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Taglio ortofonale

Schema lavorazione

Taglio ortofonale: fianco e dorso dell'utensile sono la stessa parte?!

  • α0 ➔ Angolo di spoglia superiore, fa evacuare il truciolo
  • αu ➔ Angolo di spoglia inferiore
  • β0 ➔ Angolo solido / angolo di taglio

Petto ➔ superficie su cui fluisce il truciolo.

Dorso ➔ superficie che si affaccia su quella appena lavorata.

Tagliente ➔ linea di intersezione tra petto e dorso.

ho ≡ ap ➔ spessore di truciolo indeformato.

hch ➔ spessore di truciolo deformato.

Rapporto di calettatura rc = ho / hch.

b ➔ larghezza di taglio.

Ab = b ⋅ ho ➔ sezione di truciolo.

lSH = lunghezza passo di scorrimento.

Taglio ortogonale

Schemi lavorazione

Taglio ortogonale: fianco e dorso dell'utensile sono la stessa parte?!

  • αo → Angolo di spoglia superiore, fa evacuare il truciolo
  • αo → Angolo di spoglia inferiore
  • βo → Angolo stilo / angolo di taglio

Petto → superficie su cui fluisce il truciolo.

Dorso → superficie che si affaccia su quella appena lavorata.

Tagliente → linea di intersezione tra petto e dorso.

ho ≡ ap → spessore di truciolo indeformato.

hch → spessore di truciolo deformato.

rc ≜ ho / hch.

rc ≜ fattore di acceleramento = ho / hch.

b = larghezza di taglio.

Δb = b ⋅ ho → sezione di truciolo.

Parametri di processo

Parametri di processo su cui si può intervenire.

vc = velocità di taglio, settiline, può avere o l'utensile (il più delle volte) o il pezzo.

h1 = spessore di taglio/profondità di portata/spessore truciolo indeformato, eventualmente b = larghezza di taglio.

Da rc (fattore di scorrimento) si può risalire all'angolo di scorrimento φ, angolo del piano di taglio.

rc = Rb / h1 = FSN · sin φ / cos (φ - δs).

tan φ = rc · cos δs / (1 - rc · sin δs).

  • Forza tangente al petto dell'utensile
  • βs → Angolo solido
  • β → Angolo di attrito
  • Forza normale al petto dell'utensile
  • Forza sul piano di scorrimento
  • Forza normale al piano di scorrimento
  • Forza di taglio
  • Forza di avanzamento

Equazione di Merchant

Equazione di Merchant: Φ = π / 4 + δo / 2 - β / 2.

Viene ricavato da delle deduzioni sulle componenti in cui può essere divisa la forza risultante applicata R'.

Φ maggiore → area piano di scorrimento minore.

Φ minore → area piano di scorrimento maggiore.

Dell'equazione di Merchant si può notare come all'aumentare dell'angolo di spoglia superiore δo, anche Φ aumenta.

Per valutare forza e potenza meccanica, in alternativa ai modelli del piano di scorrimento si possono adottare quelli della porzione di taglio kc.

kc = Pc / Q = Fc · Ac / 2pf · k = Fc / Ac → sezione di truciolo.

2pf = ho · b = Ab.

kc → mm è costante ma dipende dalle condizioni di taglio.

Espressione di Kronenberg

Espressione di Kronenberg per ricavare kc:

kc = (kcs · porzione di taglio specifico) x → dipende dal materiale utensile.

Con gli utensili moderni y ≈ 0.

Quindi l'espressione si riduce a kc = kcs / hx.

Ab = 1 mm2 con ho = 1 mm, b = 1 mm.

Temperatura

Equazione di Cook: collega la variazione di temperatura sulla superficie di contatto umiltà - triciclo durante la lavorazione.

Formula di Trigger: relazione che lega velocità e temperatura; più semplice.

A mezzo di contatti sono attraverso leggi che legano T esponenzialmente a k.

L’equazione di Cook possiamo dire che sia un po' più cautelativa poiché con la presenza di hm nell’equazione, tiene conto anche dell’annerimento f.

Tornitura

Operazione generalmente eseguita su pezzi rotazionali (o assialsymmetrici).

f → avanzamento mm/giro.

nf → velocità di avanzamento = n · f mm/min.

Q → MRR = dm3/min, material removal rate = n · f · 2.

Durante la lavorazione l'utensile descrive un'elica di passo f e diametro D.

Utensile

  • βo: Angolo di taglio, angolo solido
  • Er: Angolo della punta dell'utensile
  • kr: Angolo di registrazione primario
  • kr': Angolo di registrazione secondario
  • γo: Angolo di spoglia superiore ortogonale
  • αo: Angolo di spoglia inferiore ortogonale
  • αo': Angolo di spoglia inferiore secondario
  • ϒ: Angolo di direzione complementare del tagliente
  • ρ: Raggio di raccordo della punta

Come varia ϒ

Materiali in lavorazione tenaci consentono ϒ 0 gradi.

Utensile in materiale duro e fragile lavora bene a compressione e male a taglio e flessione, quindi richiede ϒ 0 piccoli o negativi.

(Nel caso di quelli negativi però necessita più potenza, forze maggiori e le temperature di pezzo aumentano).

L'utensile descrive una traiettoria a elica di passo f e diametro D, inclinata rispetto alla verticale di un angolo ϒ.

Affinché il dorso dell'utensile non strisci sulla superficie lavorata, ϒ0 - ϒ deve essere maggiore di 0 (positivo).

Come varia Χ

Χ elevato: sezione resistente minore ⇒ utensile più fragile.

Χ piccolo: si riesila lo sforzamento ⇒ rapida usura utensile.

Maggiore è la necessaria, minore dev'essere Χ (utensile più robusto).

Se l'utensile è di un materiale poco tenace servono Χ minori.

Come varia Εχ

Se Εχ maggiore, utensile più robusto.

Λ (angolo di inclinazione del tagliente principale).

Λ maggiori: utensili più robusti.

Kr (angolo di registrazione primario).

Se piccolo l'utensile dura di più ma sono necessarie forze maggiori: forze di taglio e di espulsione maggiori.

Kr = 90° per spallamenti.

Ke e Ke' sono gli angoli di registrazione, angoli di direzione del tagliente principale e secondario, caratteristiche dell'utensile, mentre Kre e Kre' sono i rispettivi angoli però in condizioni di lavoro.

Meccanismo rompitruciolo -> soggetto ricavato direttamente sull’utensile/inserto -> pastina rompitruciolo.

Utensili

  • Utensile integrale HSS
  • Inserto in carburo sinterizzato (carburo di tungsteno) su stelo in acciaio
  • Inserto inamovibile su stelo di acciaio

Problema formula di Kronenberg

Sui cataloghi non si trova Ks teorici Kcou -> potenza di taglio per f = 0,4 mm e Kae = 90°.

Ks = Kcou • 0,9n.

h = f sin ke.

  • Forza di repulsione
  • Forza uscente: forza di taglio Fc
  • Forza di avanzamento

Pc = Fc ∙ Vc + Ff ∙ Vf + Fp ∙ Vp.

Vp ≠ 0 solo in caso di vibrazioni radiali.

Considerando in generale:

Fc > Ff.

Nc >> Nf.

Si semplifica a Pc = Fc ∙ Nc = kc ∙ Ab ∙ Nc = kc ∙ f ∙ Δp ∙ Nc.

Quando il processo è fattibile

Parametri di processo (P, n (vc) e f) ammissibili del tornio e dell'utensile (Δp).

Oltre verifiche da fare: momento di serraggio > coppia resistente; rugosità e tolleranze dimensionali compatibili con quelle richieste.

Rigidezze: dipende da ancoramento e angolo di punta dell'utensile.

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Fresatura

Macchina: fresatrice.

Utensile: fresa.

Periferica.

Concorde: truciolo di spessore maggiore e lunghezza minore.

Discorde: truciolo di lunghezza maggiore e spessore minore.

Frontale.

Periferica

F = forze risultante.

Fc = forze di taglio (tangente alla fresa).

Ff = forze di avanzamento (parallela alla direzione del moto).

Frontale

A: traslatorio in ingresso affinché la fresa inizi a lavorare tutta la superficie.

δFE → angolo di spoglia radiale.

δAE → angolo di spoglia assiale.

Geometria doppio negativo

Adatto a materiali duri che necessitano di notevoli sollecitazioni.

Serve maggiore potenza.

Geometria doppio positivo

Materiali dolci.

Serve meno potenza.

Geometria positiva - negativa

  • Potenze intermedie
  • Tipo P favorisce l'evacuazione del truciolo
  • Tipo N consente di avere elevati avanzamenti e profondità di taglio

Angolo di registrazione ΚR.

Se diminuisce → spessore truciolo diminuisce → larghezza truciolo aumenta.

fz = avanzamento al dente.

f = avanzamento = fz × numero denti.

νf = f × tn = fz × Z × N.

Un generico punto P su un dente della fresa percorre una traiettoria cicloidale composta da uno spostamento intorno all'asse della fresa e una traslazione in direzione x. Il dente successivo seguirà la stessa traiettoria, ma spostata di fz e dopo uno spostamento pari a f il primo dente ripercorrerà la cicloide.

Spessore di truciolo variabile che varia in [0, p].

Per Θ = p → spessore massimo.

In un generico punto Θ → hΘ = f · sin Θ e AΘ = hΘ · b.

b = ½p · sin KKE → KKE = 90° → b = ½p.

Rettificatura

Macchina: rettificatrice.

Utensile: mola → utensile multi-tagliente e geometria non definita.

Scopo: conferire una finitura migliore al prodotto, sia come tolleranze dimensionali che come tolleranze superficiali (rugosità).

Legante: tiene agglomerati i grani abrasivi conferendo resistenza, rigidità e consentendo il distacco dei grani usurati.

Abrasivo: asporta il truciolo.

Caratteristiche della mola: tipo di abrasivo e dimensione dei grani, tipo di legante, durezza e porosità (vuoti d'aria che ci sono).

Schematicamente è molto simile alla fresatura.

Sì lavora però Øe molto maggiori.

Sì però le mole sono anche autoaffilanti, ovvero i grani usurati si staccano, si fratturano o si sminuzzano creando nuovi taglienti.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fede_P17 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologia meccanica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Strano Matteo.
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