LEGISLAZIONE FARMACEUTICA
FARMACOPEA: è un testo ufficiale con contenuti a valore legale, contenente specifiche
di qualità sulle analisi, sulle determinazioni dei farmaci, sui dosaggi, sugli eccipienti e
sui medicinali finiti.
La farmacopea è un CODICE farmaceutico ( fonte secondaria rispetto alle leggi)
contenente tutta una serie di disposizioni tecnico-amministrative riguardanti le
caratteristiche, i requisiti ed i metodi di analisi e controllo dei farmaci e delle forme
farmaceutiche.
✓ E’ inoltre il testo di riferimento per le DENOMINAZIONI, il DOSAGGIO e la
CONSERVAZIONE dei farmaci e medicamenti.
✓ Contiene infine una serie di norme e obblighi riguardanti sia i farmacisti (tabelle)
che le aziende produttrici di materie prime e forme farmaceutiche (norme di buona
fabbricazione).
La farmacopea è un testo ufficiale ed è redatta da ogni stato.
L'origine della moderna farmacopea si può
individuare
nel "Ricettario fiorentino" del 1498 che
comprendeva medicamenti tradizionali di
tipo vegetale ed animale.
Disposto dall’arte degli speziali di Firenze è il
primo codice ufficiale in cui si regolamenta
la professione di farmacista.
✓Indicazione sulla preparazione dei
medicamenti composti.
✓Cenni di legislazione
Nel tentativo di uniformare le norme sui
medicinali ed i criteri di controllo e qualità,
sotto la spinta dell’ Organizzazione Mondiale
delle Sanità (OMS o WHO), nel 1951 è stata pubblicata a Ginevra la prima edizione
della Farmacopea Internazionale (PHI). (viene utilizzata per quei paesi in via di
sviluppo che non presentano una farmacopea propria; saranno presenti tutti quei
farmaci come antimalarico ecc. )
Esistono quattro edizioni di questa farmacopea, la prima delle quali è stata pubblicata
nel 1951, la seconda nel 1967, la terza nel 1980 e la quarta nel 2006.
Ha una funzione di indirizzo, di modello e strumento di controllo. Molti paesi in via di
sviluppo hanno adottato la farmacopea internazionale come farmacopea nazionale
oppure la considerano un riferimento per poter autorizzare la commercializzazione dei
medicamenti.
La farmacopea internazionale NON RAPPRESENTA UFFICIALMENTE i paesi di
appartenenza,
cui le norme in essa contenute NON HANNO VALORE LEGALE.
Tuttavia essa fornisce:
✓Dei CRITERI GENERALI (dettati dall’OMS) per lo sviluppo delle farmacopee dei vari
paesi (ad esempio le GMP sono apparse per la prima volta nella farmacopea
internazionale 1971).
✓I CRITERI DI BASE per la stesura delle farmacopee nazionali in paesi ancora
sprovvisti.
✓Fornisce le raccomandazioni sulle norme tecniche e la qualità, sui metodi di analisi
per prodotti farmaceutici selezionati oltre che su eccipienti
e dosaggi.
La farmacopea europea non elimina le farmacopee nazionali, ma le obbliga ad
uniformarsi ad essa per tutte le sezioni contenute in entrambe = Processo di
armonizzazione, cioè raggiungere gli stelli livelli qualitativi anche con modalità
diverse. Entrambe le metodiche di analisi convergono nello stesso risultato. La
farmacopea europea non è prodotta dall’ UE, ma è affidata alla commissione della
farmacopea europea. Non c’è l’obbligo di detenere la copia della farmacopea europea
in farmacia, al contrario di quella italiana.
La Farmacopea italiana (FU) è redatta e revisionata dalla Commissione Permanente
per la Revisione e Pubblicazione della Farmacopea Ufficiale (nominata dal Ministero
della Sanità).
Secondo l’ articolo del TULS la revisione e la pubblicazione deve avvenire ogni 5 anni.
Questa norma non è stata mai rispettata in effetti viene aggiornata ogni anno ad
esempio.
Legge Crispi-Pagliarini "Tutela dell'Igiene e della sanità pubblica" n. 5849 del
23.12.1888
inserisce nell’ordinamento giuridico italiano la Farmacopea “ufficiale” che sostituisce,
dopo l’unificazione del 1870, i vari CODICI preesistenti (Farmacopea per gli Stati Sardi,
Codice Farmaceutico per gli Stati Parmensi, Codice Farmaceutico Romano e
Formulario, Ricettario Farmaceutico Napoletano, Ricettario Fiorentino, Farmacopea
degli Stati Estensi etc.)
Nel 1892 la FARMACOPEA DEL REGNO D’ITALIA VIENE DESIGNATA COME FARMACOPEA
UFFICIALE: cessano tutti quelli che erano i pretesti prima dell’ unificazione d’ italia.
L’ italia ha affiancato alla farmacopea europea quella italiana, come la Francia e la
Germania. La Finlandia a differenza ha acquisito solo la farmacopea europea, la
spagna invece ha inglobato quella europea in quella spagnola.
Contenuto della farmacopea: CAPITOLI GENERALI: 1.
PRESCRIZIONI GENERALI
• Tra le prescrizioni generali ci sono
indicazioni su abbreviazioni, simboli ed
sul significato di vari denominazioni che
verranno usate in seguito. Ad esempio
vengono specificate alcune
denominazioni relative a:
Temperatura
✓ Temperatura ambiente : 15-25°C
✓ In luogo fresco: 18-15°C
✓ In frigorifero: 2-8°C
✓ In congelatore: -15°C
Solubilità
I termini di solubilità fanno riferimento
al volume approssimato in ml
necessario a sciogliere un gr di
sostanza, in un intervallo di
temperatura di 15-25°C
✓ Solubilissimo: meno di 1 (un gr di
sostanza si scioglie in meno di 1 ml di
solvente)
✓ Molto solubile: da 1 a 10
✓ Solubile: da 10 a 30
✓ Moderatamente solubile: da 30 a 100
✓ Poco solubile: da 100 a 1000
✓ Molto poco solubile: da 1000 a 10000
✓ Praticamente insolubile: più di 10000
CAPITOLI GENERALI: 2. METODI DI ANALISI
• Comprende una serie di capitoli in cui vengono descritte le apparecchiature ed i
saggi cui devono essere sottoposti i farmaci e le forme farmaceutiche. Tra i vari
capitoli quello che più importante nella preparazione delle forme farmaceutiche è il
2.9 Saggi e Procedimenti Tecnologici. Questo capitolo, composto da 43 sottocapitoli
descrive i requisiti (e relativi saggi) che devono possedere le varie forme
farmaceutiche, nonché tutta una serie di tecniche di caratterizzazione dei prodotti in
bulk e delle forme finali.
Farmaco: farmaco finito o API (principio attivo). Però si fa sempre riferimento ai
medicinali dal punto di vista normativo, legislativo.
FARMACOPEA: MONOGRAFIE Le monografie sono una serie di
“schede” relative a prodotti compresi in
5 macrocategorie:
1-Monografie generali
Le monografie generali si riferiscono a
classi di prodotti (droghe vegetali,
piante per tisane, sostanze per uso
farmaceutico). Il contenuto di queste
monografie generali si applica a tutti i
prodotti che fanno parte di una data
classe o, in alcuni casi, ad ogni prodotto
di una data classe per il quale e'
presente, nella Farmacopea, una
specifica monografia.
2-Forme farmaceutiche
Vengono riportate tutte le forme
farmaceutiche, con una breve
descrizione del metodo di preparazione,
dei saggi che devono essere seguiti,
delle norme di conservazione,
l’etichettatura, ecc.
3-Materie prime
Contiene una serie di
“schede”relative a principi attivi,
eccipienti, estratti vari, vaccini,
ecc.che riportano le caratteristiche
chimico-fisiche, le reazioni di
identificazione, saggi specifici, il
metodo di determinazione
quantitativa, le modalitàdi
conservazione ecc. Rispetto alle
precedenti edizioni sono riportati un
numero limitato di prodotti, che deve
essere integrato con l’analogo
capitolo della farmacopea europea.
4-Preparazioni farmaceutiche
specifiche
Contiene una serie di “schede”relative a
preparazioni galeniche, riportando i requisiti,
i saggi, i metodi di analisi e conservazione.
Non sono riportati i metodi di preparazione e
gli eccipienti, tranne quando gli eccipienti
sono parte caratterizzante del preparato.
Prima della XII edizione le preparazioni
farmaceutiche erano contenute in un
volume pubblicato a parte, comunque un
testo ufficiale, chiamato Formulario
Nazionale.
5-Preparazioni omeopatiche
Contiene una serie di “schede”relative alle
materie prime ed alla preparazione finale
(diluizioni) degli omeopatici.
TABELLE
Farmacopea ufficiale XII ed. - Tabella 2
"Sostanze medicinali" di cui le farmacie debbono essere provviste
obbligatoriamente
Le farmacie sono obbligate ad essere provviste dei medicinali indicati nella presente
tabella nei quantitativi ritenuti sufficienti al regolare espletamento del loro servizio e
nelle forme -salvo diverse specificazioni nel l' elenco -e nei dosaggi rispondenti alle
abituali esigenze terapeutiche, nonché nei confezionamenti più idonei alla loro
conservazione ed al loro pratico impiego. Per le basi e gli acidi liberi, l'obbligo è
soddisfatto anche con la detenzione di un loro sale. Nella presente tabella sono
riportati:
in carattere "retto" quanto deve essere tenuto in farmacia come sostanza o dispositivo
carattere "corsivo"
medico in quanto deve essere tenuto in farmacia come sostanza
e/o come prodotto medicinale.
Ace-Inibitori (1)
Acqua depurata
No Iodio, si Ioduro
Note:
(1) - Una del gruppo.
(2) - Con idoneo dispositivo per infusione venosa.
(3) - L'obbligo è limitato ai Servizi di farmacia di Ospedali con Centro antiveleni
Nota: Le farmacie ospedaliere saranno provviste inoltre dei medicinali necessari a
soddisfare le più comuni specifiche esigenze teraupetiche delle strutture
Farmacopea ufficiale XII ed. - Tabella 3
Sostanze, le cui monografie sono presenti nella F.U., da tenere in armadio
chiuso a chiave
Adrenalina, apomorfina cloroidrato, iodio (ioduro è sale dello iodio), suxametonio
cloruro, tetracaina cloridrato.
Limitatamente alle sostanze organiche (non i farmaci finiti) devono ritenersi inclusi
nel presente elenco anche le basi libere dei sali elencati e viceversa, nonché altri sali
delle stesse.
Note.
1) Le prescrizioni dell'art. 146 del T.U. delle Leggi Sanitarie si applicano alle sostanze e
non ai medicinali che le contengono sia nel caso di preparati soggetti ad A.I.C. che di
preparati magistrali ed officinali.
Le prescrizioni dell'art. 146 del T.U. L .S devono essere osservate anche per tutte le
sostanze tossiche o molto tossiche che sono o non sono iscritte in Farmacopea.
2) Per la vendita e somministrazione di sostanze incluse nella presente tabella o molto
tossiche e delle loro preparazioni galeniche eseguite integralmente in farmacia, vanno
rispettate le disposizioni di legge, anche per quanto riguarda le norme relative alla
spedizione delle ricette (artt. 123, lettera c) e 147 del T.U. delle Leggi Sanitarie; artt.
39 e 40 del Regolamento per il Servizio Farmaceutico, R.D. 30 settembre 1938, n.
1706; art. 730 del Codice Penale).
3) Le sostanze, i loro sali e preparazioni ad azione stupefacente di cui alle tabelle II,
sez A della Tabella n. 7 vanno tenuti in armadio chiuso a chiave, separati dalle
sostanze incluse nella presente tabella, da quelle tossiche e molto tossiche.
Le preparazioni "Iodio soluzione cutanea", "Iodio soluzione orale", "Iodio unguento",
"Iodio e acido salicilico soluzione cutanea","Iodio e glicerolo soluzione" non sono
soggette alle disposizioni di cui al punto 2) delle Note.
Nella tabella 3 sono entrate le sostanze quali Efedrina, pseudoefedrina e
scopolamina.
DL50: DOSE LETALE SULLE CAVIE
H300 è CORRELATO A P450: DA CONSERVARE IN ARMADIO SOTTO CHIAVE
Farmacopea ufficiale XII ed. - Tabella 4
Elenco dei prodotti che il farmacista non può vendere se non in seguito a
presentazione di ricetta medica.
È comunque subordinata a presentazione obbligatoria della ricetta medica la vendita
dei medicinali per i quali l'Autorità competente faccia obbligo di riportare sulle
etichette la scritta "Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica".
L'Autorità competente potrà ammettere alla vendita senza ricetta medica preparazioni
medicinali appartenenti alle categorie elencate, qualora per dose unitaria, quantità
contenuta nella singola confezione, natura del medicinale e modalità d'uso, non
risultino pericolose.
Sono altresì esentati dalla vendita dietro presentazione di ricetta medica i preparati
officinali allestiti in farmacia che contengano una quantità per dose e per confezione
di principio attivo uguale o inferiore a quella del medicinale industriale esentato in
sede di AIC ad eccezione di quelli che sono soggetti alla Legge 14.12.2000, n. 376, e
successive modificazioni.
ANNOTAZIONI - La ripetibilità della vendita dei medicinali per uso umano, soggetti
all'obbligo di ricetta medica, è consentita, salvo diversa indicazione del medico, per un
periodo non superiore a sei mesi a partire dal giorno successivo alla data di
compilazione della ricetta e comunque per non più di dieci volte, ad esclusione dei
medicinali contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope (tipo benzodiazepine) di
cui alla Tabella dei Medicinali, Sez. E, per i quali la ripetibilità della vendita è
consentita per un periodo non superiore a trenta giorni a partire dal giorno successivo
alla data di compilazione della ricetta e complessivamente per non più di tre volte (DM
7 agosto 2006). L'indicazione da parte del medico di un numero di confezioni
superiore all'unità esclude la ripetibilità della ricetta. Il farmacista deve conservare per
sei mesi copia della ricetta quando prescriva un preparato magistrale o officinale.
Farmacopea ufficiale XII ed. - Tabella 5
Elenco dei prodotti la cui vendita è subordinata a presentazione di ricetta
medica da rinnovare
volta per volta e da ritirare dal farmacista.
È comunque subordinata a presentazione obbligatoria della ricetta medica da
rinnovare volta per volta, da ritirare da parte del farmacista, la vendita dei medicinali
soggetti ad autorizzazione all'immissione in commercio per i quali il Ministero della
salute faccia obbligo di riportare sulle etichette la dicitura ''Da vendersi dietro
presentazione di ricetta medica utilizzabile una sola volta"" o dizione analoga.
20/10/2020
I veleni sono considerati le sostanze organiche, le basi libere dei Sali elencate e
viceversa nonché altri Sali delle stesse. Sono considerati veleni le sostanze che
riportano il teschio secondo la CLP abbinato a dei codici. Es: h300 sostanza letale se
ingerita, h310 letale
CATEGORIA 1: DOSE LETALE 50 INFERIORE A 5 MG/KG
Categoria 2: dose letale tra
La sostanza velenosa deve essere prescritta in una ricetta non ripetibile (da rinnovare
volta per volta). Deve essere indicata la dose in tutte le lettere. Qualora sia indicata la
dosa va controllata con la tabella 8. Nel caso in cui il farmacista riconosca una dose
pericolosa deve pretendere spiegazioni dal medico altrimenti la ricetta può essere
‘rispedita’. i preparati devono essere venduti a soggetti con età maggiore di 16 anni
Il farmacista può vendere le sostanze come tali, a persone conosciute o non
conosciute, ma che dimostrino che usino queste sostanze come uso professionale. La
vendita di tali sostanze prevede la registrazione in un registro non ufficiale, definito
copia veleni. Il registro serve per le sostanze vendute come tali, quindi non è valido
per i preparati.
Farmacopea ufficiale XII ed. - Tabella 6
Apparecchi ed utensili obbligatori in farmacia
1. Bilancia sensibile al mg (divisione reale (d) della scala = 0,001g) della portata di
almeno 500 g o in alternativa due distinte bilance, l'una sensibile al mg (d=0,001 g)
della portata di almeno 50 g e l'altra sensibile a 0,50 g (d= 0,50 g) della portata di
almeno 2 kg
2. Bagno maria od altra apparecchiatura idonea ad assicurare, nel riscaldamento,
temperature fino a 100 °C.
3. Armadio frigorifero in grado di assicurare le corrette condizioni di conservazione,
compresi i limiti di temperatura quando previsti.
4. Apparecchio per il punto di fusione.
5. Alcoolometro centesimale.
6. Corredo di vetreria chimica comune e graduata, sufficiente alla esecuzione delle
preparazioni.
7. Percolatore - Concentratore a vuoto 8. Incapsulatrice (2)
10. Sistema di aspirazione per polveri
9. Comprimitrice
11. Stampi o valve in plastica per ovuli e supposte
Farmacopea ufficiale XII ed. - Tabella 7
Elenco delle sostanze, loro sali e preparazioni ad azione stupefacente o
psicotropa.
Far riferimento al DPR 309/90
Farmacopea ufficiale XII ed. - Tabella 8
Dosi dei medicinali per l'adulto, oltre le quali il farmacista non può fare la
spedizione, salvo il caso di dichiarazione speciale del medico
In realtà questa indicazione ovvero il
controllo delle dosi e la conseguente
dichiarazione in caso di
iperdoaggio ,escluso quanto previsto
dalla disciplina delle sostanze
stupefacenti e psicotrope, è riferibile
ai preparati estemporanei e non ai
medicinali di origine industriale per i
quali la "sicurezza del dosaggio",
anche in relazione agli eventuali limiti
stabiliti per le sostanze correlate, è stata accertata in sede di registrazione
dell'Autorità competente. Nel caso di principi attivi non presenti nella tabella n. 8 il
farmacista dovrebbe fare riferimento al "dosaggio massimo" indicato per il medicinale
registrato che lo contiene alla concentrazione più elevata.
La farmacia è obbligata a detenere la Farmacopea Ufficiale e relativi supplementi e
aggiornamenti e a renderla “ostensibile” al pubblico, cioè a mostrarla su richiesta. La
XIII edizione annullerà la XII edizione. Nel tariffario nazionale sono presenti le
preparazioni in dettaglio rispetto alla farmacopea.
Classificazione amministrativa dei medicinali: ogni sostanza o associazione di
sostanze presentata come avente proprietà curative o profilattiche delle malattie
umane
che può essere utilizzata sull’uomo o s
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