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Tecnica professionale

L'azienda

Quali possono essere i parametri per misurare la dimensione? D. Lgs. 139/2015 -> Direttiva 34 dell'2013 dell'UE. I parametri si basano su aspetti quantitativi (esempio: il numero di dipendenti) e qualitativi. Pensiamo a imprese di alta tecnologia, un'impresa di servizi, sono confrontabili per il numero di dipendenti? No, non riesco a capire sempre se è una piccola o medio-grande impresa. Noi non ragioniamo in questi termini. La dimensione è connessa al business model che l'impresa ha. Ad esempio: gli utilities (gas, energia elettrica); se voglio diventare concorrente di Telekom Italia. Non riesco a diventare concorrente. La dimensione è un concetto relativo. A parità di condizioni può essere che uno ha più dipendenti. Ma tra settore e settore i confronti non posso fare.

La dinamica dell'impresa

Cos'è? L'impresa deve rispettare le normative, e le normative cambiano. Se dovessero dire che la luminosità di uno schermo non è più a norma devo cambiare tutti schermi. Si richiede che l'organo di governance di impresa si attivi così che l'impresa rispetta sempre le norme e che si confronta con il mercato. Il business model tante volte deve essere strutturato. Se incremento i costi fissi, in modo di espansione del mercato, si fa bene? Sì, però se c'è momento di crisi devo essere veloce di cambiare la ruota. È facile in aziende, società controllata, mentre per le piccole-medie imprese è molto più difficile. La dimensione comporta un adeguamento veloce dell’impresa al mercato.

Dove si riflettono poi le capacità dell'impresa? Dove si vede l'economicità dell'impresa? Vediamo l'equilibrio dell'impresa. Quando parliamo di economicità non ci riferiamo al CE, ma a una serie di aspetti che devono esser indagati. Oggi è importantissimo indagare i seguenti aspetti che sono l'equilibrio economico, l'equilibrio patrimoniale, l'equilibrio finanziario e l'equilibrio monetario.

Per l'equilibrio economico è importante saper riclassificare il CE che a me interessano per riuscir a vedere la redditività dell’impresa. Differenza tra ricavi e costi caratteristici, un risultato intermedio è l'EBIT. Soprattutto nelle PMI ci possono essere beni che possono tranquillamente esser ceduti, come vendere un appartamento quando sono un'impresa industriale. Quando vado a vedere il CE devo identificare qual è il core business dell'impresa (e quali sono i ricavi e costi del core business dell'impresa). L'impresa vale la sua capacità reddituale generata dal suo core business. Perché se volessi acquistare un'impresa e questa ha una differenza fra ricavi e costi provenienti del core business che è negativa, poi c'è una differenza tra ricavi e costi derivanti da una gestione accessoria che assorbe la perdita derivante dal core business siamo una buona impresa o no? Si vede che quest'impresa ha carenze strutturali, perché vale solo per la gestione accessoria e no per la gestione caratteristica che è quella più importante. Se il core business genera risultati negativi, non è buono, perché è la gestione più importante quella caratteristica. Sotto l'EBIT ci troveremo il risultato della gestione finanziaria, e il risultato della gestione straordinaria. Cosa ci sarà l'anno prossimo? Non troviamo più il risultato della gestione straordinaria (D. Lgs. 139/2015). Dovremmo andare a analizzare la Nota Integrativa dall'anno prossimo. Se siamo un'azienda industriale il risultato della gestione finanziaria sarà negativo, perché ci saranno oneri finanziari da sostenere. L'equilibrio economico dobbiamo andare a vedere riclassificando il CE e andare a vedere le diversi gestioni come quella caratteristica, finanziaria, straordinaria e tributaria.

Equilibrio patrimoniale

Alla costituzione di un'impresa cosa avremo? Faremo Banca a Capitale Sociale, e abbiamo solo due importi. Poi è logico che man mano che si opera ci saranno ulteriori voci. Come faccio a esaminare allora il patrimonio? Deve far vedere che è sufficiente per operare con l'impresa. Il codice civile mi dice quale deve essere il capitale minimo per costituire una società? Cosa succede se vado sotto questo limite?

Equilibrio finanziario

Può essere strutturale o dinamico. Pariamo da quello dinamico che è un po’ più semplice. Qual è il documento che mi fa vedere l'equilibrio? È il rendiconto finanziario. È obbligatorio? Sì, ??? Qual è il principio? IAS 9, o OIC 10. A me interessa sapere quali sono i flussi di cassa che il mio business genera da un punto di vista operativo senza considerare gli apporti o i rimborsi legati al debito di natura finanziaria. L'assorbimento di flussi di cassa operativi da parte di investimenti per mantenere i miei impianti o ampliarli. Se vado a vedere l'ultimo RF dell'Inter si vede che i flussi di cassa della gestione operativa è pari a -40 mio di euro. Hanno accesi nuovi debiti, altrimenti sarebbe in perdita. Se non genera flussi di cassa positivi l'impresa è inefficiente. La parte residuale sono flussi di cassa che posso utilizzare per rimborsare debiti di natura finanziaria o pagare dividendi o utili ai soci. Devo essere in grado di generare flussi di cassa positivi derivanti dalla gestione operativa.

Equilibrio strutturale

Si va a vedere come è stata finanziata il mio business, ovvero capitale proprio e capitale di terzi. Ci deve essere equilibrio tra le fonti e una correlazione forte tra come ho investito le mie fonti di finanziamento. Come è meglio finanziarsi? Debiti a lungo termine, ovvero mutui. A termine di ogni mese avrò dei debiti che devo pagare crediti che devo incassare. Se i crediti sono insufficienti sono in una situazione di tensione finanziaria, mi servono comunque soldi per pagare i debiti.

Equilibrio monetario

Cosa si intende con questo? Il concetto base è quello che a fine di ogni mese si va a vedere i crediti e debiti che scadono. Attraverso questo passo riesco a capire eventuali disallineamenti, ovvero se devo ricorrere a un indebitamento bancario, e di quanto deve essere l'indebitamento e riesco a rimborsarlo. Quando inizio ad avere difficoltà di avere credito dalla banca allora avrò una situazione di tensione finanziaria. Se adesso scende pure il fatturato, questa situazione si aggrava, perché non riesco più a pagare i fornitori e invece di pagarli con 30 gg di ritardo le pago con 60 gg di ritardo, finché si arriva a un livello insostenibile. 2428 cc -> relazione sulla gestione; tutti tranne le aziende con bilancio abbreviato redigono la relazione sulla gestione. Fino adesso tanti preferivano di presentarla, perché se una PMI con bilancio abbreviato vuole accedere a un credito derivante dalla banca, dovrà presentare non solo il bilancio, ma un ulteriore documento per fornire più informazioni, così per facilitare l'accesso al credito.

Comma 1, art. 2428 cc., 2 Comma. Qui si parla di indicatori finanziari e indicatori di risultato finanziario. Quali sono questi parametri? La posizione finanziaria netta, ma cos'è di preciso? È la somma dei debiti finanziari, la liquidità non operativa e i crediti finanziari. Sono tutte le fonte onerose. Quindi l'indebitamento di natura finanziaria (avrò oneri finanziari da sostenere) e il patrimonio netto. Cosa è la PFN? Tutti i debiti finanziari (sia a breve che a medio-lungo termine) al netto delle disponibilità liquide. Perché al netto? Si vuole identificare il debito netto che l'impresa ha in un determinato momento.

Cos'è l'EBITDA? Ricavi – Costi monetari. L'EBITDA è un flusso reddituale. Qual è la differenza tra Deprecation e Amortication. L'amortication è l'ammortamento del goodwill, mentre la deprecation è l'ammortamento dei beni immateriali. Ora l'ammortamento del goodwill spesso non c'è più perché c'è l'impariment test. Per passar dal EBITDA al flusso di gestione operativa devo togliere le imposte e aggiungere la variazione dei flussi di CCN. L'EBITDA è il flusso di cassa operativo dell'impresa.

PFN/EBITDA = Payback period

Le analisi sull'economicità dell'impresa sono svolte esaminando:

  • Il bilancio (le analisi del passato può non essermi di aiuto)
  • Riclassificazione dei dati di bilancio
  • Ratios

Il budget: Il budget è uno strumento fondamentale. Se non faccio una programmazione annuale dei miei incassi e obbligazioni rischio di cadere in tensione finanziaria o di arrivare all'insolvenza nei casi più gravi. C'è il budget di cassa e il budget economico. Budget di tesoreria, Budget economico. Piani: Sono tendenzialmente triennali o per 5 anni a seconda della tipologia dell'impresa.

  • I business plan sono composte da una previsione di dati economici, dati patrimoniali e dei flussi di cassa dell'impresa. Nel piano ci sono anche indicazioni dei drivers, dei ipotesi di lavoro che sono necessarie per costruire questi piani. Il driver principale sono i ricavi. Quando abbiamo previsionati i ricavi siamo in grado di previsionare i costi e infine le poste dello Stato Patrimoniale. Avendo il CE per un anno posso calcolarmi i flussi di cassa. Si parte sempre dal dato economico, solo in un passo successivo si va a previsionare i dati patrimoniale
  • Altri reports (es. report per la Banca d’Italia, report specificamente richieste di qualcuno)

La riclassificazione dello SP può avvenire secondo due modi: La riclassificazione finanziaria ha la finalità di fare una lettura della solvibilità dell’impresa. Invece la riclassificazione funzionale riesce a far vedere meglio identificare le riscorse finanziarie che sono servite per acquistare questi fattori della produzione. C’è una differenza tra le riclassificazioni finanziaria e funzionale.

La riclassificazione finanziaria può essere fatta a liquidità crescente (inizio con quelle meno liquidabili andando a finire con quelle che sono più liquide di tutte) o decrescente. La differenza tra le partite realizzabili attive e i debiti correnti ci da il nostro CCN in ottica della riclassificazione finanziaria. Oggi non si usa questo schema, salvo nel caso in cui si vuole far vedere la solvibilità dell’impresa. In tutti gli altri casi si una la riclassificazione funzionale.

Bilancio

Vediamo ora la riclassificazione funzionale dello SP, dove vado a mischiare poste attive con poste passive. Questo è solo una riesposizione interna dei dati. Cosa troviamo nel passivo? Troviamo la PFN che è composta dei debiti finanziari (sia di breve che a medio-lungo termine), al netto dei crediti finanziari, e la liquidità non operativa (è come se fosse un asset, un credito, che rimane all’interno dell’impresa). Non è facile capire se la liquidità è operativo o non operativa. Senza il budget di tesoreria non so quanta cassa dovrei essere alla fine dell’anno nell’azienda. Poi abbiamo le poste del PN. Ci potrebbe essere qualche ulteriore posta?

Bilancio Brembo: Il fondo TFR nel 2007 non si incrementa più del TFR ma solo in caso di una rivalutazione. Il TFR viene considerata una posta finanziaria. Nelle piccole medie imprese il TFR è come una posta operativa, è una partita di matrice finanziaria.

Il capitale investito operativo netto sono tutti quelli asset netti che servono per gestire il business operativo dell’impresa (il business principale). Il capitale investito netto è dato dalla somma tra gli attivi accessori (tutti beni che l’impresa può vendere visto che non fanno parte del core business) e il capitale investito operativo netto (attivi netti disponibili all’impresa).

Riclassificazione finanziaria: Attivo corrente – Passivo corrente = CCN

Riclassificazione funzionale

Cosa troviamo nel CCNO? Troviamo i crediti commerciali, le rimanenze, i debiti verso fornitori, le liquidità operativa e altre attività e passività non finanziarie. Se questo aggregato è negativo cosa significa? Significa che i debiti sono superiori a tutte le attività realizzabile a breve termine. Non è detto che è una cosa negativa, perché dipende dal business model dell’impresa. Es. Siamo un’impresa di panettoni, il CCNO sarà tutto l’anno negativo (sostengono durante l’anno molti costi) finché iniziano a vendere a fine anno. I supermercati incassano subito, invece avranno debiti verso fornitori che pagano entro la scadenza del debito. In generale però è negativo se il CCNO è negativo.

Per i crediti commerciali mi interessa quando scadono i crediti e se ci sono crediti che sono già scaduti. Per poter fare il budget mi interessa quanto tempo in media ci mettono i creditori a pagarmi e i giorni medi che io pago i fornitori. Dopo il CCNO abbiamo le immobilizzazione nette operative (al netto dei fondi rischi).

Vediamo lo Stato Patrimoniale riclassificato funzionalmente. È una società non quotata; questo riesco a vedere se guardo il TFR. I dati del passato possono essere utili per riuscir a capire cosa potrebbe succedere in futuro. Ho una PFN negativa, cioè non ho debito, ma disponibilità liquide. Invece nel secondo anno ho una PFN positiva.

Abbiamo una perdita nel secondo e nel terzo anno. Invece nel primo anno abbiamo un utile. Il costo del personale diminuisce nel terzo anno, anche se il fatturato aumenta. Invece i costi per servizi sono aumentati, visto che magari ho licenziato dei dipendenti, ma avevo bisogno di un lavoratore interinale. Il secondo anno gli ammortamenti sono stati aumentati di circa 5 milioni.

Che cos’è il ROIC (return on invested capital): EBIT/ Capitale investito netto.

Che cos’è l’EBIT margin? Il rapporto tra l’EBIT e il valore della produzione. Quanta parte di 1 € di fatturato mi si trasforma in EBIT. Mi fa vedere il mark-up.

Leverage = PFN/PN

ROE = Utile netto/PN

Cosa ci interessa di una società quotata? Un dato che mi interessa è quanto rende l’impresa tenendo conto delle risorse di cui sono stato dotato. Se rapporto l’utile netto sul PN il PN contiene anche l’utile dell’esercizio. Non è sbagliato. Infatti la Brembo fa così. Il PN del 31.12.13 è privo dell’utile del 2014 visto che non l’ho ancora conseguito. A seconda dell’informazione che mi serve utilizzo il PN; posso usare sia quello del 31.12.13, sia di quello del 01.01.13 che è uguale al 31.12.12. Non c’è una risposta equivoca di come viene calcolato un indicatore, ma dipende sempre dalle informazioni che mi servono.

Sistemi di controllo interno

Oggi parliamo dei sistemi di controllo interno. Che cosa è l’azienda? È l’insieme di beni destinato alla produzione e di prestazione di servizi. L’impresa deve porsi degli obiettivi, che sono la economicità, l’attendibilità delle informazioni e la conformità. L’economicità che rappresenta l’attitudine della gestione a remunerare attraverso il conseguimento di ricavi di tutti i fattori produttivi (continuità aziendale). Le aziende deve generare informazioni attendibili a supporto dei processi decisionali e dei terzi esterni all’impresa. È necessario fornire informazioni attendibili, cioè avere un sistema adeguato per fornire informazioni. Si deve operare nel tempo con il rispetto delle norme di leggi e dei regolamenti aziendali. Vedremo che il ruolo importante rispetto la conformità è svolto da documenti, codici etici e di comportamenti attraverso comunica i valori e le regole di comportamento ai terzi. Non basta definire obiettivi adeguati per essere sicuri che vengono conseguiti. Esistono dei rischi. Cosa è un rischio? È un fattore che può pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi.

È un fattore ineliminabile. È sempre presente in tutte le attività aziendali ed è specifico per ogni attività. Una banca avrà altri rischi rispetto a un’azienda chimica. È fondamentale che nell’ambito della propria competenze il management elabora dei provvedimenti ce servono a governare, gestire e controllare i rischi. Quali sono i rischi principali delle banche? Per le banche abbiamo più rischi, come il rischio di interesse, di mercato, di credito di liquidità.

  • Rischio di interesse: È il rischio associato alla potenziale perdita dell’impresa, ovvero alla var del tasso di interesse subiscano delle perdite.
  • Rischio di mercato: Eventi sul mercato che comportano la registrazione di perdite in capo alla banca.
  • Rischio di credito: Non vedersi rimborsato il credito, il finanziamento concesso.
  • Rischio di liquidità: Non poter smobilizzare in tempi congrui e a un prezzo equo i strumenti finanziari che ho nel portafoglio.
  • Rischio operativo: Rischio che coinvolge un po’ tutte le attività imprenditoriale, e un rischio dell’inefficienza dei processi, il rischio di errore.
  • Rischio reputazionale: Che da un evento che riguarda la reputazione del nome dell’azienda derivi un crollo delle vendite.

Anche le assicurazioni hanno rischi specifici, come:

  • Rischio di assunzione: Rischio di non determinare premi di assicurazione congrue rispetto alla extremità che si verificherà nel corso di rapporto con l’assicurato.
  • Rischio di riservazione: Rischio che riguarda l’incertezza relativa allo smontamento delle riserve e considera la possibilità che quelle appostate non siano sufficienti a far fronte agli impegni finali verso gli assicurati e i danneggiati.

Ogni attività è soggettiva e specifica, quindi i rischi variano da impresa a impresa.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher milano.cattolica di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica professionale progredito e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Franceschi Luca Francesco.
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