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STORIA DELLA CHIESA

Va fatta una distinzione tra due concetti fondamentali: clero secolare e clero regolare.

Il clero secolare è l’insieme di tutti i religiosi che non sono vincolati a una regola, presbiteri, vescovi, gerarchie della chiesa. Al contrario il clero regolare è sottoposto a una regola, è un ordine che segue una regola definita da un fondatore.

313 Editto di Milano (Licinio e Costantino): fu riconosciuta alle comunità cristiane la libertà di professare la propria fede, al pari degli altri culti religiosi praticati nella respublica romana

343 Concilio di Sardica (Sofia): riconobbe (anche se in modo generico) una funzione primaria al vescovo di Roma (pur anche confermata la fede nicena contro Ario). Ci si scontra nuovamente contro un’interpretazione giudicata eretica quella ariana. Vengono condannate nuovamente, vorrebbe essere un concilio ecumenico però non ha successo, sono proprio i presbiteri ariani che mancano e ne organizzano uno parallelo. Si inizia a configurare il primato di Roma sulle altre chiese vescovili e patriarcali.

380 Editto di Tessalonica emanato dall'imperatore Teodosio: cristianesimo unica religione ammessa all’interno dell’Impero. Teodosio con quest’atto riconosce come unica fede quella cristiana. Si passa dalla libertà di culto all’obbligatorietà.

Nel corso di questo periodo il culto cristiano si diffonde all’interno dei centri urbani, arriva a definirsi attraverso strutture organizzative che piano piano prendono forma. Si definisce al meglio i propri dogmi, principi ai quali si crede per fede. Vengono definiti all’interno dei numerosi concili che si susseguono. Le pronunce del concilio vengono poi registrate in canone.

Vanno ricordati altri due concili:

  • 325 Concilio di Nicea: convocato da Costantino: condanna dell’arianesimo e affermazione della consustanzialità della Trinità
  • 451 Concilio di Calcedonia: condanna del monofisismo e del nestorianesimo -> inseparabilità delle due nature in Cristo

Monofisismo viene in particolar modo fomentato dalle chiese orientali, quella alessandrina in primis, ed è una concezione secondo la quale Cristo ha un’unica natura quella Divina.

In contrapposizione abbiamo il nestorianesimo, abbiamo 2 nature, ma non c’è partecipazione, sono come giustapposte. Netta separazione tra le due nature. Questi due aspetti non possono coesistere.

Ci sono diversi punti di vista che nascono anche dal contesto socio culturale in cui si sviluppano, comunque sia nascondono in realtà anche aspetti di natura socio politica. Dietro a questi conflitti c’è anche la volontà di esercitare un ruolo guida per tutta la cristianità.

LA QUESTIONE DELLA PRIMAZIA

Come già detto ciò a cui si assiste è un tentativo della chiesa di Roma di esercitare un predominio sulle altre chiese del mediterraneo. Lo fa in un primo momento creando una serie di organi e di elementi organizzativi su modello imperiale, sono gli scrinia pontifici. E una serie di riforme che untano a rendere il papa la figura superiore rispetto alle altre chiese.

Storia della Chiesa

Va fatta una distinzione tra due concetti fondamentali: clero secolare e clero regolare.

Il clero secolare è l'insieme di tutti i religiosi che non sono vincolati a una regola, presbiteri, vescovi, gerarchie della chiesa. Al contrario il clero regolare è sottoposto a una regola, è un ordine che segue una regola definita da un fondatore.

313 Editto di Milano (Licinio e Costantino): fu riconosciuta alle comunità cristiane la libertà di professare la propria fede, al pari degli altri culti religiosi praticati nella respublica romana

343 Concilio di Sardica (Sofia): riconobbe (anche se in modo generico) una funzione primaria al vescovo di Roma (pur anche confermata la fede nicena contro Ario). Ci si scontra nuovamente contro un'interpretazione giudicata eretica quella ariana. Vengono condannate nuovamente, vorrebbe essere un concilio ecumenico però non ha successo, sono proprio i presbiteri ariani che mancano e ne organizzano uno parallelo. Si inizia a configurare il primato di Roma sulle altre chiese vescovili e patriarcali.

380 Editto di Tessalonica emanato dall'imperatore Teodosio: cristianesimo unica religione ammessa all'interno dell'Impero. Teodosio con quest'atto riconosce come unica fede quella cristiana. Si passa dalla libertà di culto all'obbligatorietà.

Nel corso di questo periodo il culto cristiano si diffonde all'interno dei centri urbani, arriva a definirsi attraverso strutture organizzative che piano piano prendono forma. Si definisce al meglio i propri dogmi, principi ai quali si crede per fede. Vengono definiti all'interno dei numerosi concili che si susseguono. Le pronunce del concilio v

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/01 Storia medievale

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