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Storia ed Estetica del Cinema

2016/2017

APPUNTI:

L'altro, l'estraneo, lo straniero. Alterità

e comprensione nel cinema

contemporaneo.

Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne

Classe L-15 Lingue e Culture per il Turismo

Secondo anno

Anno Accademico 2016/2017

Storia ed Estetica del Cinema

2016/2017

MEDIA (medium al singolare) deriva da MEZZUM = mezzo, media.

Non si legge con la pronuncia inglese proprio perché questo termine deriva dal latino.

Oggi si parla di post-mentalità di massa, non più di mass media.

Noi acquisiamo conoscenza, infatti si parla di società dell'informazione.

Impensabile non acquisire conoscenze specifiche sui media, in particolare STAMPA,

CINEMA, TV e INTERNET.

Prima dei media esisteva un rapporto immediato e diretto (privo di mediazione) tra uomo e

realtà. rapporto MEDIATO con la realtà

Oggi invece abbiamo un . Non c'è nulla di

spontaneo e naturale nel nostro rapporto con i media. Si parla di un rapporto

COMPLESSO, dove complessità non coincide con funzionalità.

NATIVI DIGITALI = abilità che non hanno sviluppato le generazioni precedenti a internet e

al digitale.

Società dell'immagine e dello spettacolo: ICONIC TURN (centralità assoluta dell'immagine

DINAMICA e AUDIOVISIVA).

Nel Medioevo un uomo vedeva in media nell'arco della sua esistenza 24 immagini

artificiali.

Oggi un uomo nell'arco della giornata vede circa 600.000 immagini artificiali (incluse quelle

dinamiche).

Nel cinematografo scorrevano 24 immagini al secondo per dare una sensazione di

movimento (immagine audiovisiva) = fenomeno STROBOSCOPICO. Le 24 immagini che

l'uomo medievale vedeva nella sua vita noi le vediamo in un secondo.

La TELEVISIONE (TV) è un "vecchio" media (vecchio perché ne sono subentrati altri più

recenti), nato intorno agli anni '50.

Il consumo di tempo passato davanti al televisore è in aumento (in media di 30 minuti ogni

4 anni). Ogni giorno passiamo circa 4 ore davanti alla TV.

Noi siamo sempre più produttori di IMMAGINI. Prima le immagini erano prodotte solo da

case cinematografiche, artisti,... e in maniera analoga operava la TV.

Oggi chiunque può produrre dei video. Non c'è più bisogno di grandi investimenti

tecnologici. Riprendiamo la realtà riproponendo schemi fissi appresi osservando altre

immagini.

L'Italia, rispetto agli altri paesi dell'UE, dedica poco tempo alla formazione dei cittadini sui

media. Bisogna conoscere i limiti e le potenzialità.

Esperienza mediata. Uso di strumenti tecnici da parte dell'uomo fin dall'antichità. La

tecnica (= utilizzo di strumenti tecnologici) ci pone in una situazione di DOMINIO rispetto

all'ambiente circostante. Senza l'arma l'uomo avrebbe perso in partenza la lotta contro

animali più possenti. Lo STRUMENTO è un potenziamento del copro dell'uomo. Gli

MEDIAZIONE

strumenti tecnici compiono quindi una tra l'uomo e l'ambiente. Il pensiero

riguarda il corpo e la mente.

Abbiamo perso molte facoltà mnemoniche rispetto a generazioni precedenti, delegando

molto su internet.

La vista e l'udito sono collegati al concetto di PERCEZIONE del MONDO: esperienza

percettiva e sensoriale. E' un modo di rapportarci alla realtà.

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Esperienza di vita reale MA mediata. Reale perché ci cambia, ci trasforma (a volte in

maniera radicale). Il cambiamento la maggior parte delle volte è INDOTTO e noi non ce ne

accorgiamo.

Evoluzione tecnologica sempre più autonoma e incontrollabile.

Cultura tecnocratica: tecnologia come mezzo per la sopravvivenza.

GLI STRUMENTI DEL COMUNICARE, Marshall Mc Luhan

"Protesi" della nostra sensibilità/sfere percettive. In passato già c'era un'estensione del

corpo (era della meccanica). Invenzione del TRENO che muta il senso di spazio e tempo,

potenzia le capacità umane di spostarsi nello spazio, accelerando questo processo. Vale

per tutti i mezzi di trasporto.

Il nostro stesso sistema nervoso centrale in un abbraccio globale abolisce tanto il tempo

quanto lo spazio.

Con il cinema abbiamo milioni di spettatori: stessa esperienza mediata con visione dello

stesso film in ogni ambiente. Si tratta di persone che, anche se appartenenti a culture

diverse, fanno stessa esperienza percettiva (questo prima non accadeva).

Prima del cinema, ad esempio, per vedere qualcosa bisognava viaggiare.

A forza di vedere film appartenenti alla cultura statunitense vengono trasmessi solo ideali

della cultura occidentale.

Tempo e spazio vengono a meno: non sono solo condizioni materiali ma condizioni ideali

di CONDIVISIONE di esperienze reali. Interpretazione scientifica della realtà.

GLOBALIZZAZIONE CULTURALE

Film tra i più importanti fattori di :

occidentalizzazione di culture che occidentali non erano.

Oggi ci sentiamo molto più vicini a popoli di altri continenti.

Le più importanti rivoluzioni sono state quella dei MEDIA e quella dei TRASPORTI.

La TV interviene in un modo ancora più potente. Al cinema le immagini della realtà

vengono trasmesse in differita (appartengono al passato, anche se recentissimo). Le

immagini alla televisione vengono trasmesse in diretta.

Skype, Google Maps: spazio e tempo annullati. Siamo noi che scegliamo cosa guardare

(Google Maps). Si parla di una DIMENSIONE IMMAGINARIA. La realtà si avvicina

sempre più all’immaginario. Tutte queste trasformazioni influenzano il nostro pensiero.

ABBRACCIO GLOBALE : impressione dell’immaginario all’origine della

GLOBALIZZAZIONE. Inclusione di tutti gli esseri umani che condividono tutte queste

esperienze mediatiche.

GLOBALIZZAZIONE: si crede che derivi dall'unificazione dei mercati dopo il crollo del

MURO di BERLINO (1989). Unico mercato con ideologia di liberalismo. Da allora viene

utilizzata questa parola. Si deve a Mc Luhan che più di 20 anni prima parlava di

VILLAGGIO GLOBALE .

VILLAGGIO = qualcosa di molto circoscritto, territorio localizzabile.

GLOBALE = insieme vasto e onnicomprensivo.

Questa è un'antinomia. Sono le condizioni con cui i cittadini di tutto il modo sentono di

appartenere a una certa comunità.

Perché parla di villaggio?

Quando noi facciamo esperienze di televisione: dinamiche di familiarità con quello che

vediamo (ad es. siamo tutti a conoscenza del parrucchino di Donald Trump).

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Senso di condivisione di ideali importanti e meno importanti.

L'abbraccio di cui parla Mc Luhan: estensione del modo di pensare, non solo come

questione fisica. MEDIUM IS MESSAGE

Ogni medium è una metafora. METAFORA viene dal greco e significa TRASFORMARE,

TRASPORTARE.

Ogni medium non è un semplice mezzo veicolare. Il veicolo non è neutro, è PASSIVO

rispetto al contenuto. Il medium ci trasmette delle immagini ma non solo, trasforma il

contenuto che trasmette, trasforma lo spettatore e tutto il contesto sociale. Bisogna

valutare l’impatto dei media nella prospettiva culturale e nei termini delle “implicazioni

sociologiche e psicologiche”.

Nella ripresa TV ci vengono date due sole angolazioni, con Google Maps invece abbiamo

centinaia di angolazioni e riusciamo a farci un’idea migliore di quel luogo.

Interpretazioni diverse a seconda del medium proposto al pubblico. Impiego del pensiero

logico, razionale ed empirico minore rispetto alla scrittura. Il contenuto corrisponde al tipo

medium

di (non è un mezzo neutro perché influenza il contenuto).

È assurdo comparare i media diversi tra loro. Tutta la cultura del 900 ha permesso di

trasmettere un pensiero sollecitato da immagini (diverso da quello sollecitato da parole).

Il medium trasmette il messaggio e lo trasforma. Si situa in un determinato contesto

storico, sociale,economico,... Questo contesto presenta media preesistenti.

Medium dopo la TV: internet.

Le relazioni tra un medium e gli altri che lo hanno preceduto o sono arrivati dopo sono

relazioni di INFLUENZA RECIPROCA. Ad es. serie TV realizzata da film a sua volta

realizzato da romanzo.

Novità espressive e culturali introdotte da INTERNET. I rapporti tra media sono molto

SISTEMA dei MEDIA

complessi. Si parla di = relazioni reciproche tra i diversi media.

Bisogna valutare bene l'impatto dei media sulla cultura (e sulla società, non sui singoli

individui).

GOMORRA. Rapporto con la stampa e con la realtà. Il libro è stato scritto da Saviano. Si

ispira alla realtà è all'esperienza indiretta (si affida a testimonianze di pentiti, pur sapendo

che c'è il rischio che la realtà possa essere interpretata a modo loro). Saviano ha anche

preso spunto da dati di esperienza reale ed esperienza mediata (tramite giornalismo). È

un passaggio fluido. Prima libro, poi film e serie TV. C'è anche un passaggio inverso. I dati

appresi dal pubblico tramite i media hanno cambiato la realtà: ad es. riqualificazione di

Scampia.

LO SPIRITO DEL TEMPO E DELLO SPAZIO. Edgar Morin, Lo

Spirito del Tempo, 1962.

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A ogni medium che arriva corrisponde una maggiore condivisione di contenuti.

1- Esperienza indiretta e condivisa del mondo.

2- Inedito rapporto con spazio e tempo. Immaginario e concreto (Hic et nunc).

Realtà virtuale.

3- Cultura dei media: rapporto spaesato, mobile, errante con spazio e tempo.

4- Percezione del tempo: esperienza di una successione non strutturata di istanti

presenti (istanti non legati gli uni agli altri)

5- Partecipazione alla Zeitgeist (Hegel, Heiddeger, Morin: spirito del tempo).

Dialettica tra immaginario e realtà.

Spirito del tempo sorto con l'avvento dei media (4).

Avvento del cinema: Benjamin, rapporto di tipo contemplativo nel guardare un quadro. Fa

riferimento alla contemplazione raccontando una leggenda cinese sulla visione

contemplativa.

Con il cinema tutto questo non c'è più. Non posso più immergermi in un'immagine che

subito passo a un'altra.

TAMBURO OTTICO : immagini dei film ci vengono trasmesse a ritmo incalzante, come

quello di un tamburo.

Immagini sparate come proiettili.

Noi non siamo più capaci di contemplare un'immagine. Il tempo con cui osserviamo i

quadri nei musei si è ridotto drasticamente: 3-4 secondi. Non sono tempi della

contemplazione ma sono tempi usati per i media come il cinema e la TV.

Lo zapping: cambio veloce dei canali alla TV. Dedichiamo in media 5/10 secondi a canale

prima di passare al successivo. Decodifichiamo l'immagine per tipologia di format

televisivo.

Pensiero analogico, simbolico, mitologico.

Accelerazione del pensiero e dell'esperienza.

Non abbiamo più memoria storica: viviamo sprofondati nel presente. Perdiamo la capacità

di strutturare le nostre azioni nel presente.

Modum avv. latino (= ora, adesso, in questo momento). Fa riferimento alla MODERNITÀ,

allo SPIRITO DEL TEMPO. Era molto importante la memoria storica: nuovo "spirito del

tempo" (espressione del 700 che si riferiva al sentire di una precisa comunità culturale in

un determinato tempo circoscritto in uno spazio).

Le funzioni culturali dei media

Finestra sul mondo: amplia le informazioni, conoscenza, sapere, formazione.

Veicolo: di dati culturali, informazioni e opinioni.

Specchio: riflette la società, reciprocità fra media e società.

Filtro: seleziona le informazioni, criteri di scelta.

Interprete: struttura la conoscenza, organizza il sapere e il pensiero. Semplificazione,

manicheizzazione, modernizzazione, attualizzazione (Morin).

Qualsiasi attività compiuta da essere umano comporta una discriminazione, una scelta,

una determinazione tra le molte possibili. Questo cambia nei secoli, a seconda delle

culture. NO PRESENTAZIONE OGGETTIVA della realtà.

Conoscenza sapere e informazione: principale attività compiuta dai media.

I media sono un veicolo, dei tramiti/canali che trasportano informazioni, dati e opinioni.

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Metafora dei MEDIA COME VEICOLO. Non sono mai neutri. Non sono semplice oggetto

di trasmissione. I media possono essere lo specchio del mondo/della società. Rapporto di

reciprocità, a due direzioni. I media sono il frutto di un società e viceversa, la cultura e la

società sono prodotti dei media. Noi siamo prodotti e produttori dei media. Cambiano le

società anche dal punto di vista geografico. In tutte le democrazie c’è un controllo

politico dei media. Questi controlli variano a seconda della situazione. Ad es. Corea del

Nord e Corea del Sud.

CENSURA

: caso estremo di controllo e selezione sui media. È un modo di filtrare la

realtà: certe notizie possono essere diffuse e altre no. Possono essere fattori non solo

sociali ma anche individuali, psicologici. Ad es. ripresa video di una lezione. Verranno fuori

filmati simili ma ognuno di noi avrà compiuto scelte specifiche che differenziano i vari

filmati (chi riprende dall’alto, chi dal basso, chi userà immagini dinamiche, chi inserisce

musica o interviste a studenti, ecc.). Sono influenze di tipo individuali (ognuno ha la

propria esperienza di vita, una propria sensibilità). È il modo in cui si usa la tecnica, non la

tecnica di per sé. Tutto questo cambia quando ci sono diversità socio-culturali. Dove c’è

l’intervento umano interviene la soggettività (identità sociale, culturale e psicologica della

persona).

Ogni media è un interprete del mondo. Solo il fatto di usare un criterio (gerarchia: si dà più

importanza a certe notizie) ci rende portatori di valori. Questo è molto evidente nell’ambito

del giornalismo (sia su carta stampata che in televisione). EROS e THANATOS

Le fiction su qualsiasi tipo di media danno importanza ad .

EROS = amore. THANATOS = morte.

Sono i due istinti primordiali dell’essere umano. Sono i due pilastri dell’edificio.

Semplificare la complessità del reale per raggiungere un pubblico più vasto. Questa

semplificazione è inevitabile. La stragrande maggioranza si accontenta della notizia

semplificata.

Manicheizzazione. Cos’è il Manicheismo? È un modo di interpretare la realtà che viene

distinta tra Bene assoluto e Male assoluto. È una distinzione netta.

Il RISCHIO della semplificazione (quando è molto radicale) è il Manicheismo: dividere il

mondo in buoni e cattivi. Chi offre una determinata rappresentazione della realtà nei media

da che lato si schiera? Dal lato del BENE. Così succede nei regimi dittatoriali. Questo un

caso estremo, proprio come il caso della censura.

Ci sono dei casi intermedi, prima di arrivare alla manicheizzazione dei regimi totalitari, che

ci illustra la realtà in modo molto radicale: Noi che siamo buoni e gli Altri che sono cattivi.

Questa manicheizzazione è trasversale nei media. La ritroviamo nelle informazioni ma

anche nell’intrattenimento. In quest’ultimo caso è più complessa da trovare: ci sono

parecchi modi per nascondere la manicheizzazione.

Modernizzazione e attualizzazione.

ATTUALIZZAZIONE = la conoscenza del mondo è organizzata in modo che la priorità

venga data alle ultimissime notizie e novità, sia nell’informazione che nell’intrattenimento.

Non era così scontato per le generazioni precedenti.

MODERNIZZAZIONE = concetto più consono alla dimensione dell’intrattenimento che

all’informazione. Si attribuiscono ai personaggi modi di pensare e di essere tipici della

modernità. Due risultati: a) lo spettatore capisce tutto b) lo spettatore si sente più coinvolto

anche emotivamente. Storia ed Estetica del Cinema

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Media: diritti e possibilità

Come ogni strumento i media possono offrirci il meglio o il peggio.

Nuovi media: le interazioni fra locale e globale: non sono più verticali ma orizzontali.

Ampliamento quantitativo e qualitativo di comunicazioni dirette fra persone diverse

- per cultura, etnia, status, censo, ecc.

Mancanza di controllo dall’alto delle comunicazioni intersoggettive

- Queste comunicazioni dipendono da scelte soggettive quanto consapevoli e quanto

- responsabili?

Democrazia cognitiva: la disparità determinata dalle tecnologie non è più solo di

inclusione sociale, ma di partecipazione democratica, comprensione culturale e gestione

del pensiero e dell’azione. I molti dotati di tecnologia, colgono solo informazioni isolate e

sono capaci di collocarle entro un sistema di conoscenza e di pensiero strutturati (Cultura

e “noosfera”). Così diventano facili prede delle mistificazioni e manipolazioni di potere,

della strumentalizzazione economica (show business) o politica (demagogia).

Rapporto orizzontale: è presente un rapporto tra spettatori e media, da locale a locale (nei

social network tanto più c’è pubblico tanto più si ampia la dimensione, che da locale passa

a globale).

Comunicazioni capillari NON controllate dall’alto. Ci si scambia informazioni sui social

network senza che nessuno interferisca a livello istituzionale (politico ma anche a livello

libertà di parola

degli stessi social network). Questo è positivo per molti aspetti: . È un

diritto costituzionale. Nei regimi dittatoriali è invece difficile e gli stessi social network

ostacolano questi regimi.

Responsabilità libertà

e sono due elementi complementari. Quando godiamo di

libertà dobbiamo sentirci caricati di responsabilità: le nostre azioni hanno delle

conseguenze. Siamo consapevoli di questa responsabilità? Spesso non siamo

consapevoli neanche della libertà. Oggi godiamo di una libertà maggiore rispetto a quella

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elisaaceti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia ed estetica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Simonigh Chiara.
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