Alla ricerca di uno stile nazionale: architettura dell'800 in Europa
Durante l'800 si gettano le basi per l'architettura del 1900. Il tema è la razionalità costruttiva del rapporto forma-struttura, poi indipendenti tra loro, telaio e cemento che riempie liberamente. L'idea è di avere forme che rispondono ai principi strutturali. Si vuole nascondere la struttura. Nel Barocco c'era il motivo del Tabularium, un arco inquadrato da un ordine che non aveva funzione portante. Tradizione Greco-Gotica: idea greca con telaio strutturale gotico, elementi portanti puntiformi, vetro nei riempimenti. La tradizione inglese ad inizio 1800 riprende il gotico.
Lo stile nazionale e l'eclettismo
Lo stile nazionale è l'eclettismo, gli architetti si chiedono qual è lo stile della nuova epoca, se reinterpretare uno stile del passato (Neogotico), quali principi adottare ai nuovi materiali. Ogni paese si chiede quale sia lo stile per rappresentare meglio il proprio paese. In Inghilterra il gotico del 1300 rappresenta la Verità, c'è un discorso etico, architettura eticamente responsabile, verità costruttiva, cristiana. In Germania Schinkel e gli altri architetti vogliono una nuova grecità, hanno un legame con la Grecia Antica, modello per la costruzione della nuova Germania. Ci sono anche elementi gotici, si lega la forma alla necessità dell'edificio.
La razionalità costruttiva
La razionalità costruttiva, cioè il rapporto tra la struttura e la forma, sarà il tema centrale delle ricerche e delle sperimentazioni. Ci sono varie correnti di pensiero: alcune per cui le forme devono rispondere alla struttura ed ai materiali utilizzati, altri invece che tendono a nascondere la struttura, riprendendo il concetto del tabularium, un ordine decorativo che identifica il sistema trilitico e nasconde il sistema spingente strutturale.
Indagine sullo stile nazionale
In contrapposizione alla tradizione greco-gotica portata avanti da Soufflot, emerge il cosiddetto Stile Nazionale, ovvero ci si interroga su quale stile sia più adatto a rappresentare la nuova epoca ed in particolare il proprio paese.
Altes Museum Schinkel (Berlino)
La riflessione di Schinkel negli edifici della parte centrale di Berlino è indipendente dallo stile ma è legata alla funzionalità dell'edificio. C'è sempre un rapporto tra la struttura e la forma. Come Boullée pensava si dovesse innanzitutto definire lo scopo dell'edificio, poi i materiali, e in base a questi definire la forma. Le finalità quindi dovevano essere il progetto, i materiali, l'ornamento.
JN.L. Durand
Scrisse il libro raccolta Precis des Lecons d’Architecture (1819-21) pubblicato dall’Ecole de Politecnique, è il trattato della nascita della composizione. L’organismo architettonico si basa sull’indifferenza nei confronti dell’ordine architettonico, l’unica cosa importante è avere un sistema flessibile compositivo che parte dalle piante, forme geometriche combinate insieme fino a definire la struttura, Arts Combinatoria. A partire dai sistemi semplici diventa sempre più complessa, si sviluppa in volumi. Edifici pubblici voltati derivano da questi schemi sviluppati da Durand all'inizio del 1800. Sistema razionale semplice, ripetizione di forme e montaggio.
Architettura del 1800 in Inghilterra
Piccadilly Circus e Regent Park John Nash (Londra)
Versione pittoresco-urbana del classicismo, ordini, masse piene disposte in modo libero lungo un percorso. Negli stessi anni realizza il Neo-Indian Royal Pavilion, lo stile è scelto in base alle circostanze, forme neo-indiane. L’interno è esotico, un luogo è esotico, un luogo di delizie. L'eclettismo che caratterizza il secolo ha determinato un approccio particolare verso gli stili architettonici, si sceglie lo stile più adatto all'occasione. Evidente è questo concetto nei progetti di John Nash, il Royal Pavilion ha uno stile estremamente diverso da quello utilizzato per Regent Street.
Fonthill Abbey William Beckford (1796-1813)
Scrittore nobile ricco decide dopo la distruzione di ricostruire la sua abitazione, aspetto gotico tipo abbazia medievale, neo-gotico, dal punto di vista compositivo stanze asimmetriche. Volta a carena di nave, finestre a ogiva. Beckford, nobile scrittore londinese, incaricò James Wyatt di ricostruire la sua abitazione come un’abbazia medievale dall’aspetto gotico e che quindi avesse una maggiore libertà nella composizione delle stanze.
Augustus Welby Pugin (Londra 1812-Ramsgate 1852)
Figlio di rifugiati francesi in Inghilterra pubblica libri, dice che non servono nell’edificio cose non utili all’efficienza. Parallelo tra i nobili edifici del 1400 e quelli del suo tempo, decadimento, quella del presente era per lui irrazionale perché lui era cattolico. François-René de Chateaubriand riprende ideali del Cattolicesimo e Pugin lo segue, le nuove chiese devono essere costruite secondo principi morali. Rapporto etica-costruzioni, se la forma è sincera, materiale a vista, si mostra il sistema nella verità, allora è eticamente vero. Legato all’idea della società coesa delle comunità cattoliche che esprimono queste nuove forme (John Ruskin, William Morris). In un edificio gli ornamenti devono solo arricchire la struttura. Oggetti di arredo. Pubblica una serie di libri in cui dice che non dovrebbero esistere negli edifici elementi che non appartengono alla loro funzionalità. Tutti gli ornamenti devono solo arricchire la struttura vera. Convertitosi al cattolicesimo realizzerà moltissimi edifici per la maggior parte chiese. Mette in relazione l’architettura Cristiana del XIII secolo con quella attuale che è inadeguata a dare una forma razionale alla nuova società. Introduce il concetto della verità costruttiva legata alla moralità del costruttore, c’è un rapporto tra etica e forma.
Houses of Parliament (Palazzo di Westminster) Charles Barry e Pugin (1840-70)
Vince il concorso Barry, ha formazione classicista accademica. Pianta geometrica simmetrica, sala ottagonale al centro con intorno 4 percorsi, gerarchia compositiva tra parti pubbliche e private, affaccia sul Tamigi. Il governo decide che dev’essere costruito in forme gotiche su una pianta classica. Pugin realizza le decorazioni gotiche, lavora insieme a Barry. Nel corpo Barry distribuisce le torri asimmetricamente, facciata con infinite finestre, curata da Pugin. È l’edifico in cui hanno sede le due camere del Parlamento del Regno Unito, (la Camera dei Lord e la Camera dei Comuni). Si trova sulla riva settentrionale del Tamigi. Nel 1834 il vecchio palazzo era stato rovinosamente distrutto da un incendio. Per la sua ricostruzione, viene bandito un concorso, nel quale si precisa che il nuovo edificio debba essere in stile gotico. Barry, sensibile al Revival Gotico organizza il palazzo secondo una semplice pianta rettangolare di impostazione classica, all’interno della quale si succedono con regolarità gallerie di collegamento tra le ali e ampi cortili quadrangolari. La scelta neogotica, di conseguenza, si evidenzia nei prospetti, costituiti da pinnacoli, guglie, e torrette. Tale scelta decorativa è evidente nei 2 massicci torrioni d’angolo, la Torre Vittoria e la Torre dell’Orologio. Alla loro pittoresca realizzazione contribuì Pugin, uno dei massimi teorici del ritorno dell’architettura al gotico. L'edificio per il quale venne bandito il concorso, vinto da un architetto di formazione classicista, affaccia sul Tamigi la pianta è geometrica, rigorosamente simmetrica, ed al centro c’è la grande sala ottagona da cui si diramano 4 percorsi, c’è una gerarchia compositiva tra le parti pubbliche e quelle riservate. Il Parlamento commissionando all'edificio, chiese espressamente delle forme gotiche. Quindi, l'architetto su un organismo classico creò delle decorazioni gotiche, inserendo delle torri con le guglie e richiamando questa architettura attraverso le finestrature.
John Ruskin
Libro Stones of Venice, Ruskin pubblica due libri, è uno storico e critico d’arte, iniziatore dell’idea di restauro, rimane colpito dal Medioevo italiano di Venezia, negli edifici gotici italiani si mostra la verità, quindi vanno conservati, idea di restauro, si pensa a una possibile distinzione tra restauro conservativo e ricostruttivo. Fu l'iniziatore di un'idea di restauro. Nei suoi testi afferma di essere stato colpito dal fascino delle architetture medievali italiane e in particolare di quelle veneziane. Sostiene che negli edifici gotici fuori esce la verità e quindi vanno conservati. Bisogna quindi pensare in che modo attuare il restauro, c'è il restauro conservativo e quello di risanamento, in cui si aggiungono delle parti mancanti.
Eugene Emmanuel Viollet-le-Duc
Quando facciamo un restauro, il vecchio lo dobbiamo togliere? Nasce il concetto moderno di Restauro. Le prime decorazioni, parete intonacate dove si disegna la struttura che c’è dietro. Si inizia a pensare al legame con la storia, il ferro è legato al gotico. Sviluppa questa idea, studia l’architettura gotica francese del XIII secolo (1200), la più vera, costruttivamente razionale. Egli arriva ad una nuova architettura su telai portanti con nuovi materiali, razionalismo costruttivo gotico adeguato alla modernità, ghisa e ferro, si analizza il gotico e si definisce il restauro e nuovi progetti. La funzione determina la forma, le questioni artistiche sono secondarie. Architetto che si dedica allo studio della grande architettura gotica francese, dice che queste architetture esprimono una verità costruttiva e razionale. Parte da qui per dire che la nuova architettura deve avere nuovi materiali e deve essere in telai portanti. Il razionalismo costruttivo quindi deriva dal gotico che poi si modifica al variare dei materiali. Arriviamo ad una definizione di restauro, ci sono due tipi di verità costruttive: la verità che si accorda al programma, rapporto tra la forma e la funzione, e poi la verità che si accorda ai metodi di costruzione, rapporto tra la forma e la capacità dei materiali.
Mercato Coperto Viollet-le-Duc
Non realizzato, struttura puntiforme in metallo, ghisa con giunture e telaio con travi in legno e travetti in ferro, vetrata del mercato. Tema: luogo pubblico, rapporto struttura-involucro, muro indipendente dal ferro portante. Nuovi esperimenti per coprire gli spazi.
St. Eugene Louis Auguste Boileau (1854)
Neogotica con pilastri in ghisa, spazio suggestivo gotico, elementi puntiformi. Boileau pubblica su La Presse la proposta di erigere una chiesa con colonne di ghisa. Successivamente la proposta viene ripetuta in L'illustration, accompagnato da un commento entusiastico di Lenoir. Qualche mese dopo un allievo di Percier e Fontaine, Lousson, si impadronisce dell'idea e né propone la realizzazione all'arcivescovo di Parigi. I lavori iniziano e Boileau protesta violentemente ed ottiene il posto di Lousson. Nel 1855 viene consacrata la sua nuova chiesa. All'esterno si presenta come una grossa scatola di mattone rosso con stucchi qua e là, rotta da finestre a punta con tre timpani sulla facciata principale. All'interno essa appare invece come una curiosa parafrasi gotica. Le colonne, le nervature ed i trafori della chiesa di Boileau sono in ferro, le volte sono rivestite in metallo. L'edificio suscita molte discussioni, viene giudicato come un'architettura ingenua, viene paragonato alla pensilina di una stazione ferroviaria. Chevalier e Viollet le Duc si espressero invece molto favorevolmente nei confronti di quest'opera. Boileau afferma che ha semplicemente eseguito gli insegnamenti di Le Duc, accogliendo i principi della costruzione gotica egli aveva cercato di interpretarli come avrebbero potuto fare i costruttori del 1200 se avessero potuto disporre delle risorse attuali.
Progetto St. Paul Louis Auguste Boileau (1867)
L'edificio è costruito in pietra di Bourrè e pietra di Volvic ed è attualmente oggetto di recenti restauri che hanno come obiettivo quello di ripristinare la sua lucentezza originale. A parte la decorazione del portale lapideo, le pareti sono fatte di materiali leggeri come il calcare Bourrè. Una scelta economica che ha rapidamente minacciato l'edificio, restaurato per la prima volta nel 1896 a causa dell'inquinamento atmosferico, la chiesa fu spogliata della sua balaustra e delle sue guglie ornamentali. I restauri del 1936 cancelleranno quasi completamente lo stile originale della chiesa. In pochi decenni la chiesa ha completamente cambiato aspetto ed ha perso gradualmente la sua lucentezza senza proteggersi dai danni del tempo. L'edificio è stato classificato come monumento storico nel 1987.
Art Nouveau: Prove di modernità (Francia, Belgio, Inghilterra 1890-1910)
Le cose si definiscono in continuità o contrapposizione con ciò che c’è. Cambia la società, l’economia, e ciò si riversa sull’architettura. Il cambiamento diventa necessità, le cose nuove hanno elementi del passato, l’innovazione riguarda la produzione degli oggetti, che si sposano con la produzione di pensiero e senso: “questa non è una pipa” (Magritte 1926). Se devo comprare un ferro da stiro non lo faccio perché mi rappresenta.
L’artigiano fa una scatola a punta di ferro, in cui si metteva la brace e si stirava, l’artigiano non pensa questo poi dentro cosa, dove lo metto? Pensa solo a risolvere questo problema, come la società lo avrebbe interpretato. Con la produzione di massa si percepisce che non so chi lo comprerà, e quindi non so per chi progetto. Ciò che fa la differenza non è a chi piace l’oggetto, ma il senso.
Se un servizio da tè rappresenta uno status symbol, diventa un mercato. Ora alla nuova società l’oggetto, come nell’Antica Grecia il tempio ospitava la statua e non serviva, ma comunicava qualcosa, c’era un impegno al fatto che l’oggetto rappresentasse qualcosa. L’ordine architettonico è la rappresentazione di come funziona il tempio. Nasce l’emittenza di senso, ci si interroga su come, essendo cambiati i presupposti, comunicare attraverso l’architettura. Non ce ne frega di cosa penserà chi guarda Crystal Palace, assolvo solo una funzione. La tecnica, le possibilità ed i contenuti sono cambiati. Nietzche dice “Dio è morto” (1882), che non è un parere di ateicità, ma intende tutto ciò a cui si è creduto fino ad adesso, i modelli che prima funzionavano non valgono più, le domande sono cambiate, c’è necessità di parlare attraverso quello che si produce, facendo corrispondere contenuto a contenitore. I progettisti hanno nuove responsabilità. Tonet fa una sedia che si può smontare e imballare con 100 pezzi in 1 mq, le prime macchine a vapore hanno la forma di una carrozza, ma ci si accorge che c’è qualcosa che non va, non vanno più bene le forme del passato perché è come mascherare delle cose con delle altre.
Come si può chiamare questa nuova arte? Si sviluppa anche in letteratura, nella musica, nasce la musica dodecagofonica, gli strumenti usati risalivano al Rinascimento, ma loro potevano comporre usando più combinazioni, devono cambiare la grammatica, posso scrivere cose che non esistono, la tecnica è infinita ma bisogna riscrivere le regole. Si percepiscono le potenzialità, la libertà, Henry Van de Velde parla di una mostra in cui 4 artisti uniscono le loro nuove opere e dà il nome Art Nouveau.
Nasce l’immagine del Colpo di Frusta, che è una linea curva che va controllata, una linea retta è solo sé stessa (Aldo Rossi), per un ingegnere non deve avere senso, per l’architettura ha un senso. Una curva deve essere controllata per essere creata per ridisegnarla. Nel 1880 non so quotare la tavola per farla riprodurre all’artigiano, bisogna inventare le regole. I teorici studiano come si disegnano le curve. Henry Van de Velde scrive un testo La Linea, pensa che lo spazio si possa modellare.
Anni dopo lo slogan “dal cucchiaio alla città” di Ernesto Rogers nel 1952, tutto va studiato con la stessa formamentis. L’elemento decorativo può diventare tutto. Principio della decorazione: è applicata ad una cosa o no? C’è un rapporto tra ciò che è dentro e ciò che è avanti. La decorazione è come un vestito, ci può essere più o meno spazio, dal mobile all’architettura, nasce l’opera d’arte totale. Vuole progettare tutto con lo stesso senso, e il senso è rappresentare la società. Il gesto curvo si ritrova in tutto, dal dettaglio del rubinetto alle fondazioni, persino negli abiti del committente. Dal tetto si capiva la religione della famiglia, non era solo per la neve. Progetta le posate curve, gli abiti hanno le stesse trame dell’architettura, c’è il controllo di ogni cosa. C’è coniugazione tra gli aspetti funzionali ed estetici.
Hermann Muthesius
Mandato dai tedeschi che volevano superare l’Inghilterra. Il Design nasce adesso come Progettista, prima gli architetti erano Protodesigner. Hermann studia le Arts and Craft e tornato dall’Inghilterra spiega nelle conferenze l’Arte Applicata: la decorazione è applicata agli oggetti di uso quotidiano. Egli attacca l’Eclettismo Storico e fa circolare in Germania il Werkbund: chiama dei progettisti a pensare la forma degli oggetti da realizzare.
Renato de Fusco
Primo storico in Italia, dice che il design va studiato perché è un’arte a sé stante. Esiste già in Giappone (girano le stampe)
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Appunti Storia - parte 2/3
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Appunti Storia dell'architettura 3 contemporanea (parte 3)
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Appunti Storia dell'architettura 3 contemporanea (parte 4)