Creatività
Definizione generale di creatività
Con il termine creatività si intende, in generale, la capacità mentale di creare e inventare.
Concezione della creatività nella metà '800
I primi studi sulla creatività risalgono alla seconda metà dell’Ottocento e la ritengono un fatto genetico ed ereditario, un talento innato, un dono concesso a coloro che lavorano nell’ambito artistico o delle scoperte e innovazioni.
Concezione della creatività all'inizio '900
A partire dall’inizio del Novecento, tuttavia, gli studi sulla creatività iniziano a prendere in considerazione aspetti diversi rispetto a quelli biologici o genetici. Così, in base al campo scientifico di ricerca, nascono varie definizioni e teorie riguardanti la creatività. Vediamo le principali:
Definizioni e principali teorie riguardanti la creatività
- Psicoanalitico: La creatività viene considerata come capacità di far ricorso a contenuti inconsci, come compensazione di desideri insoddisfatti o capacità di elaborare conflitti e difficoltà interne, trasformandoli in opportunità di crescita personale. Hanno un approccio psicoanalitico Freud, Rank, Klein, Winnicot, Erikcson.
- Psicologia comportamentista: Considera la creatività come un insieme di associazioni tra stimoli e risposte con il supporto di rinforzi. In quest’ottica nasce ad esempio:
- La teoria associazionistica di Mednick secondo la quale è proprio nella capacità associativa delle idee che risiederebbe la caratteristica del pensiero creativo.
- La teoria neo-associazionistica di Weisberg secondo la quale il soggetto creativo è un individuo che, di fronte al problema in cui è impegnato, cerca di recuperare informazioni dalla propria memoria e di immaginare possibili soluzioni.
- La bisociazione e il pensiero gianico di Koestler secondo il quale l'individuo creativo è colui che riesce a operare contemporaneamente su piani cognitivi e a mettere poi in contatto tali piani tra di loro.
- Psicologia umanista: La creatività va di pari passo con l’autonomia e manifesta la libertà dell’uomo, perciò è importante per la sua autorealizzazione. La corrente umanista viene seguita da Fromm, Rogers, Maslow, Mencarelli, Goleman.
- Teoria costruttivista: Ritiene che ci sia una relazione tra sviluppo del pensiero creativo e attiva partecipazione. Seguono tale teoria Piaget e Vygostsky.
- Psicologia cognitivista: Considera la creatività un insieme di abilità attraverso le quali l’individuo arriva alla soluzione di problemi.
La teoria del pensiero laterale di De Bono
Nell’ambito degli studi sulla creatività, è stata elaborata dallo psicologo maltese Edward de Bono la teoria del pensiero laterale.
Perché viene applicata la teoria del pensiero laterale
Essa viene applicata per risolvere i problemi utilizzando metodi ortodossi o apparentemente non logici.
Distinzione tra pensiero verticale e pensiero laterale
Nello specifico, De Bono fa una distinzione tra:
- Il pensiero verticale che è logico, selettivo, sequenziale.
- Il pensiero laterale che è generativo (perché genera nuove idee, nuovi concetti), esplorativo e consente di essere creativi.
In pratica il pensiero laterale, a differenza di quello logico, analizza le problematiche da angolazioni diverse dette anche laterali o alternative.
Libro "I sei cappelli per pensare" di De Bono
Una pubblicazione molto interessante di Edward De Bono, che ci aiuta a comprendere bene il concetto di pensiero laterale, è sicuramente il libro “Sei cappelli per pensare” che ci propone un originale metodo per abituarsi a pensare con sei modalità diverse. Ogni modalità è equiparata ad un cappello che si mette e si toglie al bisogno. I cappelli sono sei, colorati con colori simbolici.
La teoria del pensiero divergente di Guilford
Gli sforzi per definire la creatività in termini psicologici risalgono a Guilford.
Pensiero divergente di Guilford: che cos’è
In particolare, secondo le teorie dello psicologo americano J. P. Guilford, l’espressione “pensiero divergente” è quella più strettamente connessa all’atto creativo. Guilford, grande sostenitore dell’importanza della creatività, afferma che “il pensiero divergente è la capacità di produrre una gamma di possibili soluzioni per un dato problema, in particolare per un problema che non preveda un’unica risposta”. Dunque, il pensiero divergente è strettamente correlato al pensiero creativo, all’atto creativo.
Caratteristiche del pensiero divergente
Il pensiero divergente ha le seguenti caratteristiche:
- La fluidità (capacità di produrre tante idee, senza riferimento alla loro qualità o adeguatezza).
- La flessibilità (capacità di passare da una catena di idee ad un’altra).
- L’originalità (l’attitudine a formulare soluzioni uniche, non banali, che si discostano dalla maggioranza).
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