Lezione 01 stato-definizione
Introduzione al concetto di Stato
In questa lezione ci occupiamo della definizione di Stato e introduciamo quindi proprio il concetto di Stato, che è un concetto centrale negli studi politologici, e non solo negli studi che hanno un interesse per il principio di potere politico, per esempio; le rappresentazioni del potere politico per quanto attiene in particolare al concetto di sovranità, il monopolio dell'uso della forza. Il concetto di Stato poi è rilevante per gli studi che si occupano del sistema delle leggi, quindi del primato delle leggi, che naturalmente a livello dello Stato, dell'arena dello Stato, trovano un ambito particolarmente rilevante.
Quindi diciamo che sia che gli approcci siano di tipo socio-politologico, che di tipo giuridico ma per certi versi anche di tipo economico, lo Stato evidentemente è un ambito al centro di tutte le analisi. Accenneremo proprio nel corso di queste lezioni di come lo Stato abbia assunto nel tempo una valenza, diciamo di primato, rispetto ad altre organizzazioni anche concorrenti, per cui diventa l'ambito privilegiato di molti processi, tra cui sono quelli che sono di particolare interesse nell'ambito di questo programma, cioè i processi politici.
Il ruolo dello Stato nella politica e nella modernità
Possiamo dire che la politica, anche nella sua definizione più alta e onnicomprensiva, quale esercizio del potere, trova nello Stato, soprattutto a partire dalla modernità e ancor più nella contemporaneità, trova nello Stato il suo ambito privilegiato. Quindi è importante a questo punto definire quale sia lo Stato, anche per capire in un processo storico di lungo periodo, che ha visto l'organizzazione dello Stato prevalere, rispetto ad altre organizzazioni, è importante capire quali siano i caratteri costitutivi di questa organizzazione, per poter tracciare un bilancio di quali siano stati i successi e magari gli insuccessi o i risvolti dell'imposizione dello Stato sulla scena internazionale come organizzazione primaria, e al tempo stesso è importante anche comprendere a quale fase e in quale stadio del percorso siamo, perché se la modernità ha visto uno sforzo, un'enfasi particolare, proprio sulla costruzione degli Stati, dobbiamo dire che gli ultimi periodi hanno dato invece luogo a dei fenomeni di crescente integrazione sovranazionale, interdipendenza traslazionale, che in qualche misura mettono in discussione il primato dello Stato. Potremmo dire che la fase più recente è stata la fase nella quale abbiamo assistito ad un arretramento dello Stato rispetto ad altre organizzazioni e regimi di tipo sovranazionale o traslazionale.
La definizione di Stato
Quindi è importante definire che cosa sia lo Stato. Lo Stato rappresenta nella modernità proprio il processo di istituzionalizzazione del potere politico, possiamo dire ai livelli più alti. Il potere politico va a sua volta definito il potere politico che comprende naturalmente al suo interno molte dimensioni, molti aspetti, possiamo dire che però ha come nucleo centrale quello della salvaguardia dei confini territoriali della comunità e della sopravvivenza della comunità stessa, soprattutto questo in una situazione di anarchia, di disordine, di propensione alla violenza al di sopra dello Stato, non esistono soprattutto nel passato, non esistono organizzazioni superiori allo Stato, in grado di garantire una pace, una stabilità, come dire un equilibrio nelle relazioni tra le diverse componenti. Anzi proprio il problema della scena internazionale, quella della propensione al conflitto, proprio perché come dire gli studiosi delle relazioni internazionali, descrivono proprio la scena internazionale come catturata da una sorta di anarchia per la quale diventa difficile immaginare di avere un governo unico e globale, che possa sovraintendere a tutte le questioni e a tutti i conflitti e trovare sempre delle soluzioni ottimali e possibilmente pacifiche.
La verità è che le diverse comunità e i diversi territori storicamente si sono trovati sempre in contrapposizione in conflitto, le mire espansionistiche degli uni a danno degli altri. Quindi tutto questo ha creato nel processo storico, evidentemente una ricorrenza delle guerre del conflitto, che in qualche modo, in qualche misura vedremo lo Stato cerca di controllare in maniera efficiente, in maniera razionale almeno per quel che riguarda il principio di sopravvivenza della comunità.
Il potere politico e le sue funzioni
Quindi se la scena internazionale e come dire quegli ambiti territoriali vasti, difficilmente possono trovare una forma di governo sovranazionale insomma generale che possa garantire la prevenzione del conflitto e la salvaguardia delle diverse comunità, solo nel periodo più recente in particolare dal secondo dopoguerra forse potremmo dire ancora di più dalla caduta del Comunismo nell'est Europa, ci siamo abituati a forme di governo della scena internazionale, del conflitto internazionale, attraverso le organizzazioni internazionali, come ad esempio le nazioni unite. Ma si tratta davvero di esperienze che peraltro con tutti i loro limiti, perché non sempre poi queste organizzazioni internazionali riescono pienamente in questo ruolo di prevenzione del conflitto e di salvaguardia delle diverse comunità dei loro interessi e anche della loro incolumità. Evidentemente si tratta comunque di uno sforzo, che ha riguardato solamente la fase più recente della nostra storia, mentre invece tutta la storia della modernità e della contemporaneità è caratterizzata piuttosto dall'anarchia e dal conflitto nella scena internazionale.
Diciamo che il potere politico, in un quadro di questo tipo, deve assolvere innanzitutto a delle funzioni di base, sulla quale poi si possono innescare molte altre funzioni, altri compiti, quelli esempio di sviluppo delle risorse economiche, della capacità economica di uno stato, del benessere dei cittadini però sicuramente i compiti primari sono quelli che riguardano la salvaguardia dei confini e la sopravvivenza della comunità, sulla quale il potere politico esercita le sue funzioni.
Quindi diciamo che tutto questo si traduce in un'operazione di difesa, tutto questo si traduce nel dotarsi di apparati che permettano la sopravvivenza e la salvaguardia di una comunità da minacce esterne, quindi per esempio nel caso degli stati da parte di altri Stati, nonché la riduzione della violenza e della droga al suo interno, perché affinché una comunità possa sopravvivere possibilmente anche possa svilupparsi, proliferare, è necessario che al suo interno, sia tenuta sotto controllo la violenza, la frode degli uni verso gli altri.
Quindi in buona sostanza, che vi sia un apparato di leggi che garantisca la sopravvivenza dei membri di quella comunità e al tempo stesso che questa legge sia garantita nella sua applicazione attraverso la magistratura, attraverso forze di polizia che garantiscano la corretta esecuzione e la corretta esecuzione della pena per chi trasgredisce, così come sul versante esterno internazionale, la difesa dei confini territoriali avviene attraverso gli apparati di difesa degli apparati militari.
L'uso della forza nello Stato
Quindi possiamo dire che attraverso l'esercizio di queste funzioni fondamentali, che sono proprio all'origine del potere politico e sono funzioni che naturalmente si avvalgono anche dell'uso della forza, della coazione in quanto questo bene collettivo, che il potere politico deve salvaguardare, è un bene collettivo che si salvaguarda anche attraverso l'uso della forza; l'uso legittimo della forza, legittimato per l'appunto dall'obiettivo e la missione di salvaguardia della comunità politica.
Quindi per quel che riguarda, per esempio l'imposizione della legge, la limitazione delle libertà individuali dei membri di una comunità, le forze di polizia, le sanzioni con ulteriore limitazione delle libertà dell'individuo, ma anche che si tratti ancor più di operazioni militari di tipo difensivo, di tipo offensivo evidentemente siamo in un ambito di uso della forza anche legittima. E’ come dire monopolizzata da parte di un vertice politico, si dice infatti che proprio lo stato, visto che siamo alla definizione di questo ambito organizzativo, detenga il monopolio della forza legittima, proprio perché all'interno dello Stato non vi sono altri attori, che sono autorizzati ad un uso della forza in concorrenza con quella dello Stato, quindi alle forze di polizia dello stato così come all'apparato militare dello Stato non può contrapporsi un'organizzazione dello stesso tipo da parte di membri all'interno dello Stato e così come il principio di sovranità vorrebbe che questo primato questo monopolio dello Stato venisse riconosciuto anche dagli altri stati.
La legittimazione del potere politico
Quindi è proprio grazie all'esercizio di queste funzioni fondamentali che si avvalgono in larga misura dell'uso della forza legittima; legittima soprattutto nei contesti democratici, nei contesti non democratici si può parlare anche di uso della forza non legittimata da parte dei cittadini, anzi spesso a spese dei cittadini, ad ogni modo vedremo che diciamo essere una democrazia non è una condizione perché si introduca l’organizzazione-stato anzi molti stati sono non democratici, cioè la componente Democratica non è una componente essenziale della definizione di Stato. Ad ogni modo e grazie all'esercizio di queste funzioni, una comunità può poi sviluppare altri tipi di potere, come il potere economico e sociale, quindi anche su questi tipi di potere lo Stato poi evidentemente può giocare un ruolo ma diciamo che sono dei poteri che sono solitamente di competenza, di appannaggio degli attori non statuali, quindi degli attori privati all'interno di una comunità, ma se non sono garantite quelle condizioni essenziali di salvaguardia, sopravvivenza quegli attori, non possono neanche ambire a sviluppare quegli altri tipi di poteri.
Conclusione
Quello che evidentemente emerge da questo tipo di ricostruzione è che lo stato è la principale organizzazione di un monopolio del potere politico, possiamo dire anziché che nella modernità del tutto lungo processo storico che è da far dare almeno dal XIII secolo, potremmo dire fino ai nostri giorni in maniera differenziata a seconda dei diversi contesti, ma possiamo dire che in tutta la modernità è ancora oggi nella contemporaneità lo Stato è diventato la principale organizzazione di centralizzazione e istituzionalizzazione del potere politico. Vale a dire attraverso lo stato il potere politico, si lega a delle particolari funzioni e posizioni che trascendono dal singolo individuo, vale a dire il potere politico non diventa più una questione personalistica, legata a singoli individui, ma piuttosto viene legata a delle funzioni, a delle posizioni anche a delle posizioni, come dire, non di tipo elettivo e rappresentativo quindi non di tipo Democratico, come può avvenire ad esempio nelle monarchie assolute o come può venire attraverso il leader supremo, nei regimi non democratici, si tratta cioè di figure che evidentemente detengono un monopolio del potere politico, senza che siano state legittimate, da parte dei cittadini e ad ogni modo vediamo che anche in questi casi il potere politico si lega a quelle particolari funzioni e posizioni di monarca o di presidente, dipende dai diversi contesti nazionali e culturali.
Quindi ci troviamo in una situazione nella quale lo Stato rappresenta una forma organizzativa in cui le funzioni e le posizioni vengono assoggettate a procedure, prassi, regole e risorse. Abbiamo in questo modo una forma di stabilizzazione del potere, il potere cioè non è più legato a situazioni ed episodi che non è più legato a situazioni di estrema incertezza ma piuttosto è legato a posizioni di certezza e stabilità per quanto riguarda le funzioni e le posizioni di detenzione del potere politico.
Quindi il potere politico viene in buona sostanza attribuito in maniera decisiva ad alcuni ruoli, questi ruoli possono essere soggetti poi al controllo Democratico quindi alla volontà dei cittadini o meno, ad ogni modo abbiamo evidentemente una maggiore stabilità e abbiamo anche un'architettura del potere che va ad instaurarsi, si tratta peraltro di processi che come vedremo, oltre a prevedere un notevole grado di istituzionalizzazione, che si attua attraverso la messa a punto di procedure, prassi, regole e risorse a disposizione, di chi detiene il potere politico, pensate per esempio all'istituzione e di quanto sia profonda nei regimi democratici, in cui il passaggio del potere politico, per esempio da un governo a un altro e da una leadership ad un'altra è evidentemente soggetto a molte regole, quelle che riguardano la partecipazione dei cittadini attraverso elezioni libere, corrette, ricorrenti competitive e rilevanti, il suffragio universale maschile e femminile, il pluralismo politico, quindi condizioni che garantiscano libertà di opposizione, quindi evidentemente questi elementi di formalizzazione delle istituzioni per potere politico, possono essere più o meno approfondite ed estese a seconda anche del livello di democraticità di uno Stato.
Ad ogni modo anche laddove la funzione e la posizione di vertice del potere politico, non sia soggetta ad uno scrutinio popolare, si lega comunque a forme di procedure, potremmo dire procedure più correttamente a prassi, che hanno un certo grado di prevedibilità, se pensiamo alle vicende delle monarchie quindi ai passaggi della corona per via ereditaria, evidentemente si tratta di prassi e procedure che hanno un notevole grado di prevedibilità. La centralizzazione è un altro aspetto perché come vedremo, nel processo storico, proprio la sfida di costituire un potere politico unitario, che possa fraintendere su comunità vaste in maniera corrente, in maniera per l'appunto unitaria, è un processo che si fonda proprio sulla centralizzazione, quindi sulla riduzione dei poteri delle autonomie dei corpi periferici e anche di coloro i quali vanno a costituire delle vere e proprie in competizione con lo Stato.
Se pensiamo per esempio alla separazione tra stato e chiesa che è il processo tipico nella formazione degli stati occidentali, evidentemente si tratta di un passaggio che segna proprio l'acquisizione di una piena sovranità da parte dello stato, è una centralizzazione dei poteri ai danni di organizzazioni concorrenti come poteva essere per l'appunto la chiesa.
Quindi il potere politico, che focalizza come compito primario quello della salvaguardia dei confini territoriali e della tutela, della sopravvivenza di una comunità politica, trova proprio nello stato, la principale organizzazione che concentra e istituzionalizza i diversi aspetti del potere politico.
Elementi costitutivi dello Stato
Quindi potremmo dire che una definizione di Stato prevede 4 elementi costitutivi:
- Innanzitutto lo Stato deve differenziarsi rispetto ad altre organizzazioni interne o esterne e rispetto a questa deve essere autonomo, facevo prima il caso delle chiese; la separazione tra stato e chiesa è un fenomeno che si accompagna proprio al processo di costituzione degli Stati e anzi possiamo dire che gli Stati come dire, il caso italiano, è emblematico da questo punto di vista, gli stati sovrani si instaurano proprio ai danni e alle spese della chiesa quindi questo è semplicemente un esempio.
- Ma esistono anche altre organizzazioni interne che potrebbero esercitare una concorrenza sullo stato, per esempio i poteri economici organizzati o i poteri criminali, le mafie, ci potremmo chiedere cioè se in quei paesi in cui i gruppi criminali o le mafie hanno un controllo reale, sostanziale, sulla comunità politica, esercitano quindi forme di potere politico concorrente rispetto allo stato e assumono addirittura un primato rispetto allo stato, ci possiamo chiedere se davvero uno stato che esiste formalmente sulla carta, sia uno stato che gode di piena sovranità al suo interno, probabilmente no, non a caso si parla di livelli di statualità, quella che nella terminologia inglese viene chiamata stateness, questo perché gli stati esistono tutti formalmente, diciamo sulla carta e quindi nelle mappe, possiamo trovare, diciamo dei Confini definiti, indicare per l'appunto la presenza di uno Stato, tuttavia poi quando andiamo a guardare in maniera approfondita i livelli di sovranità, sicuramente riconosciamo delle differenze.
- Esistono degli stati che hanno piena sovranità rispetto all'interno e rispetto all'esterno e stati che hanno davvero un più basso grado di statualità. Quindi la statualità può essere deficitaria perché manca l’autonomia rispetto all'organizzazione interna ed esterne, le organizzazioni esterne sono altri Stati, sappiamo che alcuni stati sono come dire del tutto influenzati, e in certi casi manipolati e controllati da parte di altri Stati, quindi qui abbiamo un basso livello di statualità, così come un basso grado di statualità si potrebbe avere se manca almeno un certo grado di centralizzazione, cioè è necessario che vi siano delle istituzioni centrali e vi sia quindi una capitale amministrativa politica definita, che in effetti riesca ad esercitare il controllo e riesca ad esercitare efficacemente il potere politico, senza che venga in questo superata da parte di altre organizzazioni, ed è necessario poi che le parti delle diverse componenti dello Stato siano formalmente coordinate le une con le altre, cioè dove lo Stato esiste come confine esterno, ma poi al suo interno vigili l'anarchia e vi è un bassissimo grado di coordinamento, evidentemente possiamo chiederci se quello stato sia veramente tale.
- Abbiamo visto le previsioni anche di recente l’implosione di alcuni stati dove evidentemente quel controllo e quel coordinamento era del tutto assente ed era stato perduto, si potrebbe fare in caso dell'Iraq, si potrebbe fare anche il caso della Siria, evidentemente in quei casi non possiamo parlare di uno stato, ma possiamo parlare di uno stato che esiste solo formalmente, ma che poi è una sostanza a base.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Sistemi giuridici comparati - Appunti
-
Appunti sistemi fiscali comparati
-
Appunti Sistemi giuridici comparati
-
Appunti Sistemi di welfare comparati