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Appunti di sociologia della famiglia

La prospettiva diacronica e il concetto di genere

La prospettiva diacronica è una prospettiva storica, svolta nel tempo. Il genere è definito come la costruzione sociale delle differenze biologiche, che comporta l'attribuzione di ruoli, compiti e aspettative diverse.

Differenze di sesso e approcci principali

Le differenze di sesso si riferiscono alle differenze biologiche tra donne e uomini. Esistono tre approcci principali nello studio della famiglia: lo studio della struttura, lo studio delle funzioni e lo studio delle relazioni (Giddens, Bauman, Beck).

Conseguenze della modernità

Le conseguenze della modernità sugli individui comprendono il processo di individualizzazione, iniziato nel '700 con il riconoscimento dei diritti individuali, e la globalizzazione, che ha visto il passaggio da uno stato-nazione a uno stato-mondo. Oggi, la ricerca personale della felicità porta a una continua ricerca di nuove relazioni soddisfacenti, generando instabilità nella famiglia.

Amore romantico e relazione pura

Si è assistito al passaggio dall'amore romantico alla relazione pura, termine utilizzato da Giddens per indicare una relazione basata sulla parità di ruoli tra generi.

Il tasso di fecondità e occupazione femminile in Italia

L'Italia presenta un basso tasso di fecondità (1,3% figli per donna), nonostante sia un paese fortemente basato sulla famiglia, e un basso tasso di occupazione femminile (1 donna su 2) a causa del limitato sostegno per le famiglie a doppio reddito. Il welfare italiano non offre risorse adeguate per sostenere le trasformazioni familiari.

La Costituzione italiana e la famiglia

L'Italia è fortemente improntata alla famiglia e ai suoi valori, riflessi nella Costituzione, che adotta un approccio sia religioso sia laico. La Costituzione ha ostacolato l'approvazione del DDL Cirinnà. L'articolo 29 afferma che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio; pertanto, ciò che è al di fuori del matrimonio non è considerato famiglia. Articoli importanti da consultare sono il 29, 30, 31, 37, 3 e 51 (si veda il Codice civile).

L'unità familiare è fondamentale per la Costituzione. L'articolo 51, recentemente modificato, afferma che la Repubblica deve promuovere le pari opportunità tra donne e uomini. L'articolo 37 garantisce il diritto a un eguale trattamento retributivo, ma sottolinea che l'occupazione femminile non deve interferire con l'adempimento della normale funzione familiare.

Storia delle leggi sulla famiglia in Italia

Fino al 1968, l'adulterio era punito in modo differente: per la donna bastava il sospetto, mentre per l'uomo era necessario il concubinaggio manifesto per sciogliere il matrimonio. Fino al 1996, lo stupro era considerato un reato contro la moralità pubblica e il buon costume, in quanto macchiava il buon nome e l'onore della famiglia. Esisteva il matrimonio riparatore, per cui la donna doveva sposare il suo stupratore. Oggi, lo stupro è riconosciuto come un reato contro la persona.

Legge Cirinnà e unioni civili

La Legge 20/05/2016 n°76, o Legge Cirinnà, regola le unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina le convivenze. Prima di questa legge, se uno dei conviventi si ammalava, l'altro non poteva assisterlo perché non aveva diritti riconosciuti. La legge segnala l'inizio di un processo di secolarizzazione, ovvero di allontanamento dai valori religiosi, e riguarda le unioni civili tra persone dello stesso sesso e le coppie di fatto, anche eterosessuali (due persone maggiorenni, unite stabilmente ma senza vincoli di matrimonio o di unione di fatto).

L’unione civile si scioglie quando le parti hanno manifestato anche disgiuntamente la volontà di scioglimento dinanzi all’ufficiale di stato civile. Alla base non c’è più solo il riconoscimento della famiglia come istituzione sociale, ma anche il riconoscimento di una molteplicità di modi di stare insieme che non sono fondati su una norma, ma che sono scelte diverse.

Definizioni di famiglia nel tempo

L'Istat, con il censimento del 1971, ha definito la famiglia come la convivenza domestica, sia abituale che precaria, di tutte quelle persone che mangiano assieme e si scaldano al medesimo fuoco. La definizione della famiglia nel Regno d’Italia era: tutti coloro che vivono sotto lo stesso tetto e formano un focolare domestico; si distingue tra famiglia e convivenza sociale (solo coloro che vivono sotto lo stesso tetto).

Evoluzione della definizione di famiglia e criteri

Nel 1951, dalla convivenza sociale si passa alla famiglia anagrafica: insieme di persone abitualmente conviventi che costituiscono un’unica economia, anche limitata alla sola alimentazione, legata da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, affiliazione, tutela o da vincoli affettivi, nonché coloro che convivono con esse per ragioni di ospitalità, servizio, lavoro. Una persona non cessa di appartenere alla famiglia se è assente per un certo periodo, purché poi ritorni.

Una famiglia può essere costituita anche da una sola persona, sia che viva da sola, sia che viva in casa di altri purché a titolo di semplice coabitazione. Nuclei familiari coabitanti ma non conviventi, cioè con economie separate, costituiscono più famiglie. Nel 1989 viene eliminato il criterio economico e rimangono convivenza e dimora abituale nello stesso comune come elementi fondamentali per la famiglia.

Rilevazioni statistiche e mutamenti familiari

Nel 1993, diverse rilevazioni importanti includono condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari, i cittadini e il tempo libero, sicurezza dei cittadini, della famiglia e dei soggetti sociali, uso del tempo. Da questi dati emerge che all’interno dei ruoli c’è un’asimmetria tra ciò che viene svolto da uomini e da donne. Vi è un svantaggio femminile che si ripercuote sull’occupazione femminile, che oggi è al 49,8% e riguarda soprattutto i valori stagionali.

I patti lateranensi e il matrimonio

Nel 1929, i Patti Lateranensi stabilivano che ci si sposava con rituale religioso, e questo veniva riconosciuto dallo Stato; prima solo quello civile aveva effetti giuridici. Le rilevazioni quinquennali sono la principale fonte statistica per lo studio dei mutamenti in ambito familiare. Esse riguardano le strutture familiari, i pendolari della famiglia e le reti di parentela.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Camirey di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Biancheri Rita.
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