Capitolo 13 la motivazione
13.1 Motivazione
La motivazione è il processo che influenza la direzione, la persistenza e il vigore di un comportamento mirato a uno scopo.
13.1.1 Evoluzione, istinti e geni
La teoria dell’evoluzione di Darwin ha ispirato le prime considerazioni psicologiche sul fatto che sia l’istinto a motivare gran parte del nostro comportamento. L'istinto (risposta automatica) è una caratteristica ereditaria, comune a tutti i membri di una specie, che produce automaticamente una certa risposta quando l’organismo viene esposto a un particolare stimolo (stimolo scatenante).
13.1.2 Omeostasi e pulsioni
Per garantire la sopravvivenza, i sistemi biologici del nostro corpo sono bilanciati con estrema precisione. Nel 1932 Walter Cannon propose il concetto di omeostasi: uno stato di equilibrio fisiologico interno che il corpo cerca di mantenere. Mantenere l’omeostasi richiede un meccanismo sensoriale che rilevi i cambiamenti dell’ambiente interno, un sistema di risposta che possa ripristinare l’equilibrio e un centro di controllo che riceva le informazioni dai sensori e attivi il sistema di risposta.
Secondo la teoria delle pulsioni nella motivazione, le alterazioni fisiologiche dell’omeostasi producono pulsioni, stati di tensione interna che motivano un organismo a comportarsi in modo da ridurre tali tensioni. Pulsioni come fame e sete derivano da deficit dei tessuti (ad esempio, mancanza di cibo e acqua) e spingono l’organismo ad agire.
13.1.3 La motivazione all’approccio e all’evitamento
La motivazione ci spinge verso alcune cose e ci allontana da altre. Cerchiamo di massimizzare il piacere e minimizzare il dolore. Queste tendenze riflettono l’attività di due diversi sistemi neurali del cervello, secondo Jeffrey Gray:
- Sistema di attivazione comportamentale (BAS): viene stimolato ad agire da segnali di potenziale ricompensa e di gratificazione di un’esigenza. L’attività in questo sistema neurale fa sì che la persona avvii o intensifichi i movimenti verso determinati obiettivi positivi (le cose che vogliamo), avvertendo un’anticipazione di un piacere.
- Sistema di inibizione comportamentale (BIS): risponde a stimoli che segnalano potenziale dolore, mancato rinforzo e punizione. Esso produce paura ed inibizione del comportamento, oltre che comportamenti di fuga ed evitamento. Le persone con un elevato BAS preferiscono i cambiamenti e le novità, mentre le persone BIS nutrono una preferenza per tutto ciò che è familiare.
13.1.4 I processi cognitivi: gli incentivi e le aspettative
Gli incentivi o ricompense rappresentano gli stimoli ambientali che attraggono un organismo verso un obiettivo. Ad esempio, per uno studente, immaginare di prendere un buon voto può essere un incentivo per studiare.
La teoria aspettativa-valore afferma che un comportamento rivolto verso un obiettivo viene determinato congiuntamente dalla forza dell’aspettativa che ha la persona di giungere a un obiettivo tramite un particolare comportamento, e dal valore incentivante che la persona attribuisce a quello stesso obiettivo. I due fattori vengono moltiplicati e producono la seguente equazione: motivazione = aspettativa x valore incentivo.
Motivazioni estrinseche indicano l’eseguire un’attività per ottenere una ricompensa esterna o evitare una punizione. Le motivazioni intrinseche, invece, si riferiscono all'eseguire un’attività per il piacere di farla, perché la si trova godibile o stimolante.
13.1.5 La gerarchia dei bisogni di Maslow
Abraham Maslow spingeva per il senso di crescita personale. Propose quindi il concetto di gerarchia dei bisogni, una progressione che contiene i bisogni fisiologici (che riguardano la sopravvivenza fisica e sociale) alla base, mentre ai vertici ci sono soltanto i bisogni di crescita sociale. Una volta soddisfatti i nostri bisogni fisiologici essenziali, ci concentriamo sul bisogno di sicurezza e protezione, per poi passare ai bisogni di livello superiore successivo, e così via. Se la situazione cambia, e i bisogni di livello più basso non vengono più soddisfatti, concentriamo nuovamente la nostra attenzione su questi fino a quando non vengono nuovamente appagati.
Per Maslow l’autorealizzazione, che rappresenta la necessità di soddisfare il nostro potenziale, è la motivazione umana ultima. Ci motiva a perfezionarci sul piano mentale, artistico, emotivo e sociale, spingendoci a praticare le attività per la soddisfazione che ne traiamo e non per ottenere stima e senso di appartenenza. A parere di Maslow, tutti si concentrano troppo sulla soddisfazione dei bisogni più bassi nella gerarchia al punto da dedicare troppo poco tempo a diventare tutto quello che potrebbero essere.
La teoria dell’autodeterminazione (Deci e Ryan) si concentra su 3 bisogni psicologici fondamentali: competenza, autonomia e relazioni. Il massimo dell’appagamento nella vita si ha potendo soddisfare questi bisogni fondamentali.
- La motivazione della competenza riflette la necessità dell’uomo di padroneggiare nuove sfide e di perfezionare le proprie capacità. Nella sua forma più pura, il comportamento stesso diviene la ricompensa, le motivazioni sono interne ad esso e non c’è bisogno di ricompense dall’esterno.
- Il bisogno di autonomia rappresenta il tentativo di ottenere maggiore libertà, di regolamentarsi da soli e non mediante forze esterne. Porta inoltre a una maggiore integrazione del sé, a una sensazione di controllo personale e di autorganizzazione.
- Il terzo bisogno, quello delle relazioni, si riferisce al desiderio del sé di creare legami significativi con gli altri. Il bisogno di relazioni e quello di autonomia sono complementari; quando hanno relazioni autentiche, spesso le persone si sentono più libere di essere se stesse.
13.2 La fame e la regolazione del peso
13.2.1 La fisiologia della fame
Metabolismo è il tasso di utilizzazione energetica del corpo, e esistono diversi meccanismi fisiologici che mantengono il corpo in omeostasi energetica regolando l’assunzione di cibo. Il corpo verifica le riserve di energia, ma questa informazione interagisce con altri fattori (come quantità e varietà del cibo) per regolare l’assunzione di sostanze nutrienti.
Set point è uno standard biologicamente determinato intorno al quale è regolato il peso corporeo o, più precisamente, la massa grassa. Questo punto di vista afferma che, se mangiamo troppo o troppo poco, un meccanismo omeostatico altera il nostro utilizzo di energia e la nostra fame, in modo da riportarci vicini al nostro peso originario.
I segnali che indicano l’inizio o la fine di un pasto...
-
Appunti di Psicologia sociale - Motivazione sociale
-
Motivazione: Appunti di Psicologia delle organizzazioni
-
Appunti completi Motivazione, emozione e personalità
-
Appunti di Motivazione sociale