Che cos'è e di cosa si occupa la tecnologia farmaceutica?
Principio Attivo (Drug o API) è una qualsiasi sostanza o composto (vedi acido acetilsalicilico o interferone) impiegato nella prevenzione, nella cura e nella diagnosi delle malattie. I farmaci sono introdotti nell'organismo attraverso diverse vie:
- Le mucose o la pelle: via orale, rettale o vaginale, via inalatoria e via transdermica.
- Inoculati, iniettati nei tessuti dopo aver perforato i tegumenti esterni: via parenterale, endovena, intramuscolo o sottocutanea.
Ad eccezione della somministrazione endovenosa, in tutti gli altri casi, il farmaco per raggiungere la circolazione sanguigna e da qui il sito d'azione, deve superare un certo numero di membrane biologiche. Percorso di una compressa: disgregazione in particelle più grossolane e a sua volta in particelle più piccole per poi passare in soluzione, quindi dallo stato solido allo stato liquido. Dopo di ciò posso passare all'assorbimento, il farmaco passa nel sangue si distribuisce nel sito d'azione, dopo di chè viene eliminato.
La forma farmaceutica
Raramente una molecola e quindi il principio attivo ha la possibilità di essere veicolata da sola all'interno dell'organismo: ha bisogno di una capsula, un vestito detto forma farmaceutica o forma di dosaggio che ne permette la somministrazione per la via prescelta e nella dose adatta. (Compresse effervescenti: compresse più grandi che contengono una quantità di PA più elevata rispetto ad una compressa più piccola. L'effervescenza sarà data da carbonati, da eccipienti che ne permetteranno la dissoluzione in acqua. Se la compressa assorbe umidità, molecole di acqua, questa diventa effervescente prima. Ogni forma farmaceutica ha le sue peculiarità.)
Componenti di una forma farmaceutica
PA: Sostanza con attività terapeutica.
Eccipiente: Sostanze prive di attività terapeutica che vengono aggiunte con funzioni tecnologiche. Opera come un vettore, veicolo del principio attivo, facilitano l’allestimento e lavorazione del farmaco in sé, proteggono, supportano o aumentano la stabilità, la biodisponibilità da parte del paziente. Come viene scelto l’eccipiente? Deve essere stabile e riproducibile, non deve dare interazioni con il PA, farmacologicamente inerte, devono avere determinate funzioni per veicolare il PA e devono avere un costo effettivo.
Forme di dosaggio
Le forme di dosaggio possono essere semplici (ad es. soluzioni acquose del PA, amido + paracetamolo compressi per ottenere una compressa) o complesse (ad es. la preparazione liposomiale: la doxorubicina, antibiotico ad azione antitumorale, molecola incapsulata in un sistema nanometrico di doppio strato fosfolipidico detto liposoma con le teste verso l’esterno e code verso l’interno, fase acquosa fuori e piccolo core acquoso dentro). Nella doxorubicina liposomiale, le molecole del farmaco sono ‘incapsulate’ in particelle grasse dette liposomi. In questo modo il farmaco può restare in circolo e attaccare le cellule neoplastiche senza provocare troppi danni al tessuto sano e con minori effetti collaterali a livello del cuore e dell’intestino.
Forme farmaceutiche classificate in base alla via di somministrazione:
- FF convenzionali orali
- FF dermatologiche
- FF parenterali
- FF oftalmiche
- FF auricolari
- FF nasali
- FF inalatorie
- FF rettali
- FF vaginali
Forme farmaceutiche:
- Solide: polveri, compresse, capsule, granulati
- Liquide: soluzioni, sciroppi, emulsioni, sospensioni
- Semisolide: creme, paste, unguenti, gel
Biofarmaceutica e sistema ADME
I medicinali sono progettati per curare una condizione clinica. Biofarmaceutica sistema ADME è l'insieme dei processi che avvengono a carico del farmaco e che ne determinano il destino all'interno dell'organismo stesso. Il farmaco deve essere assorbito in una quantità e ad una velocità sufficienti a realizzare una concentrazione plasmatica tale da produrre una concentrazione efficace del PA al sito d’azione. Biodisponibilità o concentrazione al sito d’azione dipende dalla quantità totale di farmaco ceduto dalla forma farmaceutica che raggiunge inalterato il circolo sistemico a seguito dei fenomeni di assorbimento ed eventualmente della metabolizzazione presistemica ed alla velocità con cui la quota di farmaco disponibile arriva al sito d’azione.
La vendita al pubblico dei medicinali a dose o forma di medicamento è permessa solo ai farmacisti e deve essere effettuata nella farmacia sotto la responsabilità del titolare della stessa.
Galenica e preparazioni galeniche
La trasformazione di farmaci in medicamenti composti era considerata un'arte. Il medico nella ricetta dopo aver prescritto il farmaco, la dose, la modalità d’uso e di impiego, ne affidava al farmacista la preparazione con la sigla FSA, Fa Secondo Arte. La diffusione di farmaci di origine sintetica e biologica e lo sviluppo delle scienze farmaceutiche hanno spostato la preparazione delle forme farmaceutiche dalla farmacia all’industria farmaceutica.
Attraverso la tecnologia farmaceutica non solo è possibile somministrare il farmaco per la via prescelta e nel dosaggio più opportuno, ma è possibile anche controllarne:
- La stabilità prima del suo impiego
- L’entità e la velocità di cessione ai tessuti basandosi su elementi matematici, fisici, chimici e biologici.
Nanotecnologia
Si utilizzano eccipienti come liposomi, polimerici, polisaccaridi come il chitosano NPs che si estrae dal citoscheletro dei crostacei, metallici NPs. Possono essere applicati tanti materiali innovativi per preparare farmaci. Galenica: preparazione di farmaci galenici officinali o magistrali allestiti dal farmacista nel laboratorio della farmacia. Solo il farmacista può allestire i medicinali fuori dall’industria farmaceutica. Le preparazioni estemporanee rappresentano l’unica possibilità terapeutica quando per svariati motivi (tipo l’industria non produce più quel tipo di molecola) l’industria non è in grado di soddisfare un particolare bisogno.
Preparazioni possibili: medicinali magistrali e officinali, preparazione a base di erbe, cosmetici, dispositivi medici. Preparazioni non possibili: presidi medici, presidi chirurgici, alimenti speciali, biocidi.
Preparati galenici
Galeno, medico filosofo greco, diffuse la pratica di comporre i rimedi medicamentosi miscelando varie sostanze di base. Preparati galenici:
- Preparato officinale: medicinale galenico preparato in farmacia in base alle indicazioni di una Farmacopea della UE e destinato ad essere fornito direttamente ai pazienti che si servono in tale farmacia (posso allestirlo in qualsiasi momento in farmacia su indicazione della monografia della farmacopea perché ho la licenza data da quest’ultima, ad esempio sciroppo di morfina, in questo caso però il paziente deve munirsi di ricetta, ma posso prepararlo quando voglio).
- Preparato magistrale: medicinale preparato in farmacia in base ad una prescrizione medica (ricetta medica), prescritta dal medico e destinata ad un determinato paziente detti ‘formule magistrali’ e restano disciplinate dalla L. 94/98. (medico che prescrive quel farmaco a quel paziente: prepara questo PA sottoforma di sciroppo, eccipienti scelti dal farmacista).
Preparati Officinali e Magistrali
Preparati Officinali (o multipli) sono preparazioni multiple, allestite per lotti in scala ridotta, in base alle formulazioni riportate nel formulario nazionale della FUI o in altra Farmacopea dell’UE. La responsabilità è totalmente attribuita al farmacista per quanto riguarda i requisiti formali e sostanziali del prodotto. Non sono previste tariffe, la quale è esclusiva per i preparati magistrali.
Esempio: cpx di ibuprofene 200 mg, se chiedo 400 mg non me la danno; devo andare dal medico che mi prescrive le cpx a quel dosaggio, ricetta valida per 6 mesi; si parla di ricetta ripetibile.
Preparati magistrali o individuali sono medicinali preparati in farmacia in base ad una prescrizione medica destinata ad un determinato paziente; sono tecnicamente assimilabili ai preparati magistrali anche tutte le miscele, diluizioni, ripartizioni, ecc., eseguite per il singolo paziente su indicazione medica. La responsabilità è attribuita al farmacista per quando riguarda i requisiti formali e sostanziali del prodotto. Al medico per quanto riguarda l’irrazionalità o la pericolosità della prescrizione.
Il medico può ricorrere ad un medicinale allestito in farmacia quando il dosaggio deve essere variato nel tempo o stabilito ad hoc per ogni paziente; per la necessità in ospedale ad es di impiegare delle sacche nutrizionali personalizzate per pazienti non in grado di alimentarsi per via naturale; nelle preparazioni di miscele antiblastiche, per una patologia che richiede un medicinale orfano, per ridurre il numero e la frequenza di somministrazioni, per variare la forma farmaceutica rispetto a quella del prodotto industriale ad esempio lo sciroppo di morfina trasformato in gel per pazienti che non sono in grado di deglutire; il paziente è allergico o intollerante ad un particolare eccipiente come il lattosio.
Quali PA possono essere prescritti e quindi venir allestiti in farmacia? Quelli che sono descritti nella Farmacopea dei paesi dell’UE (quelli che presentano una monografia); contenuti in medicinali prodotti industrialmente e autorizzati nell’UE; contenuti in specialità medicinali la cui autorizzazione è stata revocata o non confermata per motivi non attinenti ai rischi d’ impiego.
Gli obblighi del farmacista sono di realizzare la preparazione galenica magistrale nel più breve tempo possibile; l’acquisto delle materie prime deve essere effettuato esclusivamente presso aziende produttrici di materie prime autorizzate dal ministero della salute. Ha anche l’obbligo di accertarsi del dosaggio, le quali non devono superare quelle massime consentite dalla tabella 8 della FU.
Responsabilità e obblighi
RICORDIAMO CHE: il FARMACISTA deve verificare preliminarmente la possibilità di allestire la preparazione e l’assenza di eventuali incompatibilità chimico-fisiche; la RICETTA valida solo se firmata da un medico, che deve essere identificabile; in alcune occasioni può rendersi necessario contattare il medico e quindi la presenza dell’indirizzo e del numero di telefono possono essere utili; il MEDICO dovrebbe indicare i principi attivi con la Denominazione Comune Internazionale ovvero usando dei termini che non diano adito ad equivoci, per verificare l’assenza di iperdosaggi – controllo obbligatorio per il farmacista, Tab. N. 8 FU – il medico dovrebbe opportunamente indicare la posologia e la quantità totale da allestire; all’atto della presentazione della ricetta in farmacia può anche essere utile chiedere il recapito telefonico del paziente/acquirente.
Regime di dispensazione
Per quanto riguarda il REGIME DI DISPENSAZIONE il farmacista deve sempre fare riferimento alle Tabelle N. 4 (Ricetta Ripetibile - RR) e N. 5 (Ricetta Non Ripetibile - RNR) della FU XII ed., integrate da altre disposizioni e leggi che possono far variare in maniera più o meno restrittiva il regime di dispensazione del principio attivo stesso, quali:
- Appartenenza alla Tabella N. 3, della FU sostanze da tenere in armadio chiuso a chiave -RNR (ricordiamo che in questa tabella rientrano anche tutte le sostanze contrassegnate in etichetta con il simbolo del teschio o con T e T+);
- Appartenenza alle tabella II, Sezioni A, B, C, D, E della Tabella N. 7 (DPR n. 309/90 e succ. mod.) per le sostanze stupefacenti - RMR, RNR o RR;
- Appartenenza alla lista delle SOSTANZE VIETATE PER DOPING (L. n. 376/00 e succ. mod.) - RNR o RR.
Farmacopea ufficiale italiana
Testo di consultazione: Farmacopea Ufficiale Italiana. È un codice farmaceutico, un insieme di disposizioni tecniche ed amministrative rivolte a permettere il controllo della qualità dei medicamenti, sostanze e preparati finali. Le monografie sono una serie di schede suddivise in 4 macrocategorie:
- Monografie generali si riferiscono a classi di prodotti (droghe vegetali, piante per tisane..)
- Di forme farmaceutiche: vengono riportate tutte le forme farmaceutiche, con una breve descrizione del METODO di preparazione, dei SAGGI che devono essere seguiti, delle NORME di conservazione, l’etichettatura, ecc.
- Di materie prime: Contiene una serie di “schede” relative a principi attivi, eccipienti, estratti vari, vaccini, ecc. che riportano le caratteristiche chimiche, fisiche, chimico-fisiche, le reazioni di identificazione, saggi specifici, il metodo di determinazione quantitativa, le modalità di conservazione ecc. “Rispetto alle precedenti edizioni sono riportati un numero limitato di prodotti, che deve essere integrato con l’analogo capitolo della farmacopea europea”.
- Di preparazioni farm. specifiche: Contiene una serie di “schede” relative a preparazioni galeniche, riportando i requisiti, i saggi, i metodi di analisi e conservazione. Non sono riportati i metodi di preparazione e gli eccipienti, tranne quando gli eccipienti sono parte caratterizzante del preparato.
Tabelle presenti nella Farmacopea
- Tabella n 1: masse atomiche relative
- Tabella n 2: Sostanze medicinali di cui le farmacie debbono essere provviste obbligatoriamente (aceinibitori, acido acetil salicilico, digossina, diazepam..)
- Tabella n 3: Sostanze da tenere in armadio chiuso a chiave (efedrina, digitossina..)
- Tabella n 4: Elenco dei prodotti che il farmacista non può vendere se non in seguito a presentazione di ricetta medica (antidepressivi, antiepilettici..)
- Tabella n 5: Elenco dei prodotti la cui vendita è subordinata a presentazione di ricetta medica da rinnovare volta per volta e da ritirare dal farmacista (ricetta non ripetibile). La ricetta medica da rinnovare volta per volta (non ripetibile), relativa ai medicinali soggetti ad autorizzazione all’immissione in commercio ai sensi del Decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 e successive modifiche, ha validità limitata a trenta giorni escluso il giorno di emissione e deve essere ritirata dal farmacista che è tenuto a conservarla per sei mesi dalla data di spedizione e quindi a distruggerla per evitare l’accesso di terzi ai dati in essa contenuti ai sensi del Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 282, qualora non la consegni all’Autorità competente per il rimborso del prezzo a carico del Servizio sanitario nazionale; la ricetta priva del nome e cognome del paziente o del suo codice fiscale (o delle sole iniziali, nei casi in cui disposizioni di carattere speciale esigano la riservatezza dei trattamenti), della data e della firma del medico non ha validità. In ogni altro caso la ricetta non ripetibile ha validità limitata a trenta giorni. Il farmacista deve conservare per almeno sei mesi dalla data di spedizione le ricette non ripetibili relative ai preparati magistrali e officinali. Nel caso di ricette contenenti sostanze soggette alla Legge 14.12.2000, n. 376, i sei mesi decorrono a partire dal 31 gennaio dell’anno in cui viene effettuata la trasmissione dei dati al Ministero della salute.
- Tabella n 6: apparecchi ed utensili obbligatori in farmacia (bilancia, bagno maria, apparecchio p.f.)
- Tabella n 7: Elenco delle sostanze, loro sali e preparazioni ad azione stupefacente o psicotropa
- Tabella medicinali sezione A: medicinali e sostanze attive ad uso farmaceutico Medicinali soggetti a prescrizione medica speciale: ricetta ministeriale a ricalco. I medicinali contrassegnati con (**) sono inclusi nell’allegato III-bis, e usufruiscono delle modalità prescrittive semplificate nella terapia del dolore.
- Tabella medicinali sezione B: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovarsi volta per volta: ricetta non ripetibile.
- Tabella medicinali sezione C: Medicinali soggetti a prescrizione medica: ricetta ripetibile.
- Tabella n 8: dosi dei medicinali per l’adulto, oltre le quali il farmacista non può fare la spedizione, salvo il caso di dichiarazione speciale del medico.
Medicamenta
28/09/20 Medicamenta comprende diversi volumi tra i quali, il I e il II che contiene la parte generale, dal volume III al volume VII la parte monografica; non è un sostituto della farmacopea, ma un’ulteriore fonte di letteratura per ampliare le nostre conoscenze.
Norme di buona preparazione dei medicinali in farmacia (NBP)
Raccolta di informazioni, presenti in farmacopea, dove vengono descritte delle norme per garantire la qualità, l’efficacia e la sicurezza dei medicinali allestiti in farmacia. Il capitolo contiene 13 sottocapitoli.
Principi generali
La buona pratica di preparazione dei medicinali in farmacia è basata sui seguenti principi generali:
- Adeguatezza delle risorse strutturali, umane, organizzative e gestionali.
- Identificazione delle responsabilità.
- Qualità delle materie prime.
- Controllo costante e documentato sulle fasi di lavoro.
- Manutenzione, calibrazione e aggiornamento della strumentazione.
- Aggiornamento continuo e specifico del personale.
Gestione della qualità
Si basa essenzialmente su 3 strumenti:
- Responsabilità: il farmacista titolare o il direttore è il responsabile generale.
- Pianificazione: ciascuna farmacia deve stabilire proprie regole di comportamento per il funzionamento del laboratorio e convalidare i processi di allestimento dei medicinali.
- Documentazione dell'attività: la farmacia deve utilizzare procedure scritte, periodicamente aggiornate, che possono essere in forma cartacea e/o elettronica.
Norme di buona preparazione
- Qualità delle materie prime (REGISTRO MATERIE PRIME).
- Attrezzatura e igiene del laboratorio.
- Convalida dei procedimenti.
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Appunti di legislazione farmaceutica
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Tecnologia e Legislazione farmaceutica con Laboratorio di preparazioni galeniche - Appunti
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Appunti Tecnologia, legislazione e galenica
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Tecnologia e legislazione farmaceutica