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Definizione di devianza

Devianza secondo Paternoster: è deviante ogni comportamento inaccettabile dalla maggioranza e che provoca una risposta negativa. Secondo Goode, è deviante un atto o credenza che viola norme della società e provoca una reazione negativa da parte della maggioranza.

Marginalità e emarginazione

Marginalità: condizione di chi è ai margini ed è opposta alla centralità; definisce una condizione statica. L'emarginazione è il risultato dell'intervento di singoli, gruppi sociali o istituzioni nei confronti di alcuni che vengono messi ai margini.

Disagio

Disagio: mancanza di agio, impossibilità di adattarsi, che colpisce spesso i giovani; è difficile da comunicare e poco visibile dalla società. Disagio, marginalità e devianza si manifestano attraverso:

  • Comportamento deviante: viola le norme collettive (culturali, sociali, giuridiche).
  • Comportamento criminale: viola norme giuridiche e penali.
  • Devianza come risultato di emarginazione di soggetti disagiati.

Le norme

L'inosservanza di alcune norme può portare alla devianza, le norme si possono dividere in:

  • Prescrittive: impongono di fare determinate azioni.
  • Proscrittive: vietano di fare determinate azioni.

Sumner distingue in norme d'uso, norme morali e norme giuridiche.

Caratteristiche della devianza

Relatività: la devianza è una qualità derivante da risposte e significati dati ai comportamenti o atti attribuiti dai membri della collettività. Per Cusson, un comportamento può essere deviante in una situazione, ma non in un'altra, e un atto può essere deviante a seconda di chi lo commette. Comportamento deviante in un paese o periodo storico può non esserlo in un altro. Tuttavia, ci sono atti e comportamenti sempre devianti: incesto, furto a persona del proprio gruppo, stupro di una donna sposata, uccisione di un membro dello stesso gruppo.

Devianza cognitiva

Devianza cognitiva: si verifica quando norme sono imposte da credenze religiose o sociali. In passato, si riteneva che i portatori di handicap fossero soggetti devianti, poiché i loro tratti violavano norme estetiche e limitavano capacità come camminare, vedere, udire.

Stigmatizzazione

Stigmatizzazione: processo in cui un soggetto è emarginato. Goffman identifica quattro processi di stigma:

  • Scelta delle differenze salienti tra le tante di individui.
  • Attribuzione di caratteristiche indesiderabili.
  • Convincere che le persone stigmatizzate sono diverse.
  • La persona stigmatizzata perde status e subisce sanzioni.

È possibile reagire in tre modi:

  • Celare atti, idee, tratti fisici che provocano reazioni negative.
  • Neutralizzare per difendersi dal pericolo di interiorizzare la definizione data dagli altri.
  • Cercare sostegno tra chi è nella stessa situazione.
  • Elementi per definire la devianza

    • Specifico gruppo sociale che riconosca la definizione.
    • Esistenza di norme giudicate legittime o rispettate.
    • Riconoscere che la violazione di una norma condivisa è negativa per la maggioranza del gruppo.
    • Verificare la reazione dei membri del gruppo alla violazione con intensità proporzionata alla gravità del comportamento deviante.
    • Conseguenze negative per i soggetti con comportamenti devianti.

    Differenze tra devianza e soggetto deviante

    Devianza è spesso palese, mentre il soggetto resta ignoto e non percepito come deviante; se l'atto deviante è casuale, viene dimenticato senza portare conseguenze al soggetto. Quando il soggetto è accusato di un atto deviante, le conseguenze sono evidenti e immediate.

    Funzioni della devianza

    • Negativa: disgregare sistemi sociali
    • Positiva: può mettere in luce cambiamenti della società in atto

    Scuola classica e scuola positiva

    Scuola classica

    La scuola classica nasce nel XVIII secolo e pone attenzione su criminalità e giustizia penale. Sostiene che gli individui sono persone razionali che scelgono liberamente, promuovendo la certezza della pena e delle sentenze penali. I più importanti studiosi sono Beccaria e Bentham, i quali sostenevano di basare leggi e amministrazione giudiziaria su razionalità e diritti umani, opponendosi all'arbitrarietà.

    Il sistema giudiziario del XVIII secolo porta grandi innovazioni: accuse segrete, pene arbitrarie e non date con metodi umani. Si ritiene che gli individui siano razionali e liberi di agire, in grado di scegliere se commettere un comportamento penale sanzionabile dopo aver ponderato rischi e conseguenze. Bentham riteneva che la punizione dovesse essere applicata solo per evitare un male maggiore.

    Tipi di deterrenza

    • Specifico o individuale: in confronto di individui che hanno commesso reati;
    • Generale: per scoraggiare reati potenziali, mostrando che il soggetto punito non aveva alcun guadagno a commettere il reato.

    La pena doveva essere celere, certa e severa. Beccaria e Bentham sostenevano l'abolizione della tortura per ottenere confessioni, giusto tempo per accusa e difesa per giudizio, divieto di carcerazione preventiva e abolizione della pena di morte. La pena diventa fondamentale per mostrare che sia impossibile trarre benefici da comportamenti devianti, diventando mezzo di tutela solo se necessaria a prevenire la criminalità e perde la caratteristica vendicativa del passato (abolite tortura e pene corporali, ridotte pene capitali, carcere fondamentale per punizione e autocorrezione).

    Panopticon

    Il Panopticon è un modello di edificio carcerario semi-circolare elaborato da Bentham, al centro c’era una torre con un guardiano che controllava le celle dei detenuti tutte esposte al controllo, mentre i detenuti non vedevano se controllati, comportandosi con più disciplina. Carrara, altro esponente della scuola classica, si preoccupa di prevenire abusi di autorità e dare parità di trattamento a tutti creando un sistema tariffario.

    La scuola classica pone le basi per un sistema normativo valido ancora oggi (principio di legalità, non punibilità per analogia, diritto di difesa, presunzione di innocenza, certezza del diritto).

    Scuola positiva

    La scuola positiva si afferma grazie all'affermazione della filosofia positiva, che sottolinea l'importanza delle esperienze verificate rispetto alle speculazioni, e all'affermazione dell'evoluzione in cui i criminali sono considerati soggetti non evoluti. La pena considera il reato come risultato di forze insite nell'individuo, favorito da fattori sociali, doveva controllare tendenze antisociali, considerando la natura del crimine e impedendo di compiere altri delitti.

    La statistica morale dà importanza al rapporto tra criminalità e patologie sociali connesse con urbanizzazione e industrializzazione, considerando matematica e statistica come strumenti di analisi dei comportamenti sociali.

    Quetelet

    Quetelet elabora la teoria della persona media, esaminando statistiche in alcuni stati europei e applicando la teoria della probabilità; delinea cause del crimine in relazione a variabili come età, sesso, razza, condizioni economiche, clima, stagioni, collegando a cause esterne alla società; enuncia la legge della costanza del crimine: nota che il numero di crimini varia poco di anno in anno e si poteva prevedere il numero di crimini annuo conoscendo l'anno precedente.

    Guerry e Burt

    Guerry ritiene che i reati si verifichino in modo regolare e predicabile. Burt mostra l'influenza dell'ambiente fisico sulla criminalità, soprattutto sui giovani. Da statistiche criminali a Londra, nota che la delinquenza minorile raggiunge il massimo a giugno e dicembre; i delitti contro la persona sono maggiori in estate, mentre i reati contro la proprietà sono più frequenti in inverno.

    Teorie

    Le teorie: biologiche, psicologiche e sociologiche; fondamenta per tutti i programmi di riforma sociale e a volte a sostegno delle persone che sono differenti e incorreggibili degenerano in estremo.

    Teorie bioantropologiche

    Approccio

    L'approccio bioantropologico inizia a diffondersi dopo la scuola classica e il diffondersi delle teorie deterministiche; tenta di spiegare la genesi del crimine e i fattori che spingono a essere criminali, concentrandosi sull'influenza dell'ambiente fisico sulla criminalità.

    Teorie

    Mannheim sostiene che le variazioni dei crimini siano dovute a eventi culturali o festività. Verso la fine del 1800, l'attenzione si sposta sull'individuo, cercando le cause del crimine o del comportamento deviante in segni o indizi fisiologici. In antichità si pensava che il cattivo, perverso fosse segnato dalla divinità e facilmente individuabile.

    Lombroso

    Lombroso è il primo a cercare di trovare una risposta alla genesi dei comportamenti devianti; ritiene possibile trovare elementi specifici della personalità criminale, poiché i delinquenti differiscono per la presenza di anomalie fisiche ataviche; elabora la teoria del crimine bioantropologica per cui i delinquenti sono riconoscibili per anomalie somatiche o costituzionali tipiche del delinquente nato o per costituzione; studi sui crani di diversi criminali stimano che il 70% dei criminali rientra nella categoria del delinquente nato; la sua teoria non considerava fattori psicologici e sociali e usava un campione limitato e non rappresentativo; poi limita al 35% dei criminali delinquente nato e aggiunse le categorie di delinquente folle e occasionale:

    • Delinquente folle: il delitto era patologico e la malattia mentale dava un diverso modo di ideazione e esecuzione del delitto.
    • Delinquente occasionale: uomo normale influenzato nel crimine da ambiente e circostanze; introduce la variabile socio-ambientale.

    La sua teoria è molto influente nello sviluppo della criminologia; espressione di stato atavico: assenza di rimorso e moralità; presenza di tatuaggi; malformazioni scheletro, cranio, faccia, orecchie grandi, fronte alta, naso storto; pigrizia; crudeltà; vanità; insensibile al dolore; disprezzo per la morte; epilessia, passione per il gioco.

    Ferri

    Ferri è un allievo di Lombroso, aggiunge due categorie alle tre di Lombroso: autore di delitti passionali e delinquente abituale; evidenzia fattori fisici, antropologici e sociali nella scelta del delinquente.

    Garofalo

    Garofalo è in disaccordo con Lombroso; sosteneva che le anomalie fisiche fossero espressione di mancanza di sensibilità altruistica, più frequente in popolazioni con basso sviluppo morale; parlava di crimine naturale: comprende tutti gli atti criminali in qualsiasi contesto sociale.

    De Giovanni

    De Giovanni è considerato il capostipite della morfologia clinica, studioso di malattie nervose; si concentra sulla necessità di sistema di misurazioni antropometriche per studiare le condizioni dell'individuo; ne trova tre tipi principali in base alla morfologia della persona; crea una scuola medica all'università di Padova.

    Positivismo

    Molti studiosi pongono attenzione sui precedenti familiari criminali per trovare l'ereditarietà del comportamento criminale; se si riuscisse a trovare il modo di trasmissione con fattori genomici ed ereditari si risolverebbe l'interrogativo sulla predisposizione a crimine: il ruolo del contesto sociale, condizioni di degrado economico e sociale, e la responsabilità delle istituzioni nella genesi del comportamento criminale sarebbe messo in secondo piano.

    Kremer

    Kremer è il primo ad accentuare l'aspetto somato-funzionale del carattere umano dividendo in quattro categorie: picnico, leptosomico, atletico, displasico.

    Sheldon

    Sheldon, come Kremer, si interessa della relazione tra corpo e tendenza criminale e propone tre somatotipi:

    • Ectomorfo: con ossa piccole, magro, gracile, introverso e solitario.
    • Mesomorfo: muscoloso, ossa larghe, resistente alla fatica, aggressivo e paranoide, amante del rischio.
    • Endomorfo: grasso, aspetto rotondo, rilassato e gioviale.

    Da studi rileva che il mesomorfo possiede tratti e una sorta di codice genetico a delinquere; critica la teoria di Kretshmere; la teoria di Sheldon è criticata perché si basa su un campione poco rappresentativo, troppo esiguo, manca una definizione precisa di delinquenza, ingenue categorie create e carenza di logica dimostrativa che giustifica.

    Coniugi Glueck

    I coniugi Glueck riprendono il lavoro di Sheldon correlando tipi somatici, tratti di personalità e fattori socio-culturali, non trovando relazione tra gli aspetti considerati e quindi una personalità predisposta a delinquere; le ricerche svolte presentano carenza nei metodi adottati, campione non rappresentativo, impossibile prevedere diverse interpretazioni dei risultati.

    Teoria extra Y

    Si sono sviluppati nuovi metodi di indagine con cui è stata studiata la delinquenza in famiglie, dimostrando correlazione tra criminalità dei genitori e quella dei figli; la sindrome extra Y è correlazione con tendenza aggressiva e particolari fisici soggettivi con corredo genetico XYY, con meno QI, più alti della media e particolare aggressività e violenza.

    Nuove ricerche

    Studi sono stati condotti anche su bambini adottati per trovare correlazione tra criminalità dei genitori biologici e figli naturali cresciuti con genitori adottivi, fatti con tecnica P.E.T encefalica; il progetto genoma, identificando i geni che compongono il DNA umano, dà avvio a neuroscienze che studiano anche geni che possono favorire comportamenti criminali.

    Teorie sociologiche di Durkheim e scuola di Chicago

    Teorie sociologiche

    Le teorie sociologiche spostano l'osservazione dall'individuo alla società; l'oggetto di analisi è il crimine, la criminalità e la devianza; le cause del delitto vanno cercate non solo nel soggetto, ma anche in influenze sociali o anormalità dell'esistenza sociale.

    Durkheim

    Durkheim avvia lo studio del crimine nella sua dimensione sociale, abbandonando modelli statistici, costanti bioantropologiche e riconducendo il principio di bene e male all'ambito sociale; cerca di capire il modo in cui la natura umana può essere modellata da condizioni sociali; secondo lui la società pre-esiste agli individui, è data e non si costruisce.

    L'oggetto di studio sono i fatti sociali, che hanno potere coercitivo e imperativo, sono attività con cui gli uomini discriminano fra bene e male; sono fatti sui generis la cui comprensione è impossibile se non si considera il sistema di norme e valori che li regola; il fatto sociale è un modo di fare capace di esercitare su un individuo una costrizione esterna o un modo di fare generale di una società data, ma che ha esistenza propria indipendente dalle sue manifestazioni individuali.

    Due tipi di coscienza

    • Coscienza individuale: inferiore a quella collettiva e quando diminuisce, aumenta la coesione sociale; l'individuo ha propria coscienza come ha la società, tutti noi siamo sia individui che collettività (Homo duplex).
    • Coscienza collettiva: insieme di credenze e sentimenti comuni alla media dei membri della società.

    L'uomo vivendo in un contesto sociale e interagendo con i consociati, diventa morale.

    Anomia e morale

    La funzione morale è determinare la condotta evitando la definizione di irregolare per chi non rispetta le regole di condotta; la società morale è politica, con al vertice lo Stato e ha forma di democrazia intesa come forma di comunicazione e non partecipazione al potere politico degli individui; la democrazia secondo Durkheim è la miglior forma di governo perché salvaguardia meglio l'individuo; la società morale è società di solidarietà organica;

    Lo studio della devianza si fa considerando i fattori sociali come cose e distinguendo il normale dal patologico; il fatto sociale è normale per il tipo sociale nella media della società; per Durkheim il reato è un fatto sociale normale;

    Il delitto per Durkheim è necessario e utile ed è anormale solo quando i tassi di criminalità sono oltre un certo limite; il reato è necessario, vincolato alla vita sociale, quindi utile per l'evoluzione normale della morale e del diritto; il criminale diventa agente regolatore della vita sociale.

    Anomia: prodotta da un indebolimento della solidarietà sociale che porta a un minor attaccamento al corpo sociale; è uno stato oggettivo di carenza normativa, che porta a una diminuzione dell'ordine sociale; per Durkheim anomia è mancanza di regole che portano a un'efficace divisione del lavoro fra enti impersonali, poi descrive deregolamentazione in società quando le regole perdono efficacia e significato. L'anomia è caratteristica del sistema culturale ed è opposta alla solidarietà sociale.

    La società evolve da meccanica (semplice e non specializzata) a organica (complessa e specializzata):

    • Solidarietà meccanica: quando i membri della società si comportano in modo simile, hanno fini di gruppo.
    • Solidarietà organica: quando persone specializzate in attività diverse, si ha coscienza di essere indipendenti, di aver bisogno l'uno dell'altro e ci si pensa come parti di un unico organismo; secondo Durkheim è fondata su contratto, i legami vengono spezzati costantemente, quindi le regole che governano l'interazione tra persone sono molto labili; condizioni possono dar vita spesso a anomia, producendo frustrazione e devianza.

    L'anomia è riferita anche a una condizione moralmente deregolata; la società diventa anomica quando non riesce a metter limiti alla corsa al successo o quando i membri non sanno regolare rapporti in relazioni sociali; è quindi rottura delle regole sociali, norme morali e normali condizioni sociali; si può prevenire con controllo formale e informale e la pena ha scopo di riconferma dell'autorità morale della società.

    Scuola di Chicago

    Nel 1892, l'università di Chicago istituisce il primo dipartimento di sociologia; i ricercatori di Chicago pongono attenzione su sviluppo e cambiamento del comportamento umano indotto da ambiente fisico e sociale; sviluppano sociologia empirica studiando città e contesti sociali e anche individui nel loro ambiente; evidenziano come Chicago tra il 1898-1930 si sviluppi velocemente grazie a mano d'opera a basso costo; l'innovazione tecnologica rende superflui molti lavoratori, diminuendo la domanda di manodopera non qualificata e portando nuovi problemi sociali; i ricercatori della scuola considerano l'idea che la criminalità sia incentivata da ghetti abitati da immigrati.

    Gli studiosi della scuola trasformano Chicago in un laboratorio a cielo aperto usando due tecniche: uso dati ufficiali e uso storie di vita, evidenziando che in alcune zone della città con cambiamenti etnici restava incline alla delinquenza; l'uso delle storie di vita porta la conoscenza del processo sociopsicologico che porta a essere criminali e dà vita all'etnografia; i ricercatori ricostruiscono l'ecologia umana per interpretare le persone per come si comportano in tempo e spazio (teorie ecologiche).

    Park

    Park considera la città come un insieme di cerchi concentrici distinti che partono dal quartiere centrale degli affari; è base per spiegare criminalità e delinquenza.

    Shaw e McKay

    Shaw e McKay partono dalla teoria di Park trovando che i problemi sociali sono più frequenti nella prima zona riducendosi man mano in altre zone verso la periferia; la criminalità originata da indebolimento delle relazioni sociali porta disgregazione sociale; notano che la zona di transizione ha il livello di disgregazione sociale più alto perché abitata da immigrati che subiscono disgregazione sociale e conflitto con la cultura americana.

    Genesi della devianza

    La genesi della devianza è influenzata dal conflitto diffuso interno alla società derivante da differenze di valori e culture nei gruppi di individui in città; si pensava di risolvere i problemi tipici delle grandi città cercando elementi patologici della società dell'epoca; la conseguenza della disgregazione è la diversità delle norme di condotta solo quando il gruppo entra in conflitto.

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Scienze politiche e sociali SPS/12 Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lele84 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della devianza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Guglielmo Marconi di Roma o del prof Peluso Pasquale.
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