori e correzioni
Molte scorrettezze sono state rimosse già nella seconda edizione. Ecco alcuni esempi:
- p. 220: Harry al posto di Hagrid.
Esempi di espressioni calcate sull’inglese:
| Prima edizione | Seconda edizione |
|---|---|
| p. 206 | p. 214 |
| Gli scacchi erano l’unico gioco in cui a... fosse mai capitato... | Hermione capitasse mai di perdere. |
| p. 208 | p. 215 |
| figurine del Famoso Mago | figurine dei “Maghi Famosi” |
| p. 209 | p. 216 |
| è l’unico di cui si sappia che ha fabbricato la Pietra Filosofale! | è l’unico ad aver prodotto la Pietra Filosofale! Lui sapeva che qualcuno ne era in caccia... |
Modifiche nella terza traduzione
La terza traduzione ha introdotto modifiche più interessanti. Stefano Bartezzaghi, a pagina 7, osserva: “Abbiamo incominciato a rileggere Harry Potter con il senno di poi, il senno di chi sa dove si annoderà alla fine ognuno dei fili che J.K. Rowling ha incominciato a tessere dalla prima pagina del primo volume”.
A pagina 8, Bartezzaghi nota: “Questioni di dettaglio a cui però capita che J.K. Rowling dia all’improvviso un’importanza inaspettata”.
Un problema particolare è quello dei nomi evocativi ('parlanti'), particolarmente comuni in un libro per l’infanzia. Nella prima edizione i traduttori hanno cercato di creare dei nomi evocativi, con risultati variabili.
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