CAPITOLO 1 “Impiego della statistica per la gestione dell’azienda”
Lo “schema” attraverso cui agisce lo statistico per risolvere i problemi aziendali
Nuovi quesiti
Il ruolo della statistica è dunque di supporto al management per prendere le decisioni in condizioni di
oggetto di misurazione
incertezza su fenomeni inerenti alla gestione dell’impresa che possono essere
sia diretta che indiretta.
Lo statistico deve:
Formulazione statistica del problema e dei quesiti manageriali
Reperimento dei dati
Scelta dei metodi di analisi
Analisi
Interpretazione dei risultati per produrre e tradurre i risultati dell’analisi in risposte prima stati-
stiche e poi manageriali
Principalmente dunque, anche se è bene che la collaborazione tra manager e statistico avvenga per
tutto lo schema sopra citato, il ruolo di intervento della statistica riguarda solo l’ultima fase di formu-
lazione e la prima fase di risposta:
I presupposti per la buona riuscita del lavoro dello statistico sono la necessità di avere un’approfon-
dita conoscenza del contesto aziendale e settoriale & la chiarezza sugli scopi che il management vuole
arrivare a raggiungere. 1
LO SCHEMA DI RAGIONAMENTO DEL PROCESSO PRODUTTIVO Riprogettazione/Adeguamento
del processo
segmentazione del
Prima degli Input si può eseguire una mercato;
numeri indici
Prima del Processo Produttivo lo statistico può utilizzare i per determinare i fattori di
delle serie storiche
processo e l’analisi sui fattori di disturbo (fattori di processo non controllabili);
controllo di qualità
Post Processo produttivo lo statistico può eseguire un sul processo produttivo e
soprattutto sugli output prodotti;
dei dati interni;
Post Output si usa l’analisi
cluster analysis, fattoriale, multivariata di mercato
Infine si esegue la l’analisi l’analisi e l’analisi per
decidere se riprogrammare, come riprogrammare o adeguare per migliorare e soddisfare il mer-
cato/clientela. numeri indici
Principalmente i servono a confrontare e valutare le variazioni delle variabili economi-
che. delle serie storiche
L’analisi serve per eseguire una previsione di breve/medio termine e per scom-
porre le componenti che producono le variazioni.
multivariate
L’analisi servono per l’analisi degli infici di bilancio e delle componenti principali.
2
CAPITOLO 2 “Disponibilità e produzione delle informazioni statistiche”
Un dato statistico è la realizzazione osservata, in una cera variabile, su un determinato soggetto (cd
unità statistica).
Una collezione di dati statistici (insieme di più variabili osservate riferite/su più soggetti) è detta DA-
TASET oppure DATABASE.
Di un dato statistico è importante analizzare:
- FONTE (colui che elabora e produce il dato statistico)
- TIPOLOGIA
Primario (prodotti appositamente per fini conoscitivi di una ricerca)
o Secondario (già raccolti per altri scopi)
o Interni (disponibili nel processo amministrativo/gestionale della stessa azienda)
o Esterni
o metadati).
- QUALITA’ & UTILITA’ (per eseguire questo bisogna analizzare i
I metadati sono le informazioni su un dato come ad esempio chi ha raccolto il dato, frequenza
della raccolta del dato, popolazione/campione di riferimento, come sono raccolti i dati, …
Essi sono importanti per interpretare correttamente il dato statistico e per valutarne la qualità
del dato e di conseguenza la sua utilità e affidabilità.
Una variabile è l’insieme di possibili modalità che trovano “supporto” (ovvero sono osservabili) su un
certo individuo (cd unità statistica).
Una variabile può essere anche definita come carattere. Fondamentale è l’attitudine a variare delle
diverse modalità.
Un variabile può essere:
- Qualitativa (non numerica)
Sconnessa (non ordinabile)
o Ordinali (ordinabili)
o
- Quantitativa (numerica)
Discreta (rilevabile mediante conteggio)
o Continua (misurabile con uno strumento di misura)
o
Ci sono alcune variabili che possono essere sia qualitative sia quantitative, a seconda della modalità
che gli viene attribuita
Esempio: ALTEZZA 1.80, 1.75, … → quan$ta$va con$nua
alto, basso → qualita$va odinabile
[ESEMPIO – VEDERE ESERCIZIO ALLEGATO] 3
Le fonti possono essere scelte per PROVENIENZA
- INTERNE
SIA (Sistema Informativo Aziendale)
o Informazioni disponibili di affidabilità o con controllo diretto dello stesso
Informazioni economiche in quando secondarie e quindi già esistenti
DataBase e DataWareHouse aziendali (DataWareHouse = insieme di DB)
Hanno lo svantaggio di essere di portata limitata e di aver bisogno di adatta-
mento
- ESTERNE
STATISTICHE PRODOTTE DA SOGGETTI ESTERNI
o Conti Nazionali
Caratteristiche strutturali e risultati economici di tutte le imprese
Comportamento di tutti i consumatori
Hanno il vantaggio di avere una visione più generale/asettica e spesso sono pub-
blicamente disponibili
Hanno lo svantaggio di essere troppo generali e quindi di poca attendibilità e/o
utilità concreta al caso specifico
Spesso vi è un’integrazione fra dati Interni e dati Esterni.
Esempio di alcune fonti da cui ricavare i dati ESTERNI (classificate per livelli)
ISTAT
Conti nazionali PIL – PIN – CONTO RI-
SORSE&IMPIEGHI - …
Caratteristiche Strutturali delle Profilo settoriale/dimensio- ISTAT
imprese nale/territoriale Archivio ASIA (imprese locali)
Indagini ISTAT
Caratteristiche Strutturali delle Risultati economici delle im-
imprese prese Archivio ASIA (imprese locali)
Banca dati Conistat
Banche dati bilanci aziendali
Cerved B.I. SpA
Centrale dei bilanci
AIDA
Indagini sui consumi delle fa-
Caratteristiche Strutturali delle Comportamenti del consuma- miglie italiane ISTAT
imprese tore Indagini longitudinali (panel)
di società private
AC Nielsen
GFK Eurisko
SymphonyIRIGroup
EUROSTAT.
Per quanto riguarda tutti questi indicatori a livelli Europei si fa affidamento a
4
Come giudicare i dati a disposizione
L’EUROSTAT ha definito 6 differenti dimensioni per la valutazione di un dato. Essi sono:
1- RILEVANZA → Indica la capacità di un sistema statistico di rispondere alle esigenze degli utiliz-
zatori (quanto il dato risponde alle nostre esigenze)
2- ACCURATEZZA → quanto il dato sEmato si avvicina alla realtà (numerosità campionaria)
3- PUNTUALITA’ & TEMPESTIVITA’
PUNTUALITA’ → differenza temporale tra quando il dato viene raccolto e quando si prevede
che essi vengano messi a disposizione
TEMPESTIVITA’ → differenza temporale tra quando il dato viene raccolto e quando effeGva-
mente viene messo a disposizione
4- ACCESSIBILITA’ & CHIAREZZA → quanto un dato è accessibile (dove posso reperirlo?)
5- COMPARABILITA’
6- COERENZA
La Statistica Ufficiale è una classifica che permette di sapere la qualità dei dati.
Questo è reso possibile in quanto la Statistica Ufficiale ha ad oggetto temi di interesse pubblico, con
eventuali richiami alle normative di riferimento ed è garanzia di qualità.
Esempio di Statistica Ufficiale è il Sistan (Sistema Statistico Nazionale) tra cui fa parte l’Istat
La contestualizzazione dei dati spesso avviene mediante l’analisi dei metadati in modo da poter defi-
nire come sono stati rilevati i dati (metodo di rilevazione); unità di misura; territorio di riferimento;
tempo di riferimento; …
L’interpretazione dei dati invece quasi sempre riguarda il confronto che può essere un confronto con
degli standard; un confronto nel tempo (variazioni); un confronto con altri fenomeni; …
Il confronto tra dati può avvenire per:
- OGGETTO DI COMPARAZIONE
Stesso fenomeno In circostanze diverse
o Fenomeni differenti nella stessa circostanza
o
- TIPO DI FENOMENO (grandezza)
Globale → misurabile aJraverso uno scalare
o esempio fatturato di un bar
Complesso → misurabile attraverso vettore di componenti elementari
o esempio prodotti bar e costi di produzione
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- SCOPO DELLA COMPARAZIONE
Immediato → dimensioni di un fenomeno (crescita-decrescita-stabile)
o Investigativo → cause e faJori determinanE della variazione
o Indiziario → inferenza della variazione su un altro fenomeno
o
Fondamentale in questo punto diviene la scomposizione dell’incidenza di ogni singolo fattore
in quanto una differenza può essere dovuta a più fattori e quindi i metodi statistici servono a
scomporre ed evidenziare l’incidenza di ciascuno di esso sulla variazione e sul fenomeno osser-
vato e analizzato.
CAPITOLO 3 “I Rapporti Statistici”
L’obiettivo dei rapporti statistici è quello di determinare una variazione nel tempo o nello spazio.
Questo studio statistico può avvenire per la frequenza o per l’intensità
Il primo tipo
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