I PLASTIDI
Sono organelli che non fanno parte della via di secrezione. Come i mitocondri, i
plastidi sono organelli semi-automi (cioè che ha il DNA per la sintesi di una
parte delle proteine necessarie per il funzionamento del plastidio stesso,
mentre l'altra parte delle proteine viene sintetizzata dal genoma nucleare e
successivamente trasferita mediante dei trasloconi che si chiamano “toc e tic”
all'interno del plastidio),sono organelli caratteristici esclusivamente degli
organismi vegetali fotosintetizzanti, infatti sono assenti di quelli organismi che
possono essere considerati vegetali eterotrofi, ovvero organismi che pur non
facendo parte realmente del regno delle piante possono essere comunque
studiati dalla botanica (funghi e alcuni batteri). I plastidi sono responsabili di un
gran numero di reazioni; gran parte delle reazioni che negli animali avvengono
a livello citosolico ( ad esempio la sintesi degli acidi grassi), molte delle reazioni
che negli animali sono citosoliche, nelle piante avvengono invece all'interno dei
PLASTIDI. La sintesi delle basi piridiminiche e puriniche sono altre reazioni che
avvengono all'interno dei plastidi delle cellule vegetali, ma la principale
funzione dei plastidi e cioè quella più importante per la vita sul nostro pianeta è
la FOTOSINTESI. Un' altra serie di reazioni metaboliche importantissime che
avvengono nei plastidi costituiscono la via metabolica della sintesi
dell'amido( rappresenta il principale polisaccaride di riserva e principale fonte
energetica per molti animali compreso l'uomo).
COME SONO COSTITUITI I PLASTIDI DI UNA CELLULA VEGETALE ?
Tutti i plastidi hanno due membrane: una membrana esterna che è permeabile
a numerose molecole ed una membrana interna che è altamente selettiva. Tra
una membrana e l'altra è presente uno spazio intermembrana detto SPAZIO
PERIPLASTIDIALE che ha un diametro di 5-10 nm. Mentre la membrana interna
dei mitocondri forma delle creste, quella dei plastidi invece non le forma ma la
membrana interna dei plastidi delimita uno spazio chiamato stroma all'interno
del quale troveremo il DNA plastidiale chiamato anche PLASTOMA; avremo i
ribosomi che servono per la sintesi di quelle proteine che il DNA/plastoma
sintetizza.
Il plastoma è circolare perché è di tipo batterico, ci sono più copie del
plastoma all'interno di ciascun plastidio e il numero di copie può essere anche
molto elevato e cioè anche centinaia di copie all'intero dello stesso plastidio .I
ribosomi sono di tipo batterico e quindi 70S e in alcuni plastidi all'interno dello
stroma sono presenti altre strutture membranose variamente organizzate.
Nei cloroplasti, che sono i plastidi deputati alla fotosintesi, questo sistema di
membrane che stanno all'interno dello stroma è organizzato in modo molto
strutturato e forma un sistema complesso di membrane che delimitano un
unico spazio interno che prende il nome di SISTEMA TILACOIDALE. Queste
membrane prendono il nome di TILACOIDI. Sulle membrane tilacoidali sono
presenti i fotosistemi responsabili della fotosintesi e poi le proteine responsabili
del trasporto elettronico che porterà alla sintesi di ATP e NADH che verrà poi
utilizzato nella fase oscura della fotosintesi che avrà luogo invece nello stroma
per la fissazione dell'anidride carbonica e per la sintesi del glucosio.
(FOTOSISTEMI E TRASPORTATORI ELETTRONICI A LIVELLO DELLE MEMBRANE
TILACOIDALI; ENZIMI INVECE RESPONSABILI DELLA FISSAZIONE DEL CARBONIO
LOCALIZZATA A LIVELLO DELLO STROMA).
Come i mitocondri i plastidi hanno la capacità di dividersi, quindi si riproducono
per divisione in modo autonomo dalla divisione cellulare e il tipo di riproduzione
a cui vanno incontro i plastidi è una SCISSIONE BINARIA. Di plastidi ne
esistono di diversi tipi e sono morfologicamente e funzionalmente diversi l'uno
dall'altro, tuttavia i plastidi hanno una caratteristica unica e cioè sono
interconvertibili e cioè pur essendo morfologicamente e funzionalmente diversi
possono trasformarsi durante il ciclo vitale di una pianta l'uno nell'altro. La
trasformazione dei plastidi da un tipo ad un'altro, prende il nome di
INTERCONVERSIONE PLASTIDIALE ed è un fenomeno che tutti abbiamo
osservato ( es: un pomodoro acerbo è verde quindi all'interno delle cellule il
plastidio prevalente è il cloroplasto , via via che matura il pomodoro diventa
rosso e quelli stessi cloroplasti che erano presenti nel pomodoro verde,durante
la trasformazione si trasformano/si interconvertono in cromoplasti).
Un po' più difficile da osservare è la conversione dei cromoplasti in cloroplasti
(es: la carota che è di colore arancione se la lasciamo alla luce si può osservare
che pian piano si passa ad una colorazione verdina soprattutto nella parte
apicale maggiormente esposta alla luce). Anche gli amiloplasti possono essere
convertiti in cloroplasti oppure cromoplasti ( es: se si lascia una patata alla luce
che è ricca di amiloplasti si può osservare che via via le parti più esterne
diventeranno verdi perché si ha un interconversione amiloplasto/cloroplasto.
I plastidi possono essere distinti in due grosse categorie: FOTOSITETICI che
comprendono esclusivamente i cloroplasti e quelli NON FOTOSINTETICI e tra
questi ci sono gli ezioplasti, cromoplasti,leucoplasti (cioè plastidi privi di
colorazione) sono a loro volta distinti in amiloplasti e elaioplasti. Nella stessa
pianta sono presenti sicuramente quasi tutte le tipologie di plastidi e ciascuno
di essi sarà caratteristico di particolari tessuti o organi. E' ovvio per esempio
che i cloroplasti che servono per la fotosintesi saranno particolarmente
abbondanti nelle cellule del mesofilo fogliale e cioè quelle cellule deputate alla
fotosintesi e si troveranno anche i cloroplasti nelle cellule per esempio del fusto
delle piante erbacee colorati in verde. Anche nel fusto ci stanno parenchimi
cloro