Storia del diritto canonico
Introduzione al diritto canonico
Dalla Torre: Conoscere il diritto canonico (fino pag. 46). Fantappié: Storia del diritto canonico (2011) fino pagina 202 19/9/2017.
Il Cristianesimo parte con il principio dualista, oggi chiamato laicità dello stato. Le religioni precedenti erano moniste, vi era cioè coincidenza tra potere politico e religioso, con la figura del pontifex maximus. Il Cristianesimo cambia ottica: l’episodio più famoso è quello del pagamento del tributo (ci sono due società e due poteri separati date a Cesare quel che è di Cesare). Ancora oggi il confine è dubbio (es. può il Papa pronunciarsi sullo ius soli?). Questo mette il seme della discordia: per la Chiesa c’è una gerarchia tra potere spirituale e temporale. Il primo è superiore al secondo (sole e luna Innocenzo III). Anche nelle prime fonti cristiane il concetto rivoluzionario del dualismo si riflette nella legislazione, e la Chiesa vuole identificare il suo diritto in modo diverso dallo stato, e li chiama canoni.
Gli scismi e la romanizzazione del diritto canonico
Nel cristianesimo ci sono stati degli scismi (il primo nel 1054 lite tra legati di Roma e Costantinopoli). C’erano mentalità diverse tra le due chiese. Scomuniche reciproche e le chiese si separano. Molte di queste chiese separate nel 1054, in diversi periodi di tempo hanno recuperato l'unità con Roma, sottoponendosi al primato del vescovo di Roma. Sono famose quelle siriane. Poi sono tornati ad essere cattolici. C’è un codice del diritto canonico promulgato da Giovanni Paolo II, ma c’è anche per i cattolici orientali (meno tradizionalista del primo, più legato alla tradizione romanistica).
Fino al 1000 ci si occupa di un diritto di entrambe le chiese. Non è molto coltivato il diritto dagli ortodossi, non avendo questo una rilevanza così pesante rispetto a quello della Chiesa cattolica. Questa è la prima grande cesura. In seguito ci fu la riforma protestante: Lutero, Calvino, Zwingli. Ci sono anche altre confessioni che non appartengono alla chiesa cattolica. Anche il diritto dei protestanti è poco coltivato: Lutero bruciò la bolla di scomunica con il corpus iuris canonici. Il protestantesimo ha come concezione del diritto una concezione negativa, rinviando agli stati.
Il Papa e il potere episcopale
Il Papa di adesso vuole valorizzare il potere episcopale. È un messaggio di apertura nei confronti degli ortodossi. La Chiesa di Roma presiede gli altri nella carità. È un’espressione presente in una lettera del primo secolo. Questo è un santo riconosciuto anche in Oriente. Molti rami dell’anglicanesimo hanno aperto le porte al sacerdozio femminile. C’è stata una vera e propria emorragia di vescovi che hanno chiesto di entrare nella Chiesa cattolica. Il Papa ha regolamentato come gli anglicani potessero essere cattolici, ma c’era il problema dei vescovi sposati. Quindi adesso ci sono sacerdoti sposati nella Chiesa cattolica. I vescovi invece li hanno degradati e sono tornati ad essere sacerdoti.
Periodizzazione del diritto canonico
Periodizzazione: ius vetuus o antiquum o di Graziano. Poi inizia con Graziano (1140) il periodo aureo del diritto canonico. Lo ius novum è quello papale (decretali). Oggi non è più così, perché il diritto canonico è un diritto anche dei vescovi. Si recupera la storia delle decisioni della Chiesa. Da Graziano fino al Concilio di Trento. Poi inizia lo ius novissimum.
- Concilio di Nicea (origini – 325)
- Concilio Trullano (325-692)
- Scisma d’Oriente (692-1054)
- Riforma protestante (1054-1517)
- Codex iuris canonici (1517-1917)
Beatificazione e concilio Trullano
Beatificazione: due vie. O serve la fama di santità e la prova dei miracoli (elemento popolare fama di santità). La seconda via è il martirio (aver versato sangue per la sede non è necessario provare il miracolo. Il sangue lava la vita precedente, non si deve indagare).
Concilio Trullano: si svolse al palazzo di Costantinopoli.
Il Cristianesimo e il diritto romano
1517 è la data in cui Lutero affisse le tesi nella cattedrale di Wittemberg. Primo periodo: Chiesa si espande nel diritto romano: romanizzazione del diritto canonico. Il diritto canonico si fa diritto romano. In qualche modo accetta il diritto romano cambiandolo dall’interno. La Chiesa utilizza il diritto romano e dice che il matrimonio nasce dal consenso. Però la Chiesa cambia qualcosa e dice che questo consenso non può essere sempre revocato come il romanistico. Una volta dato il consenso non si può più revocare e il matrimonio diventa indissolubile. Finisce con il 476 (cade l’impero).
Alto medioevo e età classica
Alto Medioevo: regni barbari e impero carolingio. Sacro romano impero (che è più un’idea che una costituzione politica, perché si divideva il regno tra i figli). Poi ci sarà l’anarchia feudale.
Età classica: ius novum. Scuola di canonisti a Bologna e grandi papi legislatori. Poi decade l’età classica. Si alternano spesso periodi di ascesa a quelli di decadenza. Tempi moderni: concilio di Trento e diritto tridentino.
La Chiesa e il diritto
Nella Chiesa il fatto che ci sia un diritto è sempre stato un problema: c’è un soggetto che predica e attira un gruppo di discepoli attratti non dalle leggi. Si devono però stabilire delle regole che conservino l’autenticità del messaggio disposto. Soprattutto nella storia del cristianesimo ci sono stati i mistici e gli spirituali. La Chiesa non doveva aver bisogno del diritto. Questo lo dicevano gli eretici nei primi secoli. Non ci deve essere una gerarchia istituzionale. Questa contestazione del diritto la fa anche Lutero. Ma nel 1960 molti vescovi che venivano a Roma avevano molte difficoltà ad applicare il diritto. Non c’era un codice innovativo (del 17). Moltissimi vescovi che arrivarono a Roma volevano abrogare il diritto e non riuscivano a gestirlo. Giovanni Paolo II diceva che il diritto serviva nella Chiesa, soprattutto alla comunità. Anche in questi anni siamo in una fase di antigiuridicitismo.
Problemi e controversie
- Alcuni sostengono che Gesù sia un’invenzione, ma l’esistenza storica di Gesù di Nazareth è oggi scientificamente e storicamente provata (non si tratta di sincretismo es. poema di Gilgamesh), i testi che ne parlano sono effettivamente fonti cristiane in maggioranza, ma questo perché vi era interesse (anche Socrate viene nominato in testi filosofici) e comunque esistono anche fonti di altro genere (es. Satyricon cena di Trimalcione).
- Alcuni sostengono poi che nella Chiesa non può esserci diritto, ma che deve essere solo volontaria. MA perché c’è diritto nella Chiesa?
Perché c’è diritto nella Chiesa?
- Ragionamento sociologico: c’era un capo carismatico, alla cui morte, lascia successori che per regolare la loro nuova società si danno regole.
- Ragionamento della Chiesa stessa: Gesù era solo carpentiere, ma è figlio di Dio e così gli apostoli di umili origini grazie allo Spirito Santo assumono qualità alla base della Chiesa non c’è il terrestre, ma c’è il divino e così anche il diritto che deve radicarsi nella parola divina altrimenti può non essere rispettata infatti il cristiano è tenuto ad una libertà critica, infatti tutti gli istituti più importanti hanno un radicamento nei testi del Nuovo Testamento.
Controversie e diritto canonico
- Controversia dei lapsi cioè coloro che durante le persecuzioni romane avevano ceduto (apostasia), la Chiesa si chiede quindi cosa per i pentiti: alcuni dicono sì, altri no, Papa Cornelio dice che “la Chiesa è la Chiesa dei peccatori” per cui tutte le colpe possono essere condonate.
- Controversia della data della Pasqua: per alcuni sempre la domenica dato che per gli ebrei il sabato è l’ultimo giorno della settimana. Il Papa ha scelto la prima domenica dopo il plenilunio.
- Dopo il battesimo eretico, se il soggetto poi vuole rientrare nel cattolicesimo deve essere ribattezzato? Grande parte della cristianità (anche San Cipriano) dice di sì, per altri no perché il battesimo non dipende dalla fede del ministro perché la Chiesa vuole salvaguardare la validità del sacramento. Questo problema è tornato ad essere attuale perché soprattutto in America ci sono congregazioni che non battezzano con acqua o in nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo (es. mormoni o testimoni di Geova).
- Sacerdozio della donna: Gesù scelse 12 maschi, per alcuni di tratta di un dato storico nel senso che allora la donna non contava nulla, però la Chiesa dice che le donne furono essenziali e tenute in gran conto da Gesù.
La fondazione della Chiesa
“Cristo ha annunciato il regno e (invece) è venuta la chiesa” - tesi dell’escatologia (cattolici vs protestanti): i cristiani delle prime generazioni aspettano la parosia cioè il ritorno di Cristo imminente, poi si capisce che era un linguaggio metaforico.
Tesi dell'escatologia
- Tesi dell’escatologia realizzata: Gesù usa solo espressioni metaforiche, ma già aveva gettato le basi.
- Tesi dell’escatologia presente e futura (già e non ancora): le fondamenta le ha gettate Cristo, ma poi c’è stata un’evoluzione. Chiesa e diritto Rudolph Zome dice che la Chiesa è carisma e non deve contemplare il diritto, tuttavia il diritto c’è e c’è sempre stato.
Le origini: ebraismo e cristianesimo
In questo periodo il diritto canonico si basa sul diritto divino, quindi le sacre scritture. Il diritto veniva ereditato dal diritto ebraico. Nell'ebraismo Dio è l'ispiratore ma anche il creatore delle leggi, le quali sono sotto il suo dominio. Sia il diritto ebraico che quello cristiano, possiedono la stessa concezione salvifica di Dio, espressa dalla nozione biblica di alleanza, cioè Dio vuole condurre gli uomini ad una vita di comunione con lui, ed è un dono che il Signore concede al popolo che si è eletto e Lui dà delle istruzioni. Nell'antico Testamento, o l'antica Alleanza è un modo per definire i rapporti tra Dio e gli uomini. Il termine Berit in ebraico indica la stipulazione di un patto di alleanza.
Il Nuovo Testamento o Nuova alleanza, serve per dare rilievo all'autorità del testore. Il sacrificio di Cristo realizza la promessa divina instaurando una speciale relazione tra Dio e uomini. Il Nuovo Testamento divide i libri originali da quelli falsi. Nel Nuovo Testamento, nelle 14 lettere di Paolo, in cui ci si pone il problema: il cristianesimo a chi si deve rivolgere? Paolo afferma che bisogna rivolgersi ai gentili, cioè alle gentes, coloro che non appartenevano agli ebrei. Il Nuovo Testamento non è più rivolto solo al popolo ebreo ma anche al popolo di Dio, e questo viene suggellato dalla Morte di Cristo, dal testamento.
Concilio di Gerusalemme
Il Cristianesimo si radica nell’ebraismo e accetta come testo rivelato il Vecchio Testamento laddove i precetti ivi contenuti non siano stati contraddetti da Cristo. Problema: il cristianesimo si chiede se debba essere una religione rivolta solamente agli ebrei o universale concilio di Gerusalemme a cui sono presenti anche Paolo, Pietro e Giacomo e discutono se per essere cristiano si debba passare dall’ebraismo o debba essere una religione a se stante e Paolo dopo un’animata discussione decide per la frattura (no! circoncisione + libertà alimentare). Pietro però continua a rispettare le leggi dell’ebraismo puro, Paolo lo rimprovera incitandolo all’avvicinamento con il paganesimo e lui si ricrede separazione formale tra ebraismo e cristianesimo. I rapporti poi deteriorano antigiudaismo Bibbia:
- Primi 5 libri: Torah (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio)
- Si tratta di libri giuridici perché trattano del patto che Dio fa con il popolo di Israele e del tradimento.
- Cabala: la TRADIZIONE(kabbala), comprende i libri profetici e altri libri della tradizione ebraica.
- Parte interpretativa (Mishnah, Talmud) cioè le interpretazioni che i rabbini danno alle scritture questo perché essendo una religione rivelata l’unico modo per aggiornare il diritto è proprio l’interpretazione. Diversa concezione del patto tra il vecchio testamento (dove ha un profilo giuridico) e il nuovo testamento (dove ha un profilo più escatologico).
La versione accettata del Vecchio Testamento è quella in greco (Versione dei 70 o dei 72 perché venne commissionata da Tolomeo a…) le prime traduzioni in latino sono dovute al Nord Africa e poi la Vulgata di San Gerolamo.
Nuovo Testamento: Vangeli, Atti degli apostoli, Apocalisse, Lettere. MA Perché non sono usati i Vangeli apocrifi (quelli ritenuti falsi dalla Chiesa)? Perché trattano la vita di Gesù in modo non ortodosso (es. rapporto con Maddalena, miracoli fatti per imbrogliare gli amici). l’elenco dei Vangeli ufficiali era già in voga nel I sec. infatti erano i testi più usati nelle prime messe cristiane. Giustino e … sono stati i primi a discutere sull’autenticità dei testi: elenco dei Vangeli gnostici.
La base del diritto canonico
La base del diritto canonico è una base di diritto divino non scritto, ma il magistero della Chiesa (vescovi e Papi) continua ad interpretarlo per adattarlo ai tempi. Il diritto canonico è un diritto di servizio nel senso che in diritto canonico non è formalismo giuridico, ma ha il fine supremo della salvezza delle anime nel senso che vale solo dove raggiunge questo scopo, altrimenti la legge cade non esiste applicazione rigida della legge (non esiste il detto “dura lex sed lex”). In questi casi infatti vale l’equità canonica che è molto pericolosa perché può tradursi in giustizia sostanziale.
La chiesa nell'impero romano
Persecuzioni romane Problema: abbiamo difficoltà a ricostruire l’accusa formale, perché?
- Diritto romano penale non era sofisticato come il civile, infatti la macchina processuale risale all’Inquisizione.
- Le fonti sono state copiate dai monaci cristiani quindi ciò che andava contro non veniva tramandato.
Durante l'impero romano il Cristianesimo, nasce in Palestina, si espande con rapidità. Le prime comunità cristiane iniziano ad allontanarsi dall'ambiente delle pratiche religiose ebraiche e la rottura con la società e le consuetudini giudaiche è sugellata dal concilio di Gerusalemme, il quale sancisce che pagani convertiti devono sottomettersi ai riti dell'ebraismo.
L'impero romano e il cristianesimo
Perché Roma va contro al Cristianesimo quando in passato aveva accettato tutti i credi? Il Cristianesimo ebbe molta diffusione perché rispondeva a delle esigenze umane (es. cosa c’è dopo la morte) dato che le divinità pagane non erano un vero punto di riferimento. In passato nessuno faceva proselitismo, mentre il Cristianesimo prevede un'adesione individuale ed è espansivo (andate ed evangelizzate) quindi Roma intuisce il pericolo di conflitto tra religioni. Inoltre la religione cristiana è puntata tutta sull’aldilà e importa più il bene spirituale (Tacito: “questa strana superstizione si macchia di odio per il genere umano”) quindi sembrano svalutare il mondo terreno vengono tacciati di spregevole inerzia. (libri sull’ars moriendi).
L'impero di Roma tollerante verso ogni fede religiosa, tanto da onorare le divinità di un unico tempio, il Pantheon, combatte il cristianesimo per varie ragioni:
- Collide con la religione ufficiale di Roma, che non è la religione dell’uomo, ma la religione dello Stato: della salvezza terrena dell’uomo nello Stato e per lo Stato. L’accusa principale era quella di empietà infatti i cristiani obbedivano all’imperatore, ma non ne riconoscevano la natura divina e non lo celebravano come tale cristiano diventa colui che non rende culto a Roma.
- Il Cristianesimo include una spinta missionaria pericolosa per l’ordine pubblico dell’Impero. Inoltre un’altra accusa era di essere obiettori coscienza cioè di rifiutarsi di uccidere una volta reclutati nelle truppe, in realtà poi questa massima (“ecclesia abhorret a sanguine”) andò via via ad allargare le sue maglie. Se il cristiano rinnega il suo credo e sacrifica davanti alla statua dell’imperatore allora può andare esente da pena.
- Soprattutto, religione degli ultimi, capovolge le tavole di valori riconosciute.
Il messaggio cristiano è letto come EVERSIVO, è una verità che rende liberi. L’Impero reagisce contro il Cristianesimo con le persecuzioni. Le persecuzioni hanno vissuto 3 fasi:
- Fatti di sangue di singoli tiranni: Nerone e Domiziano.
- Nerone (64): in cui morirono Pietro e Paolo.
- Domiziano: persecuzione più a scopo politico.
Lettera di Traiano a Plinio, del 112, Plinio era un console era inviato da Traiano in Bitinia, il cristianesimo era diffuso nel Mar Nero. Plinio scrive all’imperatore come si deve comportare con i cristiani e Traiano risponde: “non devi ricercarli i cristiani se disturbano la quiete pubblica, gli devi imprigionare altrimenti gli puoi condannare solo se qualcuno gli accusa”. Questo scritto diventerà diritto consuetudinario per tutte le province di Roma. I cristiani potevano essere perseguitati e processati, solo se turbavano l'ordine pubblico. L'accusa più diffusa è di infanticidio, eretico (colui che ha conosciuto la verità del Cristianesimo ma ha tradito).
Le prime vere persecuzioni sistematiche furono quelle di:
- Settimio Severo: vieta solo il proselitismo.
- Decio: perseguita i cristiani perché tacciati di aver distrutto l’impero dall’interno, finalità di ricostruzione ideologica dell’impero. Costringe tutti i cristiani ad andare a fare il sacrificio e se lo facevano viene dato un libello a riprova.
- Valeriano: aveva bisogno di denaro e il suo...
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