Mammiferi
Il pelo è la caratteristica dei mammiferi. È vero che molti mammiferi acquatici non presentano peli in modo manifesto, ma questi possono essere trovati almeno in forma vestigiale in qualche parte del corpo dell'adulto. È una struttura epidermica che serve per proteggere la pelle, per mimetizzarsi, come struttura impermeabile o di galleggiamento e per comunicare. Può modificarsi inoltre in vibrisse sensoriali poste sul muso o aculei appuntiti.
L'aspetto più importante è che i mammiferi usano il pelo per l'isolamento termico. I mammiferi sono gli animali più attivi e dimostrano una grande velocità e capacità di resistenza negli ambienti acquatici come in quelli terrestri e nell'aria e in quasi tutte le condizioni ambientali. Il pelo è solo una delle numerose caratteristiche che contraddistinguono i mammiferi come l'insieme degli ossicini dell'orecchio medio per la trasmissione dei suoni all'orecchio interno; una o più coppie di ghiandole mammarie, un ampio cervello con un unico rivestimento del cervello, un diaframma per un'efficiente ventilazione e adattamenti per un senso dell'olfatto sviluppato.
La maggior parte dei mammiferi ha una placenta uterina vascolarizzata per nutrire l'embrione, denti specializzati e muscolatura mascellare per lavorare il cibo, andatura eretta per muoversi attivamente e rapidamente.
Origine ed evoluzione
I primi sinapsidi radiarono in forme erbivore e carnivore, chiamate Pelicosauri dall'aspetto esterno simile ai sauri. Da un gruppo di sinapsidi carnivori, tra i Pelicosauri, radiarono i Terapsidi, il solo gruppo di sinapsidi sopravvissuto oltre l'Era Paleozoica. Nei Terapsidi per la prima volta si ritrova un portamento eretto, con conseguente aumento delle capacità di coordinazione per gestire la situazione, attraverso il cervello e il cervelletto.
Solo i Cinodonti che sopravvissero fino all'Era Mesozoica svilupparono caratteristiche nuove:
- Comparve un aumento della muscolatura mascellare che permette un morso più forte.
- Elevato tasso metabolico, quindi la capacità di avere uno stile di vita più attivo.
- Denti eterodonti, capaci di trattare il cibo in maniera più efficiente.
- Ossa turbinate nella cavità nasale per ridurre la dispersione del calore corporeo.
Diversi adattamenti scheletrici:
- Un palato secondario formato dal palato duro e palato molle.
- Zampe orientate verticalmente sotto il corpo.
- Ossa lunghe più snelle.
- Perdita delle costole lombari a seguito della comparsa del diaframma.
- Nuovo tipo di dentizione, difiodonte, in cui i denti vengono sostituiti una sola volta.
Trasformazione dell'articolare e del quadrato.