Situazione del Sacro Romano Impero dopo la morte di Carlo Magno
Successori di Carlo Magno e la frammentazione dell'impero
Solo per circostanze casuali per tre generazioni c'è stato un solo re dei Franchi. Però non è venuta meno la concezione tradizionale della spartizione.
806: Divisio Regni: Atto con cui Carlo Magno stabilisce la suddivisione tra i suoi tre figli (Carlo, Ludovico e Pipino), ma insiste sull'idea dell'Impero come sovrastruttura istituzionale.
814: Morte di Carlo, gli succede Ludovico (unico sopravvissuto).
Ludovico il Pio (814-840)
817 Ordinatio Imperii: Va contro la tradizione, portata anche da Carlo Magno, della spartizione o Divisio Imperii. Nomina solo il primogenito Lotario coimperatore e suo unico successore ed erede. L'ordinatio imperii estromette il nipote Bernardo, il quale era stato designato da Carlo Magno come successore del padre Pipino e re d'Italia.
818: Rivolta di Bernardo, appoggiato da vescovi e conti, viene sconfitto e si consegna all'imperatore per salvarsi, ma viene accecato e poi condannato a morte. La rivolta mette in risalto come le clientele aristocratiche non sempre si schierassero in favore del re.
824: Constitutio Romana: Vincola per la prima volta in modo esplicito la consacrazione papale ad un giuramento di fedeltà all'imperatore.
Problemi dinastici
823: Nascita del quarto figlio Carlo II il Calvo dalla nuova moglie Judith, la quale orienta Ludovico, per tutelare il figlio, al principio della divisione del regno tra tutti i figli. Ne scaturisce un conflitto con i figli posti contro il padre.
833: Ludovico viene sconfitto a Colmar dai tre figli, viene deposto dal trono imperiale, e un concilio di vescovi condanna l'imperatore e gli viene imposta una penitenza umiliante e pubblica. Ludovico riesce a risalire al potere grazie alle lotte tra i suoi figli.
841: Muore Ludovico e anche Pipino.
Caratteri del regno
Generale ricambio di uomini di corte emarginando molti dei vecchi consiglieri di Carlo Magno. Accentuazione dei caratteri cristiani e sacrali dell'Impero e forte ingerenza nelle questioni dell'organizzazione della Chiesa: riforma la vita canonica e osservanza della regola benedettina dei monasteri.
Le grandi famiglie aristocratiche, finite le conquiste e quindi le ricchezze da acquisire, procedono con la patrimonializzazione e la dinastizzazione delle cariche vescovili e pubbliche, terre beneficiarie e funzioni pubbliche. Moltiplicazione delle clientele vassallatiche private ovunque. Anche le famiglie aristocratiche ricorrono a questo sistema, garantendosi una clientela armata. Indebolimento del potere regio in Italia dove Lotario governa con molte assenze tra 823.
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