Estratto del documento

Letteratura inglese: William Shakespeare

Cambiamenti nel teatro inglese

Nel momento in cui i teatri chiudono fino al 1662, la situazione è completamente diversa, il gusto prevalente non è più quello elisabettiano ma è un gusto importato dalla Francia come le commedie di Moliere. Shakespeare viene ripreso e lo riadattavano, perché lo consideravano come uno scrittore che non seguiva le regole aristoteliche e rozzo, anche se vedevano in lui molte potenzialità.

Dopo una cinquantina di anni, si inizia ad avere una riscoperta di Shakespeare, di importanza, viene rivalutato, dal 1700, un punto di svolta in cui si iniziano a pubblicare le sue opere complete. Da qui Shakespeare inizia ad avere una grande fama letteraria. Questo cambiamento lo dettò David Garrick, un attore-manager che dirigerà il teatro e metterà in scena le opere di Shakespeare (“il giubileo di Shakespeare”). Verranno creati spettacoli e processioni con i personaggi delle sue opere per celebrarlo. Così si instaura la figura di un grande drammaturgo.

La fama di un autore

La fama di un autore è testimoniata da:

  • Da quante volte viene proposto in scena;
  • Da quanto si parla di lui, da quanto si pubblicano le sue opere.

Le bellezze di Shakespeare

Nel 1752, William Dodd pubblica una raccolta con le parti più belle di Shakespeare secondo l’autore. Shakespeare viene consacrato con il Romanticismo, non solo come poeta nazionale, ma come colui che incarna lo spirito romantico. Esempio: Amleto era il testo che veniva ripreso dagli romantici. In Polonia, Amleto incarnava il popolo che si voleva liberare dal giogo dell’impero Germanico.

Nell'Ottocento, pieno periodo romantico, Shakespeare coincide con la passione morale e religiosa. 1838 “The philosophy of Shakespeare” → 1848 “Shakespeare proverbs” → “Cupid’s Birthday Book: One Thousand Love Darts From Shakespeare” →

Shakespeare in love

Il film “Shakespeare in Love”, non ha niente a che vedere con la vita di Shakespeare, ma è inventato, a parte la realizzazione dello spaccato della società elisabettiana.

Biografia di Shakespeare

  • Nacque e morì il 30 aprile.
  • Vissuto fino a 52 anni.
  • 7 fratelli e 3 figli.
  • Introdusse quasi 3000 parole nella lingua inglese, e nelle sue opere usò più di 7000 parole solo in una volta.
  • Scrisse quasi 1/10 fra i versi più citati scritti in inglese.
  • Scrisse 37 drammi e 154 altre opere (sonetti, poesie).
  • I suoi drammi hanno un totale di 884.429 parole.
  • Ci sono più di 80 varianti registrate per la grafia del suo nome.
  • Famiglia benestante (il padre era un guantaio e sindaco della città).
  • Frequentò una sorta di liceo classico, leggendo i classici latini.
  • A 18 anni si sposò con una donna più grande di lui, Anne Hathaway, che era incinta.
  • Nel 1592 è a Londra.
  • 1594: con la peste i teatri chiudono. In questo periodo Shakespeare scrive altre opere.
  • Viene fondata da Richard Burbage una compagnia, fondando anche il teatro “The Globe”. La fama di Shakespeare inizia a crescere.
  • 1603: muore la regina Elisabetta. Shakespeare è ancora al “The Globe”. Al teatro dei fratineri reciterà anche in inverno. In questi anni nasceranno le più grandi tragedie di Shakespeare.

Francis Meres Palladis Tamia (1598)

“La dolce e arguta anima di Ovidio vive nel mellifluo Shakespeare dalla lingua melata. Come Plauto e Seneca sono ritenuti nella commedia e nella tragedia i migliori fra i latini, così Shakespeare fra gli inglesi è il migliore in entrambi i generi sulla scena.”

Il teatro inglese

In Inghilterra, il teatro si sviluppa dal teatro religioso e dalle chiese, dopodiché le forme di spettacolarizzazione si formano nelle città. I primi erano su carri allegorici divisi in 3 parti che rappresentavano 3 momenti del racconto della Bibbia. Quasi sempre recitavano attori non professionisti, e giravano per le città. Erano sponsorizzati dalle corporazioni.

Theatre on the ground: un carro posto in centro ad una piazza.

  • Miracle place: mettono in scena le imprese dei santi e le storie dopo la passione di Cristo.
  • Successivamente si usano dei luoghi adibiti ad altro in cui si potevano fare delle rappresentazioni, tutto questo a livello quasi sempre amatoriale in quanto non c’è ancora il concetto dell’attore professionista. Si usavano anche le università.

Forme di spettacolo

  • Messe in scena non più di episodi biblici ma dei drammi che presentano la lotta tra bene e male. Forma di drammaturgia che arriva fino alla metà del ‘500.
  • Popular drama: drammaturgia del teatro elisabettiano successiva.

Generi drammatici

  • Commedia
  • Tragedia
  • Dramma storico: in Inghilterra ha un importante sviluppo. Sono drammi che mettono in scena storia (es. Enrico VIII). Viene portata la storia in scena, basata sulle fonti dell’epoca. È un genere che arriva fino all’epoca contemporanea.
  • Tragicommedia: nel teatro italiano è abbastanza definita, ma in Inghilterra arriva più tardi. La ritroviamo nei titoli di molti drammi da metà del ‘500 in poi.
  • Pastorale

Le prime tre sono le più importanti in Inghilterra. Polonio sottolinea come gli attori sono in grado di fare qualsiasi cosa, anche drammi fuori dalle leggi, improvvisazione.

La tragedia

La definizione si deve ad Aristotele che dice che è un’imitazione di un’azione compiuta. È un’imitazione seria e ha il fine dell’empatia fra spettatore e storia in modo che ci si possa depurare (catarsi).

  • Morte e separazione
  • Fato e ineluttabilità
  • Temporalità
  • Trama strutturata
  • Catarsi
  • Hamartia: atto di eroe che mette in moto il processo che lo condurrà alla rovina
  • Ubris: superbia e caparbietà dell’eroe, che preserva nonostante gli avvertimenti e rifiuta di tirarsi indietro. Non si rende conto. (es. Otello)
  • Pathos: la sofferenza dell’eroe che la tragedia comunica al pubblico

Sequenza della tragedia

La vicenda imita le azioni umane. Si conclude con l’agnizione dei personaggi e la presa di coscienza dell’origine del male.

  • Mito: si parte da una storia
  • Praxis
  • Pathos
  • Agnizione

La commedia

È imitazione delle persone che valgono meno (Aristotele).

  • Matrimonio e unione
  • Improbabilità e caso
  • Atemporalità
  • Concatenazione degli eventi

Commedia antica: precede quella nuova di un secolo.

Commedia nuova: IV secolo, descrive la vita quotidiana, i personaggi sono stereotipati e tipizzati, influenza la commedia latina, ripresa nella commedia dell’arte, autore: Menandro.

Criteri

  • Personaggi di condizione modesta
  • Scioglimenti di nozze, riconciliazione, agnizione,

Elementi della commedia

  • Dà illusione che i fondamenti sociali possono essere minacciati ma solo per ridere
  • Trame non hanno come fonte soggetti mitologici o storici
  • Si dedica a classi umili
  • Azione comica non ha conseguenze e può essere inventata
  • Il motore dell’azione è l’equivoco

Sequenza

  • Equilibrio
  • Squilibrio
  • Nuovo equilibrio

Argomento

  • Tentativo di un giovane di superare astuzia di avversario
  • Avversario è spesso il padre
  • La ragazza è schiava o cortigiana
  • Il figlio riesce a rubarla al padre
  • Alla fine si scopre che lei ha origini nobili
  • Il matrimonio si può quindi fare
  • La soluzione comica normale è a favore del giovane eroe

Tipi di commedie

  • Commedia di cappa e spada
  • Commedia erudita:
    • Commedia d’intreccio
    • Italia del rinascimento
    • Autori umanisti
    • Si contrappone alle imitazioni di Plauto e Terenzio e alla commedia dell’arte
  • Commedia pastorale:
    • Commedia del ‘500 e ‘600
    • Si esalta la vita semplice dei pastori

Romeo e Giulietta

In Shakespeare, commedia e tragedia sembrano sovrapporsi, es: Romeo e gli amici si mascherano per entrare a una festa dei Capuleti e qui Romeo e Giulietta si conoscono. Sono elementi di commedia. Ma quando Mercutio viene ucciso si entra nella tragedia. Si viene illusi che Romeo e Giulietta possano scappare, ma piano piano arriva la tragedia. Comunque non significa che ovunque ci sono dei morti sia una tragedia.

Le commedie romantiche hanno come comune denominatore l’esplorazione dell’amore. Il fine è quello di avere un matrimonio o la proposta di un matrimonio. Si deve sempre avere un lieto fine nella commedia elisabettiana, almeno fino al ‘600, quando poi nei finali troviamo anche qualcosa di amaro.

Shakespeare si basa comunque sempre su fonti novellistiche, storiche. Ma nel rinascimento si era più originali tanto più si riusciva a rifarsi ai classici. Si sottolinea quanto è bravo a lavorare sulle fonti classiche. Dove non trovava fonti inventava.

Shakespeare ignorava il confine fra serio e non. Ignorava le leggi. Sperimenta il tragico nella commedia. Scrive tante tragedie nel ‘600. L’ultima commedia si conclude in modo molto amaro. Da lì sperimenta commedie fra tragico e comico, con una drammaturgia più matura e complessa.

Legge vagabondaggio e nascita compagnie

Legge vagabondaggio metà ‘500 e nascita compagnie accomuna gli attori ai vagabondi. Se gli attori non sono sotto la protezione del nobile, sono considerati dei vagabondi e quindi possono essere arrestati. Gli attori cominciano a formare delle compagnie teatrali e mettersi al servizio dei nobili.

The Theatre

Primo teatro. I teatri contenevano fino a 3500 spettatori, circa 5-6 volte rispetto ai teatri di oggi. Le dimensioni quindi erano molto grandi. Non abbiamo teatri elisabettiani in quanto furono tutti distrutti (1642). Tutte le classi sociali andavano a teatro perché i prezzi variavano molto.

I teatri privati erano tutti ex conventi perché tutti i beni della chiesa erano passati alla Corona ed erano tutti dentro la città di Londra.

  • The Paul’s Boys Playhouse
  • The First Blackfriars
  • The Second Blackfriars
  • The Whitefriars

I teatri pubblici:

  • The Theatre
  • The Curtain
  • The Rose
  • The Swan
  • The First Globe
  • The First Fortune
  • The Red Bull

Relazione attore – pubblico

  • Face-to-face (180°)
  • Modified face-to-face (270°)
  • Face-to-back (360°)

L’attore elisabettiano era in mezzo al pubblico, proiettando la voce in modo diverso e spostandosi e alzare il diaframma per farsi sentire. È una forma di recitazione diversa quindi da quella odierna.

Thomas Platter (1599)

Thomas Platter, viaggiatore che ha parlato di uno spettacolo teatrale a Londra che si svolgevano alle 2 del pomeriggio, perché in Inghilterra faceva buio prima. Un elemento tipico del teatro inglese era la ristorazione: durante le pause vengono offerti cibo e bevande. Inoltre, chi se lo poteva permettere, pagava di più per sedersi in posti agevolati e più comodi.

The Swan Theatre

Johannes De Witt (1596) parla del come il più grande dei teatri, che contiene 3000 persone.

“Il più stupefacente e anche il più grande dei teatri è quello che ha come emblema un cigno. Può contenere tremila persone ed è costruito da blocchi di selce (di cui abbonda l’Inghilterra) sostenuti da piloni di legno verniciati in modo da sembrare marmo ed ingannare anche i più curiosi. La sua forma mostra una traccia di stile romano come ho illustrato sopra”.

Lo spazio teatrale: Glossario

  • Arco di proscenio
  • Palcoscenico aggettante
  • Palcoscenico a grembiule
  • Arena stage
  • Theatre in the round
  • Teatro studio
  • Area di recitazione
  • Prossemica: disciplina che studia i gesti, il comportamento, lo spazio e le distanze all'interno di una comunicazione, sia verbale sia non verbale.

Concetti chiave

  • Teatro si riferisce al complesso fenomeno associato alla transazione attore-pubblico, cioè alla produzione e comunicazione di senso nella performance e ai sistemi che vi soggiaciono.
  • Teatrale si riferisce a ciò che avviene tra attori e spettatori.
Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 25
Appunti su Shakespeare e il teatro inglese Pag. 1 Appunti su Shakespeare e il teatro inglese Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti su Shakespeare e il teatro inglese Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti su Shakespeare e il teatro inglese Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti su Shakespeare e il teatro inglese Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti su Shakespeare e il teatro inglese Pag. 21
1 su 25
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher margheritaQ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Cioni Fernando.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community