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Analisi situazione finanziaria impresa

La situazione finanziaria dell’impresa con riferimento a un determinato periodo di tempo può essere definita sotto il profilo della solvibilità. Nel caso di impresa in funzionamento, la solvibilità attuale è intesa come l'attitudine a fronteggiare tempestivamente e in modo economico le uscite monetarie-finanziarie della gestione; come la capacità di disporre i mezzi di pagamento necessari e sufficienti agli effetti dell’esplicarsi della gestione (per alcuni intesa come la liquidità della gestione). La solvibilità alla scadenza si fonda sulla liquidità dei singoli investimenti e fa riferimento alla situazione finanziaria istantanea riflessa dagli stati di equilibrio/squilibrio emersi dall’analisi per indici al momento del bilancio.

La situazione finanziaria di un’impresa in funzionamento è sempre riferita a un periodo futuro ed è intesa come relazione fra le disponibilità monetario-finanziarie su cui può fare affidamento e quelle richieste in futuro dalla gestione. La situazione finanziaria dell’impresa in liquidazione è la relazione fra le disponibilità provenienti dal realizzo dei crediti e beni vendibili e quelle necessarie per i rimborsi di capitale e spese di liquidazione. Si parla di solvibilità finale dell’impresa e gli investimenti devono essere liquidabili.

Nel giudicare l’efficienza finanziaria non si può considerare solo l’aspetto finanziario della gestione ma tener conto dei vincoli tra liquidità e economicità della gestione (efficienza finanziaria non implica efficienza economica per questo gli impegni finanziari vanno analizzati sotto il profilo dell’economicità).

Indici e margini di situazione finanziaria

Derivano dal rapporto fra quozienti strutturali semplici, uno con riferimento al capitale investito, l’altro al capitale acquisito. Indice di liquidità o quoziente di tesoreria = liquidità immediate + differite/passività correnti, da cui il margine di tesoreria = liquidità immediate e differite – passività correnti (se negativo vi sono tensioni finanziarie di breve periodo). Il quoziente è denominato pure quick ratio, (dai quick assets destinate a soddisfare con priorità gli impegni finanziari legati al passivo corrente). Esprime l’attitudine dell’impresa a soddisfare gli impegni finanziari a breve con le disponibilità liquide immediate e differite e quelle che possono diventare tali a breve termine. Sostituendo alle passività correnti il capitale investito K otteniamo il grado di liquidità del capitale investito.

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SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

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