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Dispensa storia economia

Cos'è l'economia?

L'economia comprende i soldi, il mercato, le imprese, la finanza e la crisi politica. Adam Smith è considerato il padre dell'economia. L'economia è la gestione delle risorse disponibili per rispondere a dei bisogni, dove le risorse sono l'offerta e i bisogni la domanda. In questa prima parte del corso analizzeremo il rapporto tra l'offerta e la domanda e come nel corso del tempo questi due aspetti si sono evoluti.

Rivoluzione industriale inglese

Prima di parlare della rivoluzione industriale inglese, che segna il passaggio al modello capitalista, dobbiamo analizzare il periodo precedente, cioè l'economia pre-industriale, dove vi era solo il rapporto tra domanda e offerta. Non dobbiamo poi chiamarla solo storia economica ma "Evoluzione storia dell'economia di mercato" con le sue manifestazioni e le sue varianti nel tempo.

L'evoluzione dell'offerta rispetto alla domanda

Disponibili: l'economia di mercato è il passaggio alla capacità dell'uomo di ricavare delle risorse che trovava e ne ha generate altre, abbandonando il vincolo delle energie che l'uomo trovava in natura. Prometeo Liberato: (l'uomo deve liberarsi dal vincolo).

Prima della rivoluzione inglese?

Capitoli 1 e 2 del libro. Analizziamo:

  • L'andamento demografico
  • Il sistema agricolo
  • L'attività manifatturiera e commerciale

L'andamento demografico

L'andamento demografico è stato descritto da Thomas Robert Malthus (capire perché egli sbagliò il suo teorema). Per demografia intendiamo quante persone nascono, vivono e muoiono. Nell'antico regime e nell'economia pre-industriale:

  • Natalità elevata 35-40%
  • Mortalità elevata 30-35%
  • Bassa percentuale di vita e di benessere sociale ed elevata mortalità infantile

Il passaggio dall'antico regime all'economia di mercato porta l'inversione dei processi sociali:

  • Calo del tasso di mortalità
  • Una percentuale superiore di vita e di benessere comune

Nell'economia di antico regime, i tassi di mortalità erano molto irregolari con punte di mortalità straordinarie (fino al 20-30%) dovute alle varie guerre, carestie ed epidemie che si abbattevano sulla popolazione.

Concetto di "Reversibilità"

Andamento della popolazione con tassi di crescita e decrescita irregolari dove il teorema di Malthus si basa su questo principio. Prima della rivoluzione industriale, l'Europa aveva un andamento statico. Secondo Malthus, le risorse disponibili crescono nel tempo in progressione aritmetica mentre la popolazione cresce in progressione geometrica.

Le risorse disponibili crescono in maniera insufficiente per la popolazione. La velocità del tasso di crescita delle risorse è inferiore al tasso di crescita della popolazione. Le risorse non crescono in modo adeguato. Per esempio, l'Africa odierna è sottoposta al vincolo malthusiano.

Secondo Malthus

Secondo Malthus vi è una fase positiva e una fase negativa (Stop and Go). Si registra una congiuntura favorevole quando aumentano delle risorse:

  • Aumenta la popolazione
  • Calo della mortalità
  • Ci si sposa prima... L'età del matrimonio

Si chiama al picco "TETTO MALTHUSIANO" ed è dato dalla crescita della popolazione che genera. Cresce la domanda, ma la domanda con cui cresce l'offerta è inferiore. Se crescono i prezzi vuol dire che ci vogliono più risorse per comprare (calcolo dei redditi pro-capite). FASE NEGATIVA

Reddito: l'insieme delle risorse disponibili per un soggetto. Effetto: Ci si sposa più tardi, meno figli, città e mortalità.

Passaggio al ciclo demografico moderno

L'aspetto favorevole di questo periodo è la capacità di generare risorse agricole alimentari. Malthus va dall'età medievale alla metà del 1700 (prima della rivoluzione francese, rivoluzione americana).

Questo cambiamento si manifesta soprattutto tra l'Olanda, il Regno Unito, i Baltici e la Scandinavia. Ha inizio 100 anni prima, dove vi è un percorso di trasformazione tra la metà del 1600. Nel Regno Unito maturano una serie di innovazioni tecnologiche che portarono la velocità di crescita dell'offerta. Vengono introdotti nuovi macchinari e processi produttivi che modificano la disponibilità delle risorse.

Le corporazioni

L'attività manifatturiera si sviluppa nelle campagne e nelle città. Nella città, l'attività è organizzata in delle associazioni (gruppi di artigiani che svolgono la stessa attività). Le corporazioni hanno 4 caratteristiche:

  • Hanno il monopolio del mestiere, cioè tutti coloro che esercitano un mestiere devono essere iscritti alla corporazione e devono essere autorizzati
  • Hanno la vigilanza sul prodotto, decidono cosa produrre e come farlo
  • Le corporazioni esercitano il mutuo aiuto ai soci
  • Nella società pre-industriale queste corporazioni partecipano alle vicende politiche

La corporazione è il gestore dell'attività manifatturiera, cioè introduce delle barriere d'ingresso all'esercizio dell'attività. Secondo gli economisti, le corporazioni sono contrari al mercato. Decidere cosa produrre e come farlo ha 2 effetti sostanziali:

  • Le corporazioni determinavano il prezzo del prodotto
  • Fissare il prezzo vuol dire vincolare la relazione tra la domanda e l'offerta

Le Corporazioni nascono in Italia nel periodo rinascimentale, ma nel 1500 in poi in Europa le corporazioni verranno abolite. Gli stessi artigiani che eliminano le corporazioni vendono prodotti nel mercato ad un prezzo più basso facendo concorrenza alle associazioni degli artigiani italiani. L'attività manifatturiera è un'attività secondaria e il reddito derivato dall'attività manifatturiera è integrativo a quello agricolo, che resta il settore principale. Il contadino che si dedica all'attività manifatturiera lo fa quando non lavora nei campi, infatti essa non è la principale attività.

Nel 1400, nella fascia principale della Lombardia, si sviluppa la figura del mercante imprenditore. Egli è un soggetto che ha un capitale finanziario ed investe questi soldi comprando materia prima. La materia prima sarà data in dotazioni ai contadini nelle campagne. Il capitale fisso (la macchina) non è di proprietà del contadino ma del mercante imprenditore, il contadino si impegna soltanto a lavorare la materia prima. Il prodotto finito non viene venduto nel mercato locale ma verrà venduto nei mercati europei.

Mercante imprenditore

Viene chiamato così: mercante perché introduce un commercio a lunga distanza non per la sopravvivenza, imprenditore perché la prima volta questo soggetto investe capitali e non produce e ne lavora. Investe capitali per una remunerazione ed introduce il concetto di profitto. Il mercante imprenditore nel commercio all'estero deve competere con gli altri mercanti e questo fenomeno introduce il concetto di concorrenza.

Il mercante imprenditore fa un commercio a lunga distanza ma i problemi principali sono:

  • La valuta (i cambi di moneta)
  • Il mercante imprenditore ha dei problemi dei flussi finanziari, egli ha bisogno di un luogo fisico dove stipulare il contratto ed ha bisogno di qualcuno che addebiti e accrediti il pagamento (ha bisogno della banca)

Il trasporto verrà migliorato non dai mercanti imprenditori, ma è un effetto della nascita degli stati nazionali che introducono nuove vie di comunicazione per controllare il territorio e per migliorare il commercio tra i paesi confinanti. Lo sviluppo delle strade permette lo sviluppo e l'attività del mercante imprenditore. Infatti, nelle due Sicilie queste attività non si sviluppano a differenza del nord Italia. Prima degli stati nazionali, la comunicazione avveniva soltanto grazie alla chiesa cattolica e ai re.

Putting out system e Kaufssystem

Le fonti hanno classificato il mercante imprenditore come il Verlagssystem (putting out system) cioè il sistema dell'anticipazione. Il mercante imprenditore organizza il lavoro comprando la materia prima e in alcuni casi anche gli strumenti di lavoro. Il contadino che lavora queste materie prime ha un reddito aggiuntivo rispetto al prodotto agricolo, con una natura monetaria; essi possono generare una domanda che non è solo per la sopravvivenza.

Kaufsystem (sistema dell'acquisto). Il mercante è colui che compra solamente la materia prima per poi rivenderla. Il mercante imprenditore fa lavorare il contadino perché egli costa meno rispetto all'artigiano che lavora nelle corporazioni urbane. Il vero cambiamento che porterà all'economia di mercato è l'innovazione tecnologica che non esiste nel mercante imprenditore, e le nascite delle industrie. La protoindustrializzazione favorisce la nascita del sistema bancario e del sistema finanziario. Il mercante imprenditore modifica il commercio a lunga distanza che è l'ultimo fattore che porterà alla nascita dell'economia di mercato.

Tra il 1500 e il 1600, l'Europa occidentale sviluppa altre realtà nel mercato internazionale (gli economisti chiamano questo processo come la divergenza). Vi sono dei legami con il mondo bizantino e musulmano ed è un commercio lungo, caro e pericoloso. In Europa inizia il miglioramento delle infrastrutture, un miglioramento delle navi. Questo progresso ha un impatto economico sulle relazioni internazionali, con un progressivo recupero dell'Occidente rispetto al mondo bizantino, musulmano e cinese.

Economia di mercato in Inghilterra

Dopo la Cina, che deteneva il potere sull'economia mondiale, nello sviluppo commerciale, l'Inghilterra si inserisce nel commercio e sarà lo stato protagonista nell'economia di mercato. All'interno di queste aree vi è un progressivo spostamento del commercio dall'Italia centro-settentrionale dei comuni e delle corporazioni fino all'Inghilterra. Dove vi è un conflitto tra le corporazioni e i mercanti-imprenditori e vincono le corporazioni non si avvia un processo di cambiamento. Quando le corporazioni perdono, la protoindustria diventa un vettore dell'economia di mercato.

Questo passaggio è reso possibile da due elementi:

  • Dalla finanza, che è una parte fondamentale per tale passaggio con lo sviluppo del settore finanziario e bancario
  • L'introduzione delle regole che determinano il mercato

Il passaggio è dato da istituzioni e finanza. Il mercante imprenditore utilizza la moneta. Esiste una funzione della moneta prima dell'età industriale diversa rispetto all'economia di mercato. La moneta nell'economia di mercato rappresenta il valore di scambio del prodotto. La moneta dipende dai prezzi. La moneta nell'età pre-industriale esprimeva potere per i signori feudali e il patrimonio dello stato (funzione politica).

Con l'economia di mercato, la moneta non ha più una funzione politica ma è un metodo di pagamento, che è legato alla ricchezza di un paese. Nell'economia di antico regime, la moneta ha un potere assoluto (tesaurizzazione). Nell'età industriale, la moneta ha un valore di scambio, un valore commerciale legato alla ricchezza prodotta. Il problema fondamentale è il cambio a lunga distanza. Il mercante imprenditore introduce la funzione di avere delle risorse financiare a disposizione per gestire le vendite e gli acquisti. Il mercante imprenditore ha bisogno di capitali per investire in materie prime o gestire i pagamenti (nasce il prestito ad interesse). Tutti i mercanti imprenditori diventeranno dei banchieri dell'attività commerciale.

La Banca d'Inghilterra

Le banche che gestiscono i depositi, i soldi e i prestiti si aggiunge una rottura (dicotomia) tra la gestione della moneta e le istituzioni politiche. Nel 1694, fondazione della Banca d'Inghilterra, prima banca centrale. La Banca d'Inghilterra gestisce la moneta in base alla ricchezza del Paese. Nel 1487 nasce la Borsa, come luogo fisico, come istituzione per la negoziazione delle merci. Successivamente, la borsa diventa luogo per il debito pubblico ed inizia a gestire i titoli delle società per azioni. La borsa nasce perché la rete commerciale ha bisogno di contratti e di leggi per regolare la negoziazione (la circolazione delle merci).

La protoindustria introduce il contratto che se non viene rispettato vi è una sanzione; è opportuno introdurre delle norme per far rispettare il contratto; è necessario distribuire delle asimmetrie informative (qualità del prodotto, il marchio, il venditore) per il mercato ed è la borsa che distribuisce tali informazioni e fornisce i contratti per rispettare delle leggi e delle regole (diritto commerciale) per la negoziazione dei prodotti. Il mercato è legato alla distruzione di informazioni (i prezzi, i migliori operatori).

L'Inghilterra nel 1700

L'ultima interpretazione è che esistono una serie di elementi nell'Inghilterra del 1700, diversi elementi favorevoli che portano l'affermazione dell'economia di mercato e la chiusura dell'economia tradizionale. L'elemento fondamentale è che l'Inghilterra non verrà mai invasa, infatti il paese non dovrà mai sostenere dei costi militari. Un altro elemento è le vie di comunicazione con la disponibilità di diversi fiumi navigabili e l'ultimo elemento è il carbone. La rivoluzione agraria e agricola permette di ottenere degli elementi a basso prezzo con un processo di integrazione tra l'agricoltura e l'industria.

Anche l'Inghilterra copia dall'Italia l'attività manifatturiera con l'avvento del mercante imprenditore, nasce il sistema bancario e l'introduzione della borsa. Gli inglesi hanno dalla loro parte la capacità di acquisire le competenze e i processi inventati negli altri paesi.

L'elemento istituzionale inglese

L'economia di mercato nasce in Inghilterra grazie al sistema liberale, anche se diversi storici pensano che la teoria istituzionale sia errata, perché esiste un paese dove si è sviluppata l'economia di mercato senza liberalismo cioè la Cina. La crescita economica non è lo sviluppo, ma la quantità di beni e servizi che un'area produce in un determinato tempo (Pil). Lo sviluppo economico è la produzione di beni e servizi con la crescita del reddito.

L'elemento istituzionale è un fattore di notevole importanza per l'introduzione alla rivoluzione industriale. Esistono 2 forme di istituzioni: sociali con la mentalità, credenze e quelle legali.

  • L'economia di mercato nasce grazie all'enclosure act (diritto di proprietà come diritto patrimoniale)
  • In Inghilterra nasce una legislazione che gestisce i contratti che non sono legati alla posizioni sociali ma a delle regole uguali per tutti

Nel 1688, il Parlamento inglese introduce 2 fondamentali principi:

  • Il parlamento ha il diritto di potere sulle regole e non più solo Il Re
  • Ogni individuo ha i propri diritti e doveri, che non dipendono dalla volontà del re ma dalla sua appartenenza alla sua comunità (le libertà pubbliche)

Questo principio porta la fine del sistema feudale e la nascita di una monarchia costituzionale. Su questo principio si diffondono rapidamente i principi di uguaglianza in Europa e in America con l'indipendenza Americana. Il passaggio alla monarchia costituzionale (al nuovo sistema inglese) ha un effetto economico. Gli effetti sono:

  • Termina il feudalesimo
  • Vengono eliminate le corporazioni
  • Né lo stato né le leggi possono condizionare la libera iniziativa
  • La politica fiscale favorisce l'attività economica

La monarchia costituzionale ha come principale caratteristica che preferisce lo sviluppo di beni e di servizi per il mercato soltanto per il profitto. Quando uno stato preferisce la rendita per alcuni beni, l'economia di mercato cessa di esistere. La monarchia costituzionale e il liberalismo, introducono un nuovo modello legislativo (common law = la legge comune) contro il diritto romano. Il sistema della common law è un sistema sanzonatorio, mentre il modello francese è un modello prescrittivo. Il modello della common law riconosce la libera iniziativa ma sanziona il rispettivo danno (ognuno può iniziare una propria attività economica ma se non vengono pagate le tasse interviene lo stato attraverso le corti di giustizia).

Questo modello ha una caratteristica positiva e negativa, è molto duttile ma ha un fattore negativo: non garantisce tutti. Il modello prescrittivo garantisce tutti ma è molto lento a percepire i cambiamenti della società perché è necessaria una legge. La diffusione dello stato liberale avverrà in molti paesi europei con l'occupazione napoleonica. La Russia, ricca di risorse minerarie e grandi possibilità di produzioni agricole, rimarrà il paese più arretrato dell'Europa perché rimane uno stato chiuso a causa della dominazione zarista fino alla rivoluzione bolscevica del 1917 (Lenin).

L'elemento tecnologico

(Le innovazioni economiche) Ricordare all'esame le varie innovazioni senza spiegare il funzionamento. Le invenzioni sono diventate innovazioni che hanno introdotto un nuovo sistema di produzione. Questo processo è avvenuto nel settore cotoniero (non tessile), il settore siderurgico (con ferro e ghisa) e il settore chimico (con i prodotti artificiali). Ricordare questi settori per l'esame.

Questo sviluppo dei settori propone un cambiamento dell'offerta di nuovi prodotti e servizi.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rocco.clemenza di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Locatelli Andrea Maria.
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