storia bizantina
descrizione
gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti. innanzitutto la terminologia e la periodizzazione della
storia bizantina, a cui segue l’eredità della storia bizantina. vengono poi delineate le caratteristiche
dell’imperatore, la conformazione della città e la struttura istituzionale e militare dell’impero in età
tardoantica. viene spiegato l’impatto delle invasioni barbariche e l’influenza germanica a corte, il sistema di
tassazione, l’ambito religioso, le varie successioni al trono da zenone (474) ad alessio v angelo (1204), i temi
e le terre militari. si approfondisce la crisi el vii secolo, la questione del primo e del secondo iconoclasmo e i
vari cambiamenti avvenuti nell’xi secolo. infine viene affrontato il tema delle crociate.
terminologia
noi dobbiamo capire molto bene di che cosa stiamo parlando quando parliamo di storia bizantina e di
bisanzio. in realtà, se noi parlassimo con un contemporaneo (di quel periodo) e gli dicessimo “tu sei un
bizantino” lui non capirebbe. infatti i termini “bizantino” e “bisanzio” per indicare costantinopoli furono
usati a partire dagli studiosi tedeschi del ‘500: fu hieronymus wolf ad utilizzare la prima volta il termine
“impero bizantino”, perché riprende il nome dell’antica bisanzio. bisanzio era la città che l’imperatore
costantino i nel 324 decide di ricostruire e alla quale dà il nome di costantinopoli. di conseguenza, quella
che noi chiamiamo bisanzio si chiamava costantinopoli e i sudditi della città la conoscevano come tale.
inoltre, i sudditi della capitale d’oriente si chiamavo romaioi, tradotto “romei”. c’è la radice “roma” perché
la città veniva chiamata anche “la nuova roma”. perché parliamo di impero bizantino e di storia bizantina?
perché questo è l’uso comune a partire dal xvi secolo. in occidente il termine “bizantini”, usato per la prima
volta del ‘500, è stato accolto con favore perché l’occidente ha sempre visto in maniera piuttosto sospetta
l’idea che i bizantini fossero gli eredi dell’antica roma. questo termine aiuta gli occidentali a distinguere
bene i veri eredi di roma dagli altri. il termine “bizantini” non ha dunque nessuna validità storica. se noi
analizziamo il nome turco di costantinopoli notiamo che c’è il nome polis (in greco “città”). i turchi hanno
trasposto il termine polis nella loro lingua. però quando nel 1075 si forma un sultanato, i sudditi lo
chiamano sultanato di rum (una radice che ricorda roma). il termine “bizantini”, “bisanzio” e “storia
bizantina” è storicamente improprio, ma è ormai cristallizzato.
periodizzazione
la storia bizantina va dalla metà del iv secolo fino al 1453. il 29 maggio del 1453 i turchi ottomani
conquistano la città (importante: distinguere arabi da turchi ottomani, ma distinguere anche turchi da
turchi ottomani). i turchi che nel 1453 conquistarono la città sono i turchi ottomani (in turchia il 29 maggio
è festa nazionale). la caduta di bisanzio nel 1453 è in realtà un fatto più simbolico che reale, perché ormai
l’impero bizantino era diventato uno staterello greco in mezzo ad altri stati. la città fondata da costantino i
(già cristiana, perché costantino ha emesso l’editto di milano nel 313) era ormai declinata già da tempo. tra
l’altro i sudditi dell’impero bizantino si impegnarono poco per cercare alleati, così come il mondo
contemporaneo non aiutò l’impero.
mentre la data della fine dell’impero bizantino è ormai confermata concordemente da molti studiosi, la
data di inizio della storia bizantina è molto più controversa. nel 324 viene messa la prima pietra della città e
nel 330 c’è la solenne inaugurazione della città rinnovata. questa è solitamente la data che mette d’accordo
la maggior parte degli storici; è una data plausibile perché viene fondata la capitale dell’impero. certo è che
delle caratteristiche che saranno dell’impero bizantino, quindi la struttura amministrativa e sociale, nel
324/330 non ce n’è traccia. è vero che a questa data si fonda (o si rifonda) costantinopoli, ma tutta la
struttura amministrativa, sociale, linguistica, e così via a quell’epoca non c’era ancora. alcuni storici
spostano addirittura la data di inizio al 602, perché le caratteristiche dell’impero saranno più definite. noi
partiamo dalla data convenzionale del 324/330 (i manuali che andremo a studiare partono addirittura dal
periodo di diocleziano).
la suddivisione in 3 parti che andremo vedere della storia bizantina è una suddivisione di comodo
(ovviamente i contemporanei non si erano accorti di essere passati da un periodo all’altro):
1. il primo periodo, o periodo proto-bizantino, inizia intorno al 324 e termina intorno alla metà del vii
secolo, ovvero intorno al 641/645, quando avviene un fatto epocale: gli arabi, subito dopo la morte
di maometto nel 634, iniziano una grande fase di espansione che li porta a conquistare tutto
l’impero persiano (uno dei grandi nemici di bisanzio) e anche l’impero bizantino subisce una forte
regressione territoriale, perché gli arabi conquistano tre importanti province: l’egitto, la siria e la
palestina. queste perdite territoriali riducono l’impero bizantino all’asia minore (all’incirca l’attuale
turchia). ed è lì che si viene a concentrare il nucleo dello stato. abbiamo dunque delle perdite
consistenti. teniamo conto che poco tempo prima l’impero aveva perso anche la sua parte europea,
cioè la zona balcanica, che era stata slavizzata (conquistata dalle popolazioni slave, i progenitori
dell’attuale zona balcanica). questa forte riduzione territoriale porta ad importanti riforme
istituzionali e ad una riforma amministrativa. nell’impero romano, di cui bisanzio è erede fino a
quell’epoca, non c’era mai stata una sovrapposizione di poteri. i romani tenevano sempre a
distinguere il potere civile da quello militare, poteri che non dovevano mai essere concentrati
all’interno delle stesse mani. invece l’impero bizantino è costretto a riunire i due poteri, perché
sembrava più semplice amministrativamente tenere le due macchine (civile e militare) unite, in
modo tale da rendere più snella l’amministrazione. questa riforma amministrativa è una grande
riforma ed è per questo che jonathan harris parte dal 602 (è all’incirca il periodo dell’inizio di
queste riforme);
2. il periodo medio-bizantino inizia alla metà del vii secolo e termina nel 1204 (così si ritiene
tradizionalmente); siamo nel periodo della quarta crociata. i crociati (i “latini”, come i bizantini
chiamavano gli occidentali), guidati da venezia, entrano nella città di bisanzio, anche se entrano
senza combattere. per questo si dice che la città è caduta due volte; non è storicamente molto
preciso ma già nel 1204 la città di fatto si arrende quasi senza combattere. l’entrata dei crociati fu
molto facile e non ci fu grande resistenza da parte dei bizantini. l’istituzione di un impero latino,
dominato da venezia (a cui però interessava mantenere i porti e a cui non interessava molto il
dominio della città), dura circa 60 anni: dal 1204 al 1261. nel 1261 una famiglia di origini greche, la
famiglia dei paleologi (o paleologhi), che proveniva da uno dei regni greci che si erano formati in
seguito alla conquista dei crociati (la conquista dei crociati ha portato ad una disgregazione in più
staterelli, alcuni latini altri greci, formata questi ultimi per la maggior parte da profughi) ovvero dal
regno di nicea, riprende il potere di bisanzio. crea così un impero, un piccolo staterello greco messo
in mezzo tra altri staterelli greci e non. si tratta di un piccolo regno che ha un’eredità pesante ma
più ideologica che concreta; non ha più niente dell’antico impero romano;
3. l’ultimo periodo va dal 1261 al 1453. a lezione noi non riusciamo ad occuparci dell’ultimo periodo
quindi dovremo studiarla individualmente sul manuale. noi ci fermiamo prima sia perché non
abbiamo tempo, sia per una ragione storica, ovvero perché durante l’ultimo periodo l’impero
bizantino non ha più nessuna caratteristica politica che l’impero aveva nei secoli precedenti. dal
punto di vista politico-istituzionale (quello che interessa a noi) non c’è più quasi nulla dell’impero
precedente.
come spiega anche silvia ronchey (pdf), un’altra data importante da tenere a mente è l’843, quando viene
ristabilita l’ortodossia e viene chiusa definitivamente la lotta iconoclasta. noi vedremo che dalla metà
dell’viii e la metà del ix l’impero bizantino sarà dilaniato da una lotta interna e intestina che deriva dalla
legittimità o meno del culto delle immagini sacre. è un problema che in occidente noi sentiamo molto poco;
noi lo sentiamo come un bizantinismo, un problema lontano, un dilaniarsi per una questione di poca
importanza. invece per bisanzio la questione era molto importante, perché significava anche una diversa
concezione del sacro. gli adoratori delle immagini a bisanzio la pensavano come gli occidentali, ritenendo
che le pitture e le immagini non fossero oggetti di venerazione in sé e per sé; nessuno di noi venera un
crocifisso pensando di venerare il legno, ma l’immagine che richiama. la questione è però molto più
profonda, perché il rifiuto o l’accettazione delle immagini significava anche il riconoscimento di un potere
sopra l’altro; a bisanzio, come a roma, c’erano anche immagini imperiali. gli imperatori (che erano cristiani)
dicevano che andava venerata la croce perché era sì un simbolo cristiano, ma anche un simbolo di vittoria.
è una discussione sul potere imperiale, su quali immagini contano di più, se conta di più l’immagine
imperiale o se l’immagine dei santi e di cristo. nel 843 questa lotta si conclude. questa è una prima data del
periodo medio-bizantino da ricordare.
altre due date sono da ricordare del medio-bizantino: il 1071 e il 1082. importante: noi abbiamo due grandi
periodi di espansione. il primo è sotto giustiniano, perché l’impero romano d’oriente riconquista l’africa
settentrionale, la spagna sud-orientale e soprattutto l’italia. con giustiniano possiamo dire che il mar
mediterraneo diventa di nuovo il centro dell’impero. però la massima espansione di bisanzio avviene
attorno all’anno 1000: siamo sotto l’imperatore basilio ii della dinastia dei macedoni. con basilio ii tutta la
parte dei balcani che bisanzio aveva perso in precedenza viene riconquistata, tutta la zona europea che era
stata in mano all’impero; l’imperatore basilio ii sconfigge infatti i bulgari, una popolazione di origine slava.
anche i predecessori di basilio ii avevano fatto grandi cose, perché erano riusciti non solo a mantenere
l’asia minore, ma anche ad allargare i territori riconquistando la siria e una parte della palestina. tuttavia
nel giro di pochi decenni questo impero crolla; bastano circa 60/70 anni per perdere quasi tutto. nel 1071 i
turchi selgiuchidi (no ottomani) sconfiggono l’impero bizantino e riescono ad impadronirsi di quasi tutta
l’asia minore. l’asia minore cade in mano turca e l’impero bizantino, nel giro di 70 anni, passa dalla sua
massima estensione all’essere privato di quasi tutta l’asia minore: rimangono all’impero solo le zone
costiere.
importante ricordare che gli arabi erano stati annientati dai turchi precedentemente. nel 1082 l’imperatore
alessio comneno dà dei benefici commerciali ai veneziani e consente ai mercanti della repubblica marinara
di venezia di commerciare liberamente nell’impero. di solito quando i mercanti arrivavano nei porti
bizantini dovevano pagare una tassa appena ancoravano al porto. stessa cosa quando andavano via. ai
mercanti veneziani questa tassa non viene richiesta. perché? perché bisanzio era minacciata in quell’epoca.
i normanni, che venendo dal nord europa si erano impadroniti dell’italia del nord, minacciavano l’impero
bizantino. avevano infatti conquistato l’albania. in funzione anti-normanna bisanzio si allea con venezia,
nonostante quest’ultima volesse tenere separate le due parti. per avere l’aiuto della flotta veneziana
bisanzio deve però dare queste agevolazioni commerciali, che tirano le repubbliche occidentali sull’impero.
ricordiamo che nel 1204 la quarta crociata era guidata da venezia e venezia era stata fatta entrare nel 1082.
venezia nasce storicamente già in età bizantina e i veneziani si consideravano in qualche modo legati a
bisanzio. riassumendo, le date importanti del periodo medio-bizantino sono:
- 843: fine lotta iconoclasta;
- anno 1000: apogeo dell’impero bizantino;
- 1071: i turchi selgiuchidi si impadroniscono dell’asia minore, che viene islamizzata;
- 1082: accordi commerciali con venezia e venezia viene a dominare il commercio a bisanzio.
importante sottolineare che venezia non poteva commerciare sul mar nero e che l’accordo commerciale
non era totalmente svantaggioso per l’impero. il problema era che l’occidente sarà sempre foriero di
bisanzio di disastri; tutte le volte che l’oriente si aprirà a occidente, bisanzio verrà danneggiata. quando
bisanzio si chiude su sé stessa, sta chiusa a est e riesce a salvarsi. quando si apre a ovest accade il disastro,
perché la via che proviene da ovest è l’unica permeabile. l’apertura a venezia si rivelerà dunque
pericolosissima, perché l’influenza delle repubbliche marinare sarà molto dannosa per bisanzio.
altri fattori
quando abbiamo detto che l’inizio del periodo medio-bizantino coincide con le conquiste arabe è giusto,
ma in questo periodo c’è anche un fattore sociologico. c’è infatti un grande fenomeno di deurbanizzazione:
all’inizio del periodo medio-bizantino vediamo la scomparsa di alcune delle città dell’impero tardoantico (le
più grandi ovviamente rimangono, come costantinopoli, antiochia, tessalonica). contemporaneamente al
fenomeno di deurbanizzazione, noi abbiamo anche un fenomeno contemporaneo di ruralizzazione, cioè se
le città si spopolano e si fortificano (nel senso che vengono fortificate con le mura) nello stesso tempo la
popolazione (quella che rimane, perché le conquiste arabe e le epidemie causano molte morti) diventa una
popolazione che si sparpaglia nelle varie province. si ha inoltre una ruralizzazione della popolazione:
significa che l’attività primaria dell’impero bizantino diventerà l’agricoltura e il commercio calerà. il grosso
della popolazione bizantina vive in campagna e vive del lavoro dei campi. si ha infine una diffusione
generalizzata della media e piccola borghesia. quando questa media e piccola borghesia tenderà a sparire?
avverrà nel x secolo, quando ci sarà una diffusione della grande proprietà fondiaria. la grande proprietà
fondiaria porterà poi al crollo dell’impero. la regressione territoriale dell’impero nel 1071 è anche causato
da questa diffusione della grande proprietà fondiaria. riassumendo, all’inizio del periodo medio-bizantino
abbiamo:
- conquiste arabe;
- deurbanizzazione;
- ruralizzazione della vita nelle campagne e parcellizzazione della proprietà.
in seguito, l’espansione del latifondismo e la concentrazione della proprietà nelle mani di pochi sarà una
delle cause per le quali nell’xi secolo l’impero crollerà nelle mani dei turchi selgiuchidi. rimarrà ancora in
piedi, però il 1071 è una data importante. gli altri due fattori che contribuiranno alla caduta dell’impero
bizantino saranno le occupazioni turche e i favori concessi alle repubbliche marinare dell’occidente.
eredità
questi sono i tre grandi periodi in cui si suddivide la storia di bisanzio, ma per comprendere bene il
fenomeno dell’impero bizantino noi dobbiamo tenere presente delle culture di cui è erede. bisanzio è un
crocevia di tre culture:
1. innanzitutto della cultura romana. almeno nel primo periodo, la forma statale bizantina era
coincidente con la struttura statale del tardo impero romano (formato da diocleziano). la prima
forma di cultura da cui bisanzio deriva è roma. l’imperatore di bisanzio nelle titolature ufficiali, fino
al vii secolo, metteva vicino al suo nome imperator caesar. inoltre il latino veniva parlato anche
nella capitale, soprattutto dagli alti funzionari e dalle persone che si occupavano di diritto;
2. la seconda cultura di cui è erede è quella greca; il greco è infatti la lingua ufficiale della corte ed è
verosimilmente la lingua parlata nella capitale. bisanzio è erede della cultura greca perché non solo
si parla il greco, ma tramite bisanzio noi abbiamo la trasmissione dei testi classici. se noi leggiamo i
testi greci classici il 90% passa dalla strozzatura bizantina. se non ci fosse stata bisanzio noi non
avremmo la conoscenza dei testi greci, semplicemente perché in occidente ad un certo punto il
greco non si parla e non si conosce più, soprattutto nel periodo in cui gli slavi occupano la penisola
balcanica. il greco scompare in occidente e il latino scompare in oriente;
3. l’ultima cultura di cui è erede è quella cristiana: bisanzio nasce cristiana. che poi il suo fondatore
costantino fosse lui stesso cristiano questo non lo sappiamo. non a caso, bisanzio è la prima città
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