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Lezione 1-2: Erick J. Hobsbawm

Famiglia

I genitori di Hobsbawm si incontrano in una colonia. Lui si definisce un macro-storico, caratterizzato da narrazioni ampie. "Il presente come storia" è un saggio che tratta della figura dello storico contemporaneo. Hobsbawm riteneva che era compito dello storico rivolgersi e farsi capire anche da un pubblico di non specialisti. Nasce ad Alessandria d'Egitto, vive poi a Vienna e successivamente in Inghilterra.

Militanza politica

Studia a Cambridge, un polo importante della sinistra studentesca, e diventa membro della segreteria degli studenti. Si definisce comunista, antifascista, internazionalista, cosmopolita. Rimane legato al partito comunista anche dopo il "discorso segreto" di Krusciov nel 1956.

Formazione marxista

Il mestiere di storico lo affina più grazie alla sua militanza nel gruppo della CPGB (gruppo di storici marxisti), piuttosto che grazie all'università, che lui definisce provinciale. La sua attività di ricerca coinvolge anche l'esperienza politica. Non si interessa alla storia delle classi dominanti ma alla storia della gente comune. Ha un senso pedagogico della storia e sente l'esigenza di confronto tra le varie teorie.

Applica il metodo marxista, evitando un'applicazione dogmatica delle teorie di Marx ed Engels. Necessita di terreni comparativi più ampi rispetto alla realtà locale inglese, motivo per cui viene fondata la rivista "Past & Present". Si concentra sull'applicazione empirica del marxismo, analizzando di più lo studio sulla società e sulle genti che compongono il movimento piuttosto che sulla storiografia del partito stesso.

Opere

  • "Labouring": Storia di studi sul movimento operaio → Einaudi 1972
  • "Storia sociale del jazz" sotto lo pseudonimo di Francis Newton
  • "I ribelli": Studio della rivolta delle classi subalterne →
  • "I banditi": Banditismo, mafie, sette millenaristiche →
  • "Rivoluzione industriale e rivolta nelle campagne"
  • "Autobiografia attraverso la storia. Anni interessanti" - Rizzoli 2002

Hobsbawm entra anche in contatto con la cultura comunista italiana (intervista sul PCI a Napolitano). Negli anni '90 compie studi sul nazionalismo, criticando il concetto di identità nazionale e di nazione.

Lezione 3: Rivoluzioni del 1848

Premesse

Furono molto collegate alle esperienze rivoluzionarie precedenti l'ordine imposto e progettato al Congresso di Vienna, che non regge. La Santa Alleanza unisce Asburgo, Russia e Prussia, le quali vogliono mantenere il principio dei sovrani assoluti.

Francia

Regnano gli Orléans, allargamento della società civile; il sovrano, con il passare degli anni, crea uno stato sempre più poliziesco e repressivo. Il modus operandi politico era quello del "banchetto elettorale". Di fronte al divieto dei banchetti si ha una nuova svolta insurrezionale in cui il re abdica (Luigi Filippo "quello che aveva concesso la costituzione") nominando successore suo figlio, ma la rivolta degenera e il potere viene preso da un gruppo di notabili → si annuncia la Repubblica (la II), stabilendo il suffragio universale maschile e promuovendo gli "atellier nacional" per combattere la disoccupazione (embrione dello Stato Sociale). Viene eletto Napoleone III che, tramite un referendum, viene incoronato imperatore.

Sicilia

Viene concessa la costituzione e lo stato viene rinominato Regno delle Due Sicilie. Si può dire che la Sicilia fosse sotto un medio controllo britannico. La rivoluzione si espande, arrivando a Berlino e a Vienna, da dove poi dilaga. Milano cade in mano agli insorti, e a Torino, non appena arrivano i primi moti, il re Carlo Alberto concede la costituzione (un po' ambigua in quanto da un lato apre a principi liberali, ma dall'altro richiama alla concessione divina del potere).

Il Regno di Sardegna ha un esercito importante e decide di combattere gli austriaci per il Lombardo-Veneto. Il papa concede a dei volontari di combattere contro il nemico barbaro proveniente da nord. La sconfitta di Custoza (situata a sud del quadrilatero fortificato composto da Legnago, Mantova, Verona e …...). Nella dieta di Francoforte viene stabilita una lega doganale tra gli stati tedeschi per la libera circolazione delle merci.

Alla fine dell'ondata rivoluzionaria, sono i re deposti a riprendere il potere, i quali però mantengono alcuni provvedimenti sviluppatisi durante le rivolte, soprattutto in ambito economico. Papa Pio IX revoca la Costituzione.

Lezione 4: La prima rivoluzione industriale

La prima rivoluzione industriale si ha da metà del '700. Già dal secolo precedente c'è un'intensificazione dei commerci. L'Inghilterra si impone come più grande esportatore di tessuti anche perché ha a disposizione un immenso impero coloniale amministrato da una società privata: la Compagnia delle Indie. Perfezionamento del telaio → immigrazione di manodopera specializzata nei centri di produzione tessile in Inghilterra → recinzioni dovute all'allevamento della pecora da lana → fenomeno della fabbrica diffusa in cui in ogni cottage viene prodotta anche lana grezza.

Il cotone, fino ai primi dell'800, è esclusiva quasi solamente della Compagnia delle Indie, ma il perfezionamento del telaio permette all'Inghilterra di filare e quindi di esportarlo anche lei → la lana viene sostituita dal cotone come prodotto finito più diffuso e commercializzato. Artigiani riuniscono più telai e danno vita a imprese manufatturiere che separano la produzione domestica da quella commerciale. Questi telai non sono più azionati da energia manuale bensì da una forza lavoro inanimata: la macchina a vapore. Si formano quindi villaggi industriali che incontrano l'opposizione della comunità artigiano-contadina.

Sviluppo della pompa di prosciugamento della miniera → più manodopera necessaria → peggioramento della qualità della vita → rivolte contro l'uso delle macchine. 1811-1816 movimenti luddisti (anticipati da movimenti di rivolta che deridevano il fenomeno delle macchine che andava contro l'economia morale). Generale Ned Lud non esisteva; gli artigiani entravano di notte nelle fabbriche e prendevano a martellate le macchine. Un richiamo al luddismo si ha negli anni '30 quando furono introdotte mietitrici e trebbiatrici meccaniche. Sabotaggio deriva da "sàbot", lo zoccolo di legno con cui si prendevano a calci i telai meccanici.

Affittuario porta il lavoro capitalistico nelle campagne; pagando un affitto al proprietario terriero per sfruttare la terra, assoldando operai braccianti e traendone un profitto. Nei periodi in cui le derrate agricole cadono di prezzo, l'affittuario mette alla fame i braccianti per permettersi di pagare l'affitto al proprietario → rivolte, minacce e lettere minatorie sono all'ordine del giorno per i capitalisti (lettere firmate dal capitano Swift o, in Italia, da Pancratio).

Diffusione della ferrovia + introduzione della navigazione a vapore → sempre più alta richiesta di carbone quindi di miniere → il settore metallurgico-siderurgico diventa il traino dell'economia a discapito dell'industria tessile. Innovazioni in questi nuovi settori sono portate, data la complessità del sistema, solo da personale altamente specializzato proveniente da scuole e università. Si ha anche uno sviluppo dell'industria chimica (vernici, prodotti farmaceutici, esplosivi).

L'industria bellica vede un grande avanzamento di tecnologie distruttive e difensive come navi corazzate, nuove bombe e proiettili. Nonostante ciò, le guerre in Europa nell'800 furono relativamente poche perché la competizione tra stati si era spostata su un altro livello, quello economico-industriale, ma questo sviluppo era comunque chiaramente legato allo sviluppo di armamenti sempre più moderni e avanzati. Nella guerra di secessione americana si sperimentò una di queste nuove invenzioni in campo bellico: la mitragliatrice Gatling. Lo scontro vede inizialmente prevalere il sud per il maggior affiatamento delle truppe, ma il Nord alla lunga vincerà per la capacità industriale e di rifornimento.

L'industria statunitense si trovava, a metà 800, in una condizione di svantaggio nel mercato rispetto all'Inghilterra. Negli USA, la diffusione della meccanizzazione era insidiata e subordinata all'acquisto.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher comapolipo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia Contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Fincardi Marco.
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