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SISTEMI INFORMATIVI A SUPPORTO DELLE DECISIONI AZIENDALI aa.

2018/2019 Prof. Frigerio

21.09

Sistemi informativi direzionali

I sistemi informativi (SI) sono l’insieme degli strumenti tecnici/informatici,

l’insieme delle procedure e regole, delle competenze e skill, che permettono

all’informazione di essere gestita.

I sistemi informativi (SI) trattano l’informazione. Essa ha:

-valore immateriale: risorsa intangibile dell’impresa, asset. Grazie ad essa è

possibile prendere decisioni e coordinare il lavoro. Essa è una risorsa preziosa

sia dal punto di vista decisionale-strategico, sia dal punto di vista operativo. È

meccanismo organizzativo nelle aziende, coordina e fa funzionare le

organizzazioni.

-valore soggettivo: dipende dall’utilizzatore dell’informazione, bisogna

distribuirla a chi ne trae valore. Ad esempio, le informazioni strategiche non

vanno distribuite a tutti ma solo al top management. Non tutte le informazioni

sono per tutti. La soggettività è complessa da individuare. Più grande è

l’azienda, maggiore sarà la necessità di individuare gli utenti dell’informazione.

L’utente sbagliato, potrebbe anche dare un’informazione distorta.

-valore temporale: ha valore in un determinato momento, deve essere

real time,

tempestiva, deve arrivare al momento giusto, in ovvero in tempo

reale. Non tutte le informazioni devono essere in tempo reale, ma alcune si.

Maggiore è la real time, maggiori sono gli investimenti. Il non real time in

batch,

informatica si chiama l’elaborazione del dato avviene in maniera

disgiunta rispetto al momento di raccolta dei dati, prima vengono raccolti tutti i

dati e poi vengono elaborati tutti insieme. Numerose aziende lavorano in batch

notturni.

Ad es. Google sa che c’è traffico perché in tanti sono fermi in quel punto, in

quel momento e quindi immagina che ci sia coda e ne stima la durata. È un

algoritmo di definizione di spazi e tempi in tempo reale. Google fa i soldi

vendendo dati (guida operativa) e sta costruendo una macchina a guida

autonoma, osservando i comportamenti di guida (visione strategica).

Chi deve progettare i sistemi informativi, deve pensare al fatto che

l’informazione deve andare al posto giusto (valore soggettivo), nel momento

giusto (valore temporale).

Perché è difficile progettare i sistemi informativi? Perché il sistema deve sapere

chi dove

è l’utente e si trova (geolocalizzazione), qual è il suo obiettivo, che

cosa sta facendo.

-valore economico: risorsa economica che può essere offerta sul mercato (data

monetization esterna). I dati, le informazioni sempre più non sono strategici per

l’azienda, ma valori economici che possono essere offerti sul mercato.

Ad es. nel settore bancario importanti sono le basi dati di credito di rischio

(CRIF: “Centrale di Rischio Finanziario”), banche dati dei soggetti che ottengono

un finanziamento dal sistema bancario o da società finanziarie che raccolgono

informazioni sulla solvibilità del cliente.

Nascono molte realtà economiche che producono informazioni per altre

aziende.

La richiesta di informazioni è sempre maggiore.

1 esterne,

Le informazioni sono prodotte fuori dalle aziende che ne usufruiscono

e consentono miglioramento della performance. Si crea un ecosistema, ovvero

un gruppo di imprese che si scambia dati. I dati che vengono venduti, non sono

mai quelli che vengono trattenuti, a meno che non siano aziende che hanno

come core business questa attività: sono parziali, limitati, riaggregati.

Legislazione GDPR: i cittadini europei hanno diritto alla privacy, il quale è

prioritario rispetto all’interesse delle imprese. È una legislazione

all’avanguardia rispetto ad altri stati. I giganti dell’informazione, hanno dovuto

rivedere i loro piani. L’utente è il proprietario dei dati. A livello bancario questa

legislazione ha creato uno shock: le informazioni del conto corrente possono

essere condivise oltre che con la banca anche con altri istituti, previo consenso

del titolare del conto corrente.

Legislazione PSD: stabilisce che se c’è una terza parte che vuole accedere ai

dati del conto corrente e il titolare del conto corrente lo consente, questo terzo,

li può vedere, altrimenti li vede solo la banca. Prima, solo la banca deteneva

queste informazioni. razionalità

La decisione è un’attività complicata in quanto la degli individui è

limitata.

I condizionamenti della razionalità individuale nei processi decisionali

Simon:

secondo

1. A livello informativo: i decisori hanno a disposizione informazioni

.

limitate Il costo per avere tutte le informazioni è elevato per gli

individui.

2. A livello psicologico: i decisori fanno un processo di trasformazione e di

rielaborazione della decisione cognitivo, mentale, ma esso è influenzato

).

da un livello psicologico (personalità, emozioni e desideri I decisori

sono soggettivamente limitati da questioni psicologiche personali.

3. A livello sociale: valori, cultura, società, gruppo. In azienda la

decisone non è mai individuale, ma di gruppo.

Il decisore ha delle altre caratteristiche a livello individuale che influenzano la

sua razionalità:

tempi e capacità di attenzione limitati : è un processo cognitivo, più si

 cresce, più l’attenzione si riduce

capacità di memoria contenuta

 limitate capacità di comprensione: il cervello per comprendere ascolta,

 riconosce, mappa le conoscenze. Ognuno ragiona sulla base delle proprie

esperienze.

presenza di forti problemi di comunicazione : le informazioni passano

 perché qualcuno/qualcosa le comunica. Ma se uno le comunica male, le

informazioni non sono efficienti o efficaci. La comunicazione è

fondamentale, infatti in informatica si dice ICT (Information &

Communication Technology).

La tecnologia risolve questi limiti individuali?

La tecnologia non risolve totalmente i limiti umani, ma:

-può lavorare h24 (tempi) e ha una certa performance (attenzione)

-aveva una memoria contenuta fino a qualche anno fa, adesso invece c’è il

cloud, la memoria è teoricamente infinita.

-i computer comprendono perché le informazioni sono strutturate, perché si

associa a dei dati un significato strutturato (capacità di comprensione). Un

2 l’intelligenza artificiale

passo avanti è , ad es. Siri di Apple: essa capisce il

linguaggio naturale della persona (natural language process), trasforma il

linguaggio da analogico in digitale, ha un meccanismo di learning, cioè impara

con l’utilizzo, la sua tecnologia comprende e migliora con l’utilizzo. Ad es.

chatbot: applicazioni di messaggistica istantanea, sistemi che sfruttano

l'intelligenza artificiale per creare con l'utente una conversazione che abbia un

senso logico.

Non solo il soggetto è razionalmente limitato, ma le decisioni sono spesso in

un contesto di incertezza decisionale, sulla conseguenza della decisione.

Una decisione si può collocare in tre tipi di situazione:

- Situazione di certezza: conoscenza completa e accurata di tutte le

alternative di azione decisionale e delle loro conseguenze. La

conseguenza della decisione è definibile a priori. L’informatica riesce a

processare la decisione e la sua conseguenza.

- Situazione di rischio: conoscenza della probabilità delle conseguenze

di ciascuna alternativa di azione. Le alternative non necessariamente

sono tutte conosciute. Probabilità: rischio che la conseguenza non venga

rispettata, valutazione che dice che dovrebbe esserci una certa

conseguenza ma non è detto che si verifichi.

Ad es. la banca dà la carta di credito al cliente con una probabilità che

non venga pagata, la banca modellizza il futuro sulla base del passato.

Ad es. propensity: quando ti interessa un articolo e te ne consigliano altri

abbinati.

- Situazione di incertezza: non si è in grado di assegnare alle

conseguenze delle azioni decisionali una probabilità di accadimento. Non

si hanno le serie storiche, è la prima volta. Non si può usare la

probabilità, ci sono troppe variabili e la decisione è troppo complessa.

L’informatica prova a identificare gli scenari ma non annulla l’incertezza.

La capacità elaborativa delle macchine, è in grado di gestire molte

situazioni di incertezza, ma non tutte. in:

L’incertezza può essere ulteriormente distinta

Incertezza nelle preferenze: avere preferenze significa definire cosa è

o migliore di qualcos’altro, ma non sempre si è in grado di definirle.

Incertezza nella valutazione delle azioni e degli effetti: ci sono

o situazioni in cui non si conoscono né l’azione né le conseguenze

dell’azione perché sono nuove.

Incertezza nella relazione causa/effetto

o Incertezza nelle alternative di comportamento: il soggetto non è

o sempre razionale

L’incertezza si manifesta attraverso dei problemi, che quando si manifestano

devono essere risolti con una decisione:

A. Problemi strutturati: ripetitivi, possono essere risolti con una

metodologia predefinita e soluzioni standard, gestiscono situazioni di

certezza, è chiaro l’obiettivo. La ricerca operativa serve a modellizzare le

variabili per risolvere i problemi strutturati.

B. Problemi semi strutturati: area di certezza e area di incertezza

nell’alternativa e nella conseguenza che non può essere conosciuta a

3 priori, che deriva dai comportamenti che possono essere non in linea, che

deve essere stimata. Modellizzabili parzialmente per quanto riguarda

l’area di certezza. Richiedono in parte la ricerca di soluzioni

comportamentali i cui risultati non sono noti ex ante.

C. Problemi non strutturati: eventi inaspettati per il quale non è possibile

usare standard noti, ma è necessaria la capacità decisionale di valutare

le preferenze, devono essere risolti ex novo.

I sistemi informativi non sono i sistemi informatici.

I sistemi informatici sono l’insieme di tecnologie di tipo elettronico di:

 raccolta, archiviazione, elaborazione dei dati e di produzione delle

informazioni.

I sistemi informativi invece corrispondo ad un insieme di persone,

 macchine, applicazioni software e procedure, che permettono all’azienda

di disporre di informazioni giuste al momento giusto; corrispondono

quindi ai sistemi informatici e alle regole nell’uso di tali sistemi: è più

ampio come discorso. Results in

Innovation

Knowledge

3 Order of Abstraction

rd Foresight

Depends on the quality of

Information Action

2 Order of Abstraction

nd Depends on the quality of Integrity

Data

1 Order of Abstraction

st Depends on the quality of Product

Market Acquire

Plan Build Service

Sell Distribute

Physical Value Chain

- Dato: elemento grezzo (numeri, simboli, figure) che compone

l’informazione, più vicino al concetto di attività svolte nella value

chain/catena del valore aziendale, viene prodotto attraverso le attività

che vengono svolte dall’azienda.

- Informazione: elaborazione di dati cui è assegnata una rilevanza ed uno

scopo, una combinazione di dati dà l’informazione.

Componenti dell’informatica: hardware (elaboratore) e software (sistema

operativo, sistema applicativo). Il software è la parte intelligente degli

elaboratori: elabora dati e genera informazioni.

4 - Conoscenza: valore dato dall’esperienza, insieme di informazioni,

elaborazioni ulteriori di informazioni. Un utilizzatore elabora le

informazioni, ci riflette e le confronta con la sua esperienza, prende

decisioni complesse guidato da questa conoscenza.

I singoli livelli analizzati vengono chiamati architettura informatica.

Se i dati sono errati, lo sono anche le informazioni e la conoscenza.

L’integrità, la qualità, la completezza del dato sono fondamentali.

Alla base dell’incertezza vi sono un vuoto di significato e una mancanza di

comprensione che danno origine a un fabbisogno informativo, cioè

all’esigenza di acquisire nuovi dati e informazioni per creare conoscenza.

5

I sistemi informativi possono essere mappati in una piramide che li classifica

(utenti,

sulla base di chi li sta utilizzando soggetti interni ed esterni), di quale

livello l’area funzionale.

sono gli utenti e

I sistemi informativi nascono nell’area di contabilità e finanza (sistemi di

contabilità direzionale).

1.10

-middle management: decisioni di programmazione, operative nel

i middle manager prendono delle

breve/medio termine, semi-strutturate o strutturate, nella maggior parte dei

supportate da si, manager di funzione.

casi sono sono Lo strumento informatico

può sostituire la decisione/il decisore.

Es. decisione di politiche di sconto a un determinato cliente Esselunga: attività

decisionale dell’ufficio marketing semi-strutturata (non è un algoritmo

scientifico né una decisione randomica), che viene in parte risolta con

algoritmi, in parte lasciata alla valutazione dell’ufficio marketing, è decisione

del middle management.

Es. decisione di politiche di produzione, quantità da produrre: decisioni

strutturate in alcune aziende, in altre semi-strutturare, prese dal middle

management usando dati di magazzino, costi delle materie prime e previsioni

di vendita.

Es. sconti di Amazon sono decisioni strutturate prese da un algoritmo.

Problemi etici riguardanti la sostituzione dei decisori con strumenti informatici:

-diminuzione dei posti di lavoro di middle management/ i middle manager

devono al giorno d’oggi avere nuove competenze. Ad es. i responsabili degli

impianti di produzione saranno sempre più ingegneri in grado di gestire gli

algoritmi

-riguardo il consumatore non vengono considerate delle variabili qualitative

-problema di privacy: il si per sostituire il middle management raccoglie sempre

più informazioni

6

-senior management:

pianificazione (lungo periodo), decisioni

i senior manager fanno prendono

strategiche, poco strutturate o destrutturate, complesse(es. apertura nuovo

si complessi

impianto, partnership, esternalizzazione,...), fanno uso di (ad es.

balance-score card, sistema di pianificazione che crea indicatori complessi che

informazioni di

valutano la qualità strategica delle decisioni) che danno

contesto scenari

(es. cosa succede ai competitors?), danno al variare di certe

ipotesi, aiutano a prendere la decisione ma non sostituiscono la decisione.

-personale operativo:

si operativi attività ordinarie,

i stanno alla base della piramide, servono per le

di routine (come ad es. il sistema di fatturazione, il sistema di check-in in

aeroporto, il pay-roll), spesso esternalizzate ai fornitori o ai consumatori. Più

automatizzati

sono più hanno la capacità di fornire dati. livelli.

Integrazione verticale: condivisione di dati e informazioni su più funzioni;

Integrazione orizzontale: condivisione di dati e informazioni tra ad

es. dati e informazioni delle vendite sono condivise con la produzione e con gli

acquisti per l’ottimizzazione della supply chain.

Si stand-alone: non integrazione dei sistemi informativi per una questione di

costo.

Si possono anche avere sistemi informativi parzialmente aggregati.

Sistemi Enterprise Resource Planning (ERP)

Sistema operativo/gestionale che integra orizzontalmente tutti i processi

operativi dell’azienda.

I primi ERP sono degli anni ‘90/’00. Maggiore è l’integrazione maggiore è la

qualità del dato, maggiore è l’efficienza operativa, migliori le decisioni. Non

tutte le aziende sono dotate di ERP. Le aziende leader di sistemi ERP sono: Sap,

Siemens, Oracle, Microsoft. Queste aziende stanno cercando di estendersi dalla

base della piramide al middle management.

Supply chain management (SCM): sistemi che integrano la supply chain

anche all’esterno dell’azienda, a valle e a monte.

5.10

Caratteristiche ERP:

-aiutano ad automatizzare i sistemi operativi (di magazzino, degli

acquisti, di ciclo di produzione, di payroll,...) che riguardano attività routinarie.

-modulari: un modulo è una parte di si autoconsistente che dialoga con altri

moduli, che copre una o più aree funzionali dell’azienda. Dotarsi di ERP vuol

dire dotarsi di uno o più moduli che coprono la parte bassa della piramide.

-integrabilità: i moduli sono facilmente integrabili perché condividono basi

dati tra funzioni diverse (es. le funzioni produzione e magazzino hanno le

stesse basi dati). I moduli condividono lo stesso linguaggio di programmazione,

infatti dei sistemi possono dialogare tra di loro quando hanno lo stesso

linguaggio.

-non duplicano le funzioni: ciascun modulo ha caratteristiche peculiari non

replicabili da altri moduli.

-customizzabili: l’azienda di solito adotta e integra/adatta i sistemi ERP con

gli altri sistemi informativi personalizzandoli. Ad es. Fiat quando acquista

moduli Sap li deve integrare in azienda con gli altri si personalizzandoli.

-forte adattabilità al contesto.

7

In nessuna azienda gli ERP coprono il totale dei processi.

obiettivi dell’integrazione si:

Gli tra

1. ottimizzare la trasmissione delle informazioni (che sono risorsa scarsa)

2. razionalizzare i flussi lavoro (workflow): la stessa informazione può

servire a più di un utente, a più di un flusso di lavoro

3. ridurre la duplicazione di dati e la ridondanza, le contraddizioni e

l’inconsistenza: la ridondanza è inefficienza, costo, dà più errori sulla certezza

di un dato, ad es. il dato

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher monicaeconomia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi informativi a supporto delle decisioni aziendali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Frigerio Chiara.
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