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Appunti sociologia generale

Mercoledì 23 settembre 2021

Introduzione alla sociologia

  • Scienza moderna che cerca di racchiudere tutte le scienze per far capire cosa è la società e far capire come ragioniamo.
  • Scienza che vuole capire come mai esiste conflitto, violenza, odio razziale, ecc.

Studia un soggetto singolo o piccoli gruppi.

Psicologia = cerca di avvantaggiarsi degli strumenti di psicologia, storia, politica.

Sociologia = filosofia, storia delle religioni.

  • La società è individualista.
  • Ci comportiamo come fossimo pezzi di puzzle che, se non riescono a far parte del gruppo, si staccano (?) -> in passato era l’opposto: abbiamo sempre cercato la forza per poter vivere in pace nel gruppo (?).
  • Per essere comunità possiamo essere anche divisi da interessi particolaristici.
  • Due persone con uno stesso interesse -> collaborazione o conflitto.

Diritti = vengono affidati e riconosciuti in base all’identità e alle caratteristiche della persona.

Minoranze = portano avanti lotte civili.

  • Odio sociale non giustificato.
  • Scala di valori e diritti che creano mutamenti di risposta normale.
  • Le differenze vengono superate quando, al di là di tutto ciò che può essere una costruzione sociale, noi sentiamo di appartenere ad un gruppo.
  • Differenza fenomeni sociali, osservabili, e costruzione sociale del reale -> società di un qualsiasi genere che ha attorno un racconto.
  • Distinguere particolarità cambiamento sociale che ci mettono in difficoltà.

Differenza = delle volte non percepita come tale.

  • Valori diversi per mutamento generazionale.

Cambiamento = condanna ciò che diventa obsoleto.

  • Nessuno ha ragione in senso assoluto -> vanno comprese le ragioni che uno porta con sé.

Subcultura = definiti deviati, incoscienti, rifiuti della società.

Linguaggio = si crea e si forma insieme alla nostra cultura.

  • Per parlare con gli altri dobbiamo capire la diversità, ovvero che ognuno di noi possono essere animati da diversi desideri.
  • Abbiamo bisogno degli altri solo se ci manca qualcosa e di conseguenza siamo “inutili” -> aspetto che ha creato la figura del perdente.
  • Come esseri umani operiamo sempre in base al nostro passato e quindi alla storia, ma dato che vogliamo essere liberi, ultimamente la storia viene svalutata.
  • Sociologia = disciplina che rappresenta un tentativo di comprendere cosa sta succedendo.
  • Noi stessi siamo un processo, sempre in continuo mutamento ed è necessario conoscere i processi che ci muovono perché ciò che facciamo oggi, in futuro potrebbe sembrarci insensato e assurdo.

Perciò è necessario essere flessibili ed evitare di usare le parole “sempre” e “mai”.

Es. Crapslastei = tizio che ha passato la vita a registrare tutto ciò che gli passava per la mente e che gli accadeva perché voleva tenere traccia di sé. Alla fine, ascoltando i suoi nastri, non si riconosce +, perché cambia in continuazione nella sua vita.

  • Samuel Beckett: “Provare ancora, sbagliare ancora, sbagliare meglio” - noi tutti sbagliamo, in continuazione, ma possiamo imparare dai nostri errori e fare sempre meglio.
  • Edgar Morin: “Ogni azione è un rischio e una scommessa” - nel suo libro sostiene che non sempre i piani che programmiamo vanno come dovrebbero una volta messi in atto. Dinamica dei processi. Es. Ponte Morandi.

Il problema è la scala: facciamo progetti enormi, che costano tanto e quindi una volta iniziati, e pagato cifre enormi, anche se non stanno andando come dovrebbero, li continuiamo perché altrimenti perderemmo soldi.

Quindi la scala diventa una garanzia.

Auguste Comte e la nascita della sociologia

Auguste Comte (1798-1857), filosofo, scrive nel 1835 “Corso di Sociologia positiva”. Con lui si inizia a parlare per la prima volta di sociologia, è proprio grazie a lui che nasce questa parola. Sociologia = primo neologismo che si fonda su 2 lingue differenti: “Socius” latino, socio; “Logos” greco.

Definizione di quel tempo della sociologia = “scienza della società”.

Comte inventò la sociologia per capire la società e ciò che stava accadendo in quel periodo proprio perché succedevano cose che non riusciva a capire e quindi intendeva guardarle sotto un’ottica differente.

Le fonti che avevano prima per capire il mondo erano insufficienti perché esso cambia in continuazione, di fatto, il contesto storico di Comte era particolare dato che si era appena concluso l’”Ancien Regime”, durato 1000 anni, con la Rivoluzione Francese (1789-1799).

Questo significa che tutti i valori che contavano fino a quel tempo ora sono inutili e che quell’ordine non è più lo strumento attraverso il quale le persone davano senso alle loro azioni. Molte persone infatti facevano cose senza saperne il motivo esatto, come succede ora a volte.

Quindi il periodo di Comte era un periodo di incertezze.

Prima età moderna

Prima età moderna (1492 - Scoperta dell’America 1789 - Rivoluzione Francese).

Dopo la caduta dell’Ancien Regime, nasce la borghesia, la quale era piena di risorse ed esprimeva i nuovi processi che avrebbero creato il nostro mondo moderno.

Tutto ciò fu causa di una destabilizzazione perché prima il sistema si basava su valori differenti:

  • 1 - Nascita: se nascevi in una famiglia nobile e altolocata, avevi più possibilità nella tua vita e l’avresti vissuta certamente meglio di chi invece non aveva nulla. Gli unici modi per cambiare il proprio status erano iniziare a far parte o del clero o dell’esercito, mobilità sociale. Status ascritti = assegnati senza volontà, es. famiglia.
  • 2 - Sangue e onore: questi 2 erano valori molto più importanti della vita, infatti se qualcuno ti mancava di rispetto e macchiava il tuo onore, l’unico modo per risolvere la situazione era attraverso il sangue. Successivamente però l’onore perse importanza.
  • 3 - Valori immobili > valori mobili.

Ora è il contrario: valori mobili > valori immobili.

Perché il cambiamento ora è continuo e quindi c’è - stabilità, viviamo perennemente in processo.

Quindi definizione odierna di sociologia = “scienza dei processi sociali”.

La sociologia tenta di orientare questi processi. Se non riesco a decifrare un comportamento o un processo, non posso intervenire.

Però esistono popoli che la pensano diversamente da noi. Infatti questi pensano che se una persona non riesce ad interagire allo stesso livello dell’altra persona con la quale si parla, non si potrà mai comunicare.

Nobiltà e borghesia

  • Nobiltà aveva ricchezze terriere, beni immobili e assumeva un atteggiamento disinteressato verso il denaro perché non potevano maneggiarlo visto che erano cattolici, la chiesa chiamava il denaro lo “sterco del demonio” e chi lo maneggiava non era più considerato cattolico, e lo facevano far investire da altre persone, gli odierni broker. Cons. Nascono così i primi pregiudizi verso gli ebrei.
  • Borghesia non aveva questi problemi perché non è cattolica, infatti è composta per la maggior parte da ricchi mercanti.

Dato che è una classe ricca, si interessò alla tecnologia del motore che portò poi all’industrializzazione, che portò successivamente alla nostra modernità.

Successivamente, questa classe sociale si accorge che, con la nascita delle fabbriche, dispone di un potere enorme paragonato a quello del denaro.

Infatti, non è solo una fonte di ulteriore denaro, ma anche di una fonte di potere che influisce sulle altre persone, altro punto che portò alla rivoluzione francese: la borghesia stava assumendo più potere dei nobili. Le fabbriche fornivano un sistema preciso e scandito, diversamente da prima che il tempo era scandito in maniera piuttosto approssimativa.

La costruzione delle fabbriche provoca modifiche demosocioantropologiche e devasta il panorama sociale perché:

  • Porta alla creazione di città.
  • A un ammasso di gente in luoghi dove però non si riesce a interagire.

Perché la gente che va a vivere in città, veniva da contesti di relazione primaria, da delle comunità = nucleo ristretto di persone.

Quindi, uscendo da questo contesto e andando a vivere con estranei, ci si sente disorientati.

Di fatto, queste persone non sapevano come avere a che fare con l’altro perché erano abituati a sapere chi avevano davanti e sapevano anche come interagirci.

Dunque la nascita della città provoca una revisione del modo di relazionarsi nella società, Goffman ci ha scritto dei libri.

Perciò successivamente nascono delle strategie per far relazionare tra loro, es. Coffee houses, il teatro.

Il teatro

  • Era un’attività molto diffusa.
  • Il pubblico sedeva sul palco e l’attore ci interagiva quindi c’era un rapporto vivace tra attore e pubblico.
  • Attraverso esso, si apprendevano i modi per relazionarsi con gli altri.

Es. La parola “ruolo” viene dal teatro.

Sport, simboli e appartenenza

Con la nascita della città, compaiono eventi che non si vedevano da millenni:

  • 1 - Sport, che fino al 1750 non c’era.

Le cause della sua ricomparsa erano varie:

  • X un’intuizione: ci si accorge che lo sport è un aggregatore di emozioni. Es. quando abbiamo vinto gli europei ci siamo emozionati e ci siamo sentiti più uniti.
  • Presenza di valori importanti: come per esempio la cooperazione.

Quindi hanno capito che tramite esso si possono creare legami.

Questi ultimi possono essere creati anche da:

  • 2 - Simboli: es. bandiera italiana.
  • 3 - Lingua, etnia.

Tutti questi eventi contribuiscono alla creazione del sentimento di appartenenza, cioè quel sentimento che ci permette di stare con gli altri, di badare agli altri e di sacrificarci per loro. Questo ci fa sentire più completi e uniti tra di noi.

Uno dei fenomeni più importanti della fine del ‘700 è la nascita degli stati nazionali e si inizia a parlare anche dell’appartenenza nazionale.

Prima contavano solamente i valori di sangue e c’erano per esempio i matrimoni combinati tra principi di più paesi fatti per unire le nazioni.

In questo periodo nasce anche l’alpinismo per ragioni simboliche immaginarie: quando un alpinista arriva sulla vetta di un monte, si piazzava una bandiera.

Quindi se arriviamo in cima al monte più alto del mondo e piantiamo la bandiera, vuol dire che possiamo considerarci i padroni del mondo.

Quindi l’alpinismo diventa una manifestazione simbolica di superiorità verso gli altri ed è motivo di orgoglio per la propria nazione.

Qui possiamo vedere bene il concetto di verticalizzazione valorizzante: associamo il valore con l’alto, le cose di valore le mettiamo sempre in alto. Es. le divinità più imp. stanno in alto; quando gioiamo alziamo le mani al cielo. Ora, questa nostra sensazione viene utilizzata per manipolazioni a fine di consumo, es. pubblicità, marketing.

Tipi di rapporti tra persone

Tipi di rapporti tra persone:

  • 1 - Relazioni primarie: in questo tipo di relazioni siamo maggiormente coinvolti, entrano in gioco le passioni e i sentimenti. Queste relazioni sono qualitative e connotate dal non essere strumentali: una relazione primaria è il suo stesso fine. Es. esco con una mia amica per stare con lei, senza avere nessun altro scopo. Questi rapporti sono caratterizzati inoltre dall’insostituibilità dei partecipanti. Es. mia madre è mia madre ed è insostituibile, un’altra madre non sarebbe la stessa. Per concludere, permettiamo a queste persone di entrare nelle aree più vicine e intime a noi.
  • 2 - Rapporti secondari: questi hanno un intento strumentale e coinvolgono i ruoli. Es. all’università noi siamo solamente studenti anche se noi in realtà abbiamo più ruoli: figli, sorella, amica, ... e tra questi, alcuni ruoli possono essere primari.

Valori di teoria e di pratica

  • Come capiamo il mondo?

Noi cerchiamo di capirlo attraverso dei valori di teoria e di pratica, ma secondo questi i sociologi sarebbero portatori solo di un sapere teorico quando invece non è così.

Es. Marx era un filosofo, ma ha influenzato in maniera pratica la società con la rivoluzione bolscevica, il comunismo, ...

  • Ciò che ci ha reso uomini = alzarci in piedi.
  • Effetto Silus = è quando prendi in considerazione su internet solo le opinioni concordanti con le nostre e quindi arriviamo a pensare che tutti la pensino come noi e dunque che non c’è nessuno che la pensi diversamente.

Metodo di ricerca

Metodo di ricerca:

  • 1 - Autoascolto = questo è legato al concetto di conoscere sé stessi internamente ed esternamente. Dobbiamo ascoltare noi stessi: sia a lv. fisico che emotivo.
  • 2 - Sincronicità = è la coincidenza di avvenimenti non casuali. Ha a che fare con ciò che mi sta accadendo senza che io me ne renda conto. È apertura verso il mondo: se io mi mostro aperto verso il mondo, esso mi risponde.
  • 3 - Serendipità = è trovare ciò che non cerchi. È quando ti capita una cosa utile tra i piedi senza averla cercata. Questo ovviamente capita solo se siamo aperti verso il mondo.
  • Il mondo funziona tramite aspetti apparentemente banali e non tramite l’astratto.
  • Derivazioni di Pareto: sono razionalizzazioni a posteriori di cose non razionali.
  • Teoria del caos: non c’è nessuna condizione necessaria tra un evento e le sue conseguenze.
  • Noi uomini siamo abituati a pensare in questo modo: il di + è meglio ed è + efficace.

Es. Se andiamo al Mc e vediamo che le patatine grandi costano meno di quelle piccole, prendiamo quelle grandi perché ci conviene anche se magari non abbiamo molta fame.

Quindi abbiamo perso il senso innato della misura. Però, in realtà, non è detto che di più è meglio, infatti esiste un detto che prova questo che sarebbe “Il troppo stroppia”.

Impotenza, variazioni minime e cambiamento

  • Noi uomini siamo inoltre caratterizzati da una sensazione di impotenza: ci sentiamo inutili, incapaci di cambiare il mondo, di raggiungere i nostri obiettivi e di fare la differenza.

Però questo modo di essere porta al collasso del sistema.

In realtà in alcuni contesti, bastano variazioni minime x provocare cambiamenti enormi, sia positivi che negativi, [dipendenza sensibile dai dati iniziali].

Perciò non è vero che siamo impotenti.

Infatti tutti i grandi personaggi che hanno fatto la differenza, es. Greta Thunberg, Gandhi, ... all’inizio erano soli proprio come noi, ma con un po’ di fortuna e sforzo, hanno provocato cambiamenti nel nostro mondo enormi.

Infatti finché non moriamo, possiamo essere altro perché siamo un processo che cambia sempre.

Conoscere sé stessi

Conoscere sé stessi implica il confronto con lo smisurato, perché appunto siamo smisurati, e ci è molto più comodo considerarci incapaci perché in questo modo evitiamo di assumerci le nostre responsabilità.

La teoria dell’azione è strettamente collegata a questo concetto perché se noi potessimo fare la differenza, l’unico fattore che ci frenerebbe sarebbe la nostra inerzia.

  • Intorno alla fine degli anni settanta, le cose non vanno molto bene, Nietzsche è stato uno dei primi ad accorgersene:
  • Disuguaglianze sociali.
  • Problemi ambientali.
  • Le due guerre mondiali hanno permesso un cambiamento.

Agenzie di socializzazione e famiglia

Agenzie di socializzazione = sono quei gruppi o quelle istituzioni che hanno sempre avuto, come la famiglia e la scuola, o hanno recentemente acquisito, come i mass-media e il gruppo dei pari, un ruolo di primo piano nel processo di socializzazione.

Di fatto, la più imp. è la famiglia.

La famiglia, fino alla fine della seconda guerra mondiale era incarnata dal padre, ma con le guerre mondiali i padri vengono sterminati. Il “maschio adulto” costituisce la maggior parte della gente uccisa.

Dopo la seconda guerra mondiale quindi si parte con un altro modo di essere.

Il consumismo di ora si è diffuso perché i vecchi padri non c’erano per contestarlo: prima ci si tratteneva ad acquistare, si compravano solo i beni necessari, mentre poi le cose cambiarono.

Alla fine dell’800 in America, il 97% del fabbisogno delle famiglie era autoprodotti: vuol dire che si compravano pochissime cose, come vestiti, all’epoca perché tutto il resto si produceva in famiglia, nelle fattorie.

Oggi invece, la famiglia non produce quasi più nulla, poche sono autoprodotte e quindi la essa diventa un’unità di consumo.

  • Dopo la prima guerra mondiale, gli intellettuali che erano tornati, erano tutti traumatizzati per quello che avevano visto e inoltre moltissimi morirono. Per di più entrambe le guerre comportarono costi enormi.
  • La nascita del motore a scoppio, il gas, l’elettricità, l’industrializzazione e le scoperte scientifiche quindi, sconvolgono la vita dell’uomo.

Questi elementi costituiscono la nostra modernità, la quale è caratt. anche dalla riduzione della fatica e da un miglioramento della qualità di vita rispetto al passato, abbiamo molte più agevolazioni: prima c’erano i lavatoi, si faticava per lavare i panni, ora abbiamo la lavatrice.

Queste invenzioni e scoperte provocano un abbandono delle vecchie abitudini e uno sconvolgimento.

Infatti alla fine del 700 c’è una profonda destabilizzazione perché l’Ancien Regime era finito e non si sapeva come sostituirlo, non si riusciva a trovare una stabilità.

E proprio in questo periodo inizia la sociologia perché gli intellettuali volevano tentare di capire come il nuovo mondo si sarebbe strutturato e cercarono

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiara.live.it di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof D'Andrea Fabio.
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