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Dizionari: vocabolario e dizionario

Vocabolario e dizionario hanno una diversa sfumatura semantica, ma noi dobbiamo vedere solo le sezioni di una voce lessico-grafica.

Parti delle voci nei dizionari

Ci sono diverse parti nella struttura delle voci nei dizionari:

Prima parte: voce lessico-grafica

La voce lessico-grafica si trova in una posizione che varia a seconda del tipo di dizionario e contiene una parte chiamata entrata o intestazione composta da:

  • Il lemma: presente in tutti i dizionari.
  • Vocabolario: la parola in apertura che viene studiata; essa è evidenziata da un carattere diverso dal resto del testo, quindi è scritta in neretto o in colore, in maiuscoletto.
  • La trascrizione fonetica (presente in alcuni dizionari e in altri no): /vokabo’larjo/
  • La suddivisione in sillabe (presente in alcuni dizionari e in altri no): (vo-ca-bo-la-rio)
  • L'informazione grammaticale: indica la categoria grammaticale, il genere grammaticale, il numero (s.m/p.m/s.f/p.f). Esempio: nel dizionario Zingarelli c'è la trascrizione fonetica, ma non la suddivisione in sillabe.

Seconda parte: studio etimologico

Questa parte è formata da:

  • La data: [1536] – La datazione può essere anche incerta, è relativa e si intende allo stato attuale degli studi, facendo confronti tra le date di apparizione del termine nei testi scritti.
  • Studio dell'etimologia/etimo: parola di partenza dalla quale si è formata la parola d’arrivo [dal lat mediev. Vocabulariu(m) v anche vocabolo].
  • Area della definizione: comprende più definizioni (spesso ci sono anche i sinonimi). Si parte dal significato più ampio per poi arrivare a quello più specifico/settoriale:
    • Dizionario: questa parte comprende una definizione generale, composta da una sola parola che è un sinonimo: definizione sinonimica.
    • 2a: l'insieme dei vocaboli appartenenti a una determinata lingua o dialetto (questa parte comprende la definizione specifica, come le altre definizioni sotto).
    • 2b: … (definizione specifica).
    • 2c: … (definizione specifica).
  • Area della esemplificazione: Con un carattere diverso rispetto a tutto il resto del testo per separare la definizione dagli esempi, essa contiene tutti gli esempi della parola in esame, che ci aiutano a capire i contesti d’uso della parola o esempi (collocazioni) che ci permettono di capire le reggenze della parola (soprattutto per i verbi).
  • Campo di informazioni aggiuntive: Possono essere sinonimi e contrari o informazioni a carattere enciclopedico, cioè informazioni aggiuntive che non hanno valore linguistico ma aggiungono solo informazioni sulle parole.

Ogni dizionario può presentare un ordine diverso (tipo dopo il lemma, prima la definizione etc…). La posizione delle varie voci, quindi, può variare da dizionario a dizionario!

Le origini della lessicografia

I dizionari sono nati circa 4000 anni fa e inizialmente essi non avevano l'ordinamento alfabetico che è molto recente. Essi erano molto diversi da quelli attuali, perché avevano caratteristiche diverse: erano solo un elenco di parole di uso comune. I primi dizionari presentavano una serie di parole tradotte da una lingua a un’altra ed erano simili ai dizionari che compriamo quando andiamo all’estero delle lingue straniere che hanno le parole catalogate per.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SaraKamal di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Cacia Daniela.
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