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Introduzione: biografia e bibliografia

Benedetto Croce

• Vita e info generali: 1866-1952; famiglia agraria borghese

- VS paradigma naturalistico del positivismo (secondo cui esiste una realtà esteriore regolata da

leggi e meccanismi naturali statici che la ricerca può aiutare ad individuare) come altri autori

( Rickert, Weber, Bergson, Husserl, Meinecke … )

- Perde genitori e sorella nel terremoto del 1883, accolto dallo zio Silvio Spaventa, fratello di

Bertrando → Trattano temi filosofici, riforma della dialettica hegeliana

- Croce inizialmente disinteressato alla filosofia, interessato a studi storici/letterari

- Realismo e Criticismo > Hegelismo

- In Italia: prevalenza Ardigò “Fatti, non idee”

- Croce vuole valorizzare i fatti storici, si parlerà di storicismo assoluto

Estetica e opere precedenti

• Estetica:

→ 1° parte di un sistema filosofico: Estetica; Logica; Filosofia della Pratica (Etica ed economia)

→ Divisa internamente in: Teoria e Storia

→ Edizioni:

- 1° (1902) e 2° (1904) simili;

- Presa in esame e considerata definitiva del 1908;

- Ultima del 1950

→ Esistono opere precedenti all’Estetica che trattano questo tema

• 1893

La storia ridotta sotto il concetto generale dell’arte;

- 1° scritto filosofico, VS evoluzionismo positivistico

- Indaga oggetto e peculiarità della storia

- Conoscenza scientifica ≠ artistica/estetica

↓ ↓

Fatti astratti generali Fatti individuali e concreti

- Storia (realmente accaduto) ≠ Arte (possibile) → ≠ contenutistica

- Fatti storici: concreti e individuali, Storia = narrazione)

- Introduce peculiarità dell’estetica che manterrà costanti:

- Carattere particolare: VS sensualista, razionalista e formalistico

Per cui rispettivamente: bello = vero; piacere; contenuto concreto

• 1895-1900

Materialismo storico ed economia marxista;

- Riprende Labriola, marxista italiano, autore del saggio “In memoria del partito comunista” in cui

prende le distanze dal determinismo di Achille Loria, economista per cui Economia ↔ Evoluzione;

prende spunto per le critiche verso le interpretazioni deterministiche del marxismo

- 2 ≠ da Labriola, Croce:

1) Filosofia della storia ≠ Marxismo o Materialismo storico

Successione di fatti individuali → Materialismo = canone realistico di ricerca storica contro ogni

utopia ma ne critica le teorie economiche (valore-lavoro, caduta del saggio di profitto) da un punto

di vista marginalista* e la pretesa scientificità del comunismo

- Pro concretezza e realismo

- Marx = definito il Machiavelli del proletariato

*Valore delle merci: teoria marxiana/classica VS teoria marginalista

↓ ↓

Quantità di lavoro socialmente Utilità, vantaggio possibile ricavabile

necessaria per produrre e valutarlo producendo una determinata merce

Agiamo socialmente per migliorare ← Ripreso da Croce ma esteso

la nostra condizione alla vita pratica associata

2) Pensiero Marx ≠ movimento operaio socialista/comunista → da cui Croce si distanzia

- Hegel non è un punto di riferimento per Marx

- Teoria del lavoro marxiano: principio astratto sorto da un paragone ellittico tra il valore delle

merci e come le cose dovrebbero andare in una società utopica ideale

- Critica lo sfruttamento e la teoria marxiana ispirandosi ai principi dell’economia pura

Ogni agente economico vuole migliorare la sua condizione ideale

Principio di utilità economica (ofelimità)

- MA Croce: Utile = non solo economico; realizzazione dei propri bisogni da parte di ogni

individuo; criterio di scelta/movente/valutazione dell’azione basato su fatti e conoscenze; amorale

• 1900

Tesi della fondazione di un’estetica come scienza dell’espressione e linguistica generale;

- 1° scritto sull’estetica

- Costanti mantenute: schema tetradico della filosofia dello spirito

→ Sfera teoretica (estetica e logica)

→ Pratica (economica ed etica)

→ Successive presuppongono le precedenti (circolo)

- Estetica: in senso filosofico, 1° livello di conoscenza della realtà, intuitiva ed espressiva, non

concettuale, è la forma

- Estetica (arte) ↔ Linguistica (filosofia del linguaggio)

Ogni atto espressivo individuale ottenibile con l’ausilio dell’intuizione estetica

- Ripensamenti e ridefinizioni: Arte = intuizione lirica (La 1936);

poesia,

Letteratura = equilibrio tra le quattro forme dello spirito

- 1902: 1° edizione dell’Estetica

- 1903: “La critica, rivista di storia, letteratura e filosofia”, considera Goethe insuperato (classico

ma non classicista, romantico ma non irrazionale)

• Scritti su Hegel (1906-1952): separare vivo e morto

Attuale ↓ ↓Superato

Metodo dialettico che supera ogni dualismo Logica degli opposti, residui metafisici, rigidità,

come elemento costitutivo del pensiero ingiustificato cominciamento* dal puro essere

- Abuso e pretesa di applicarla ad ogni

realtà come principio metafisico

*Problema risolto da Croce: Ɇ superamento/opposizione tra distinti; E. solo un continuo passaggio

→ 1906: Traduce l’Enciclopedia delle scienze filosofiche dal tedesco

Il concetto

• 1909

Logica come scienza del concetto puro;

- Pensiero logico concettuale ≠ intuizione estetica

- VS Pallogismo hegeliano, psicologismo positivistico

- Concetto: universale (onnirappresentativo) e concreto (non più sfera astratta della scienza e

↓ della filosofia come nella ora si unisce all’universale);

Storia sotto il concetto dell’arte,

≠ unità sintetica di opposti e distinti, che comprende e supera il negativo,

↓ presuppone l’intuizione e precede la volizione, si identifica con definizione e giudizio

Pseudoconcetto: presuppone/imita il concetto, è empirico e astratto, sono le categorie con cui

operano le scienze naturali e la conoscenza del senso comune, che hanno valore pratico e non

forniscono verità assolute (concezione che riprende Bergson e i pragmatisti)

- Distinti: autonomi, complementari, reciproci

→ Es.: Male = opposto con cui si articola il momento etico;

elemento utilitario che, se influenza l’agire, porta a regredire da etica ad economia

→ VS Hegel:

1) Pensiero logico = una delle forme della realtà

2) Logica ≠ Filosofia: fondazione trascendentale delle altre discipline,

forma di conoscenza integrale della realtà

→ VS Scetticismo che nega l’autonomia del concetto

1) Concetti ≠ Mistici/pseudoconcetti/intuizioni

- Concetto: predicato universale che include le rappresentazioni particolari, permette

la distinzione reale e possibile sia sul piano individuale (storia)

che su quello universale (filosofia)

Conclusione del sistema

• 1909

Filosofia della Pratica, economica ed etica;

→ Conclude il sistema filosofico

→ Distinti: appartengono a un circolo infinito di momenti pratici e teoretici

→ Pratica ↔ Conoscenza: la volontà (pratica) presuppone conoscenza/pensiero (teoretico), che

trova il suo contenuto nella pratica, e la conoscenza come una materia data che la limita

→ Volontà: sempre condizionata, ma libera e creatrice, supera male ed errore (negatività) con

l’identità tra realtà e razionalità che assicuri progresso e miglioramento + si identifica con l’azione

volta al fine individuale (economica) o universale (etica), ma non con il suo risultato (accadimento);

→ 2 critiche:

- VS Materialisti/deterministi per cui Ɇ libertà di volere

- VS Spiritualisti per cui la volontà è assoluta

→ Volizione = Azione

→ Bene ↔ Male; lotta continua, essenza costitutiva del Bene

→ Stato: non etico → si risolve nella società civile ricercando fini universali con la libertà

- QUINDI: VS Utilitarismo: etica ↔ economia; VS Moralismo: etica svincolata dalla pratica

Vico

• 1911

La filosofia di Giambattista Vico;

→ Rivendicazione della centralità della storia, limitazione del valore conoscitivo delle scienze

naturali ed esatte, identificazione della “sapienza poetica” come prima forma di conoscenza,

riflessione sul linguaggio → Logica poetica vichiana: linguaggio prerazionale che precede la

formulazione dei concetti

→ Pro filologia (certo) ↔ filosofia (vero)

• Contro:

→ Adesione al cattolicesimo della controriforma → Per Croce: Filosofia > religione

→ Vico ha una concezione ciclica della storia

Digressione storica

• Anni 10: studi vichiani, attività politica, ideologia liberale-risorgimentale, nominato senatore

- Neutrale/contrario all’entrata dell’Italia nella 1° Guerra → Distanza dal nazionalismo

- Ministro pubblica istruzione, riforme mai attuate a causa della caduta del governo Giolitti e ascesa

del fascismo → Antifascista

• 1922 – 24: Fascismo = arma contro le sinistre per restaurare ordine liberale

- MA delitto Matteotti → opposizione al regime

• 1925: Manifesto degli intellettuali fascisti (Gentile) → Croce reagisce con quello degli antifascisti

• 1926: privato delle cariche ufficiali, intimidazioni, ma influenza intellettuale

• Dibattito Croce/Gentile sulla dialettica hegeliana, come riformarla?

→ G.: il pensiero è tale solo se pensante, sempre in atto, determina ogni vicenda della realtà e si

cristallizza se non è in atto, continua autoproduzione dell’Io (Spirito) a cui si contrappongono fatti

estranei

→ C.: ridurne l’ambito alle sfere in cui essa appare sensata, non all’interno dei distinti.

Ogni negazione è determinata → Superata da una verità che la conserva

→ come nella Logica → Ma Ɇ dialettica nei distinti

• Vitalismo; 1943-52: dopo il 43 riprende l’attività politica

→ Crisi: dopo la 2° G.M. l’aspetto economico > etico → pulsioni distruttive, inquietudine

Problema della Storia e Storiografia

• Dalla teoria della storiografia allo storicismo assoluto;1915-1949:

→ Superamento della concezione estetica della storia, dapprima ricondotta alla logica, poi assunta

come dimensione fondamentale dello spirito e in quanto tale sempre contemporanea (distinta dalla

cronaca e coincidente con la filosofia), quindi il presente metabolizzando il passato costruisce il

futuro

→ Fine degli anni Trenta: preferisce “spiritualismo assoluto” a idealismo, contro l’interpretazione

fichtiano-gentiliana e ogni forma di dualismo

→ “La vita e la realtà è storia e nient’altro che storia” e questa è storia della libertà

→ Temi: comprensione storica, statuto epistemologico della storia

→ Storiografia etico-politica: circolarità dello spirito per comprendere ogni realtà storica (NON

successione) + Cogliere nessi tra fatti storici > Narrazione di fatti

• Storiografia: la storia coincide con la filosofia

- Considerazioni sulla dimensione storica dello spirito

- Condizionata dal percorso storico, risponde alle domande poste dalla storia

- Non è definitiva = storia della filosofia

• Filosofia ↔ Storia VS Filosofia ↔ Storia della filosofia

• Liberalismo: concezione pre/meta politica posta oltre le altre ideologie che ne permette il libero

contrasto

• Libertà (dittatura, G.M.): Religione della libertà, laica, valore assoluto irrinunciabile, NON

progressiva (Hegel)

Genesi dell’Estetica e primo interesse alla filosofia

• Nella “Conclusione” dell’opera:

- Giustifica tesi: estetica = linguistica

- Struttura del suo percorso

• Genesi dell’opera:

- Si era già occupato di arte (La storia ridotta sotto il concetto generale dell’arte)

- 1898: inizia a dedicarsi alla filosofia, scambi epistolari con Gentile

- Croce attribuisce a Hegel il fatto di aver posto l’arte come forma di rappresentazione intuitiva,

MA in arte: contenuto ≠ forma → Gentile propone di superarla con la sintesi a priori kantiana,

accettata da Croce

- Gentile accentua lo Spirito in atto ≠ Croce accentua le distinzioni

- Inizia a elaborare il linguaggio come espressione estetica che presuppone la ≠ tra concetti e

intuizioni (non accettata da Gentile)

- 1900: Scheletro dell’Estetica; varie edizioni dell’Estetica (1902/4/8) e completamento del sistema

filosofico nel 1909 con l’aggiunta della Logica e della Pratica

Intuizione ed espressione - cap.1

Premessa

• Avvertenza: 2 prefazioni utili alla comprensione (1902 e 1908), viste le molte edizioni, in cui

rivendica la continuità del suo pensiero pur apportando delle modifiche

→ 1902: Opera divisa in Teoria e Storia

- Deriva dalla memoria che aveva letto tempo addietro e a cui apporta solo modifiche formali

- Contesto unitario (non si parla ancora di sistema) comprendente l’estetica ( a cui successivamente

verranno aggiunti Logica ed Etica, poi detta Pratica)

- Pars destruens: 2° metà della parte teorica, con la distinzione tra ciò che è/non è Estetica e

l’equivalenza tra Estetica e Linguistica

→ 1908: Conserva la struttura dell’opera, ora inquadrata nella prospettiva della Filosofia dello

Spirito, presenta:

- Interventi autocritici, esigenza di modificare e correggere

- Il sistema filosofico viene a crearsi con la Logica e la Filosofia della Pratica, seppur già anticipate

- Rimanda ad altri scritti in cui chiarisce questioni di carattere estetico sulle obiezioni ricevute

• Sommario: indice ragionato con scansione dei capitoli e capoversi per orientare il lettore

Conoscenza umana

• 2 forme della conoscenza umana:

1) Intuitiva, fantastica: ha per oggetto l’individuale e si esprime per immagini

2) Logica, intellettuale: relazionale, concettuale, universale

• Ɇ un primo livello di conoscenza come riproduzione della realtà esterna intesa secondo la

conoscenza intuitiva: come arriva a dirlo?

- PRIMA: nessun riferimento alla realtà da parte dell’intuizione estetica, mera sfera del possibile

- DOPO: la conoscenza intuitiva esprime verità, seppur diversa da quella logica

- Ricondurre l’Estetica alla sfera teoretica implica sottrarla a quella pratica, ed emerge il nesso di

unità e differenza tra le forme dello Spirito, in primis conoscitive

• Senso comune e della vita ordinaria che riconosce l’importanza della conoscenza intuitiva per

dimostrare che l’idealismo appartiene ad essa, è realistica, per questo riporta esempi concreti della

vita quotidiana

• Vico = considerato lo scopritore dell’Estetica, nella scrive che gli uomini dapprima

Scienza Nuova

sentono senza avvertire, poi sentono un animo perturbato/commosso e infine riflettono con mente

pura. L’intuizione precede il concetto e la riflessione

• Concetto di conoscenza intuitiva problematico perché ci sono tradizioni diverse che lo intendono

diversamente, Croce la definisce “Ancella portinaia di quella intellettuale”

→ MA poi spiega che in realtà subentra un rapporto simile al Servo-Padrone, per cui quest’ultimo

dipende dal primo

→ VS “Intuizione cieca, l’intelletto le porta gli occhi” (riferimento alla Critica R. Pura kantiana)

→ L’intuizione è indipendente e non necessita di padroni: sono due forme diverse che si fondono

nella realtà: le intuizioni possono diventare concetti, ed essi ritornano intuizioni (Spirito circolare)

Intuizione e percezione

• Intuizione: oggetto che può esistere anche solo come immagine mentale;

- Relazione nello spazio/tempo: l’intuizione prescinde da esse/da una delle due OPPURE

se l’intuizione appartiene allo spazio/tempo si giustappone a quella originaria, pur non sostituendola

• Percezione: implica la presenza reale dell’oggetto; ogni percezione è intuizione ma non per forza viceversa

Intuizione e sensazione

• Sensazione: materia informe inafferrabile in sé dallo Spirito che, nella sua astrazione, è meccanismo e

passività, ciò che lo Spirito umano patisce e non produce

→ Senza materia Ɇ conoscenza umana MA la materia è animalità, impulsività

→ Materia ≠ Umanità e dominio spirituale

→ Materia: contenuto che cambia le intuizioni, è mutevole

Forma: attività spirituale, costante → Diventa concreta/reale grazie alla materia

→ Per Vico: si parla di Sapienza poetica, cioè conoscenza prerazionale da cui Croce afferma che l’Estetica e

l’arte siano una conoscenza alogica, prerazionale, ingiudicabile per il suo contenuto concettuale

• Per Kant: sensazione = azione di un oggetto sulle capacità rappresentative; materia della conoscenza

→ Ripresa da Croce e accentuata: riprende il naturalismo positivistico che lo caratterizzava da giovane e che

lo aveva portato a varie critiche, tra cui la ≠ tra forma conoscitiva e materia, concezione dualistica che

l’idealismo vuole superare

• VS Psicologia associazionistica che riduce la conoscenza a un’associazione di sensazioni: confonde

l’attività spirituale umana con la metaforica attività della natura (meccanismo)

Teorie conoscenza intuitiva

• Teoria crociana e teorie per cui l’intuizione è associazione / Fenomenologia

↕ Rapporto di analogia: vicinanza temporale con Husserl, insoddisfazione

Fenomenologia per il positivismo e la sua teoria della conoscenza

come sensazione fisica

• Croce: conoscenza intuitiva come modo di cogliere e rappresentare lo spirito

Husserl: residui nella coscienza e processo di riduzione

Intuizione ed espressione

• Intuizione: l’attività intuitiva intuisce quanto esprime

=

Espressione: ciò che non si oggettiva in essa &egr

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Juliesnotes di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di storia della filosofia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Cospito Giuseppe.
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