Sociologia dell'ambiente - Magnani
Argomenti
- L'origine della sociologia dell'ambiente
- Contributi teorici principali allo studio della relazione ambiente-società:
- I contributi della sociologia nordamericana (il New Environmental Paradigm di Catton e Dunlap, l'approccio dialettico-conflittuale di A. Schnaiberg, l'approccio critico di F. Buttel)
- I contributi della sociologia europea (il contributo di U. Beck, il contributo di A. Giddens, il paradigma della modernizzazione ecologica)
- Conflitto ambientale: le dimensioni analitiche e gli attori; la sindrome Nimby; la giustizia ambientale; il ruolo dell'expertise.
- Rischio ambientale: definizione e teorie a confronto
- Transizione verso la sostenibilità nelle pratiche sociali: innovazione sostenibile e consumismo green
- Energia e società
Origine della sociologia dell'ambiente
Il concetto di ambiente inteso dai sociologi dell'ambiente è diverso da quello inteso dalla sociologia generalista. Si tratta di un concetto meno ampio e più legato allo strato materiale. Ambiente significa insieme degli aspetti che costituiscono la base materiale della vita umana. L'accezione studia la relazione tra società e strato materiale (ambiente).
Altri definiscono la sociologia dell'ambiente come la parte della sociologia che si occupa dei problemi ecologici prodotti socialmente. È una disciplina recente che si è sviluppata negli anni '70, ma in precedenza altri studi hanno messo in relazione i rapporti sociali e l'ambiente come la scuola ecologica di Chicago, con attenzione al contesto territoriale e volontà di vedere l'interazione tra ambiente e società.
In Italia la disciplina arriva negli anni '90, e nel '91 accademici cominciano ad occuparsene all'Università con la Sociologia di Trento come pioniera. In questi anni si inizia ad occuparsi della disciplina, anche se già negli anni '60 c'era particolare attenzione ad eventi legati all'ambiente con "Silent Spring" di Carsons, che discute dei pesticidi. Il ritardo della riflessione sociologica è evidente nonostante lo spazio dedicato a questi temi fosse ampio.
La crisi ambientale ha un carattere sociale legato a valori e norme collegate al consumismo, ma anche al sapere scientifico che riesce a controllare la gestione delle risorse, l'uso delle tecnologie, le forme di organizzazioni tecnologiche e politiche. Sono tutti fattori sociali e quindi terreno di analisi della sociologia.
Il paradosso della sociologia è che, proprio per l'evidenza della relazione tra ambiente e società, la sociologia dovrebbe essere molto presente. Invece, il dominio è riservato alla scienza naturale, all'ingegneria, ecc. Altri sottolineano come la sociologia sia risultata impreparata di fronte alla questione ambientale. Rendendosi conto della necessità di analisi di queste tematiche, c'è stato un accavallamento di filoni diversi. È un processo di consolidamento molto lento con forte eterogeneità.
Realismo e costruzionismo nella sociologia dell'ambiente
Nella sociologia dell'ambiente, a causa dell'importanza data al contesto materiale ed ambiente, il contrasto è particolarmente forte. È un conflitto anche generazionale perché la prima ondata di sociologi dell'ambiente aveva un'impostazione realista, mentre successivamente si è fatta strada la posizione costruzionista.
Costruzionismo
- Ambiente acquisisce rilevanza per la società solo a determinate condizioni sociali, e la sociologia si interroga su queste (es: polveri leggere diventano tema rilevante e discusso nella società, e quindi la sociologia inizia a studiarle).
- Influenza della vita sociale su come noi concettualizziamo le minacce ecologiche.
- Si focalizza su origini ideologiche dei problemi sociali, includendo la loro stessa definizione come problema. Es: approccio usato nell'antropologia ambientale nel caso del tema del rischio, ci sono alcune società più propense al rischio ed altre meno; ad esempio, le società germanofone sono più attente a questioni ambientali rispetto a noi, pur non trovandosi in condizioni di rischio maggiore, ma la loro cultura è più vicina all'ambiente e quindi sono più attenti.
Realismo
- Ambiente e società sono distinte.
- La sociologia dell'ambiente deve cercare di analizzare il rapporto tra due realtà.
- I problemi ambientali non possono essere compresi a prescindere dalle minacce poste dalle attuali relazioni ecologiche della società.
Cause del ritardo della sociologia
La questione è legata al contesto storico-culturale dello sviluppo della sociologia in generale, che costituiva un'alternativa alle discipline scientifiche. Voleva essere una scienza di tipo sociale, e per questo ha cercato di sviluppare autonomia rispetto ad esempio al determinismo. Questi elementi l'hanno portata ad essere marginalizzata. Lo sviluppo della sociologia è legato anche al capitalismo industriale.
Per quanto riguarda l'ambiente naturale, questi elementi portano delle implicazioni quali:
- Natura considerata come elemento distinto dall'uomo.
- La sociologia si focalizza su tentativo di chiarire cause e processi legati a trasformazioni sociali dell'industrializzazione.
- La sociologia condivide l'ottimismo tecnologico e fiducia nel progresso, implicando quindi fiducia nelle capacità di scienza e tecnologia di garantire controllo delle forze naturali. Fiducia nel futuro con attenzione al presente che costituisce spesso un problema anche nella sociologia perché il tema ambientale deve essere guardato con uno sguardo ampio.
A ciò si aggiungono tre principi di fondo dell'impostazione iniziale della disciplina che hanno un peso rilevante:
- Pregiudiziale antideterminista, fa riferimento al fatto che l'attenzione dei sociologi è rivolta a dimostrare che la varietà di culture e organizzazioni sociali non può essere ricondotta semplicemente al contesto ambientale.
- Pregiudiziale antiriduzionista, non è nella psiche degli individui né nella loro natura biologica che si devono ricercare le cause dei processi sociali. Questi hanno una loro distinta e autonoma esistenza che va indagata con strumenti appropriati.
- Pregiudiziale antimaterialista, la sociologia tende ad occuparsi di elementi immateriali come valori, norme, simboli, ecc., che perdono rilevanza rispetto alle interpretazioni sociali che vengono prodotte. Maggiore importanza alle interpretazioni piuttosto che ai fatti.
Il concetto di ambiente si distanzia sempre più dal significato che esso ha nelle scienze naturali per acquisirne uno più generico costituito prevalentemente da elementi sociali. La divisione accademica tra fatti sociali e naturali è rimasta in gran parte incontestata fino ad anni recenti. Il rapporto tra fattori sociali ed ambientali col tempo si è alterato.
Contributi teorici
Il contributo americano
Ambiente prima dell'Environmental Sociology
Morfologia sociale di Durkheim
Era un abbozzo di teoria perché nelle sue opere il sociologo accenna a disciplina ed a cosa dovrebbe trattare, e la definisce come: studio del substrato materiale e fisico della società, tale substrato va studiato nella forma e nel contenuto. Di fatto però non viene mai applicato, è proposta metodologica che non verrà usata ma denota esigenza di ricomprendere ed includere il substrato materiale e fisico in passato espulso.
Scuola ecologica di Chicago
Riprendono in qualche modo Durkheim, scuola che dà origine alla sociologia urbana con studio delle aree naturali (aree omogenee dal punto di vista funzionale). Forze naturali nel senso di forze presenti nella società e che vanno al di là dell'intenzionalità umana plasmando il territorio. Il territorio è centrale, ma sociologi di questa corrente non si concentrano sulle relazioni dell'uomo con la terra che abita, ma le sue relazioni con gli altri uomini quelle che ci interessano. Ambiente contenitore inerte di queste forze. Il tema della limitatezza dell'ambiente non viene trattato, diventando oggetto della sociologia dell'ambiente.
Nuova sensibilità ambientale sociologia
Cambiamenti negli anni '60/'70: Nei paesi industrializzati le trasformazioni ambientali non hanno solo effetti benefici, ma anche conseguenze preoccupanti (i rischi ambientali).
Incidenti tra anni '50 e '70: Diversi incidenti nucleari anni '50 legati alla guerra fredda. In seguito a questo si assiste a blocco esperimenti nucleari paesi asiatici. Anche nucleare per usi civili diviene soggetto di critiche ed incidenti. Anche incidenti delle petroliere.
Incidente di Seveso con fuoriuscita di sostanze chimiche, per questo viene approvata una direttiva sul rischio. Nube chimica si diffonde e inizialmente i responsabili negano la presenza di diossina e solo quando emerge con morte di animali e intossicazioni allora la popolazione viene evacuata. Diossina veniva anche utilizzata nella guerra del Vietnam. Da qui la gestione del rischio cambierà con direttiva Seveso che limita episodi simili stabilendo che l'azienda che produce sostanze o gestisce sostanze chimiche debba dare notifica del rischio della diffusione nell'ambiente prevedendo un piano di emergenza.
Con i primi viaggi nello spazio si trasmette l'unicità del pianeta vivente, ma anche la limitazione dell'ambiente terrestre. Si intensificano i processi di integrazione economica. La terra è sempre più interconnessa dal punto di vista fisico e sociale.
La questione ambientale emerge sul piano scientifico e dei mezzi di comunicazione di massa, suscitando interesse crescente e allarme nell'opinione pubblica. I movimenti ambientalisti cominciano a diventare attori impegnati e riconosciuti nella dialettica sociale.
Contributo di Catton e Dunlap
Il rapporto ottimistico dell'uomo con l'ambiente si incrina. Gli autori sostengono che gli strumenti teorici e le premesse culturali che sottostanno alle scienze sociali sono inadeguate a capire questo grande cambiamento, ma addirittura lo ostacolano. Bisogna quindi giungere a una nuova impostazione della sociologia che permetta di comprendere più profondamente il grande cambiamento in atto. Nessuna delle principali dottrine sociologiche si dimostra capace di farlo perché nessuna affronta il rapporto tra società ed ambiente. La ragione fondamentale sta in un profondo antropocentrismo.
Human Exceptionalism Paradigm
Elaborano il concetto di paradigma dell'eccezionalismo umano, cioè la Human Exceptionalism Paradigm (HEP).
- Gli esseri umani sono gli unici tra le specie animali a possedere un'eredità culturale oltre a quella biologica.
- La cultura può variare infinitamente e modificarsi più rapidamente dell'eredità biologica.
- La maggior parte delle differenze tra gli uomini sono indotte socialmente anziché trasmesse biologicamente. Quindi le differenze indesiderate possono essere eliminate attraverso il progresso.
- Le capacità culturali dell'uomo sono cumulative ed il processo di accumulazione è illimitato e rende, quindi, in prospettiva, risolvibili tutti i problemi umani.
New Environmental Paradigm (NEP)
Perché sia possibile fare fronte alla crisi ambientale è necessario, secondo Catton e Dunlap, che si adotti un nuovo paradigma chiamato New Environmental Paradigm (NEP).
- Gli uomini sono solo una tra le specie viventi e come tutte le altre sono inseriti in una rete di interdipendenze che li lega ai processi naturali.
- I legami che uniscono gli uomini al resto dell'ambiente sono molteplici e complessi, comprendendo causalità multiple e numerosi circuiti di azione e retroazione. Anche le azioni umane intenzionate hanno effetti imprevedibili e lontani spazialmente e temporalmente dalle loro cause iniziali.
- L'ambiente terrestre è limitato: è impossibile la crescita illimitata della società umana.
Successivamente i due autori puntualizzano: Human Exemptionalism Paradigm (l'eccezionalità umana pone la specie umana al di fuori dei principi ecologici e dei vincoli e delle influenze ambientali). Cambiano termine per sottolineare eccezionalità dell'uomo, ma sottolineano che essa non lo pone al di fuori da vincoli di tipo tecnologico e biologico.
Critiche all'approccio di Catton e Dunlap
- Eccessiva astrattezza e insufficiente capacità analitica di tale impostazione. Non consentirebbe di costruire su basi solide la sociologia dell'ambiente.
- In particolare, Buttel rileva come la presa di consapevolezza di un condizionamento umano da parte della finitezza delle risorse serva a poco se non viene integrata da teorie che spieghino l'andamento dei diversi processi di organizzazione sociale che questa genera.
Per rispondere a questa critica, Catton e Dunlap riprendono lo schema POET introdotto da Duncan (evoluzione dell'ecologia umana) negli anni '60 e lo rielaborano. Ridanno nuovo peso e centralità alla variabile ambientale. Integrano la variabile organizzazione con i tre sistemi che concorrono alla realizzazione dell'azione sociale:
- Sistema della personalità
- Sistema sociale
- Sistema culturale
L'ambiente è influenzato da questi sistemi e a sua volta li influenza. Dalle loro teorie emerge:
- Andamento bidirezionale delle influenze, il modello permette di evitare sia i rischi di determinismo ambientale che, all'opposto, i limiti derivanti da una sovra-determinazione sociale dell'ambiente.
- Molteplicità di fattori che influiscono sull'ambiente e che ne sono influenzati.
- Il compito della sociologia dell'ambiente diviene quello di cercare di chiarire possibili interrelazioni tra l'ambiente e tutti gli altri elementi dello schema.
I cambiamenti ambientali sono l'effetto di una pluralità di cause ed è quindi compito della sociologia spiegare tali avvenimenti. Inoltre, la spiegazione che Catton e Dunlap danno alla crisi ambientale è una spiegazione di tipo ecologico.
Tre funzioni dell'ambiente nei confronti della specie umana:
- Spazio vitale
- Serbatoio di risorse
- Deposito di rifiuti
Ognuna di queste funzioni compete con le altre sovrapponendosi in uno stesso spazio. Negli anni recenti il conflitto tra queste tre funzioni dell’ambiente è cresciuto considerevolmente e la loro portata complessiva si va espandendo oltre la capacità dell'ambiente di accoglierle contemporaneamente.
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