Estratto del documento

INTRODUZIONE

La mediazione familiare serve a concettualizzare i fenomeni della separazione e del divorzio proponendosi

come guida nella definizione dei princìpi, degli obiettivi e delle metodologie operative dell'intervento. La

separazione, data la sua crescente rilevanza, può essere presa in considerazione sotto diversi punti di vista

e sarebbe erroneo soffermarsi su uno piuttosto che su un altro perché ciò creerebbe ambiguità.

Diventa infatti difficile conciliare una visione della separazione centrata sulla dimensione del dolore e

dell'isolamento e, d'altro canto, mantenere all'interno della preoccupazione per le conseguenze della

separazione l'attenzione per i bisogni evolutivi, le trasformazioni della fiducia e la capacità delle persone di

affrontare i propri problemi.

A seguito di quanto detto, è importante sottolineare che: focalizzarsi sulla complessità della separazione è

il lavoro principale del mediatore familiare. Come Cigoli stesso dice: " il riconoscimento della complessità

del divorzio, come processo sociale multidimensionale, costituisce un'acquisizione da porre alla base dei

criteri guida del lavoro degli operatori". Ciò significa che il mediatore familiare, proprio per le finalità del

suo lavoro, tenga conto dei molteplici aspetti del fenomeno e li mantenga ugualmente presenti

nell'articolazione della metodologia da applicare.

Se prendiamo in considerazione la prospettiva giuridica, emerge come dato centrale quello dell'attenzione

per l'equilibrio tra esercizio dei diritti e rispetto dei doveri, nei confronti del quale, l'evento si pone come

fattore di stress e di accentuazione di debolezza.

Quindi: la prospettiva psicologica guarda alla separazione come evento che segna la necessità di

rielaborare la propria identità e riorganizzare le relazioni familiari, proponendo la separazione come un

"divorzio psichico" si viene così a creare anche una prospettiva PSICOPATOLOGICA.

La prospettiva psicologica è orientata a stabilire un rapporto tra l'evento stesso e gli effetti causati.

La prospettiva PEDAGOGICA è incentrata sulla posizione dei figli in seguito alla separazione, in particolare ai

messaggi che ad essi vengono indirizzati, in modo da evitare meccanismi di strumentalizzazione o di

colpevolizzazione i loro bisogni infatti vengono usati come specchio con cui confrontare le posizioni dei

genitori.

La prospettiva SOCIOLOGICA si occupa delle trasformazioni a cui il nucleo familiare va incontro e dei

rapporti che in seguito a queste trasformazioni si instaurano nel contesto microsociale.

Nel primo capitolo si prenderà in esame la separazione come evento e la gestione dei rapporti; nel secondo

ci dedicheremo agli effetti della separazione sui figli, prestando attenzione alle fratture create ma anche ai

risanamenti; nel terzo si definiranno i principi sui quali si fonda la mediazione familiare; nei successivi si

parlerà delle fasi del processo di mediazione e infine proporremo un'analisi complessiva basata su sei anni

di esperienza di mediazioni familiari.

CAPITOLO PRIMO

LA STORIA, L’EVENTO, IL PROCESSO:

Ogni volta che ci si interroga sui motivi che spingono le persone a porre fine a un rapporto di coppia le

risposte tendono a sottolineare insoddisfazioni, rancori, delusioni accumulate nel corso del tempo, la

scoperta di inganni o tradimenti, la perdita di interessi comuni…si parlerà così di divorzio o di escalation

simmetrica o di complementarità rigida. Tutti questi aspetti sono certamente significativi nella decisione di

interrompere un rapporto di coppia, riteniamo però non siano sufficienti a render conto dell’aspetto

centrale di ogni separazione: quello relativo all'atto decisionale ovvero: la scelta definitiva di porre fine a un

rapporto. L'elemento decisione assume in questo senso un ruolo determinante, in quanto pur traendo

origine da quelle vicende fa riferimento alla sfera più personale di ognuno dei partner. Radici della

separazione e decisione di separarsi rappresentano, quindi, gli elementi principali per una corretta

descrizione della separazione.

IL CONTRATTO DI COPPIA: pag. 1

Adriana Cupelli S.T.P. Uniurb

Per individuare la nascita della separazione dobbiamo attenzione quella fase della formazione del rapporto

di coppia che fa immediatamente seguito a quella dell'innamoramento e che è alla base del progressivo

formarsi, costruirsi e stabilizzarsi della relazione di coppia. Tale fase è definita contrattuale. In questa fase si

pongono le premesse per la costruzione del rapporto, obiettivo fondamentale è quindi la formazione di un

noi ovvero di un’area condivisa di appartenenza in cui siano definite anche le singole identità che restano al

di fuori dell'area di appartenenza e che sopravvivono indipendentemente dal noi. Un elemento

fondamentale è quello relativo alla possibilità di introdurre cambiamenti all'interno del rapporto in

conseguenza allo sviluppo di esigenze (di ciascuno) nella suddivisione dei ruoli. Quest'area detta della

metaregolazione del rapporto è strettamente collegata con la dinamica del potere all'interno del rapporto

ed è quella che più risente delle determinanti culturali, degli stress relativi all'evoluzione del ciclo di vita, dei

compiti di sviluppo che il contesto sociale assegna alla coppia (che diventa famiglia), dei rapporti con le

famiglie d'origine e della storia personale di ciascuno dei partner.

In questa fase si determina la possibilità, o si prende atto dell'impossibilità, di inserire all'interno del

rapporto le aspettative di durata e di esclusività questo processo passa, nel tempo, fasi di stabilizzazione

seguite da nuove fasi di ricontrattazione. Durante queste fasi si possono rintracciare le radici della

separazione.

Ci sembra utile proporre sorta di tipologia delle radici di separazione che individui, in particolare intrecci

relazionali, l'elemento cardine sul quale si innesta un percorso che ha come l'esito la rottura del rapporto.

Gli Intrecci a cui facciamo riferimento sono quelli che si formano nell'incontro tra le due identità e al

confronto che ne consegue. Il materiale di questo incontro-confronto assume forme diverse, in quanto è

riconducibile a diversi livelli: una parte resta al di fuori dell'interazione e si tratta del bisogno di ricondurre

le caratteristiche dell'altro a un'immagine positiva e desiderabile di sé; L'altro livello è quello delle

aspettative sulla percezione e la conoscenza delle caratteristiche dell'altro, quindi sulla collocazione in

primo piano di alcuni aspetti che si avvertono gratificanti rispetto ai propri bisogni e sull’ esortazione

all'altro affinché corrisponda sempre più e amplifichi quelle caratteristiche del suo comportamento nel

rapporto. Le aspettative si collocano dunque al di fuori dell'interazione ma la loro matrice, in quanto nasce

dall'incontro con l'altro e presuppone la conoscenza dell'altro, è pienamente relazionale. Le aspettative,

quindi, restano al di fuori del campo interattivo esplicito in quanto il loro pieno soddisfacimento è legato

alla capacità dell'altro di riconoscerle e confermarle. Esse rappresentano la linfa vitale del rapporto proprio

per la loro caratteristica di non essere mai totalmente esaudite ma sempre considerate esaudibili.

Il livello delle richieste: la richiesta rappresenta la dimensione dell'accettazione e del rifiuto, la possibilità

del si e del no.

Quindi: proiezioni, aspettative e richieste sono i tre livelli sui quali si svolge lo scambio i mattoni con i

quali si costruisce la coppia.

Un ulteriore elemento che può intervenire in modo determinante nella nascita della decisione della

separazione è l'area della genitorialità. (se ne parlerà in seguito)

LE PROIEZIONI SVELATE:

Il meccanismo dello svelamento nasce nell’ inaspettato rivelarsi dell'altro come un'altra persona. La

rivelazione è legata alla scoperta di fatti (come una vita parallela o una situazione economica nascosta) che

avviene per caso o all'emergere di caratteristiche dell'altro che non erano conosciute (come abitudini

sessuali, stili di vita o gestione dell'attività lavorativa) la caratteristica comune di queste situazioni è quella

del riconoscimento improvviso di una realtà dell'altro/ del rapporto/di sé, completamente diversa e

incompatibile con quella fino a quel momento ritenuta reale. Si tratta spesso di storie di coppia in cui

l'innamoramento è avvenuto in circostanze particolari della vita (come lutti o separazioni), a cui fa seguito

rapidamente il passaggio all' esperienza genitoriale delle gravidanze molto precoci.

Il mantenimento di un'immagine ideale di coppia presuppone, necessariamente, quel tipico incastro

descritto da molti autori come collusione di coppia. Lo svelamento produce, di fatto, una doppia

rivelazione: quella della realtà dell'altro e quella della propria realtà. Ciò provoca un senso d’ intollerabilità

dolorosa particolarmente pesante, carica di rabbia nei confronti di chi ha infranto l’ideale di coppia, ma

pag. 2

Adriana Cupelli S.T.P. Uniurb

anche di un'uguale, spesso meno dicibile, rabbia nei confronti di chi è stato al gioco (se stessi), sentimento

che prende spesso la forma della autosvalutazione.

LE ASPETTATIVE INCOMPATIBILI:

L'elemento relazionale su cui si fondano le aspettative di un partner nei confronti dell'altro è rappresentato

dalla percezione di caratteristiche dell'altro che soddisfino i propri bisogni.

L'aspettativa ha due caratteristiche:

 confrontarsi con l’altro, ascoltando i suoi progetti e presentando i propri;

 collocarsi al di fuori del dialogo in un area di confine tra il “noi” e il “ me”.

È proprio da queste caratteristiche che può trarre origine una condizione d’insoddisfazione che può portare

all’intollerabilità.

Dobbiamo sottolineare come questo reciproco scambio di aspettative rispetto al rapporto abbia che fare,

fin dalle primissime fasi del rapporto stesso, con ad esempio l'aspettativa della durata e l’aspettativa

dell'esclusività (l'esclusione di terzi). Uno degli Intrecci più frequentemente riscontrabili è quello delle

aspettative incompatibili: ci riferiamo a tutte quelle situazioni in cui la ricostruzione della storia del

rapporto porta l'emergere di vissuti di delusione che fanno riferimento a fasi in cui la coppia era impegnata

nella definizione o ridefinizione dello spazio condiviso ed esclusivo. Esempi sono la definizione dello spazio

abitativo è l'introduzione della dimensione genitoriale In queste situazioni abbiamo potuto riscontrare un

tipico incastro di aspettative in cui quelle che erano state individuate come caratteristiche piacevoli si

rivelavano sostenute da esigenze cui il soddisfacimento risultava incompatibile con il soddisfacimento delle

proprie, un esempio è quella dell'incontro tra due persone con opposte condizioni nei confronti dello

svincolo dalle famiglie d'origine: Una persona precocemente allontanatasi dal nucleo familiare e realizzatasi

nel campo lavorativo e sociale a prezzo di sacrifici, incontra una persona ancora molto rinchiusa in uno

spazio familiare caldo e accogliente: nei primi scambi contrattuali queste due persone troveranno la

possibilità di soddisfare le rispettive aspettative ovvero trovare un ambiente caldo e accogliente e

conoscere il mondo insieme ad una persona indipendente, queste aspettative però possono o dar vita ad

una valida base del rapporto o, in altri casi, portare nel tempo, spesso in occasione di prove quali la

definizione del tipo di legame rispetto ai terzi, all'emergere di sentimenti di delusione che possono sfociare

in intollerabilità.

LE RICHIESTE CONFLITTUALI:

All'interno della coppia le richieste sono sia verbali sia non verbali. La richiesta fa riferimento a una

possibile ridefinizione delle regole del rapporto, in quanto può presentarsi come elemento di novità.

Possiamo fare una distinzione tra: richieste che si collocano in un ambito di conferma dei ruoli e richieste

che propongono elementi di novità e che sono spesso in relazione con passaggi critici del ciclo vitale della

coppia. In questa seconda categoria di richieste dobbiamo dare risalto a quelle che propongono un

cambiamento, che sono cioè connesse con una ridistribuzione dei ruoli e possono mettere in discussione

l'articolazione del rapporto stessoDunque in quest'area può instaurarsi una conflittualità:

 “i patti non erano questi “

 “a queste condizioni non ci sto più”.

Si tratta di una conflittualità aperta che può risolversi in un nuovo accordo o sfociare in una separazione. Il

nodo del conflitto è spesso quello di “aver dato troppo” nel rapporto o di “aver dato più di quello che si è

ricevuto”. pag. 3

Adriana Cupelli S.T.P. Uniurb

LA GENITORIALITA’

 L’ inserimento della dimensione genitoriale all’interno della coppia è connesso con le reciproche

aspettative, con l'area del “noi” rispetto a un nuovo terzo, con richieste di nuovi ruoli e nuove

regole. In altri termini, l'emergere della dimensione genitoriale può rappresentare la causa della

separazione in quanto occasione per il manifestarsi di una fragilità che può innescare un percorso

di crescente insoddisfazione o conflittualità. Una dinamica di questo tipo può verificarsi anche

quando la dimensione genitoriale viene esclusa dal rapporto, sia per una scelta o per una

impossibilità.

 La seconda considerazione sull'importanza “elemento genitorialità” fa riferimento all'inevitabile

cambiamento che introduce nell'immagine di sé. Riteniamo che nel vissuto di ciascun partner si crei

una zona di sovrapposizione che nasce alla presenza di due aspetti che non possono essere ridotti a

semplici funzioni o ruoli ma che rivestono un importante significato nella definizione dell'identità

personale. L'accettabilità dell'immagine di sé si sposta sul versante dell'essere genitore,

l'inaccettabilità viene favorita dal rifiuto di qualsiasi elemento di condivisione con l'altro, che

costringe al rapporto. L'insoddisfazione di coppia potrà essere avvertita in relazione al tipo di

compiti genitoriali e alla loro influenza sulle dinamiche coniugali. Sono significative le distinzioni

individuate tra la prima fase dell'essere genitore e quella relativa alla sua stabilizzazione, tra l

adolescenza del figlio e l'esperienza del “nido vuoto” tutte queste condizioni possono ridefinire il

rapporto.

 L'ultima considerazione è quella che fa riferimento alle determinanti contestuali e socio-culturali

che circondano, sostengono e modificano ogni tipo di rapporto. Il peso socio-culturale è massimo

con l'avvento della genitorialità che causa il confronto del nucleo familiare con il contesto sociale.

LA DECISIONE DI SEPARARSI: L’INTOLLERABILITA’

La separazione causa nella persona una sovrapposizione tra la responsabilità nei confronti della

separazione e l'assunzione della responsabilità di voler porre fine al rapporto. L'elemento che caratterizza il

passaggio da insoddisfazione a decisione di separarsi è l'emergere improvviso di intollerabilità al legame di

coppia e al futuro l'immagine di sé è come minacciata dalla relazione stessa, tale da rendere impossibile

la sopravvivenza del "noi", che potrebbe avvenire solo a spese del "me". Appare anche chiaro che l'altro

coniuge potrebbe invece ritenere intollerabile per sé anche la semplice possibilità di separarsi. Tale

disparità si fonda sulla diversa percezione di soddisfacente e insoddisfacente. Esistono diversi tipi di

intollerabilità: infatti possiamo incontrare persone che sono matrici di un’intollerabilità dolorosa e persone

che assumono un atteggiamento di intollerabilità nei confronti del rapporto.

L’EVENTO SEPARAZIONE TRA STRESS E ADATTAMENTO

Dopo la separazione prende forma la consapevolezza della fine del rapporto e nascono emozioni attivate

dall'evento. Si tratta di emozioni diverse che possono o aumentare lo stress presentandosi in modo caotico

oppure essere rapidamente trasformate in strategie comportamentali. La crisi è sottolineata dalla

caratteristica polarizzazione emotiva, dalla scelta cioè di un emozione prevalente cui ricondurre eventi

come aggancio per l’organizzazione cognitiva accettare l'evento. Si possono individuare livelli legati al

piano personale, alla relazione con l'altro partner, alla dimensione genitoriale e gruppale:

1. LA CRISI DELL’IDENTITA’ PERSONALE: L’AMPUTAZIONE pag. 4

Adriana Cupelli S.T.P. Uniurb

Si può affermare che l'entità dello stress connessa con l'esperienza della separazione è direttamente

proporzionale alla definizione dell'identità personale legata al rapporto di coppia (Bowen 1979).

Questa valutazione riguarda entrambi i partner in modo indipendente dal ruolo attivo o passivo assunto

rispetto alla decisione della separazione, entrambi devono fare i conti con una ridefinizione

dell'investimento personale nel rapporto. Dunque la caratteristica principale è la perdita dell'appartenenza

stessa, intesa come vera e propria “amputazione” di una parte di sé (poco importa se subita o auto-inferta).

In altri termini per entrambi è difficile accettare il dolore della perdita.

2. LA CRISI DELL’IDENTITA’ CONIUGALE: LA PERDITA E LA SCONFITTA

Bisogna tener conto dei ruoli assunti dai partner durante la decisione della separazione, in quanto

l'esperienza de

Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 39
Appunti esame Teorie e Tecniche della mediazione, prof.ssa Marinelli, libro consigliato Teorie e Tecniche della mediazione,  Teorie e Tecniche della mediazione Pag. 1 Appunti esame Teorie e Tecniche della mediazione, prof.ssa Marinelli, libro consigliato Teorie e Tecniche della mediazione,  Teorie e Tecniche della mediazione Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 39.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Teorie e Tecniche della mediazione, prof.ssa Marinelli, libro consigliato Teorie e Tecniche della mediazione,  Teorie e Tecniche della mediazione Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 39.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Teorie e Tecniche della mediazione, prof.ssa Marinelli, libro consigliato Teorie e Tecniche della mediazione,  Teorie e Tecniche della mediazione Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 39.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Teorie e Tecniche della mediazione, prof.ssa Marinelli, libro consigliato Teorie e Tecniche della mediazione,  Teorie e Tecniche della mediazione Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 39.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Teorie e Tecniche della mediazione, prof.ssa Marinelli, libro consigliato Teorie e Tecniche della mediazione,  Teorie e Tecniche della mediazione Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 39.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Teorie e Tecniche della mediazione, prof.ssa Marinelli, libro consigliato Teorie e Tecniche della mediazione,  Teorie e Tecniche della mediazione Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 39.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Teorie e Tecniche della mediazione, prof.ssa Marinelli, libro consigliato Teorie e Tecniche della mediazione,  Teorie e Tecniche della mediazione Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 39.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame Teorie e Tecniche della mediazione, prof.ssa Marinelli, libro consigliato Teorie e Tecniche della mediazione,  Teorie e Tecniche della mediazione Pag. 36
1 su 39
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher adrianacupelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche della mediazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Marinelli Ilenia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community